- RIPRODUZIONE RISERVATACagliari investe sul turismo della generazione Z, giovani dai quindici ai ventinove anni. Si parte subito, in estate e in autunno, con il progetto Eda-Z, ma si guarda soprattutto al futuro, offrendo, assieme alle visite a bellezze paesaggistiche e monumenti, anche esperienze: dalle esplorazioni green dei parchi in bicicletta alle uscite in mare con kajak o sup; dall'ecosafari al Poetto alla ricerca delle scimmie di mare sino alla gara di raccolta rifiuti nel litorale con analisi dei rifiuti, con pause e riflessioni ragionate su quello che si è visto e si è fatto durante la giornata.
    Il progetto coinvolge i territori di Liguria, Toscana, Sardegna, con il Comune di Cagliari, Corsica e Costa Azzurra ed è finanziato con fondi europei dell'Interreg marittimo Italia-Francia. Sono sessanta, per ora, i ragazzi e le ragazze coinvolte.
    "Le attività coinvolgono posti bellissimi di Cagliari come il Poetto, la Sella del Diavolo e il parco di Molentargius", ha spiegato stamane in conferenza stampa l'assessora comunale all'Istruzione, Giulia Andreozzi. "Speriamo che questo sia solo un primo test e che iniziative come queste possano consolidarsi nel tempo".
    L'amministrazione sta pensando di estendere la partecipazione anche alla generazione alfa, quella dai 2 ai 12 anni, e ai giovani adulti, dai 30 ai 45 anni.
    Nel progetto rientra anche Molentargius. "Una visita al parco", ha detto Luisanna Massa, responsabile del settore Ambiente dell'area umida, "ha sempre l'obiettivo di lasciare qualcosa di profondo. Non può essere considerata solo una visita semplicemente turistica, ma ha il fine ultimo di sensibilizzare e far conoscere i valori ambientali e il giusto approccio nei confronti della natura".
    Ecco una giornata tipo al parco: i partecipanti, organizzati in squadre internazionali miste, affrontano una serie di missioni di esplorazione attraverso il...

Leggi tutto su Ansa Sardegna