On line sul Buras le dichiarazioni dei 60 onorevoli... 
La metafora del portiere di calcio è alla base della nuova campagna di comunicazione 'Blocca l'Hpv con la vaccinazione', promossa da Msd Italia e Serie A Women. Approvata dal ministero della Salute, l'iniziativa - presentata oggi a Roma - si inserisce in un progetto di collaborazione che va oltre l'aspetto sportivo, perseguendo un obiettivo di salute pubblica e dando voce all'importanza della prevenzione dei tumori Hpv-correlati. Il progetto - spiegano gli organizzatori in una nota - adotta un approccio multicanale e si fonda su una metafora immediata ed efficace: il gesto della portiera della squadra di calcio che blocca il pallone, simbolo di difesa e protezione, viene associato all'azione del vaccino contro il virus Hpv. Così come fermare la palla evita alla squadra avversaria di segnare e scongiura la sconfitta, allo stesso modo la vaccinazione consente di 'bloccare' l'Hpv, prevenendo negli uomini e nelle donne lo sviluppo di tumori potenzialmente letali nel corso della vita.
"Lo sport è sinonimo di benessere e la Figic è impegnata quotidianamente nella diffusione delle buone pratiche di prevenzione - afferma Gabriele Gravina, presidente Federazione italiana giuoco calcio - Grazie alla collaborazione con Msd Italia, con la quale condividiamo il valore della tutela della salute, vogliamo promuovere un'ambiziosa campagna di sensibilizzazione che ha l'obiettivo di incoraggiare la vaccinazione e quindi la prevenzione contro l'Hpv, un virus che può essere causa di tumori potenzialmente letali sia tra le donne che tra gli uomini. Attraverso la sua sensibilità e il suo grande potenziale in termini di comunicazione, il calcio si offre strumento per trasmettere messaggi socialmente utili". Aggiunge Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women: "Sono orgogliosa che la Serie A Women abbia scelto di sostenere un tema di sanità pubblica così importante. Sappiamo che i tumori correlati all'Hpv rappresentano una sfida importante sia per la salute delle donne sia degli uomini e siamo pronte a fare la nostra parte per diffondere il più possibile questi messaggi di prevenzione. Il nostro obiettivo è proteggere tutte le persone. E' fondamentale rafforzare la nostra difesa aderendo alla vaccinazione e ai programmi di screening offerti dal Servizio sanitario nazionale, proprio come le portiere che ogni settimana proteggono la propria porta bloccando i palloni. Solo unendo le forze e agendo come una vera squadra possiamo fare davvero la differenza".
Per Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, "far parte di un progetto di comunicazione insieme a chi rappresenta una delle più grandi passioni degli italiani è per noi un motivo di grande orgoglio. Aver creato insieme alla Serie A Women una campagna vaccinale di questa portata è una tappa importante nel nostro impegno verso la prevenzione del Papillomavirus, che consideriamo un investimento sul futuro delle persone e del Paese. Grazie a una creatività realizzata con tecniche moderne e a canali di comunicazione innovativi possiamo raggiungere un pubblico sempre più vasto. Vogliamo continuare a essere alleati del Servizio sanitario nazionale e di tutti i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di fermare i tumori Hpv-correlati, anche attraverso iniziative di informazione e sensibilizzazione. Lavorando insieme con il campionato di calcio femminile italiano, abbiamo una grande opportunità per vincere la partita della prevenzione".
Il cuore della campagna è un video che mostra parate spettacolari delle portiere, realizzate con sistemi di intelligenza artificiale e ispirate alle vere azioni delle giocatrici della Serie A Women. Alla fine di ogni scena il messaggio è chiaro: "Blocca l'Hpv con la vaccinazione", con l'invito a chiedere informazioni al proprio medico, al centro vaccinale di riferimento, oppure a visitare il sito infohpv.it, autorizzato dal ministero della Salute. La campagna sarà visibile su tutti i canali digitali, Youtube e social media (Facebook e TikTok), e verrà programmata su Dazn durante le partite della Serie A Women fino alla fine del campionato e su altri canali Tv durante la Coppa Italia Women. Inoltre, il messaggio sarà promosso sui Led bordocampo degli stadi italiani che ospiteranno la Coppa Italia Women.
L'Hpv (Papillomavirus umano) rappresenta l'infezione sessualmente trasmessa più diffusa in entrambi i sessi, ricorda la nota. Nella maggior parte dei casi, il virus regredisce spontaneamente, tuttavia quando ciò non avviene può evolvere in lesioni precancerose e tumori potenzialmente letali. A oggi in Europa si stima che l'Hpv sia ancora la causa del 100% dei tumori della cervice uterina, dell'88% dei tumori dell'ano, del 78% di quelli della vagina, del 25% della vulva, del 53% dei tumori del pene e del 30% dei tumori orofaringei. In Italia si stima che ogni anno circa 8.800 tumori siano causati da infezioni croniche da ceppi oncogeni del Papillomavirus. Per affrontare questo importante tema di salute pubblica sono state sviluppate principalmente due strategie di prevenzione: la vaccinazione, disponibile sia per uomini sia per donne (per la profilassi di lesioni precancerose e cancri della cervice uterina, vulva, vagina e ano, condilomi genitali), e lo screening del tumore della cervice uterina, riservato al target femminile.
Iniziativa di Sardegna Ricerche per trasformare pmi in partner
tecnologici...
Analisi del perito della procura su batterie e impianto elettrico
di bordo... 
Rowenta debutta al Festival di Sanremo come partner per la 76ª edizione della manifestazione canora e per l’occasione unisce il mondo della musica alla cura della casa. Le iniziative in città sono pensate per chi ama vivere le proprie passioni in un ambiente domestico impeccabile, che diventa il palcoscenico ideale per le emozioni che solo la grande musica sa regalare.
Cuore dell’iniziativa sarà il Rowenta Village aperto dal 24 febbraio al 1° marzo 2026 dalle ore 11:00 alle 18:30 in Piazza Pian di Nave. Si tratta di un’area esperienziale che offrirà al pubblico attività, contenuti e momenti di interazione pensati per raccontare l’identità e la visione del brand. Tra gli elementi distintivi spiccherà la Rowenta Shine Wheel, una ruota panoramica completamente caratterizzata da animazioni luminose ispirate alla techline Rowenta e da una forte presenza visiva del marchio, grazie alla brandizzazione delle cabine e a un LED centrale dedicato.
Alla base della ruota, Rowenta darà vita al suo concept “Lo spettacolo è di casa” allestendo una live box che sarà punto di aggregazione per tutte le persone che hanno voglia di vivere l’esperienza delle più recenti tecnologie del brand: dalle potenti soluzioni per l'aspirazione, per una casa impeccabile, alle proposte per lo stiro, perfette per valorizzare ogni look. Ma non è finita qui! Lo spettacolo di Rowenta prevedrà anche divertenti attività che daranno modo di scoprire il mondo Rowenta: dopo aver girato una ruota appositamente installata per sorteggiare quale prodotto da testare, i partecipanti dovranno scegliere dalla playlist una canzone tra quelle che hanno segnato la storia del Festival e completare la sfida entro la fine del brano.
Stefano Cau, Amministratore Delegato di Groupe SEB Italia, afferma "Sono lieto di annunciare la partecipazione di Rowenta al Festival di Sanremo, un’iniziativa che rappresenta un passo strategico nel percorso di crescita del brand in Italia. La presenza in un contesto mediatico di tale rilevanza ci permette di valorizzare la nostra visione fondata su innovazione, qualità e attenzione alle persone. Sanremo costituisce per noi un vettore di comunicazione capace di amplificare il valore del brand e di sostenere ulteriormente la nostra leadership nel mercato”.
Francesca Scarano, Direttore Marketing di Groupe SEB Italia, afferma “Rowenta è da sempre impegnata a migliorare la vita quotidiana con soluzioni intuitive e performanti, rispondendo alle reali esigenze dei consumatori. Il Festival di Sanremo ci offre l’opportunità di trasformare questa identità in un’esperienza che unisce intrattenimento e tecnologia sotto un concept creativo studiato ad hoc “Lo spettacolo è di casa”.
Durante la settimana del Festival, le nostre case si riempiono di un’energia nuova, fatta di musica, divertimento e condivisione e, con Rowenta, le persone possono vivere lo spettacolo in un’atmosfera unica: quella di una casa perfetta grazie ai prodotti più iconici del brand.
In città, proporremo un ampio programma di attivazioni e iniziative per far sperimentare appieno le nostre tecnologie. Contemporaneamente, lanceremo una campagna su TV, radio, piattaforme digitali e social media.”
Vivere lo spettacolo del Festival in un’atmosfera unica, quella della casa perfetta, è un impegno per Rowenta che sa come l’ambiente domestico, durante il Festival, si trasformi in un teatro pronto ad accogliere fino a tarda notte tutti gli invitati che seguiranno lo spettacolo, si sfideranno e sosterranno i propri cantanti preferiti.
Anche da casa sarà possibile seguire l’evento, grazie a una crew di influencer che coinvolgerà le persone in città per valutare il sentiment del Festival, catturare impressioni e rumors, che saranno fedelmente inseriti in un reportage quotidiano tramite i video daily-best sui social Rowenta.
L’ideazione creativa e la definizione di tutte le attività del concept “Lo spettacolo è di casa” è stata curata e gestita da SBAM, agenzia creativa titolare della comunicazione di Rowenta per il mercato italiano.

Il cuore pulsante della cultura napoletana è stato ferito da un grave incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro, storica 'Bomboniera di via Chiaia'. Ma la storia di questo teatro è una testimonianza viva della tradizione, del talento e della passione scenica della città.
Il Teatro Sannazaro[1] fu inaugurato il 26 dicembre 1847, costruito sull'area dell'antico chiostro dei Padri Mercedari spagnoli, accanto alla Chiesa di Sant'Orsola in via Chiaia. Il progetto era di Fausto Niccolini, figlio dell'architetto Antonio, su commissione di Don Giulio Mastrilli, duca di Marigliano. La prima rappresentazione fu 'La petite Marquise' di Henri Meilhac, messa in scena dalla Compagnia Le Roy-Clarence.
Decorato con stucchi e ori da Vincenzo Paliotti, il Sannazaro fu definito dalla critica un 'jolie bouquet', un salotto elegante dedicato all'alta prosa e alla tradizione teatrale napoletana.
Sul palcoscenico del Sannazaro si sono esibiti nomi illustri: Eleonora Duse, Tina Di Lorenzo, Ermete Novelli, Emma Gramatica, Antonio Gandusio e Ruggero Ruggeri. Nel 1888 fu il primo teatro napoletano illuminato elettricamente, mentre nel 1889 ospitò la prima di 'Na Santarella' di Eduardo Scarpetta, che qui concluse la sua lunga carriera artistica con 'O miedeco d' 'e pazze'.
Negli anni Trenta del Novecento, il Sannazaro fu anche il teatro dove i fratelli De Filippo mossero i primi passi verso il successo, con 'ancora giovane Eduardo che incontrò per la prima volta Luigi Pirandello. Dal 1934, tra guerre e difficoltà economiche, il teatro conobbe un periodo di decadenza, trasformandosi in un cinema poco frequentato. La rinascita arrivò negli anni Sessanta grazie a Nino Veglia e Luisa Conte, che nel 1971 inaugurarono nuovamente il teatro con la Compagnia Stabile Napoletana, portando in scena 'Annella di Portacapuana'.
Dopo la morte di Veglia, la gestione passò a Luisa Conte e, successivamente, alla nipote Lara Sansone e al genero Mario Sansone, che hanno continuato la tradizione teatrale dedicando la compagnia a Luisa Conte. Oggi il Sannazaro non era solo teatro, ma anche centro di produzione teatrale riconosciuto dal Ministero della Cultura dal 2018. Ospitava spettacoli della tradizione napoletana, concerti, incontri culturali ed eventi per ragazzi.
Tra i collaboratori più recenti si annoverano Leopoldo Mastelloni, Gino Rivieccio, Peppe Barra, Biagio Izzo e Lina Sastri. Un tempo l'ingresso ospitava anche il caffè all’aperto 'Il Caffè di Donna Luisa', in onore della direttrice, rimosso nel 2021 durante la ristrutturazione. (di Paolo Martini)
Intervento eseguito all'ospedale di San Gavino... 
Boom di ascolti per 'Il Processo al 90°', ma Giletti lascia lo studio. L'ultima puntata del programma di Rai Due, condotto da Marco Mazzocchi e Paola Ferrari, ha registrato 462mila utenti e l'8,70% di share. Numeri alti, trainati dal 'caso Bastoni' che sta travolgendo la Serie A e il mondo arbitrale. Il difensore dell'Inter è infatti finito sul banco degli imputati dopo la simulazione che ha portato al secondo giallo, e alla conseguente espulsione, di Pierre Kalulu in Inter-Juventus, partita valida per la 25esima giornata di Serie A e vinta dai nerazzurri 3-2.
La puntata però è stata anche segnata da un episodio inedito, diventato rapidamente virale sui social. Il giornalista Massimo Giletti, conduttore de 'Lo stato delle cose' e noto tifoso juventino, ha iniziato a discutere su Calciopoli con l'interista Gian Luca Rossi, andando rapidamente su tutte le furie: "Lo scudetto dell'Inter, lo sanno tutti, è uno scudetto che ha scritto 'prescrizione'", ha urlato in studio, "i reati e le telefonate che faceva il sistema Inter erano peggiori di quelli che faceva Moggi. Lo sanno tutti".
"Siete in malafede se non dite la verità su quelle intercettazioni", ha concluso Giletti, che poi ha chiuso il proprio discorso con un "arrivederci", lasciando lo studio. Mazzocchi ha poi provato a mediare: "Buoni tutti, recuperate Massimo. Che colpo di teatro", ma senza successo.
Urso, 'premessa per rilancio produttivo e occupazionale'... 
Hollywood è in lutto per la scomparsa di Robert Duvall, sette volte candidato all'Oscar, noto per le sue interpretazioni in "Il Padrino" e "Apocalypse Now", entrambi capolavori diretti da Francis Ford Coppola, vincitore della statuetta dell'Academy per "Tender mercies - Un tenero ringraziamento" (1982). L'attore è morto domenica 15 febbraio nella sua residenza in Virginia all'età di 95 anni, come ha annunciato la moglie, l'attrice Luciana Pedraza. Dopo la notizia della sua morte, numerose star hanno reso omaggio a Duvall.
Robert De Niro, suo collega ne "Il Padrino", ha scritto sui social: "Dio benedica Bobby. Spero di vivere fino a 95 anni. Possa riposare in pace". Al Pacino ha dichiarato: "È stato un onore lavorare con Robert Duvall. Era un attore nato, il suo talento e la sua comprensione del mestiere saranno sempre ricordati".
Il regista Scott Cooper, che ha diretto Duvall nel suo ultimo film "The Pale Blue Eye - I delitti di West Point", ha ricordato: "Robert Duvall è stato il mentore artistico più importante della mia vita. Ha prodotto e recitato nel mio primo film, 'Crazy Heart', e da quel momento ha letto quasi ogni sceneggiatura che scrivevo, offrendo la sua saggezza silenziosa e la sua incrollabile fiducia in me".
Anche colleghi di diverse generazioni hanno condiviso il loro cordoglio. Viola Davis, che ha recitato con Duvall in "Widows - Eredità criminale" (2018), ha scritto: ""Avevo l'onore di lavorare al tuo fianco… la tua grandezza resterà per sempre. Il tuo nome sarà pronunciato…". Walton Goggins lo ha ricordato come un mentore che ha cambiato la sua vita lavorando insieme a "The Apostle".
Adam Sandler lo ha definito "uno dei più grandi attori che abbiamo avuto", mentre Michael Keaton lo ha descritto come "un amico e la grandezza incarnata come attore". Josh Gad ha aggiunto: "Un altro giorno, un'altra perdita iconica e insostituibile… Duvall non era solo nel cinema, lo definisce attraverso i secoli".
Spaccata in un'edicola e in una gioielleria, ladro denunciato... La giuria del Premio internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione 'Biagio Agnes', presieduta da Gianni Letta (nella foto qui sotto), ha decretato i vincitori della XVIII edizione. La cerimonia di premiazione della manifestazione - promossa dalla Fondazione Biagio Agnes - è in programma a Roma, in Piazza di Spagna, giovedì 25 giugno e sarà condotta, come ormai da tradizione, da Mara Venier e Alberto Matano.

Dall’analisi economica allo sguardo internazionale, dalla trasformazione digitale all’intrattenimento televisivo, dalla divulgazione scientifica alla creatività fino all’impegno per la libertà di stampa e l’attenzione ai giovani: un riconoscimento che celebra i valori del giornalismo, della comunicazione e dell’informazione nel segno del rigore, della passione e della responsabilità.
A Paolo Bricco, inviato de Il Sole 24 Ore va il Premio Carta Stampata per la capacità di approfondire l’economia e la politica industriale con rigore analitico e profondità storica. In un mondo in cui l’informazione attraversa confini e crisi, il Premio Inviati è stato assegnato a Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme e ad Andrea Nicastro del Corriere della Sera, esperto di scenari di guerra e fronti sensibili. Il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti de la Repubblica e a Leonardo Panetta di Mediaset: voci che testimoniano la forza di un racconto lucido e accurato, nei luoghi cruciali. Il Premio Speciale Libertà di Stampa è stato attribuito al quotidiano La Stampa, al direttore Andrea Malaguti e alla redazione per l’attacco subito e le intimidazioni da parte di un gruppo di antagonisti di Askatasuna il 29 novembre 2025 e per il coraggio dimostrato dai giornalisti nella difesa quotidiana del loro lavoro e della loro autonomia.

(Simona Agnes)
Il Premio per la Televisione celebra due protagonisti capaci di coniugare professionalità, empatia e qualità dell’intrattenimento, raccogliendo risultati di assoluto rilievo: Gerry Scotti, volto storico della televisione generalista, modello di conduzione che unisce misura, autorevolezza e vicinanza agli spettatori e Stefano De Martino, simbolo di una nuova generazione di conduttori che dialoga con pubblici diversi con ironia e naturalezza. Il Premio Audiovisivo è stato assegnato alla serie evento Sandokan, con Can Yaman nuovo volto della tigre della Malesia, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor, per la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Un ritorno memorabile della saga di Emilio Salgari, a cinquant’anni dallo storico sceneggiato Rai. Arianna Ravelli, vicedirettrice con delega al digitale de La Gazzetta dello Sport - prima donna a ricoprire questo ruolo nei 130 anni di storia della testata – riceve il Premio Giornalismo Sportivo.
Vincono il Premio Generazione Digitale-Podcast Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità e Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web de Il Messaggero per aver portato sul web e sui social media la profondità e la complessità del racconto giornalistico. Al direttore de Il Foglio Claudio Cerasa va il Premio Giornalista Scrittore per il libro: L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo: uno sguardo critico sul presente proietta l’analisi giornalistica in un saggio che aiuta a leggere con lucidità il nostro tempo. Vincenzo Schettini, volto de 'La fisica che ci piace', riceve il Premio Divulgazione Scientifica per la competenza accademica e il forte talento comunicativo che lo hanno consacrato tra i divulgatori più seguiti, in particolare dai giovani. Il Premio Under 30 viene conferito alla giornalista de Il Messaggero Valentina Pigliautile, espressione della sensibilità di una nuova generazione attenta alle trasformazioni istituzionali e sociali del Paese. Al corto 'Tutti suonano Sanremo' della Direzione Comunicazione Rai - tratto dalla campagna di promozione del Festival di Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti - è riconosciuto il Premio Comunicazione Creativa. Un viaggio attraverso le più belle realtà musicali del Paese, tra cui i Conservatori, luoghi di formazione ed eccellenza, in cui l’energia collettiva ha dato vita a un ritratto intimo e autentico.
La cerimonia di premiazione del 'Premio Biagio Agnes' si svolgerà in piazza di Spagna, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato. Ecco i vincitori del “Premio Biagio Agnes 2026”, suddivisi in 12 categorie: Premio Carta Stampata: Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore, Premio Inviati: Giovan Battista Brunori, Rai | Andrea Nicastro, Corriere della Sera, Premio Corrispondenti: Rosalba Castelletti, la Repubblica | Leonardo Panetta, Mediaset, Premio Speciale Libertà di Stampa: Redazione La Stampa, Direttore Andrea Malaguti, Premio per la Televisione: Gerry Scotti | Stefano De Martino, Premio Audiovisivo: Sandokan. Con Can Yaman, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor. Regia: Jan Maria Michelini, Nicola Abbatangelo, Premio Giornalismo Sportivo: Arianna Ravelli, La Gazzetta dello Sport, Premio Generazione Digitale-Podcast: Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità | Guglielmo Nappi, Il Messaggero, Premio Giornalista Scrittore: Claudio Cerasa, Il Foglio per il libro: L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo, Silvio Berlusconi Editore, 2026 , Premio Divulgazione Scientifica: Vincenzo Schettini, Professore di Fisica, Premio Under 30: Valentina Pigliautile, Il Messaggero, Premio Comunicazione Creativa: “Tutti suonano Sanremo”, Direzione Comunicazione Rai.
La Giuria del Premio Biagio Agnes 2026 è composta da Gianni Letta (Presidente), Giulio Anselmi, Alberto Barachini, Carlo Bartoli, Stefano Folli, Luciano Fontana, Luigi Gubitosi, Paolo Liguori, Pierluigi Magnaschi, Giuseppe Marra, Massimo Martinelli, Antonio Martusciello, Roberto Napoletano, Agnese Pini, Antonio Polito, Aurelio Regina, Giampaolo Rossi, Danda Santini, Marcello Sorgi, Fabio Tamburini, Monsignor Dario Edoardo Viganò.

Per le famiglie italiane, i gatti non sono semplici animali, ma sono il cuore della vita di ogni giorno. Prendersi cura del proprio micio è un compito prioritario che richiede tempo e dedizione: non stupisce quindi che un terzo (32%) riservi oltre due ore alla settimana per giocare con il proprio gatto e il 38% per scambiare qualche coccola.
Un affetto che, per molti, si è intensificato anche grazie allo smartworking, dato che il 44% ha dichiarato che lavorare da casa ha reso il legame con il proprio micio più solido. I gatti sono veri e propri membri di famiglia, per i quali 6 italiani su dieci festeggiano compleanni o ricorrenze, con un pasto o premietto (36%), un regalo (24%) o addirittura con una festa (4%). Questa è la fotografia scattata da Rover.com che, in occasione della Giornata nazionale del gatto oggi, 17 febbraio 2026, ha voluto analizzare il rapporto tra gli italiani e i propri micetti.
Dall’indagine emerge che la maggior parte degli intervistati - sette su dieci - ha un gatto, il 20% ne ha due e il 9% almeno tre. Il modo in cui un gatto varca la soglia di casa racconta molto del tessuto sociale italiano. Se il 28% dei nuovi compagni umani compie una scelta consapevole rivolgendosi a gattili e associazioni, una quota quasi identica (27%) ha iniziato la propria avventura felina grazie a un gesto d'affetto: ricevendo il micio in regalo da amici o parenti. Tuttavia, la statistica più sorprendente è quella degli 'incontri del destino': ben il 31% ha infatti dichiarato di aver trovato il proprio micio per strada e, una volta appurato fosse randagio, ha deciso di renderlo parte della propria famiglia.
La decisione di accogliere un gatto nella propria vita nasce da una combinazione di motivazioni affettive e pratiche, che riflettono sia bisogni emotivi sia esigenze organizzative. La maggior parte degli intervistati ha, infatti, dichiarato di aver scelto un gatto principalmente per ragioni affettive: un quarto (26%) considera i gatti animali molto affettuosi, mentre un quinto (19%) apprezza la loro indipendenza e la facilità di gestione rispetto ad altri animali domestici.
Le motivazioni affettive si intrecciano spesso con esperienze personali: il 9% ha sempre avuto un gatto fin dall’infanzia, mentre circa il 5% ha realizzato il desiderio di possederne uno solo in età adulta, dopo averlo a lungo desiderato. Un ulteriore 9% riconosce nei gatti un potere calmante e un supporto alla salute mentale, segno di una crescente consapevolezza del ruolo terapeutico degli animali domestici. Altri fattori, come la preferenza per la personalità dei gatti rispetto ai cani (3%) e l’apprezzamento per l’intelligenza felina (7%), contribuiscono a rafforzare il legame tra proprietario e animale. Sul versante pratico, oltre all’indipendenza, emergono motivazioni come la pulizia (2%) e l’affinità al proprio stile di vita (8%). Le influenze esterne, come la pressione familiare, hanno un impatto limitato ma non trascurabile: il 4% ha accolto un gatto su richiesta dei figli, mentre il 2% su desiderio del partner.
La cura e la dedizione verso il proprio micio sono aspetti fondamentali, che spesso richiedono molto tempo. Anche se alcune attività possono essere sbrigate con poco, come la pulizia della lettiera, che impegna il 48% degli intervistati meno di mezz’ora alla settimana, oppure la pulizia dello sporco che i gatti producono in casa, che per il 70% dei padroni è un’attività da massimo 1 ora a settimana, ci sono aspetti che al contrario non possono essere trascurati: le coccole e i momenti di gioco sono prioritari, per almeno 3 italiani su 10 che dedicano più di 2 ore della settimana. Tuttavia, prendersi cura di un gatto è spesso una responsabilità condivisa: nonostante il 33% dichiari di occuparsi del proprio micio da solo, il 40% condivide i compiti con il partner e quasi un quinto (17%) delle famiglie coinvolge attivamente i figli nella cura del felino.
I gatti sono considerati dei veri e propri membri di famiglia e, in quanto tali, i padroni trovano dei modi per poterli controllare anche quando non sono in casa. Il 30% degli intervistati, infatti, dichiara di usare regolarmente telecamere e dispositivi smart quando fuori casa e il 13% di usarli solo quando in vacanza, con il 25% che non ha ancora dispositivi, ma che sta valutandone l’acquisto. Non stupisce che, quindi, quando si pensa a una vacanza, un aspetto fondamentale sia quello relativo alla cura del proprio micio. Quando in viaggio, 7 italiani su 10 dichiarano di fare solitamente affidamento a un familiare per prendersi cura del proprio animale, il 15% si rivolge a un amico, mentre il 5% preferisce affidarsi a un cat sitter.
C’è chi, addirittura, in mancanza di alternative, in passato ha deciso di rinunciare a una vacanza: quasi un intervistato su quattro (23%) ha, infatti, dichiarato di aver dovuto abbandonare l’idea di un viaggio, perché non sapeva a chi affidare il proprio micio. Guardando al futuro, il 43% degli intervistati sarebbe disposto a rinunciare a una vacanza se non trovasse una soluzione soddisfacente per il proprio gatto, il 37% valuterebbe questa possibilità e solo il 20% cercherebbe comunque un’alternativa per non perdere il viaggio.
La separazione dal proprio gatto genera un impatto emotivo significativo: il 23% dei proprietari dichiara di sentirsi triste durante l’assenza, mentre il 17% prova ansia per il distacco. Tuttavia, il 39% si sente tranquillo grazie alla fiducia riposta in chi ha affidato il gatto, e l’11% si dichiara sereno per l’indipendenza dell’animale.
“Gli italiani - ha dichiarato la Elia Borrini, general manager, international di Rover - considerano il proprio gatto come un membro della famiglia, quindi non sorprende che, quando affidano il proprio micio a qualcuno, sia essenziale scegliere persone affidabili che garantiscano la stessa cura. Il benessere del gatto deve restare prioritario anche in nostra assenza. Lo sappiamo bene. Negli ultimi tre anni, le prenotazioni per i servizi di cat sitting sulla nostra piattaforma sono cresciute di quasi il 300%, a conferma dell'interesse degli italiani per la cura dei propri animali domestici. Anche noi di Rover abbiamo a cuore gli animali domestici e vogliamo che finiscano in mani sicure, per questo verifichiamo l’identità di tutti i sitter iscritti sulla nostra piattaforma e offriamo loro consigli e informazioni per la sicurezza dei cuccioli che andranno ad accudire”.
Per supportare i proprietari di gatti nel vivere con maggiore serenità il periodo delle vacanze lontano dai propri mici, Mikel Delgado, comportamentalista per gatti di Rover, ha elaborato una lista di otto consigli utili per scegliere il pet sitter ideale a cui affidarsi e gestire al meglio l’assenza.
1 Pianifica in anticipo: i migliori cat sitter vengono spesso prenotati con settimane o mesi di anticipo, specialmente durante le festività principali. Per questo, è meglio contattare i cat sitter non appena sai che viaggerai, così da aver la certezza che il tuo gatto sarà accudito.
2 Sappi di cosa hai bisogno: il tuo gatto ha bisogno di farmaci? Vuoi qualcuno che rimanga a dormire? Preferisci una o due visite al giorno? Queste sono domande che ti dovresti porre prima di prenotare un cat sitter, tieni presente che nessun gatto dovrebbe essere lasciato solo senza interazione umana per più di 24 ore.
3 Chiedi consigli ad amici o al veterinario: il passaparola e l’esperienza possono aiutarti a trovare un pet sitter qualificato. Se utilizzi un servizio online, come Rover, controlla i profili e le recensioni dei cat sitter per capire se sono adatti alle tue esigenze.
4 Entra in contatto con il potenziale pet sitter per conoscere meglio la sua esperienza con i gatti e la sua familiarità con eventuali esigenze specifiche del tuo gatto, ad esempio se il tuo micio è timido o necessita di farmaci.
5 Prima della prenotazione, organizza un incontro per vedere come il cat sitter interagisce con il tuo gatto e quanto il tuo gatto si senta a suo agio con lui.
6 Lascia istruzioni precise: è consigliabile lasciare istruzioni scritte e/o video così il pet sitter sa cosa fare e dove trovare ciò che serve quando si prende cura del tuo gatto: dalla pappa, alla pulizia della lettiera, fino a come intrattenerlo con i giochi.
7 Metti in chiaro come vuoi che il cat sitter ti aggiorni: vuoi che ti mandi un messaggio ogni giorno? Preferisci che ti mandi anche delle foto? Questi sono tutti aspetti che devi tenere in considerazione in fase di prenotazione.
8 Non dimenticare di lasciare i contatti del veterinario e un’autorizzazione scritta affinché il cat sitter possa approvare eventuali trattamenti in caso di emergenza.

E' morto a 75 anni Billy Steinberg, uno dei più prolifici autori di successi pop degli anni '80 e '90. Il musicista e paroliere statunitense è deceduto in Californiadopo una lunga battaglia contro il cancro. La notizia della scomparsa è stata confermata dal suo avvocato Laurie Soriano a 'Variety'.
Steinberg ha raggiunto la fama scrivendo canzoni insieme al partner Tom Kelly: lui si occupava dei testi, Kelly della musica. Insieme hanno firmato brani di grande successo, tra cui 'Like a Virgin' di Madonna, 'True Colors' di Cyndi Lauper, "Eternal Flame' dei Bangles, 'Alone' degli Heart, 'So Emotional' di Whitney Houston, 'I Touch Myself' dei Divinyls, 'I'll Stand by You' dei Pretenders, 'How Do I Make You' di Linda Ronstadt e 'I Drove All Night' di Roy Orbison e Cyndi Lauper.
Dopo il ritiro di Kelly a metà anni '90, Steinberg ha continuato a scrivere hit con altri partner, tra cui 'Falling Into You' di Celine Dion, 'Give Your Heart a Break' di Demi Lovato e 'Too Little Too Late' di JoJo. I suoi testi sono stati interpretati anche da Pat Benatar, Tina Turner, Laura Branigan, Cheap Trick, Reo Speedwagon, Belinda Carlisle, Bette Midler, Taylor Dayne, Nicole Scherzinger, T.A.T.U., Ashley Tisdale e molti altri cantanti.
Nato e cresciuto a Los Angeles, Steinberg iniziò come cantante e cantautore del gruppo rock Billy Thermal. Il nome della band derivava dal suo nome e dalla cittadina della Coachella Valley dove il padre possedeva una vigna. Il brano 'How Do I Make You', scritto per la band, divenne un successo negli anni '80 grazie alla cover di Linda Ronstadt.
Il sodalizio con Kelly nacque nel 1981 e si caratterizzò per una netta divisione dei ruoli: Steinberg scriveva i testi, Kelly componeva la musica. 'Ogni hit che abbiamo scritto, i grandi successi, nascevano sempre dai testi', raccontava Steinberg. La loro collaborazione portò a cinque numeri uno nella classifica Billboard Hot 100 in cinque anni, con 'Like a Virgin' che segnò la prima grande affermazione.
Oltre ai grandi successi, Steinberg era noto per la capacità di creare titoli memorabili e suggestivi, come 'I Touch Myself' o 'Eternal Flame', spesso ispirati a esperienze personali o immagini della sua infanzia. La sua attenzione alla qualità dei testi e alla composizione lo portò a criticare l'approccio moderno della musica pop, troppo orientato alla produzione dei brani piuttosto che alla canzone stessa. Nel 2011, Steinberg e Kelly furono inseriti nella Songwriters Hall of Fame. Fino a poco tempo fa, Steinberg ha continuato a lavorare, siglando nel 2025 insieme al figlio Ezra un accordo globale di publishing con Sony Music Publishing sotto l'etichetta Steinberg Music. (di Paolo Martini)
Sindacati, 'contratti fermi da anni e diritti sempre più deboli'... 
Freddie Davis, 11 anni, è morto nel suo letto nella zona est di Londra dopo aver inalato un deodorante spray. La chiusura dell'inchiesta sul decesso del ragazzino - avvenuto nel gennaio 2025 e provocato, secondo quanto confermato dalle analisi, dall'inalazione di butano usato come propellente per aerosol - riaccende il dibattito sul 'chroming', pratica pericolosa protagonista di una challenge su TikTok che nel 2024 era arrivata all'attenzione della conferenza nazionale dell'American Academy of Pediatrics. Uno studio Usa presentato al meeting aveva analizzato un totale di 109 video sul chroming, che insieme avevano ottenuto oltre 25 milioni di visualizzazioni.
Sui social rilancia l'allarme anche l'infettivologo Matteo Bassetti. "Il chroming, noto anche con il nome 'huffing' - ricorda il primario dell'ospedale policlinico San Martino di Genova - è una pratica che consiste nell'inalare sostanze chimiche tossiche che si possono trovare facilmente in casa perché pensate per altri usi, al fine di provare un'esperienza adrenalinica che annebbi brevemente e leggermente i sensi. Diffusa soprattutto tra i giovani attraverso i social può portare a vertigini, assuefazioni e nei casi più gravi provocare la morte", come dimostrano numerosi decessi riportati negli anni dalle cronache internazionali.
"Le sostanze chimiche che si possono inalare sono legali e facilmente reperibili in casa - sottolinea il medico - La maggior parte delle persone che praticano chroming attingono dai pennarelli indelebili, ma sarebbero piuttosto gettonati anche smalti per unghie, solventi per rimuoverlo, aria compressa spray, diluente per vernici, deodorante spray, benzina e lacca per capelli. Il fatto che non si tratti di sostanze illegali o difficili da trovare rende molto più complesso, per i genitori, accorgersene. Anche questo episodio", raccontato dal 'Daily Mail', "dimostra che i social andrebbero vietati sotto i 16 anni. E' comunque importante che i genitori vigilino sui figli e sui contenuti che arrivano via social".
La mamma di Freddie, Roseanne Thompson, in realtà aveva vigilato. E' stata lei a trovare il figlio morto nel letto e a chiedere aiuto. La donna, 34 anni, ha poi spiegato di aver sentito di bambini indotti a provare il chroming da video su TikTok e di avere persino smesso di comprare a Freddie deodoranti spray per proteggerlo. Roseanne ritiene sia stato un amico a spingere il figlio alla pratica e le indagini hanno confermato che il ragazzino non aveva fatto ricerche online in tema aerosol o suicidio.
Fornendo al 'Daily Mail' alcune foto di Freddie per cercare di sensibilizzare gli altri genitori, la madre ha avvertito: "Gli spray uccidono". Tra il 2001 e il 2020 - riporta il quotidiano britannico - in Inghilterra e Galles sono stati registrati 716 decessi legati a sostanze volatili, con una media di 36 all'anno e una schiacciante maggioranza (77,9%) tra i maschi. I carburanti sono stati le sostanze volatili più comunemente menzionate nei certificati di morte di queste vittime, responsabili del 59,5% dei decessi, con butano e propano, entrambi comunemente presenti negli aerosol, citati in 447 casi.
Sardi con molte assenze e in giornata no: secondo ko di fila... 
MIlano Cortina 2026 da record per l'Italia che ha già vinto 23 medaglie: 8 ori, 4 argenti e 11 bronzi. A Lillehammer nel 1994 gli azzurri si erano fermati a 20 podi.
In questa edizione gli azzurri e le azzurre sono impegnati in 16 sport diversi con Antholz/Anterselva, Bormio, Cortina, Livigno, Milano e Tesero che si stanno trasformado in un palcoscenico glorioso. Ecco tutte le medaglie vinte dai nostri atleti e in quale disciplina.
Medaglie d'oro
• Francesca Lollobrigida (Pattinaggio di velocità su ghiaccio - 3000 metri)
• Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel con Chiara Betti e Luca Spechenhauser (Short track - staffetta mista)
• Andrea Voetter e Marion Oberhofer (Slittino - doppio femminile)
• Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner (Slittino - doppio maschile)
• Federica Brignone (Sci alpino - Super G femminile)
• Francesca Lollobrigida (Pattinaggio di velocità su ghiaccio - 5000 metri)
• Federica Brignone (Sci alpino - Slalom Gigante femminile)
• Lisa Vittozzi (Biathlon - Inseguimento femminile)
Medaglie d'argento
• Giovanni Franzoni (Sci alpino - discesa libera)
• Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi (Staffetta mista biathlon)
• Arianna Fontana (Short track - 500m)
• Michela Moioli e Lorenzo Sommariva (Snowboard - Cross a squadre miste)
Medaglie di bronzo
• Dominik Paris (Sci alpino - discesa libera)
• Sofia Goggia (Sci alpino - discesa libera)
• Lucia Dalmasso (Snowboard - parallelo)
• Riccardo Lorello (Pattinaggio di velocità su ghiaccio - 5000 metri)
• Dominik Fischnaller (Slittino - singolo maschile)
• Team event di pattinaggio di figura
• Stefania Constantini e Amos Mosaner (Curling - doppio misto)
• Verena Hofer, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner, Dominik Fischnaller, Andrea Voetter e Marion Oberhofer (Slittino - staffetta a squadre)
• Michela Moioli (snowboard cross)
• Staffetta maschile 4×7,5 km sci di fondo (Elia Barp, Martino Carollo, Davide Graz e Federico Pellegrino)
• Flora Tabanelli (Sci acrobatico Freeski big air donne)
Donald Trump ha messo nuovamente in guardia l'Iran dalle "conseguenze di un mancato accordo" a poche ore dagli attesi colloqui a Ginevra, con la mediazione dell'Oman, sul controverso programma nucleare della Repubblica Islamica.
"Sarò coinvolto in questi colloqui, indirettamente. Saranno molto importanti - ha detto il tycoon ai giornalisti a bordo dell'Air Force One in dichiarazioni rilanciate dalla Cnn - Vogliono fare un accordo". "Non penso vogliano subire le conseguenze di un mancato accordo. Vogliono un accordo", ha rimarcato.
Donald Trump si è espresso anche sulle prospettive di nuove forniture di armamenti a Taiwan, isola di fatto indipendente, ma per la quale la Cina di Xi Jinping vuole la "riunificazione". "Ne sto parlando con lui. Abbiamo avuto un buon colloquio e molto presto prenderemo una decisione", ha detto nelle ultime ore ai giornalisti.
Risale al 4 febbraio l'ultimo colloquio telefonico tra Trump e Xi. Un incontro tra il tycoon e il leader cinese è atteso ad aprile a Pechino.



