
Rinnovo dei vertici in casa Fisascat Cisl. Il consiglio generale della federazione cislina del commercio, turismo e servizi ha eletto Vincenzo Dell’Orefice nuovo segretario generale. L’organismo ha inoltre confermato Ivan Notarnicola, Giusi Sferruzza e Aurora Blanca come componenti di segreteria nazionale.
Dell’Orefice succede a Davide Guarini, segretario generale uscente, dimissionario dopo oltre 7 anni di mandato. Classe ’73, abruzzese, di Altino in provincia di Chieti, inizia da giovanissimo la propria esperienza sindacale come Rsu nei metalmeccanici presso un’industria della Val di Sangro. Ha svolto, dalla fine degli anni ‘90 al 2000, il ruolo di operatore per la Fim Cisl di Brescia, Rieti e Treviso. Dopo un’esperienza come operatore presso la Cisl nazionale, Dell’Orefice è approdato alla Fisascat Cisl di Chieti per passare successivamente a ricoprire il ruolo di segretario generale regionale della Fisascat Cisl dell’Abruzzo e, contemporaneamente, di responsabile della Fisascat Cisl di Pescara. Nel 2009, a seguito del 17° Congresso nazionale della Fisascat Cisl svolto a Loano, viene eletto segretario nazionale, ruolo ricoperto ininterrottamente per 12 anni. Nel 2021 Dell’Orefice è stato eletto segretario generale aggiunto della federazione cislina, incarico riconfermato al 21° congresso nazionale Fisascat Cisl nel 2025.
"La Fisascat Cisl - ha dichiarato il neo eletto segretario generale - proseguirà nella sua azione di presidio nei settori del terziario, distribuzione e servizi, espletando il mandato che il 21° congresso nazionale ha indicato. I nostri temi - ha aggiunto Dell’Orefice - saranno il lavoro povero e disagiato, la polarizzazione professionale di chi opera in settori che costituiscono l’ossatura economica del Paese".
"La Fisascat, per rappresentare al meglio lavoratrici e lavoratori di un arcipelago settoriale vasto ed articolato - ha concluso -, deve continuamente cambiare. Cambia il lavoro, cambia il terziario di mercato, deve continuare a cambiare anche la Fisascat, così come ha fatto dall’inizio della sua storia. Saremo al fianco della Cisl per portare avanti la partecipazione come leva strategica del Paese".
Presente ai lavori la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola, che ha ringraziato Davide Guarini "per aver saputo guidare in questi anni la Fiscascat Cisl con serietà, pragmatismo, senso di responsabilità, in una fase davvero complicata e di enormi cambiamenti per tutti i comparti della categoria, per il mondo del lavoro e per l’economia nel suo complesso. Auguri di buon lavoro - ha aggiunto Fumarola - a Vincenzo Dell’Orefice, eletto oggi nuovo segretario generale, e alla sua squadra di segreteria. Dell’Orefice ha tutte le qualità umane e professionali per consolidare e dare ulteriore energia al percorso della categoria. La sua passione, competenza e determinazione, sono il viatico migliore per affrontare con coraggio tutte le sfide che questo tempo complesso ci pone davanti".

"Nell'ambito dell'Alzheimer dobbiamo cambiare il rapporto tra l'individuo, la società e la malattia. Ci sono lutti affettivi e lutti culturali. In questo caso i due interagiscono. E la rabbia, quella feroce, che arriva al momento della diagnosi, la rabbia del paziente, del familiare, del caregiver, della società intera che viene coinvolta, si fa rivolo di un percorso che noi oggi vogliamo far scorrere, dialogare. I pazienti chiedono originalità di strategie, tanto amore e determinazione", in una "logica di rete". Lo ha detto Adele Patrini, presidente di Fondazione per la sostenibilità sociale, all'incontro con la stampa sulla 'Una nuova governance per l'Alzheimer', organizzato oggi in Senato. "A promuovere l'iniziativa - continua - ci ha spinto una sfida di carattere non solo scientifico, ma culturale, etico, organizzativo, antropologico, filosofico: traghettare la salute in una logica di sostenibilità sociale dove l'ambiente, le persone, gli animali si integrano in una chiave di lettura One Health".
"La sfida è notevole - osserva Patrini - perché siamo nell'era della medicina del dialogo, del rapporto paritario medico, paziente, istituzioni, cittadini e terzo settore. Stiamo attraversando un momento storico dove dal concetto di 'welfare state' siamo passati a un concetto di 'welfare community', dove ogni singolo cittadino e la comunità intera devono concorrere responsabilmente al raggiungimento e al mantenimento della salute. Ma il presupposto imprescindibile di questa evoluzione - sottolinea - è la comunicazione empatica e relazionale che drena, muove le risorse e crea risposte ai bisogni. La vera sfida della nostra era - rimarca - è comunicare e rendere partecipi i cittadini. Soprattutto quando si parla di Alzheimer è importante investire sulla comunità. Questa è la nuova chiave di lettura, una community building che si prefigge di integrare e di analizzare il valore di una comunità nell'innovare le politiche pubbliche e nel costruire reti sociali all'interno di tre concetti fondamentali in sanità: multidisciplinarietà, personalizzazione e rete".
Nel dettaglio, "multidisciplinarietà - chiarisce - è un modo d'essere e di pensare. Significa che più figure rigorosamente sintonizzate tra di loro lavorano in assoluta collegialità per produrre una cura che deve essere espressione di libertà, ricerca, scambio di saperi, considerazione della persona, formazione e solidarietà. La personalizzazione è il punto di forza perché aiuta a ottimizzare le risorse e la rete. Mai come in questo momento storico - conclude Patrini - qualunque tipo di offerta va ottimizzata in una logica di rete".

Enzo Iacchetti senza filtri. Ospite oggi, mercoledì 12 novembre, nel salotto di Caterina Balivo a 'La volta buona', il comico è tornato a parlare della sua mancata partecipazione al Festival di Sanremo, un sogno che ha coltivato per anni.
Iacchetti aveva raccontato di essere stato rifiutato quattro volte a Sanremo, spiegando che la motivazione del rifiuto è che lui è un comico e non un cantante. Oggi, alla domanda di Caterina Balivo se spera ancora in un invito, Iacchetti dice: "Carlo Conti è stato gentilissimo. È stato costretto da Mara Venier a mandarmi un messaggio". Nel messaggio Conti scherzava: "Enzino vuol fare Sanremo? Le iscrizioni sono aperte, se hai qualcosina…Manda pure".
Iacchetti però ha cambiato idea: "Non è più tempo che vado a Sanremo, anche se canto molto bene". E rivolgendosi a Carlo Conti ha svelato: "Ti prometto che l'anno prossimo verrò a fare Tale e quale show. Sono 5 anni che mi corteggia per fare i cantautori, io sono appassionato e so fare bene le imitazioni. Anche quest'anno mi aveva chiamato, ero indeciso. Ma se c'è un buon cachet l'anno prossimo ci sarò", ha detto col sorriso.

"E' necessario creare le condizioni affinché venga sostenuta l'innovazione della ricerca: dobbiamo affrontare le sfide di oggi con i nuovi strumenti che abbiamo a disposizione; dobbiamo garantire l'accesso alle cure ai nostri concittadini in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Il grande investimento sulla telemedicina", previsto dal Pnrr, "ci permetterà la gestione di alcune patologie croniche". Così Andrea Costa, esperto del ministero della Salute per l'attuazione del Pnrr, intervenendo in occasione dell'incontro con la stampa dedicato a 'Una nuova governance per l'Alzheimer', oggi un Senato. Durante l'appuntamento è stata presentata l'iniziativa di un'indagine conoscitiva sullo stato della rete nazionale Alzheimer per verificare il grado di prontezza del Servizio sanitario nazionale nella presa in carico dei pazienti e per orientare futuri interventi legislativi.
Sostenere l'innovazione della ricerca è per Costa è "una grande sfida, ma anche una grande opportunità - sottolinea - e la sapremo cogliere se ognuno potrà portare il proprio contributo. Questi eventi sono importanti, perché aprono al confronto e alla condivisione. La responsabilità delle scelte spetta alla politica, ma le scelte migliori sono quelle che arrivano a valle di percorsi condivisi".

"Quello che posso dire al di là del personale piacere di rivedere Vittorio Sgarbi in tv nella sua funzione di critico d'arte, nella presentazione di un volume di particolare valore culturale, è che ho provato un moto di empatia - e con me la maggior parte degli italiani - verso una persona che è uscita da un lungo periodo di difficoltà, come lui stesso ha ammesso, dal punto di vista della salute e dei rapporti con la figlia Evelina". E' l'analisi dello psichiatra Claudio Mencacci, co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf) e direttore emerito di Psichiatria dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, che commenta per l'Adnkronos Salute il ritorno di Sgarbi, ieri ospite di Bruno Vespa nella trasmissione 'Cinque Minuti' su Rai 1, dopo un anno di assenza da impegni di lavoro per problemi di salute.
Secondo Mencacci, rivedere Sgarbi in tv è un segnale forte: "Non è ancora il Vittorio Sgarbi che abbiamo imparato a conoscere, ma rivederlo fa ben sperare. E' un bel messaggio per chi sta soffrendo con problemi di salute mentale, compresa la depressione, e in generale per tutte le persone che stanno attraversando un periodo di difficoltà".
"Non è ancora al top, ma la competenza e le capacità cognitive di Sgarbi ieri sera erano di alto livello - sottolinea Mencacci - Questo ci dice che si è presentato davanti al pubblico nonostante non sia in perfetta forma[1]. Altro messaggio importante perché di stimolo: ci ha fatto capire che dobbiamo accettarci così come siamo, anche se non nella migliore forma, anche se non siamo perfetti", conclude lo psichiatra.

No, purtroppo non è sceso in pista, ma il principe William ha partecipato comunque all'edizione Usa di Ballando con le stelle. L'erede al trono britannico è apparso in un video per incoraggiare un amico che è un concorrente di questa stagione dello show americano: l'ambientalista australiano Robert Irwin. E per gli americani, ieri sera comodamente seduti davanti alla televisione, il cameo del figlio di re Carlo è stato una totale sorpresa. E' noto, infatti, che la regina Camilla, la principessa Kate e persino la figlia, la principessa Charlotte, sono fan di 'Strictly Come Dancing', la versione britannica del programma, ma nessuno si aspettava di vedere il principe William apparire nell'episodio celebrativo dei 20 anni di 'Dancing with the Stars'.
Durante il segmento preregistrato, William si è rivolto scherzosamente al giovane concorrente australiano, chiamandolo "twinkle toes" (dita dei piedi scintillanti) ed esprimendo il suo sostegno all'amico. Scherzando, il principe ha espresso delusione per l'assenza di Irwin alla recente cerimonia di premiazione dell'Earthshot Prize tenutasi a Rio de Janeiro. "Ci manchi, Robert. Mentre i tuoi 'piedi scintillanti' sono altrove, ho bisogno di te qui", ha detto William durante la videochiamata. Irwin avrebbe dovuto partecipare alla cerimonia di premiazione in Brasile il 5 novembre, ma è rimasto in America a causa del suo impegno alla gara di ballo.
Dopo la chiacchierata con il principe, Irwin ha eseguito, in coppia con Witney Carson, un emozionante numero di Foxtrot sulle note di 'Footprints in the Sand' di Leona Lewis. L'esibizione, che rendeva omaggio al padre scomparso nel 2006, ha fatto ottenere ai due ballerini il punteggio più alto della serie. I giudici hanno assegnato loro un punteggio perfetto, segnando il primo risultato impeccabile di Irwin da quando ha iniziato a partecipare alla competizione.

Alla presenza del Console Generale d’Italia in Francia, Jacopo Albergoni, nell’Istituto italiano statale comprensivo di Parigi si è tenuta la cerimonia di premiazione della prima edizione del progetto 'Diventerò nel mondo': l’iniziativa, promossa da Fondazione Bracco in collaborazione con Ufficio V della Direzione generale per la diplomazia pubblica e culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si pone l’obiettivo di valorizzare le materie StemM e favorire l’accesso delle ragazze alle carriere scientifiche. In questa occasione è stata anche lanciata ufficialmente la seconda edizione del percorso, che si svilupperà durante l’anno scolastico 2025-2026.
I numeri sono già significativi: alla prima edizione hanno infatti partecipato 10 istituti, 35 classi e 584 studenti provenienti da tutto il mondo. Ogni classe o gruppo, guidati dai propri insegnanti, ha realizzato un elaborato digitale individuale o collaborativo in cui approfondire figure rilevanti di scienziate del proprio Paese e far emergere l’importanza delle carriere Stem per la società del futuro, prendendo spunto dal manifesto 'Mind the Stem gap' di Fondazione Bracco, che promuove la parità di genere e l’inclusione scientifica.
Le tre scuole vincitrici premiate a Parigi sono: Istituto Leonardo da Vinci - scuola primaria di Parigi (Francia), con un e-book che ha rivisitato la storia della Cattedrale di Notre-Dame de Paris, immaginando un contributo di grandi donne durante le fasi cruciali della sua storia quasi millenaria; Istituto Galileo Galilei - scuola superiore di II grado di Addis Abeba (Etiopia), con un video che denuncia gli stereotipi che troppo spesso investono le donne e che mette in luce il ruolo che le personalità femminili hanno avuto anche nella guida di grandi civiltà; Istituto Raimondi-scuola superiore di II grado di Lima (Perù), con un video racconto di tre grandi figure scientifiche peruviane che hanno saputo ispirare generazioni di ragazze, facendo leva sulla necessità di coltivare e affermare una forte leadership femminile.
“E' per noi tutti un onore che l’Istituto Statale Leonardo Da Vinci di Parigi sia vincitore del Premio di Fondazione Bracco dedicato alla promozione inclusiva della cultura scientifica”, ha affermato Jacopo Albergoni, console generale d’Italia a Parigi. “Siamo molto orgogliosi che ciò avvenga proprio in Francia, dove sono diversi milioni i francesi di origine italiana e dove ancor oggi il contributo della comunità italiana, a partire dalle più giovani generazioni, è di primissimo piano. Perché l’Italia, accanto a bellezza, arte e cultura, è anche tecnologia, scienza e innovazione e le nostre ragazze e i nostri ragazzi svolgono e svolgeranno in questi campi e a livello globale un ruolo di primissimo piano”.
“E’ un’iniziativa in cui credo molto - ha dichiarato Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco e presidente e ceo del Gruppo Bracco -perché rientra a pieno titolo in quella più ampia diplomazia culturale che il nostro Gruppo porta avanti da sempre come via privilegiata nelle nostre relazioni internazionali: siamo una realtà globale presente in 100 Paesi che ha sempre puntato sulla valorizzazione della cultura italiana nel mondo e sulla spinta continua alla formazione - in particolare scientifica - come biglietto da visita e viatico del suo processo di internazionalizzazione”.
In un mondo in cui l’accesso delle donne al mondo della scienza è ancora fortemente ostacolato da pregiudizi e stereotipi di genere, è fondamentale che le nuove generazioni ricevano dalla scuola stimoli culturali in grado di accrescere la loro consapevolezza sui temi dell’inclusione scientifica e sociale. “Occorre dunque promuovere un modello di sviluppo in cui le donne possano essere libere di esprimere il loro potenziale”, conclude Diana Bracco.
“L’impegno per la formazione dei giovani della nostra Fondazione parte sin dal 2012 con il nostro programma pluriennale 'progetto Diventerò', e ora la collaborazione con il Maeci, avviata ufficialmente lo scorso dicembre con la firma congiunta del ministro Antonio Tajani, che ringrazio ancora una volta, rappresenta un passo importante in questa direzione”.
Durante la cerimonia sono intervenuti anche Jeanclaude Arnod, dirigente scolastico, Scuola statale italiana di Parigi, Serena Bonito, capo sezione valorizzazione Sfim, ufficio V Dgdp, Maeci, Gaela Bernini, segretario generale, Fondazione Bracco ed Ersilia Vaudo, dell’Agenzia spaziale europea e membro del network '100esperte', con un intervento motivazionale dal titolo 'La scienza, la più grande delle avventure'.
A chiusura dell’evento è stata lanciata la seconda edizione del concorso, che sarà esteso non solo alle scuole italiane statali e paritarie, ma anche alle sezioni italiane nelle scuole straniere, europee e internazionali, portando a oltre 150 il numero potenziale di istituti coinvolti.

"Prima di 7000 caffè", scrive Alex Britti su Instagram. Ma parafrasando il titolo del suo celebre brano, verrebbe da dire '7000 capelli'. Il cantautore romano ha condiviso un foto in bianco e nero del 1994, scattata al 'Big Mama Live Music & Bar', uno storico locale della Capitale che ha segnato un'epoca della musica live romana, chiuso nel 2020 ma che ancora oggi ha molta storia da raccontare.
Proprio come questo scatto di Britti, firmato da Alberto Martinangeli. Un giovanissimo Alex fissa l'obiettivo con sguardo serio e deciso, i ricci ribelli fanno tutto il resto e incorniciano il volto di un'artista agli inizi della sua carriera, con tanti sogni ancora da realizzare.
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Il post ha raccolto commenti e reazioni entusiaste. C'è chi ha fatto un tuffo nel passato ricordando gli anni degli esordi i Britti e l'atmosfera dei locali live storici di Roma, e chi ha scherzato giocando con il titolo del suo celebre brano: "Allora troppi caffè fanno male ai capelli". Tra nostalgia e ironia, c'è anche chi giura di averlo scambiato per Riccardo Cocciante.

Dopo undici giornate di Serie A sono già quattro gli allenatori esonerati. L'ultimo, in ordine di tempo, è stato Ivan Juric, chiamato a raccogliere l'eredità di Gasperini sulla panchina dell'Atalanta ma sostituito dopo pochi mesi da Raffaele Palladino. Per il tecnico croato si tratta dell'ennesimo addio forzato nel giro di un anno dopo quelli alla Roma e al Southampton, ma sebbene possa contare su una collezione d'esoneri ormai lunga, non è Juric l'allenatore più esonerato della Serie A.
Questa speciale classifica vede al comando infatti Marco Giampaolo, che in carriera ha raccolto ben otto esoneri nel campionato italiano. L'ultimo addio risale alla stagione 2022/23, quando era alla guida della Sampdoria. In seconda posizione con sette si trovano a pari merito Davide Ballardini, Giuseppe Iachini e Davide Malesani.
Il podio è chiuso da Stefano Pioli, fresco di esonero alla Fiorentina, dove è stato sostituito da Paolo Vanoli, a quota sei. Insieme a lui anche Eusebio Di Francesco, attuale tecnico del Lecce. Ivan Juric si trova ai piedi del podio con cinque esoneri proprio come Stefano Colantuono. A quota quattro invece troviamo Walter Mazzarri e Davide Nicola, oggi protagonista di un avvio di stagione sorprendente alla guida della Cremonese.

Ha preso il via il nuovo corso di formazione in “Comunicazione e marketing”, promosso da Cinecittà e organizzato da Adnkronos Comunicazione. L’iniziativa rientra nel percorso del LuceLabCinecittà, che prevede corsi di formazione e avviamento professionale gratuiti per creare nuove figure per tutti i livelli del comparto audiovisivo, finanziato con fondi Pnrr del Ministero della Cultura.
Il corso di Comunicazione, progettato dalla più importante istituzione cinematografica del paese e da un marchio di punta della nostra informazione, si pone l’obiettivo di formare professionisti in grado di operare, a più livelli, presso agenzie di comunicazione, uffici stampa, testate giornalistiche, imprese di promozione e distribuzione di cinema e audiovisivo, società di eventi, festival, rassegne e mostre di settore, Film Commission, canali televisivi. Il corso ha registrato un vero boom di iscrizioni, con oltre 1500 domande ed è rivolto a studenti, lavoratori, professionisti e aspiranti del settore. I selezionati sono 30, e hanno iniziato il laboratorio di 120 ore, erogato come tutti quelli del LabCinecittà in maniera interamente gratuita, presso il Palazzo dell’Informazione Adnkronos a Roma. Le lezioni termineranno il 24 gennaio 2026. Il corso, articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni ed esperienze pratiche permetterà ai partecipanti di acquisire competenze nell’ambito della comunicazione e del marketing da impiegare nel settore audiovisivo.
Come sottolinea il Presidente di Cinecittà Antonio Saccone: "Stiamo puntando con forza insieme al MiC ai progetti di formazione, perché siamo convinti della necessità di un passaggio generazionale dei saperi. Cinecittà e il suo grande Archivio Luce sono da sempre un serbatoio di comunicazione culturale, un pozzo sterminato di informazioni, memorie, beni culturali, e da sempre facciamo trasmissione di cultura, che altro non è se non registrare e interpretare il presente, per immaginare il futuro. È quindi con entusiasmo che accogliamo i giovani comunicatori di questo corso, affidando le conoscenze che abbiamo, perché sono loro che avranno la responsabilità in avvenire di trasmettere con autorevolezza e passione la straordinaria avventura dell’audiovisivo italiano alla collettività. Cinecittà è al loro fianco in questa meravigliosa avventura di conoscenza, impresa e spettacolo".
Il corso in comunicazione e marketing affronterà le specificità dei diversi media e la relazione tra loro, i differenti linguaggi e le opportunità della comunicazione digitale, l'evoluzione degli ecosistemi mediali e le caratteristiche dell'industria dei media. Si approfondirà il ruolo del marketing nelle imprese di cinema, dell’immagine e dell’audiovisivo, nelle società di produzione e distribuzione, e le potenzialità del marketing territoriale e delle attività di entertainment marketing, product placement, co-marketing, merchandising del prodotto audiovisivo.
Tra i contenuti, i temi principali del giornalismo: la deontologia, la notizia, le fonti, il giornalismo nell’era del digitale; il lavoro in un’agenzia di stampa. La ‘terza pagina’, la tv e la divulgazione, la stampa sul web, i podcast. I temi dell’ufficio stampa, di prodotto e istituzionale, e della comunicazione: gli ecosistemi mediali, l’elaborazione di un piano editoriale, il ‘tone of voice’, lo storytelling, i social network, gli algoritmi, Intelligenza Artificiale e Realtà virtuale. Il marketing di prodotto e di evento, con casi di studio ed esercitazioni pratiche sulla promozione di un audiovisivo. E ancora i festival, le rassegne, i premi, le mostre. Un’incursione approfondita nelle pratiche di comunicazione e marketing di un film o una serie, di un evento, di un rapporto istituzionale.
Il corso si concluderà con dei laboratori che permetteranno ai partecipanti di applicare i concetti acquisiti attraverso delle esercitazioni pratiche, e con la realizzazione di un podcast originale sui temi affrontati.

"Il professor Paolo Gentileschi, chirurgo generale e bariatrico, è stato nominato presidente eletto della Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche (Sicob). Attualmente la società è presieduta dal professor Maurizio De Luca dell'ospedale di Rovigo (biennio 2025-2027); il professor Gentileschi assumerà la carica di presidente della Sicob per il biennio 2027-2029". Così in una nota la società scientifica che rappresenta il principale riferimento scientifico nazionale per la ricerca, la formazione e la promozione delle migliori pratiche nel trattamento chirurgico e multidisciplinare dell'obesità.
Gentileschi, già membro del direttivo Sicob e riconosciuto esperto nel campo della chirurgia bariatrica e metabolica, "ha maturato una vasta esperienza nella gestione integrata dei pazienti affetti da obesità patologica, contribuendo allo sviluppo di tecniche chirurgiche avanzate e protocolli clinici innovativi", si legge. Lavora attualmente presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna), l'ospedale San Carlo di Nancy e l'Icc - Istituto clinico Casalpalocco di Roma.
"Accolgo con grande senso di responsabilità questo incarico - ha dichiarato Gentileschi - con l'impegno di proseguire nel lavoro di valorizzazione della chirurgia bariatrica italiana e nel rafforzamento della collaborazione tra i centri che si occupano della cura dell'obesità. La sfida è promuovere sempre di più un approccio integrato, basato su evidenze scientifiche e su percorsi di cura condivisi, per dare ai pazienti risultati duraturi".

Il trasporto pubblico locale ha presenziato all’udienza papale di oggi per portare a Sua Santità il saluto dell’intero settore e ricevere la benedizione per tutte le lavoratrici e i lavoratori. A riunirsi in Piazza San Pietro, per una giornata dedicata al Giubileo degli Autoferrotranvieri, una rappresentanza di lavoratori delle aziende e degli imprenditori del Tpl. La partecipazione del settore, al tradizionale appuntamento papale del mercoledì durante il Giubileo della Speranza 2025, è stata fortemente voluta dalle Associazioni datoriali: Agens, Anav, Asstra, e dalle organizzazioni sindacali: Filt Cgil, Filt Cisl, UilTrasporti, Faisa Cisal, Ugl-Fna, che rappresentano un settore in cui lavorano circa 120 mila persone.
Durante l’udienza papale è stata donata a Sua Santità una medaglia con l’effigie di San Cristoforo, protettore dei viaggiatori, per testimoniare l’impegno quotidiano delle aziende e dei propri dipendenti a servizio delle comunità e dei cittadini. Il dono è stato consegnato da un autista dell’Atac, azienda per la mobilità del Comune di Roma. L’udienza ha rappresentato un momento di unione dall’alto valore simbolico e di riconoscimento per un settore la cui attività ha un grande significato sociale, di coesione e di solidarietà.

Dieta liquida sì o no? Funziona per dimagrire o serve ad altro? Il menù basato sull'assunzione di cibi liquidi e semiliquidi fa discutere. La soluzione che prevede brodi vegetali, tisane e yogurt è opportuno? A rispondere alle domande e a cancellare dubbi e false certezze provvede il professor Nicola Sorrentino a La volta buona.
"La dieta liquida la facciamo per dimagrire o per altri scopi? Le finalità sono tante", dice il medico medico chirurgo, è specializzato in Scienza dell'alimentazione e Dietetica e in Idrologia medica. "La dieta liquida mantiene stomaco e intestino leggeri, assicura depurazione e idratazione. Soprattutto, la dieta liquida viene usata prima e dopo gli interventi chirurgici o se ci sono problemi di masticazione", prosegue.
E' una dieta da seguire per dimagrire? "Sicuramente introduciamo poche calorie, ma bisogna vedere per quanto tempo possiamo farlo. La dieta liquida non apporta tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno", spiega Sorrentino. "Se dobbiamo fare una dieta equilibrata e sana non va bene. Funziona per depurare, ma non è indicata per più giorni. Si dimagrisce perché si mangia meno, ma non è il modo corretto per dimagrire", aggiunge evidenziando che "fino a 500 calorie, anche se si tratta di una dieta liquida, si parla comunque di digiuno. E va fatto in modo corretto: se oggi digiuno e domani mangio lasagne e fritti non va bene…".

Dai pianti della scuola dell'infanzia alle interrogazioni al liceo, fino alla proclamazione di laurea. Filippo Caccamo ha fatto ironia su ogni ordine e grado della scuola italiana, prima con contenuti social, poi con gli spettacoli teatrali, diventando il punto di riferimento (comico) degli insegnanti del Paese: "A volte mi scrivono 'Domani ho la prova orale del concorso, se mi mandasse anche solo una benedizione…'", racconta all'Adnkronos. Ora è pronto a mettere un piede fuori dalla sua 'comfort zone' e proporre al suo pubblico un tema differente e a lui molto caro, la storia dell'arte.
Dopo la prima data a Montecatini 'Fuori di tela', questo il nome del suo nuovo show, approda al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano il 13, 14 e 15 novembre per poi continuare, fino a fine maggio, in tutta Italia. L'idea a quella di condurre gli spettatori in una visita guidata a un museo in cui le opere d’arte che hanno fatto storia diventano pretesto narrativo per abbracciare argomenti che toccano la vita di ognuno di noi, riletti in chiave comica. "La storia dell’arte viene spiegata in una maniera molto istituzionale, spesso lontana o incomprensibile. Bisogna trovare un modo di raccontarla, trovando quanti più punti d’incontro possibili tra le opere e le vite delle persone con cui stai parlando. Non è un tema immediato ma i punti d'incontro ci sono", dice.
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Laureato in Scienze dei Beni Culturali e Storia e Critica dell’Arte a Milano, Caccamo ha voluto lanciarsi nella sfida di portare Giotto, Caravaggio e Lucio Fontana sul palcoscenico. Ovviamente con la leggerezza che lo contraddistingue: i quadri fanno da fil rouge narrativo ai 90 minuti di spettacolo, ma restano sullo sfondo. "Credo che la divulgazione sia una nuova frontiera dell’intrattenimento. Sono grande fan di colleghi come 'La fisica che ci piace' (Vincenzo Schettini ndr) e Barbascura X, ma io sono proprio un comico, non mi sento un divulgatore. Nel mio caso la storia dell’arte è un pretesto per fare comicità".
Il mondo della scuola però non sparisce: Caccamo guida gli spettatori come fossero alunni appena scesi dal pullman per un'uscita didattica e non mancano i riferimenti tanto cari ai professori che da anni lo seguono sui social, dove al momento (tra Instagram, Facebook, YouTube e TikTok) ha due milioni e mezzo di follower. "È iniziato tutto per caso. Ho iniziato a insegnare durante il Covid, quindi quasi subito in dad, e ho capito che la categoria degli insegnanti meritava di essere raccontata" e così, ricorda Caccamo, iniziano i video ironici. "Sono contento di questo successo, ma ovviamente non immaginavo questa risposta. Evidentemente era il momento giusto", dice. Da lì è stato un crescendo: non solo sono aumentati in fretta i numeri sui social, ma sono arrivati anche la tv ('Zelig Lab', 'Eccezionale Veramente', 'Colorado TV', 'LOL Talent Show' e 'Comedy Match'), i libri (ha scritto 'Vai tranquillo – Agi e disagi di uno studente universitario' e 'Maledetta prima ora. Diario di un supplente esaurito') e il teatro.
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"Il web - spiega - è tanto immediato ma anche più fedele di quello che sembra. È un meccanismo veloce, ma ti rimane affezionato. Sicuramente però la vera sfida è convincere gli utenti a passare dai 90 secondi sullo smartphone ai 90 minuti dal vivo e sicuramente quello in presenza è il pubblico che per eccellenza mi piace coltivare. Io adoro stare con il pubblico, anche a teatro scendo in platea e, dalla risposta, sembra essere uno dei momenti più divertenti". Ecco perché il suo spettacolo "non è un video lungo, ma un monologo comico" in cui emerge anche di tanto in tanto il personaggio o lo sketch conosciuto sui social ma "l'idea è fare tutt'altro sul palco" perché l'esperienza teatrale "deve dare qualcosa di più" di quello che arriva da un reel. (di Corinna Spirito)

Max Angioni e Matteo Martari si uniscono al cast delle voci del film Disney 'Zootropolis 2'. Il primo presta la sua voce al serpente Gary De'Snake, un dolce e adorabile - e super velenoso - serpente con una missione: riabilitare il buon nome della sua famiglia risolvendo un mistero che affligge Zootropolis da decenni. Mentre il secondo al Sindaco Brian Winddancer, un attore entrato in politica, uno stallone carismatico ma sprovveduto che sogna di essere eroico come i personaggi che un tempo interpretava in televisione. Nel film anche Alessandro Del Piero e Claudio Marchisio, che prestano le loro voci agli Zebros, Max Mariola con il suo cameo, sarà la voce di Capo Chef, e la psicoterapeuta Stefania Andreoli invece presterà la sua voce alla Dottoressa Fuzzby, un’adorabile quokka (un piccolo marsupiale australiano), una terapeuta animale che aiuta Judy e Nick a risolvere alcuni problemi relativi alla loro nuova collaborazione.
L'annuncio delle nuove voci arriva dopo quello su Michela Giraud, che sarà la voce di Nibbles Maplestick, una rustica e stravagante castorina che conduce un podcast, 'Squame e Trame del Mistero', in cui esplora cospirazioni, misteri sui rettili e voci sulle creature delle zone paludose del suo quartiere, Mercato Pantano. In 'Zootropolis 2', in arrivo nelle sale italiane il 26 novembre, vedremo anche il ritorno di Ilaria Latini e Alessandro Quarta. Latini presta la sua voce a Judy Hopps che ha realizzato il suo sogno di diventare la prima coniglietta poliziotta di Zootropolis ed è determinata a dimostrare che lei e il suo partner, l’ex truffatore Nick Wilde, possono essere il miglior team della polizia. Quarta a Nick Wilde, un ex truffatore che è recentemente diventato la prima volpe poliziotto di Zootropolis. Ma anche se lui e la sua partner Judy Hopps hanno risolto il caso più importante della città, Nick si accorge di avere ancora molto da imparare sul lavoro di squadra. Tornano anche Leo Gullotta (voce di Mr. Big), Frank Matano (voce di Duke Donnolesi), Paolo Ruffini (voce di Yax) e Nicola Savino (voce di Flash).
La trama
Nel nuovo film d’animazione 'Zootropolis 2', i poliziotti alle prime armi Judy Hopps e Nick Wilde si trovano sulle tracce di un grande mistero quando Gary De'Snake arriva a Zootropolis e mette sottosopra la città animale. Per risolvere il caso, i due, sotto copertura, sono costretti ad avventurarsi in nuove e inaspettate aree della città, dove la loro continua collaborazione viene messa alla prova come mai prima d'ora. Il film è diretto dal team vincitore dell'Oscar composto dal Disney Animation chief creative officer Jared Bush e Byron Howard e prodotto da Yvett Merino.
Il resto del cast vocale
Del cast vocale fanno parte anche: Simone Crisari (voce di Pawbert Lynxley), Gianni Giuliano (voce di Milton Lynxley), Roberto Fidecaro (voce del Capitano Bogo), Ilaria Stagni (voce dialoghi di Gazzelle), Gabriele Patriarca (voce di Clawhauser), Roberta Greganti (voce di Bonnie Hopps), Vittorio Guerrieri (voce di Stu Hopps), Davide Perino (voce di Cattrick Lynxley), Elena Perino (voce di Kitty Lynxley), Stefania Cangemi (voce di Fru Fru), Stefano Annunziato (voce dell’Agente Mchorn), Alessandro Ballico (voce di Finnck) e Matteo Martinez (voce di Buzz Shedley).

Antonio Cassano contro la Roma. L'ex attaccante, tra le altre, proprio dei giallorossi ha fatto di nuovo parlare di sé ricordando una partita che ormai fa parte della storia calcistica della Capitale: Roma-Sampdoria 1-2 del 25 aprile del 2010, decisa da una doppietta di Pazzini. La Roma si stava giocando lo scudetto con l'Inter di Mourinho, mentre i blucerchiati erano in lotta per qualificarsi in Champions League.
"Mentre sto entrando nello spogliatoio il mio amico Vito Scala mi disse che Totti mi voleva parlare", ha raccontato Cassano a Viva El Futbol, "mi comincia a dire che stavamo facendo una grande stagione, mi chiede come sta la mia famiglia. Io gli dico 'vieni al dunque, cosa devi dirmi'?".
"E lui mi fa 'sai che se noi eventualmente vincessimo la partita voi le ultime tre giornate le vincete e andate in Champions'", ha continuato Fantantonio, "Io gli ho detto 'Io oggi ti faccio perdere lo scudetto e ti faccio piangere. E soprattutto faccio piangere la gente che quando io sono andato via di qua mi ha insultato come un cane'. La partita è andata come io volevo. Finita 2-1 e tanta gente ha pianto".

Peppe Quintale ha perso 43 chili in un anno. Ospite nel salotto di Caterina Balivo a La volta buona, il comico ha raccontato: "Pesavo 126 kg, alla fine 43 non sono così tanti".
Quintale ha raccontato di aver affrontato il percorso senza l'aiuto di specialisti, affidandosi alle sue competenze: "Conosco il mio corpo, sono laureato in scienze motorie quindi conoscevo alcune cose del mestiere. Ma è stato un momento in cui ho scelto di volermi bene, ho fatto uno switch con la testa e ho cambiato regime alimentare", ha detto il comico che è stato interrotto subito da Caterina Balivo: "La tua frase Peppe potrebbe essere non politicamente corretta", ha detto.
La conduttrice ha invitato l'ospite a riflettere sulla sua affermazione: "Tu hai cominciato a volerti bene solo quando hai cambiato regime alimentare. Vuol dire che, se eri in sovrappeso, non ti volevi bene?". "Il focus è stato su me stesso, volevo stare meglio. Ecco cosa intendo", ha replicato Quintale, chiarendo il suo pensiero.

L'Alzheimer riguarda "600mila persone l'anno e sono 1,2 milioni le persone colpite da demenze. Il Piano sanitario nazionale (Psn), il fondo dedicato alle demenze - dove già 100 milioni di euro sono stati stanziati in questa legge di Bilancio - e una gestione integrata tra territorio e ospedale, con approcci multidisciplinari, potranno fare la differenza portando qualità di vita e una gestione più performante basata su diagnosi precoce e capacità di controllo delle sintomatologie, con un conseguente miglioramento della qualità di vita del paziente". Così, Guido Quintino Liris, membro della V Commissione permanente Bilancio del Senato della Repubblica, intervenendo oggi a Roma all'incontro con la stampa 'Verso una nuova governance per l'Alzheimer', organizzato in Senato su iniziativa dello stesso senatore e alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali.
"Si tratta di una patologia che non riguarda solo il paziente, ma anche i caregiver e l'ambiente familiare - ha sottolineato Liris - Le istituzioni devono avere consapevolezza di ciò che sta accadendo nel mondo della scienza e della tecnologia. Attraverso le nuove scoperte scientifiche, tecnologiche e i nuovi farmaci, c'è la capacità di poter affrontare prima e meglio l'Alzheimer, con terapie che possano bloccare o rallentare il suo corso".
"L'avvocato Massimo Lovati ha ricevuto l'invito a comparire come persona interessata dalla Procura di Brescia, che indaga sulla presunta corruzione dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti. Non è indagato". E' quanto rivela in esclusiva "Chi l'ha visto?".
"Domani alle 16 -afferma l nuovo portavoce del legale, Alfredo Scaccia-Lovati si presenterà in Procura a Brescia da solo, senza l'assistenza di alcun difensore in quanto convocato. Riferirà quanto già dichiarato alla stampa".



