
Lutto nel mondo del biathlon. E' morto a soli 27 anni il nazionale norvegese Sivert Guttorm Bakken a causa di un malore mentre si trovava in vacanza con alcuni compagni di squadra a Passo Lavazè in Trentino Alto Adige. Bakken è stato trovato senza vita all'interno dell'albergo dove alloggiava.
"I nostri pensieri ora vanno principalmente alla famiglia di Sivert e a tutti coloro che gli sono vicini. Stiamo collaborando con le autorità italiane sul posto", ha affermato Emilie Nordskar, segretaria generale ad interim della federazione norvegese di biathlon.

Amore, rispetto e valore intangibile di ogni persona: è il significato del Natale che si dovrebbe trasmettere ai giovani. Questo in sintesi il messaggio del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, agli studenti. "Sono giorni - afferma all'Adnkronos - che hanno un significato particolare, non sono feste qualsiasi, non si può dimenticare il grande e profondo significato della Natività: l'avvento di un mondo nuovo, l'avvento della civiltà dell'amore, della cultura del rispetto gli uni verso gli altri, del valore di una vera eguaglianza di tutti gli esseri umani. La centralità di ogni persona, il valore di un'autentica libertà che si accompagna necessariamente alla responsabilità e il valore della laicità dello Stato". "Questo è il significato del Natale che i ragazzi devono conoscere e fare proprio. E quando - evidenzia Valditara - qualcuno cerca di sminuire la portata di tale messaggio, rischia di mettere in crisi quelli che sono i pilastri stessi della nostra civiltà e della nostra stessa Costituzione".
'Costituzionale' è, come la definisce il ministro Valditara, una scuola che mette al centro lo studente. Dal docente tutor, al docente per l'orientamento, dalla riforma dell'istruzione tecnica e professionale, il 4+2, alle modifiche dell'esame di Maturità, dalle nuove Indicazioni nazionali alle norme sulla condotta. "Stiamo rivoluzionando la scuola italiana - spiega il ministro - cercando di modernizzarla, valorizzando i talenti di ogni giovane, e ridando autorevolezza ai docenti, per garantire a ogni studente adeguate opportunità formative".
"Vogliamo una scuola che risponda alle sfide del futuro, una scuola 'costituzionale' che metta al centro la persona di ogni studente, che ripristini il valore della responsabilità individuale, una scuola che ha una concezione positiva della meritocrazia, intesa come dare il meglio di sé con l'impegno", aggiunge Valditara.
Il ministro esprime soddisfazione per la firma definitiva avvenuta oggi del contratto per il comparto istruzione. "Un obiettivo importante che abbiamo raggiunto dopo che per 10 anni non sono stati rinnovati i contratti del comparto: dal 2009 al 2018. La sentenza della Corte Costituzionale del 2015 è stata attuata soltanto nel 2018 e tra l'altro con un aumento di stipendio modesto. Contrattazione che poi è stata bloccata nuovamente dal 2019 al 2022. Noi in una legislatura abbiamo già firmato due rinnovi contrattuali e nel 2026 contiamo di firmarne un terzo per il comparto scuola, un risultato senza precedenti nella storia dell’istruzione italiana. Ho già inviato l'atto di indirizzo a Funzione Pubblica per avviare le trattative per il contratto 2025/2027. Gli aumenti medi per i docenti, sommando i tre contratti, saranno di 416 euro al mese: un primo segnale significativo di un cambiamento di rotta".
"E proprio ieri la Ragioneria dello Stato ha dato l'ok che ci consente di avviare la procedura di gara per l'assicurazione sanitaria per un milione e duecentomila lavoratori della scuola. A questo bisogna aggiungere che per la prima volta abbiamo messo le risorse per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro: tutto ciò significa una attenzione importante verso i lavoratori della scuola".
Il ministro sottolinea poi come siano diminuite le aggressioni nei confronti del personale scolastico. Attendiamo che questi dati si consolidino: nello scorso anno scolastico siamo scesi da 71 aggressioni a 51; nei primi 4 mesi dell'anno scolastico 25/26 le aggressioni sono state solo 4 a fronte delle 21 nello stesso periodo di due anni fa e delle 19 del primo quadrimestre dell'anno scolastico 24/25. Vuol dire che le misure adottate per combattere questo 'fenomeno' stanno producendo i loro effetti". (di Giselda Curzi)

"Penso una cosa di Garlasco, la dico perché la devo dire per forza". Lino Banfi, al podcast di Hoara Borselli 'Sette vite', esprime il proprio parere sull'indagine relativa all'omicidio di Garlasco. Alberto Stasi è stato condannato per il delitto di Chiara Poggi, uccisa nell'agosto 2007. L'inchiesta ha ripreso vigore negli ultimi mesi è stato coinvolto Andrea Sempio, indagato.
"Mi piacciono le trasmissioni che seguono l'attualità, con vicende che alimentano discussioni. Il caso di Garlasco mi appassiona, devo dire una cosa", dice Banfi. "Io sono convintissimo sempre più che o c'entra questo nuovo che hanno trovato, Sempio, o quello che da anni è in carcere, Stasi. Ammettiamo che siano colpevoli entrambi, sto facendo un'ipotesi assurda", precisa. "Però, io credo che chi ha dato qualche botta terribile con qualche oggetto è una donna. Quella violenza... quando una donna odia un'altra donna, diventa una bestia irrefrenabile. Quelle secondo me sono botte di una donna", aggiunge l'attore.

C'è aria di festa nella sala Tatarella della Camera. Davanti a un ricco buffet, assieme al presidente del Senato, Ignazio La Russa, la sorella Arianna e deputati e senatori di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni brinda al Natale e ai risultati ottenuti in questo altro anno di legislatura. Dopo l'approvazione della legge di bilancio in Senato[1], l'incontro con i parlamentari di via della Scrofa per lo scambio di auguri è un momento di gioia, ma soprattutto serenità. "Non abbiamo perso l'allegria", ha sintetizzato Fabio Rampelli.
Durante il brindisi, nonostante si sia tenuta alla larga da discorsi politici come fa sempre in queste occasioni, secondo quanto raccontano alcuni presenti, la presidente del Consiglio si sarebbe congratulata con i 'suoi' per il lavoro svolto. Come già detto ieri ai ministri nel Cdm, la premier avrebbe poi consigliato anche a deputati e senatori di Fratelli d'Italia di riposarsi. Ma non troppo, però. Se a palazzo Madama ci si rivedrà a gennaio per un anno che si prospetta ancora più duro "perché sarà un anno elettorale", l'aula di Montecitorio sarà impegnata da domenica a martedì per il via libera definitivo alla manovra, e quindi "c'è da lavorare ancora di più" per farle un regalo con i fiocchi.
L'altro, invece, quello da scartare sotto l'albero, resta top secret, o quasi. I parlamentari di Fratelli d'Italia hanno deciso ancora una volta di fare una colletta per il tradizionale dono natalizio destinato alla presidente del Consiglio e leader del partito, ma il contenuto resta un mistero che si tinge di giallo. "Io ho solo dato la quota, poi non so cosa le abbiamo regalato...", ha detto uno dei tanti parlamentari uscito alla spicciolata dalla 'festicciola'. Dodici mesi fa il cadeau aveva preso la forma di un letto king-size, questa volta la scelta potrebbe essere virata su un dono hi-tech, un computer di fascia altissima, descritto come un modello di ultima generazione, un top di gamma. "Siete fuori strada, avete sbagliato regalo", ha cercato di sviare un'altra parlamentare di Fratelli d'Italia.
Meloni nel corso della cerimonia degli auguri natalizi nel cortile d'onore di Palazzo Chigi ha anche ringraziato i dipendenti della Presidenza del Consiglio. “Oltre a ringraziarvi per il vostro lavoro vi voglio bene. Noi siamo una famiglia, combattiamo tutto l’anno. L’anno trascorso è stato tosto per tutti noi ma non preoccupatevi perché l’anno prossimo sarà molto peggio. Quindi vi consiglio di riposarvi adeguatamente durante queste feste", ha detto la premier.

La Lazio potrà tornare a fare regolarmente mercato nella prossima sessione invernale. Secondo quanto si apprende, il club biancoceleste ha rispettato i parametri richiesti dalla commissione indipendente che monitora i conti delle squadre professionistiche e potrà quindi operare senza alcuna limitazione.
Napoli e Pisa invece potranno fare mercato, ma a saldo zero, ovvero solo se ogni acquisto sarà compensato da una cessione.

"Sono una persona che non si arrende", racconta Luca, 19 anni. "Penso molto al futuro - confida Hermes, 14 anni, di Atene - E penso che davvero serva più attenzione per gli adolescenti con la Duchenne". Mentre Enrico, 20 anni e una passione per il powerchair football, evidenzia come, "nonostante i momenti difficili", sia importante "apprezzare quello che si può fare, come lo si può fare, e non buttarsi giù se non si riesce a farlo come fanno gli altri". A dare voce ai ragazzi che crescono con questa malattia rara è un documentario promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs con il contributo incondizionato di Santhera Pharmaceuticals. Il progetto mette al centro non solo il percorso clinico, ma anche l'esperienza umana: i talenti, le relazioni, il rapporto con il corpo che cambia, il desiderio di autonomia e le aspettative per il futuro.
Attraverso testimonianze dirette il documentario restituisce uno sguardo su una fase cruciale della crescita. "La distrofia muscolare di Duchenne è una patologia neuromuscolare rara e complessa, che richiede un approccio multidisciplinare e un accompagnamento continuo nel passaggio dall'infanzia all'età adulta. In questo contesto, l'adolescenza rappresenta un momento particolarmente delicato, in cui alle esigenze cliniche si affiancano bisogni psicologici e sociali", dichiara Eugenio Mercuri, direttore del Dipartimento della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica del Policlinico Gemelli, ordinario di Neuropsichiatria infantile all'università Cattolica del Sacro Cuore. Per gli esperti della struttura è importante costruire un percorso che supporti i pazienti in ogni aspetto della vita. Avere una malattia come questa, conclude Enrico, "non porta alla fine di ogni attività. Basta solo cercare, trovare e accettare la sfida". Il documentario è disponibile da oggi sul canale YouTube del Policlinico Gemelli.

Virus influenzale sgradita ma inevitabile presenza sotto l'albero. "Le feste di Natale rappresentano da sempre il periodo in cui l'influenza si diffonde di più, proprio per i contatti tra le persone". Sono momenti positivi di socialità e vita familiare "ma serve attenzione, in questo periodo, allo scambio di auguri perché il contatto ravvicinato può facilitare il contagio". E' il consiglio del presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, che - attraverso l'Adnkronos Salute - invita ad essere attenti e, in particolare, a proteggere i fragili, le persone anziane o con patologie, più a rischio complicanze in caso di influenza.
"I vaccini antinfluenzali - continua - sono disponibili. E sono ancora utili perché il picco preventivato per i primi di gennaio potrebbe slittare ancora di più". Quindi, "regaliamoci questa protezione e regaliamo attenzione ai nostri cari", conclude Anelli.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato nei giorni scorsi alla madre di Alberto Trentini, il cooperante veneto detenuto da oltre un anno in Venezuela. Alla signora Armanda Colusso il capo dello Stato ha manifestato vicinanza e la solidarietà a nome di tutto il Paese.

Con l’arrivo delle feste natalizie, nelle città e nelle case si iniziano a preparare gli addobbi, che spesso consistono in varie tipologie di luminarie: abbelliscono gli ingressi, le finestre, i balconi e gli alberi di Natale. Però è importante prestare attenzione al consumo: trattandosi di luci che spesso vengono tenute accese per tutto il giorno e magari anche di notte, possono incidere sulla bolletta dell’elettricità. A fare 'luce' nel vero senso della parola su questo arrivano i consigli di Pietro Gualtieri di Immobiliare.it.
Quanto consumano le luci di Natale?
Per orientarsi nella scelte delle decorazioni luminose, ecco alcuni esempi di consumo delle luci a led maggiormente usate per gli addobbi natalizi: un tubo luminoso per illuminare il balcone consuma dai 14 ai 30 watt all’ora; una catena luminosa per l’albero con 500 led della lunghezza di 3-5 metri consuma circa 4-5 watt all’ora; una cascata luminosa con 300 micro led consuma all’incirca 2,5 watt all’ora. Si può quindi calcolare che per tenere acceso un intero sistema di luci di Natale per la casa, comprendente le luci dell’albero, due cascate e due tubi luminosi, per 10 ore al giorno per l’intero mese delle feste, si consumano circa 15 kWh per un costo di 7,5 euro.
Al contrario, le tradizionali lampadine a incandescenza hanno un elevato consumo energetico. Ad esempio, un filo luminoso da 1,5 metri, se lasciato acceso ininterrottamente per 30 giorni, può costare fino a 15 euro in bolletta.
Il costo per tenere accese le luci dell’albero di Natale per 30 giorni, con una media di otto ore quotidiane, è sorprendentemente contenuto. Con una potenza media delle luci a led che oscilla tra i 3 e i 5 watt per una serie di luci, il consumo orario varia da 0,003 a 0,005 kWh. Moltiplicando questo valore per le otto ore di accensione giornaliera, si ottiene un consumo totale mensile di circa 0,72 – 1,2 kWh. Con un costo medio dell’energia di 50 centesimi per kWh, l’incidenza sulla bolletta risulta quindi inferiore a un euro al mese.
Come risparmiare
Il modo più efficace per risparmiare è sostituire le vecchie luci a incandescenza con modelli a led, che consumano molto meno, durano di più e garantiscono maggiore sicurezza. Questa tecnologia presenta diversi vantaggi: la riduzione del consumo energetico fino all’80-90%; la lunga durata delle lampadine, che riduce la produzione di rifiuti; l’assenza di calore, che evita rischi di surriscaldamento; la possibilità di regolazione in termini di intensità e di colore.
Per evitare sprechi è utile anche programmare l’accensione tramite timer, prese smart o app dedicate, così da attivare le luci solo nei momenti necessari. Per ottenere un buon effetto luminoso senza moltiplicare gli addobbi si possono sfruttare vetri, specchi e superfici riflettenti, che amplificano la luce. Accendere le luci solo quando si è in casa e nelle ore serali resta infine una delle soluzioni più semplici ed efficaci per risparmiare energia e adottare un comportamento più sostenibile.
Questa soluzione è particolarmente utile per addobbare spazi esterni, come balconi o giardini, eliminando completamente il consumo di energia elettrica dalla rete domestica. Le luci di Natale ad energia solare si distinguono per il loro funzionamento efficiente ed eco-sostenibile: la chiave sta nell’utilizzo al 100% di energia solare. Questo è reso possibile da un pannello fotovoltaico integrato il quale, durante le ore di luce, cattura l’energia solare e la immagazzina nelle batterie interne: offrono così un’illuminazione a costo zero, riducendo i consumi, ma si rivela anche rispettosa dell’ambiente. Queste batterie agiscono come serbatoi di energia, rilasciandola quando il sole tramonta e attivando automaticamente le luci. La durata delle batterie, che raggiunge circa 8 ore, dipende direttamente dall’irraggiamento solare quotidiano che colpisce il pannello fotovoltaico.
Le luci di Natale a energia solare offrono una serie di vantaggi, ma è importante considerare anche alcuni potenziali svantaggi. Tra i benefici troviamo: il costo di manutenzione, che risulta minimo in quanto le batterie interne necessitano di sostituzione solo ogni 3/4 anni; l’installazione è estremamente semplice e priva di costi, consentendo maggiore libertà di posizionamento; impatto zero sull’ambiente grazie all’utilizzo di energia solare inesauribile.
D’altra parte, è fondamentale considerare alcune sfide. Durante i mesi più freddi e con la diminuzione dell’intensità solare, infatti, le fotocellule possono riscontrare una minore efficienza, riducendo il rendimento delle batterie.

"Mi hai reso madre. Hai stravolto la mia vita". Sonia Bruganelli festeggia oggi, martedì 22 dicembre, i 22 anni della figlia Silvia condividendo sui social una dedica speciale.
"Mi hai sorriso dopo mesi. Ti ho sorriso dopo mesi. Ho avuto paura di perderti. Mi hai persa più volte. Sei molto ma molto di più di ciò che avrei mai immaginato. Sono stata molto ma molto meno di ciò che avresti meritato da subito. Sono anni ormai che siamo finalmente noi e oggi per me il 23 dicembre è il giorno in cui la vita ha voluto regalarmi me stessa".
Visualizza questo post su Instagram
Un post condiviso da Sonia Bruganelli (@soniabrugi)[1]
Queste le parole di Bruganelli che, ha ricordato i momenti difficili legati alla gravidanza. Silvia, infatti, era cardiopatica e ha dovuto affrontare un'operazione subito dopo la nascita. "La maternità per me è iniziata in maniera non facile, e questo ha cambiato tutti gli equilibri. Situazioni così difficili ti forgiano, per questo mi sono creata una corazza", aveva dichiarato l'ex moglie di Paolo Bonolis a Verissimo.

Neve in Arabia Saudita. Trent'anni dopo l'ultima volta, il Medio Oriente torna a imbiancarsi con fiocchi di neve a coprire persino il deserto saudita. È successo negli scorsi giorni nella parte nord del Paese, sulle catene montuose nella provincia di Tabuk. Trojena, una destinazione turistica di montagna tuttora in costruzione a Neom e che raggiunge circa 2.600 metri, era completamente ricoperta di neve.
Uno spettacolo che non si vede spesso in Arabia Saudita e che ha subito regalato immagini suggestive. Nevicate si sono verificate anche in altre località del Paese, in particolare attorno alla città di Hail e in altre regioni in cui le temperature sono scese sotto lo zero nelle prime ore del mattino, favorendo così le nevicate.
Secondo il Centro nazionale di meteorologia (NCM), nevicate sono state osservate anche ad Al-Majmaah e Al-Ghat, a nord di Riad, dove la neve si è depositata su aree aperte e terreni elevati. Hussein Al-Qahtani, portavoce ufficiale dell'NCM, ha affermato che le (insolite) condizioni meteo sono state causate da una massa d'aria fredda che si è spinta verso le regioni centrali e settentrionali, interagendo con le nuvole cariche di pioggia.

Firmato il decreto ministeriale per la composizione della graduatoria nazionale all'esito degli esami di elementi di Biologia, Chimica e Fisica validi per l'accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria.
Le graduatorie
In graduatoria entreranno studenti con sufficienze dirette, sufficienze reintegrate e crediti da recuperare. Come si sottolinea in una nota "le sufficienze dirette riguardano i voti pari o superiori a 18 che sono stati ottenuti e accettati subito".
"Le sufficienze reintegrate permettono di ripristinare il voto positivo del primo appello rifiutato, qualora al secondo appello il voto sia risultato insufficiente. Questa scelta, volta a tutelare il risultato già acquisito, può essere esercitata dallo studente entro il 27 dicembre 2025 per rendere il voto nuovamente valido ai fini della graduatoria - prosegue il dicastero - Entro la stessa data gli studenti potranno accettare i voti del secondo appello".
Recupero crediti formativi
"Il recupero dei crediti formativi riguarda i casi in cui non è stata raggiunta la sufficienza in una o due materie. In tale eventualità, i crediti mancanti saranno recuperati presso la sede universitaria assegnata sulla base della graduatoria pubblicata l’8 gennaio - aggiunge - Questa modalità permette allo studente di non essere escluso dalla graduatoria e di proseguire il proprio percorso, a condizione di recuperare i crediti successivamente".
"In ogni caso, il punteggio finale viene calcolato solo sulla base dei voti pari o superiori a 18: i risultati insufficienti non contribuiscono alla definizione del punteggio utile per la graduatoria", sottolinea ancora il ministero.
"In via transitoria, limitatamente all’anno accademico 2025/2026, le Università potranno inoltre prevedere – su richiesta dello studente – che i voti del semestre filtro non concorrano alla media finale, riconoscendo la specificità di questa prima applicazione della riforma - conclude - Resta salvo che tutti gli studenti che non proseguono nel corso scelto potranno immatricolarsi in qualsiasi corso di studio anche oltre i termini previsti dai regolamenti degli atenei e comunque entro il 6 marzo 2026".

Ladri dal cuore d'oro a Natale, più o meno: rubano un auto con dentro una carrozzina utiliazzata da una bimba disabile, poi la restituiscono. È successo in Inghilterra, a Braunstone Town, cittadina nel distretto di di Blaby nel Leicestershire. Nei giorni scorsi, secondo quanto ricostruito dalla BBC, alcuni individui avrebbero rubato un automobile fuori dalla casa di Emily Riley-Dolan, una bambina disabile di sei anni. All'interno della vettura, nel bagagliaio, c'era la sedia a rotelle, fatta su misura e dal costo di 4mila sterline, che Emily utilizza tutti i giorni e che è indispensabile alla sua quotidianità.
Nelle ore immediatamente successive al furto, la madre della bambina, Amy Riley, aveva lanciato un vero e proprio appello ai ladri: "L'auto era importante, ma la sedia a rotelle di Emily è assolutamente vitale. Senza non può recarsi agli appuntamenti in ospedale, a scuola o ad altri eventi. Chiediamo a chiunque sappia qualcosa o veda il veicolo di farsi avanti".
"Riavere indietro la sua sedia a rotelle significa tutto per noi. Chiediamo a chi ha rubato l'auto di contattare la polizia e lasciare la sedia a rotelle da qualche parte per poterla recuperare, è tutto ciò che ci interessa", ha detto la donna, riuscendo, evidentemente, a colpire al cuore i ladri.
Più tardi quello stesso giorno infatti, in seguito al suo appello, la polizia ha fatto sapere che l'auto e la sedia a rotelle sono state riportate a casa della famiglia e abbandonate.

Buone notizie per i consumatori italiani: le bollette di luce e gas con il nuovo anno si annunciano più leggere. Secondo le stime di Facile.it, principale comparatore web italiano per confrontare prodotti e servizi, la spesa energetica nei 12 mesi potrebbe ridursi di circa il 9%, con un risparmio medio annuo di 212 euro a famiglia. In termini concreti, la spesa complessiva passerebbe dai 2.450 euro del 2025 a circa 2.236 euro nel 2026, a parità di consumi e condizioni contrattuali.
Il taglio più consistente riguarderà il gas naturale. Considerando una famiglia tipo — con consumi annui pari a 2.700 kWh di elettricità e 1.400 standard metri cubi di gas — Facile.it stima che la bolletta del gas possa scendere del 12%, passando da 1.691 euro nel 2025 a 1.493 euro nel 2026. Ipotizzata anche una riduzione della spesa per l’elettricità: la bolletta della luce dovrebbe attestarsi intorno ai 743 euro, con un calo stimato del 2%.
A beneficiare immediatamente della riduzione dei prezzi saranno soprattutto i clienti con contratti a prezzo indicizzato, che si adeguano automaticamente all’andamento dei mercati all’ingrosso attraverso gli indici PUN (per l’elettricità) e PSV (per il gas). Anche chi ha una tariffa a prezzo fisso, però, potrà valutare un cambio di offerta per cogliere le nuove opportunità offerte dal mercato.
L’analisi di Facile.it si basa sull’andamento degli indici PUN e PSV nel corso del 2025 e sulle previsioni elaborate dall’European Energy Exchange (EEX) per i prossimi 12 mesi. Nel dettaglio, il PUN — riferimento per il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica — dovrebbe calare del 4%, passando da una media di 0,1158 €/kWh a 0,1107 €/kWh. Ancora più marcata la flessione del PSV, l’indice del gas naturale, atteso in calo del 25%, da 0,4119 €/smc a 0,3087 €/smc.
Il rallentamento dei prezzi non arriva all’improvviso. Dopo i picchi registrati all’inizio del 2025, con valori intorno a 0,150 €/kWh a febbraio, il mercato elettrico ha mostrato una progressiva stabilizzazione nella seconda metà dell’anno. A favorire questo andamento hanno contribuito diversi fattori: condizioni climatiche più miti, che hanno ridotto la domanda energetica, e le politiche adottate dal Governo per diminuire la dipendenza dalle forniture russe. L’aumento della produzione da fonti rinnovabili e la diversificazione delle importazioni di gas, con maggiori flussi da Stati Uniti, Algeria e Libia, hanno ampliato l’offerta, riducendo la pressione sui prezzi.
Resta però una criticità di fondo: il sistema energetico italiano è ancora fortemente sbilanciato sul gas, per il 95% importato dall’estero e quindi esposto alle oscillazioni dei mercati internazionali e alle tensioni geopolitiche. Non a caso, proprio il gas è stato il principale responsabile degli aumenti in bolletta degli ultimi anni, soprattutto dopo l’inizio del conflitto russo-ucraino. In Italia, del resto, le centrali termoelettriche coprono ancora il 40% del fabbisogno energetico. Inoltre, il meccanismo del prezzo marginale fa sì che il costo dell’elettricità venga determinato proprio da queste centrali, spesso le ultime attivate per soddisfare la domanda. Di conseguenza, quando il costo del gas scende calano anche i prezzi delle bollette elettriche, mentre minimi aumenti si riflettono subito sui consumatori.
Eppure, nonostante questa fragilità, il divario di costo rispetto ad altri Paesi europei è oggi relativamente contenuto. Secondo gli ultimi dati Eurostat, il prezzo della bolletta in Italia è sostanzialmente allineato alla media europea, con un costo medio per famiglia di 54,85 euro al mese contro 50,1 della media dell’area Euro (il dato riguarda la classe di consumo 2500-4999 kWh/anno, ossia la famiglia italiana tipo secondo ARERA). Si tratta di un costo notevolmente più basso della Germania, mentre Spagna e Francia sostengono spese meno onerose perché possono beneficiare di un mix energetico meno dipendente dal gas e che prevede una quota più alta di rinnovabili oltre al nucleare.
Insomma, il calo previsto delle bollette non risolve tutti i nodi strutturali del sistema energetico italiano, ma rappresenta uno spiraglio importante. Un segnale che indica come la diversificazione delle fonti e lo sviluppo delle rinnovabili possano tradursi, nel tempo, in benefici concreti anche per le tasche dei consumatori.

Non si ferma l'esperienza di Ballando con le stelle per Fabio Fognini. L'ex tennista, che si è classificato terzo nel dance show di Rai 1, ha regalato un vero e proprio show in occasione del 2° Memorial Leonardo Baldi, evento organizzato da Filippo Baldi, ex tennista e coach, a scopo benefico.
Lunedì 22 dicembre al PalaElachem di Vigevano è andato in scena un doppio di tennis: Fabio e Filippo da una parte, dall’altra Lorenzo Sonego e Angela Vavassori. Tra un set e l'altro, però è arrivata la sorpresa.
Fabio Fognini ha sorpreso il pubblico con una performance di danza insieme alla sua maestra di ballo, Giada Lini. La ballerina, insieme al suo compagno Graziano Di Prima, avrebbe dovuto regalare qualche passo di danza tra un match e l'altro, ma ha deciso di coinvolgere anche l'ex tennista Fognini, omaggiando così la loro esperienza nel dance show di Rai 1. Fognini, inizialmente colto di sorpresa, non si è tirato indietro: ha tentato una presa e alcuni dei passi ormai diventati iconici. Peccato non ci fosse la 'famigerata' giuria ad alzare le palette...

L'attesa è (quasi) finita. La Marvel ha rilasciato oggi, martedì 23 dicembre, il primo teaser trailer di 'Avengers: Doomsday', l'attesissimo film che continuerà la saga dei supereroi dopo il successo di 'Infinity War' ed 'Endgame'. La pellicola sarà diretta dai fratelli Joe e Anthony Russo e uscirà nelle sale cinematografiche il 18 dicembre 2026 con un cast stellare.
Il primo teaser del film dà già una notizia che i molti fan Marvel attendevano con ansia: Chris Evans tornerà a vestire i panni di Capitan America. È direttamente il filmato a rivelarlo, inquadrando l'attore mentre culla quello che, con ogni probabilità, è suo figlio: "Steve Rogers tornerà", è stato il messaggio condiviso dalla Marvel e che sconfessa un po' quanto visto al termine di 'Endgame'.
Quello di Evans, in ogni caso, non sarà l'unico ritorno 'stellare'. Da tempo infatti si conosce l'identità del cattivo della storia, Victor Doom, il dottor Destino, che sarà interpretato da Robert Downey Jr, attore che ha vestito per anni i panni di Iron Man.

Per oltre settant’anni sono stati considerati due casi distinti, separati nel tempo e nello spazio. Da una parte il Zodiac Killer, che tra il 1968 e il 1969 terrorizzò la California del Nord con una serie di omicidi e lettere cifrate. Dall’altra il brutale assassinio di Black Dahlia, avvenuto a Los Angeles nel 1947. Secondo una nuova e lunga inchiesta del Daily Mail, però, i due delitti potrebbero avere un unico responsabile.
Due misteri americani
Il caso della Black Dahlia riguarda l’omicidio di Elizabeth Short, giovane aspirante attrice di 22 anni, trovata morta il 15 gennaio 1947 a Los Angeles: il suo corpo era stato segato a metà con precisione chirurgica, lavato, mutilato e disposto in modo scenografico in un quartiere residenziale. Il volto deturpato come a creare un sorriso più ampio. L’assassino contattò la stampa con lettere e pacchi contenenti effetti personali della vittima. Vent’anni dopo, tra il 1968 e il 1969, la California del Nord fu terrorizzata dallo Zodiac Killer, responsabile di almeno cinque omicidi accertati (e due sopravvissuti) tra giovani coppie e un tassista: le vittime furono colpite con armi da fuoco e coltelli, in parchi o nelle “lovers’ lane”, le strade isolate in cui si appartano gli innamorati, con un’escalation culminata nell’accoltellamento al lago Berryessa di una coppia di studenti (lui riuscì a sopravvivere nonostante le molte coltellate); parallelamente, l’assassino costruì la propria notorietà scrivendo lettere e cifrari criptati ai giornali, rivendicando i delitti e sfidando apertamente polizia e opinione pubblica.
Libri e film: quando il crimine diventa cultura popolare
Black Dahlia ha trovato una delle sue interpretazioni più celebri nel romanzo di James Ellroy, seguito dall’adattamento cinematografico omonimo di Brian De Palma. In Ellroy, l’omicidio diventa metafora della corruzione morale di Los Angeles e del lato oscuro dell’industria dei sogni.
Sul fronte Zodiac, il riferimento centrale è il libro di Robert Graysmith, da cui è stato tratto il film Zodiac di David Fincher con Jake Gillenhaal. Qui il serial killer è raccontato come un’ossessione collettiva, un enigma che consuma investigatori e giornalisti più di quanto distrugga le sue vittime. In entrambi i casi, la mancanza di una verità definitiva è parte integrante del fascino.
Il sospetto: Marvin Margolis, poi Marvin Merrill
Il nome indicato dall’inchiesta è quello di Marvin Margolis, nato nel 1925 a Chicago, veterano della Seconda guerra mondiale, che in seguito cambiò identità assumendo il nome di Marvin Merrill. Margolis servì nella Marina statunitense come corpsman, cioè infermiere militare, acquisendo competenze mediche e chirurgiche. Dopo la guerra si trasferì a Los Angeles e si iscrisse alla University of Southern California come studente di medicina. Proprio queste competenze tecniche sono uno dei primi elementi che lo collegano al caso Black Dahlia.
Il legame con Elizabeth Short
Secondo i documenti del gran giurì di Los Angeles del 1949-1950, Marvin Margolis fu uno dei 22 sospetti ufficiali per l’omicidio di Elizabeth Short. Le carte giudiziarie indicano che Margolis ebbe una relazione sentimentale con la vittima nei mesi precedenti al delitto e che i due avrebbero anche convissuto per un breve periodo. Gli investigatori dell’epoca ritenevano che l’assassino avesse formazione medica, vista la precisione con cui il corpo di Short fu sezionato, lavato e disposto. Margolis risultava essere l’unico studente di medicina ad aver avuto una relazione stabile con la giovane attrice. Nei giorni precedenti alla morte, Elizabeth Short avrebbe confidato ad amici e conoscenti di temere per la propria vita, parlando di un ex fidanzato geloso ed ex militare che l’aveva minacciata.
Le lettere e il rapporto con i media
Un altro elemento centrale è il contatto diretto con la stampa. Dopo l’omicidio della Black Dahlia, l’assassino inviò lettere e pacchi al Los Angeles Examiner, firmandosi “Black Dahlia Avenger”. Vent’anni dopo, il Zodiac Killer avrebbe adottato una strategia simile, scrivendo ai giornali della Bay Area, inviando messaggi criptati e rivendicando i delitti. Secondo l’inchiesta, alcune somiglianze calligrafiche e stilistiche tra le lettere della Black Dahlia e quelle del Zodiac sono oggi oggetto di nuove analisi forensi.
Dalla Black Dahlia allo Zodiac
Dopo l’omicidio del 1947, Margolis lasciò Los Angeles e iniziò a spostarsi tra diversi Stati, cambiando nome. Tornò stabilmente in California all’inizio degli anni Sessanta. L’inchiesta sostiene che proprio in questo periodo inizi la traiettoria che porta ai delitti dello Zodiac. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le armi. Margolis, durante la guerra nel Pacifico, avrebbe riportato negli Stati Uniti una baionetta giapponese. Un’arma compatibile con quella usata nell’aggressione del 1969 al lago Berryessa, uno dei delitti attribuiti allo Zodiac, dove le vittime furono accoltellate con una lama militare.
I cifrari e l’identificazione del nome
Il punto di svolta dell’indagine è la presunta decifrazione del cifrario Z13, inviato dal Zodiac nel 1970 e mai risolto ufficialmente. Secondo l’investigatore indipendente Alex Baber, il cifrario conterrebbe il vero nome dell’assassino. Utilizzando metodi di crittografia classica, archivi del censimento statunitense e strumenti di intelligenza artificiale, Baber sostiene di essere arrivato al nome Marvin Merrill, alias Marvin Margolis. La soluzione del cifrario è stata sottoposta a revisione da parte di esperti di crittografia ed ex funzionari dell’intelligence.
I disegni e la possibile confessione finale
Tra gli elementi più inquietanti citati nell’inchiesta c’è un disegno realizzato da Merrill poco prima della morte, avvenuta nel 1993. Il disegno raffigura una donna nuda con il nome “Elizabeth” e, secondo le analisi grafiche, conterrebbe la parola “Zodiac” nascosta sotto l’inchiostro. Per gli investigatori, questo disegno rappresenterebbe una sorta di confessione postuma, collegando direttamente Elizabeth Short e il nome Zodiac.
Perché questa volta potrebbe essere diversa
Il Daily Mail sostiene che le autorità di polizia della California e l’Fbi stiano esaminando il materiale raccolto: documenti d’archivio, campioni di scrittura, oggetti personali e possibili reperti biologici. Se queste verifiche dovessero confermare le ipotesi avanzate, due dei più celebri cold case della storia americana potrebbero essere attribuiti allo stesso uomo. Non si tratterebbe più di due misteri separati, ma di un’unica lunga vicenda criminale iniziata nel 1947 a Los Angeles e riemersa, vent’anni dopo, sotto il nome di Zodiac.
Gasperini 'spinge' il mercato della Roma con il via libera di Friedkin: tutto su Raspadori e Zirkzee

Le parole di Gian Piero Gasperini al termine di Juve-Roma, mai così esplicite sulla necessità di una accelerazione sul mercato, hanno colpito molti osservatori per la franchezza del messaggio ma non hanno sorpreso Dan e Ryan Friedkin. Per il semplice motivo che, secondo quanto riferiscono all'Adnkronos fonti bene informate vicine alla proprietà americana, "non solo c'è il pieno sostegno dei Friedkin a Gasperini, ma è già stato dato da alcune settimane il via libera a chiudere operazioni di peso che possano valorizzare il grande lavoro fatto finora".
Quello di Gasperini, si fa notare, non è stato né uno sfogo né un attacco al direttore sportivo Frederic Massara ma un messaggio deciso ai giocatori, ai tifosi e a tutto l'ambiente. Visto quello che è stato costruito finora, è il ragionamento dell'allenatore in piena sintonia con la società, "è il momento di intervenire per rendere concrete possibilità che altrimenti verrebbero vanificate dalle evidenti lacune nella rosa che la prima parte di stagione ha evidenziato".
Le operazioni principali di un mercato di gennaio che potrà offrire anche altre opportunità sono quelle note, che portano a un deciso potenziamento delle qualità offensive della Roma: Massara farà tutto il possibile per consegnare prima possibile Jack Raspadori e Joshua Zirkzee a Gasperini. Non due attaccanti da scegliere in una rosa di nomi ma due calciatori "individuati da tempo per loro caratteristiche, tecniche, fisiche e di prospettiva, e per la loro conoscenza del campionato di Serie A".
Tempi e modalità dei due arrivi non dipendono solo dalla Roma ma, insistono le fonti interpellate, "sarà fatto tutto quello che serve per mettere Gasperini nelle condizioni di non disperdere il lavoro fatto finora". Una promessa che l'allenatore della Roma ha già incassato e che ora va riscossa sul mercato. (Di Fabio Insenga)

È un ragazzo incensurato di 25 anni di Dolcè l’autore dei due spari al gruppo di ciclisti del team Padovani che sabato scorso si stavano allenando sulla strada statale 12 a Peri, in provincia di Verona.
A individuarlo i carabinieri del luogo e di Caprino Veronese che dal filmato che riprende la scena del suo sorpasso alla colonna di ciclisti e agli spari sono risaliti prima al veicolo e poi a lui, scandagliando i sistemi di videosorveglianza e di lettura targhe. Inoltre, l’auto tedesca guidata dal giovane aveva un faro non funzionante, dettaglio che si è rivelato decisivo per restringere il campo delle ricerche. I carabinieri gli hanno trovato la pistola a salve e senza tappo rosso ancora nell’abitacolo dell’auto, occultata sotto il pianale del bagagliaio.
Il 25enne è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura di Verona per minaccia aggravata, porto di armi od oggetti atti ad offendere ed esplosioni pericolose. Gli spari sarebbero riconducibili all’avversione che il ragazzo prova per i ciclisti che pedalano lungo le strade aperte al traffico occupando la corsia di marcia.



