
Un elicottero, con cinque persone a bordo, è precipitato al suolo a Lanzada, in provincia di Sondrio. L'incidente è avvenuto poco prima delle 8.30 di questa mattina.
Sul posto sono presenti i soccorritori del 118 Areu, i carabinieri di Sondrio e i vigili del fuoco.

Metalmeccanici in piazza oggi, giovedì 4 dicembre, a Genova per lo sciopero generale delle tute blu in difesa dell'Ex Ilva di Genova Cornigliano. La manifestazione è diretta in prefettura partendo dai giardini Melis e proseguendo per ponte Pieragostini, via Degola, piazza Montano, via Cantore, via Buozzi, via Adua, via Gramsci, piazza della Nunziata, piazza Portello e piazza Corvetto.
Rischio scontri e l'appello di Salis
In testa al corteo la sindaca di Genova Silvia Salis che ha chiesto agli operai di non cedere alla violenza per "non fornire un alibi". L’attenzione delle forze dell'ordine resta comunque massima dopo le parole di alcuni rappresentanti sindacali che nei giorni scorsi non avevano escluso scontri con le forze dell'ordine. “Lo dico in italiano - ha detto lo storico segretario della Fiom-Cgil genovese, Franco Grondona - se necessario ci andiamo a picchiare con le Forze di Polizia, noi non abbiamo paura. Così andiamo sulle pagine dei giornali e poi sono fatti del Governo dire che picchia gli operai che lottano per difendere la fabbrica e l’occupazione a Genova”.
Cosa chiedono i sindacati
"Oggi c’è lo sciopero generale dei metalmeccanici a Genova con manifestazione, a cui partecipo anche io - afferma Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil ai microfoni di Radio Anch’io di Radio 1 - , come a Taranto sono stati fatti i picchetti e a Racconigi a Novi Ligure gli scioperi e i cortei. Scioperiamo e manifestiamo perché vogliamo tornare a lavorare sulla base del piano che il governo stesso insieme ai commissari aveva presentato”.
“Noi abbiamo scioperato quando c'era Arcelor Mittal e abbiamo permesso il fatto che fosse allontanata dalla gestione dell'azienda, dal momento che stava distruggendo gli impianti. Il punto è - sottolinea -che oggi il piano che era stato presentato dal ministro Urso e che noi abbiamo condiviso, quello che prevedeva i tre impianti di Dri e i famosi quattro forni elettrici di cui uno a Genova, dalla sera alla mattina è stato cancellato. Ieri ho visto il ministro Urso parlare in Parlamento e dire che va tutto bene, tutto funziona. Ma non è così, la realtà è un’altra".

Il mondo corre veloce, forse troppo. E di fronte alle sfide dell'Intelligenza Artificiale, della connessione 24h ad un mondo virtuale, l'antidoto è una connessione reale, quella con la Natura. Parola dell'editore del celebre almanacco Barbanera Luca Baldini che, in un'intervista con l'Adnkronos in occasione dell'uscita del prezioso almanacco 2026, rivela impagabili consigli contenuti nel libro per affrontare la giostra del mondo. "Bisogna cercare di restare fedeli al ritmo della natura -spiega Baldini, barba bianca, eleganza misurata e saggezza negli occhi- La nostra velocità è un po' fuori ritmo rispetto al modo in cui da millenni si muove il mondo intorno a noi. Ricentrarci con quei ritmi ci fa sentire in armonia con le cose, e probabilmente anche più in armonia tra gli uomini".
Ma cosa è l'Almanacco intitolato all'astronomo ed erudito Barbanera, vissuto a Foligno nel '700 e divenuto il più celebre d'Italia? "E' un calendario nato nel 1762, un modo di scandire l'anno attraverso dodici capitoli -spiega Baldini- in cui si affronta tutto ciò che è legato a quel mese. Perché la prima cosa che ci piace dire ai lettori è che il nostro mondo è meravigliosamente ricco. La riscoperta della bellezza che abbiamo intorno a noi è la prima mossa e la seconda è quella di costruire quello che sentiamo più vicino ai nostri desideri". Consigli pratici, piccole chicche quotidiane, idee creative e talvolta geniali accompagnano il lettore nel corso dell'anno. "Il primo dei consigli viene dalla luna: c'è un lunario che ci dice per ogni giorno quali sono le attività consigliate", scandisce l'editore. Dalla semina delle piante alle ricette per il sistema immunitario, fino al taglio dei capelli e delle unghie, passando per piccole perle di saggezza emotiva.
Un consiglio per gennaio? "Si può prevedere il tempo che sarà da come guardare le nuvole, gli animali, la luna -sorride Baldini- E se i capelli si indeboliscono e cadono immergiamo tre rametti di rosmarino in tre bicchieri di acqua bollente per venti minuti. Filtriamo e spruzziamo ogni sera sulle radici dei capelli, massaggiando. L'ideale è fare questo con la luna crescente nel segno dei gemelli il 28 e il 29 di gennaio". Mentre prendiamo nota, osserviamo che questi consigli sembrano proprio quelli delle nostre nonne. "Il calendario regala momenti in cui ritroviamo le nostre radici e che ci legano al territorio, alla terra, alla nostra cultura, le nostre tradizioni che cerchiamo di tramandare -conferma Baldini- Il valore di conservare e saper utilizzare la certezza di ciò che si è tramandato è fondamentale".
Consigli e tradizioni che difficilmente, anche trovandoli sul web, ci danno la stessa sicurezza. "La rete ci offre tantissime opportunità ma non quella della affidabilità di ciò che leggiamo -dice all'Adnkronos l'editore dell'almanacco Barbanera- Abbiamo bisogno di restare ancorati a qualcosa che sentiamo come profondamente vero. E quel vero viene dalla tradizione". C'è insomma più di un motivo se l'Unesco nel 2015 ha inserito il celebre calendario nella 'memoria del mondo' rendendolo patrimonio dell'Umanità.
Un orgoglio per l'Almanacco realizzato a Spello, nel cuore dell'Umbria, che quest'anno è dedicato ad una fauna selvatica e sorprendente, che restituisce il senso di identità e di appartenenza. "L'almanacco sicuramente è uno degli strumenti che unisce le persone in nome di una identità tradizionale che ci caratterizza come popolo e come esseri umani", asserisce Baldini. A questo punto vogliamo saperlo: come sarà il 2026? "La frase di apertura del Barbanera è da sempre 'un anno di felicità' -dice l'editore- Significa vedere il bicchiere mezzo pieno, e che non c'è un anno in cui non valga la pena di volgere lo sguardo verso quella parte bella che il futuro ci riserva".
Un bell'incoraggiamento per li giovanissimi, sempre più spesso chiusi nella bolla dei social. "Abbiamo visto che i lettori giovani si avvicinano sempre di più alla lettura dell'almanacco, per il bisogno che hanno di ritrovare un rapporto più semplice con le persone, con la natura, con gli animali -chiosa Baldini- E a loro diciamo che le due cose possono coesistere, basta avere occhi sufficienti per tutta la meraviglia del mondo". (di Ilaria Floris)

Federico Chiesa passione... difensore. L'attaccante del Liverpool sta provando a trovare una maggiore continuità dopo i problemi fisici che ne hanno condizionato la passata stagione, con Slot che si affida a lui soprattutto a gara in corso. Anche nella sfida contro il Sunderland, valida per la 14esima giornata di Premier League, l'ex Juventus si è reso protagonista. Questa volta però non con un gol, ma con un'azione difensiva che ha strappato l'ovazione di Anfield.
Con il risultato fermo sull'1-1, che poi resisterà fino al triplice fischio, il Liverpool ha rischiato di perdere in pieno recupero ed è stato salvato, al 94', proprio dalla rincorsa di Chiesa. Ma cos'è successo? I Reds battono un calcio d'angolo che viene facilmente intercettato dal portiere Roefs. L'azione del Sunderland riparte quindi con pericolosità e si trasforma in un contropiede che coglie di sorpresa il Liverpool, completamente sbilanciato.
L'attaccante Isidor, subentrato nel secondo tempo, si ritrova così solo davanti ad Alisson e lo salta, calciando poi con il destro a botta sicura. Ma la porta, purtroppo per lui, non è sguarnita. Infatti, direttamente dalla sua area, è arrivato Federico Chiesa, entrato in campo all'86' e protagonista di una corsa a tutto campo che ha, letteralmente, salvato il risultato. L'attaccante ha deviato il pallone, destinato in porta, e lo ha accomodato tra le braccia del portiere brasiliano.

Raggiunge pubblici diversi, dal web alle sale cinematografiche, con un messaggio intenso, empatico e coinvolgente, il cortometraggio 'Il ritmo della mezzalunaì. L'opera, presentata in anteprima a Milano, all'Anteo Palazzo del Cinema, è vincitrice del contest audiovisivo lanciato dalla Società italiana talassemie ed emoglobinopatie (Site), in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia (Csc) - sede Lombardia, con il supporto non condizionato di Vertex Pharmaceuticals, nell'ambito della più ampia campagna di sensibilizzazione sull'anemia falciforme 'Vite convergenti'. Il corto - selezionato tra 5 proposte originali sviluppate dagli studenti del Csc, scritto e diretto da Mirko Rodio, laureando del corso di Pubblicità e cinema d'impresa - viene descritto come un racconto di forza, movimento ed emozione che restituisce, in chiave artistica e simbolica, la complessità dell'anemia falciforme, una malattia genetica rara, invisibile e ancora troppo poco conosciuta.
"Essendo una malattia genetica - spiega Giovan Battista Ruffo, direttore Uo Ematologia e talassemia Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo e membro del Consiglio direttivo Site - l'anemia falciforme colpisce spesso persone sin dalla giovane età e condiziona in modo significativo la loro quotidianità. Per questo è fondamentale promuovere momenti di informazione e sensibilizzazione che aiutino a comprendere il peso reale di questa malattia e la necessità di un supporto costante alla comunità dei pazienti. Progetti come questo contribuiscono a colmare il divario tra ciò che si vede e ciò che non si vede, portando alla luce storie che meritano ascolto".
Il cortometraggio - informa una nota - si inserisce in una collaborazione tra Site e Vertex avviata nel 2024 per accendere i riflettori sulla realtà vissuta dai pazienti con beta-talassemia e anemia falciforme: malattie ereditarie del sangue spesso invisibili agli occhi della società, che richiedono un impegno costante in termini di cure, energia e libertà personale.
Coinvolgendo le nuove generazioni di creativi del Csc, la campagna si evolve e si arricchisce di nuovi linguaggi contemporanei per raggiungere un pubblico ancora più ampio. "Raccontare una malattia attraverso il linguaggio cinematografico è un compito complesso, perché richiede delicatezza, rispetto e al tempo stesso creatività - osserva Maurizio Nichetti, direttore artistico della sede Lombardia del Csc - Gli studenti dell'ultimo anno hanno saputo trasformare un tema così sensibile in un'opera che emoziona e fa riflettere, dimostrando quanto l'arte possa essere un mezzo potente per parlare di salute e per avvicinare il pubblico a realtà poco conosciute".
"Siamo orgogliosi di sostenere un progetto capace di raccontare in modo empatico ed emozionante una malattia rara e complessa come l'anemia falciforme - dichiara Federico Viganò, Country Manager per l'Italia e la Grecia di Vertex Pharmaceuticals - Attraverso il linguaggio universale dell'audiovisivo vogliamo contribuire a dare voce a chi spesso non viene ascoltato e a favorire una maggiore conoscenza di questa condizione, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e di chi si prende cura di loro".
Il video sarà disponibile su talassemiatrovalatuastrada.it e verrà promosso attraverso una campagna dedicata su media digitali e all'interno di circuiti cinematografici selezionati.

"Questo autunno l'Europa ha registrato un forte aumento dei casi di influenza aviaria A/H5N1 negli uccelli selvatici e nel pollame. L'ampia circolazione tra i volatili aumenta il rischio di esposizione umana ad animali infetti e di successiva trasmissione del virus all'uomo". E' l'alert dell'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che di fronte a "epidemie senza precedenti" di aviaria negli uccelli ha pubblicato una guida con l'obiettivo di "aiutare i Paesi europei a individuare e rispondere a possibili minacce influenzali legate agli animali, pandemie comprese". Il brusco incremento delle infezioni nei volatili, avverte l'agenzia, evidenzia "la necessità di diagnosi precoce e preparazione".
"Sebbene il rischio attuale per la popolazione europea sia basso, l'influenza aviaria rappresenta ancora una grave minaccia per la salute pubblica a causa delle diffuse epidemie tra gli animali in tutta Europa", afferma Edoardo Colzani, responsabile del Dipartimento Virus respiratori dell'Ecdc. "Dobbiamo assicurarci che i segnali di allarme precoce non passino inosservati - aggiunge - e che le azioni di sanità pubblica siano tempestive, coordinate ed efficaci. Questo documento fornisce ai Paesi un quadro chiaro e adattabile per prepararsi e rispondere alla trasmissione dell'influenza dall'animale all'uomo".
La guida - spiega l'Ecdc - è stata sviluppata in stretta collaborazione con l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), l'Agenzia europea per i medicinali (Ema), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), il Laboratorio europeo di riferimento per l'influenza aviaria ed esperti nazionali. Il documento definisce "scenari di risposta pratici che vanno dalla situazione attuale, in cui non sono stati segnalati casi umani di influenza aviaria nell'Unione europea/Spazio economico europeo (Ue/See), ma i virus circolano ampiamente negli animali, a scenari più gravi con infezioni umane" fino a "una potenziale trasmissione da uomo a uomo che potrebbe portare a una pandemia". I materiali sono stati pensati per permettere ai Paesi di "integrare le raccomandazioni nei loro piani di preparazione nazionali", così da poter "agire rapidamente e in modo proporzionato con l'evolversi dei rischi".
La guida - descrive l'Ecdc - include "una serie di misure di sanità pubblica" che vanno "dal rafforzamento della sorveglianza e dei test di laboratorio alla garanzia della disponibilità di dispositivi di protezione individuale e alla comunicazione chiara al pubblico". L'agenzia Ue sottolinea inoltre "l'importanza della sorveglianza genomica, del rafforzamento delle capacità di laboratorio e della condivisione dei dati in tempo reale".
Il documento invita a "un approccio One Health", nella consapevolezza che "la salute umana è strettamente connessa a quella degli animali e dell'ambiente. Una stretta collaborazione tra servizi veterinari, agricoltura e sanità pubblica - precisa l'Ecdc - è essenziale per individuare e contenere tempestivamente le minacce e proteggere le persone in tutta Europa".

"La libertà di stampa è un valore fondamentale, un valore costituzionale, tutelato dall'articolo 21, e non è mai di troppo ricordarcelo e celebrare quindi quello che non è solo un mestiere ma è una missione fondamentale, sempre più complessa’’. Lo afferma la presidente di Poste, Silvia Maria Rovere, aprendo la premiazione del Tg Poste. "E’ evidente che viviamo in tempi in cui la frammentazione, la polarizzazione delle opinioni rendono complesso portare avanti un mestiere che richiede accuratezza, richiede equilibrio’’ ed ‘’è un messaggio molto bello da passare a chi invece questo mestiere intende farlo", sottolinea la presidente. "Noi lo interpretiamo anche come un'occasione di unire un paese, voi sapete che la presenza capillare di poste è uno dei nostri grandi valori, la vicinanza alle persone è uno dei grandi valori di poste, cerchiamo in tutto quello che facciamo di essere estremamente inclusivi, quindi di portare non solo servizi ma anche educazione in tutte le parti del paese e credo che in questo le nostre missioni siano molto vicine’".
"La stampa informa, la stampa forma generazioni di cittadini che devono essere più consapevoli e, per fare questo, deve poter contare su informazioni di qualità un lavoro che di fronte anche alle sfide di tutto, un mondo che va molto veloce e quindi anche le informazioni arrivano sempre accurate in maniera molto veloce e sempre più complesso gestire i processi", prosegue Rovere che chiudendo manda "un messaggio e un suggerimento particolare ai nostri giovani aspiranti giornalisti’".
"Il mio messaggio, il mio auspicio, il mio incoraggiamento e quello di tutta Poste italiana ai ragazzi che hanno partecipato a questo contest, è quello di sentire questa vocazione: di affrontare con il massimo impegno questo mestiere, di sentirne fino in fondo la responsabilità e di portarlo avanti avendo in mente sicuramente una carriera professionale tra le più affascinanti e stimolanti che ci possono essere, ma anche questo spirito di servizio, questa grande responsabilità verso i cittadini, verso le persone che si affidano alla stampa per formarsi un'opinione e in questo sicuramente è un qualcosa che anche noi con i nostri strumenti cerchiamo di portare avanti".

Bianca Michelangeli, giornalista romana di 29 anni, è la vincitrice della seconda edizione del Premio giornalistico Tg Poste. La proclamazione è avvenuta nel corso di una serata che si è svolta alla Casina Poste di Roma alla presenza dei vertici di Poste Italiane e di una vasta rappresentanza di Direttori di testate nazionali e locali di stampa, tv e web. Bianca Michelangeli riceverà una borsa di studio per un corso di alta formazione alla London School of Journalism e vivrà un’esperienza professionale nell’area Comunicazione di Poste Italiane insieme agli altri finalisti: Alessio Garzina, (28 anni, Roma) e Francesco Gaudiosi (29 anni, Napoli). Il Premio Tg Poste è stato lanciato da Poste Italiane per valorizzare giovani talenti del mondo dell’informazione che sappiano interpretare la professione sperimentando tecniche nuove, linguaggi narrativi inediti e punti di vista originali. Secondo la Giuria dei Direttori la vincitrice si è distinta “per aver raccontato con chiarezza e sensibilità il divario digitale attraverso tre generazioni, mostrando come gli strumenti di Poste Italiane possano favorire inclusione, consapevolezza e opportunità per tutti”. I primi tre classificati sono stati premiati dai vertici di Poste Italiane e vivranno un’esperienza di lavoro nell’area Comunicazione del Gruppo.
"Faccio le mie congratulazioni alla vincitrice e ai finalisti di quest’edizione – ha commentato la Presidente di Poste Italiane, Silvia Maria Rovere – Sono molto soddisfatta del gran numero di candidati, soprattutto donne, che anche quest’anno ha voluto concorrere al Premio, segno della credibilità e del prestigio che quest’iniziativa ha ottenuto nel campo giornalistico".
"Poste Italiane è impegnata a investire nell'eccellenza e a porre i giovani talenti al centro della propria strategia di innovazione. L'eccellenza per noi non è solo un obiettivo, ma uno degli elementi cruciali della nostra cultura aziendale. La comunicazione, in particolare, è un'area chiave e con soluzioni narrative originali informiamo tutti i giorni i cittadini, gli azionisti e gli stakeholder con la massima trasparenza e chiarezza" ha dichiarato l’Ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante.
Tg Poste, il telegiornale di Poste Italiane, apre ogni giorno in diretta alle 12 una finestra sul mondo per offrire una panoramica sui più importanti avvenimenti italiani e internazionali, approfonditi grazie al contributo di esperti, proponendo poi in ciascuna edizione focus tematici sulle iniziative e sul business della più grande azienda italiana. Il Tg Poste è visibile negli uffici postali di tutta Italia, sul sito poste.it, sul sito, l’app del Tg Poste e sui canali social di Poste Italiane.
All’evento di premiazione è stato presentato anche il calendario filatelico del 2026 dedicato agli sport invernali con l’obiettivo di valorizzare atleti e discipline che rappresentano l’eccellenza italiana. Poste Italiane conferma così il proprio impegno a sostegno dello sport come strumento di inclusione, partecipazione e sviluppo.

"Il talento è l’ingrediente più importante della nostra azienda". Lo afferma l’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, dal palco dell’evento di premiazione del tg Poste.
"Siamo un'azienda di servizi non produciamo niente di fisico e quindi dobbiamo poggiarci sui talenti", spiega Del Fante. "Talento vuol dire, oggi, scegliere tre ragazzi che hanno fatto dei pezzi molto interessanti, così giudicati dai principali direttori delle testate italiane giornalistiche, e tra questi individuare uno che ha vinto il premio, avendo la possibilità di collaborare con Poste, con il nostro ufficio stampa, con il nostro tg Poste, e poi fare uno stage interessante a Londra, alla scuola di giornalismo. Quindi talento per loro, per un mestiere importante, prezioso punto per dare un segnale importante di un'azienda come Poste per i giovani, per i mille che hanno partecipato a questa competizione, che c'è sensibilità da parte nostra. Oggi avevamo i direttori di tutte le testate giornalistiche nazionali e locali, quindi anche con questi ragazzi immaginate l'emozione di essere sul palco davanti ai più grandi direttori, che hanno fatto la storia del giornalismo italiano", conclude Del Fante

Manca orami pochissimo alla superluna fredda di dicembre. Già stasera, giovedì 4, potremo infatti assistere allo spettacolo dell'ultima Luna piena dell'anno che si presenterà più luminosa del 23% e più grande del 14%. Sarà anche la più alta nel cielo fino al 2042.
Il momento esatto del plenilunio è previsto per le 00:14 di domani, venerdì 5 dicembre, ma il momento migliore per ammirarla sarà al sorgere sull'orizzonte, poco dopo il tramonto oggi.
Parliamo di superluna quando il nostro satellite, in fase di luna piena si trova nel punto più vicino (perigeo), o quasi, alla Terra. Perigeo e fase piena, questa volta pur non verificandosi nello stesso giorno, avvengono a poche ore di distanza.
La Luna si troverà al perigeo ad appena 356.961 km dalla Terra, mentre in fase piena disterà 357.219 km (239 km in più rispetto al plenilunio precedente).
"Il rapporto con l’Africa è centrale nella nostra agenda di politica estera, in particolare il lancio del piano Mattei. Formazione ed educazione rappresentano un architrave nel piano: capitale umano e giovani rivestono un’importanza cruciale". Lo ha dichiarato Nicoletta Bombardiere, direttore generale per gli Affari globali del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, durante la presentazione del progetto “CyberBridge - Strategic Training Programme for Digital Resilience in Africa”, realizzato congiuntamente con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e con il supporto di Leonardo, tramite la Divisione Cyber & Security Solutions, e il sostegno del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Come spiegato nel corso dell’incontro, il progetto “Cyberbridge” è rivolto a Paesi africani ed è concepito per integrare competenze tecniche e capacità di policy favorendo un approccio multilivello alla resilienza digitale attraverso formazione specialistica, diplomazia e governance del cyberspazio. "Il panorama delle tecnologie e dell’informazione in Africa sta vivendo una rivoluzione, grazie a una popolazione giovane esperta di tecnologia e una crescente domanda di connettività. Pensiamo all’espansione di internet e servizi legati all’Ia, e quindi alla connettività. L’espansione delle possibilità digitali apre anche nuovi scenari di rischio, con una declinazione particolare in Africa. L’uso crescente di tecnologie sofisticate legate a intenti malevoli portano a le cosiddette minacce ibride. Come Farnesina con questo progetto intendiamo fornire un contributo significativo al rafforzamento del dialogo strategico tra Italia e paesi Africani promuovendo una cultura istituzionale della cybersicurezza. Si tratta di paesi con capacità infrastrutturali adeguate per poter investire in cybersicurezza".
"Grazie al nostro contributo finanziario il progetto consentirà organizzazione di missioni e questo aiuterà ad intessere relazioni istituzionali con i paesi interessati. È facile comprendere come Cyberbridge un investimento nelle relazioni di lungo periodo per noi, con l’obiettivo di costruire uno scenario internazionale più sicuro. I paesi con cyberbridge saranno più sicuri e pronti a difendere i propri cittadini, oltre che luoghi affidabili per investimenti", ha concluso Bombardiere.

Promette bene il meteo del ponte dell'Immacolata: l'alta pressione tenderà a espandersi durante il primo weekend di dicembre. "Una perturbazione atlantica investirà il nostro Paese già dalle prossime ore innescando una veloce fase di maltempo con precipitazioni anche di forte intensità. Le piogge interesseranno dapprima il Nord, per poi estendersi velocemente anche al resto dell’Italia". Così all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it'.
I temporali più intensi sono previsti per oggi, giovedì 4 dicembre, "specie al Centro Sud con la possibilità di veri e propri nubifragi su Sicilia orientale, Calabria, Basilicata e Puglia. Questo impulso sarà sospinto da correnti d'aria fredde in quota di origine polare-marittima in discesa dal Nord Europa che favoriranno un temporaneo abbassamento delle temperature con il ritorno della neve sulle Alpi oltre i 1000 metri di quota".
"Al termine di questa fase di maltempo, la situazione atmosferica cambierà radicalmente: un robusto campo di alta pressione tenderà infatti a espandersi sul Mediterraneo e sull’Europa centro-occidentale durante il weekend del ponte dell’Immacolata. Questa configurazione bloccherà sia il passaggio delle perturbazioni atlantiche sia le irruzioni fredde dal Nord Europa. In parole semplici: stop alle piogge e spazio a condizioni più stabili, con giornate soleggiate e insolitamente miti per il periodo, soprattutto al Centro-Sud", conclude Gussoni.

Big match in Coppa Italia. La Lazio ospita il Milan oggi, giovedì 4 dicembre, - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della coppa nazionale. Le due squadre si affrontano pochi giorni dopo l'incrocio di San Siro in campionato, dove i rossoneri di Allegri si sono imposti 1-0 grazie al gol di Leao in una partita segnata dalle polemiche per un finale rovente che ha portato anche all'espulsione del tecnico livornese.
Lazio-Milan, orario e probabili formazioni
La sfida tra Lazio e Milan è in programma oggi, giovedì 4 dicembre, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Lazio (4-3-3): Mandas; Marusic, Patric, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Vecino, Basic; Pedro, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri
Milan (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Jashari, Rabiot, Ricci, Estupinan; Loftus-Cheek, Leao. All. Allegri
Lazio-Milan, dove vederla in tv
Lazio-Milan sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.

Il Bologna torna in campo in Coppa Italia. I rossoblù sfidano oggi, giovedì 4 dicembre, il Parma - in diretta tv e streaming - allo stadio Dall'Ara nel derby degli ottavi di finale della coppa nazionale, a cui arrivano da campioni in carica dopo aver battuto il Milan nella finale della scorsa edizione. La squadra di Italiano è reduce dalla brutta sconfitta casalinga contro la Cremonese, che si è imposta 3-1 nell'ultimo turno di Serie A, mentre quella di Cuesta è stata sconfitta al Tardini 2-0 dall'Udinese.
Bologna-Parma, orario e probabili formazioni
La sfida tra Bologna e Parma è in programma oggi, giovedì 4 dicembre, alle ore 18. Ecco le probabili formazioni:
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; De Silvestri, Heggem, Lucumì, Lykogiannis; Ferguson, Pobega; Bernardeschi, Fabbian, Cambiaghi; Dallinga. All.Italiano
Parma (3-5-2): Guaita; Delprato, Troilo, Circati; Britschgi, Estevez, Ordonez, Cremaschi, Ondrejka; Oristanio, Djuric. All, Cuesta
Bologna-Parma, dove vederla in tv
Bologna-Parma sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Italia 1. Il match sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito web di SportMediaset.

Nuovo round di colloqui oggi, giovedì 4 dicembre, oer arrivare alla pace tra Russia e Ucraina. Dopo il vertice di martedì a Mosca con Vladimir Putin, oggi l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff insieme a Jared Kuishner, incontreranno in Florida il negoziatore ucraino Roustem Oumerov.
L'incontro, che si terrà nella zona di Miami, arriva dopo che il presidente americano ha dichiarato che il presidente russo vuole “porre fine alla guerra” in Ucraina. Trump ha parlato ieri ha parlato di "un ottimo incontro con il presidente Putin" mentre è tornato a rimproverare' Zelensky ricordando che "quando eravamo in questo ufficio - ha raccontato - gli ho detto che non aveva carte in mano. Era quello il momento migliore per fare un accordo, ma è stato deciso di non farlo. Il presidente Putin - ha poi ribadito - ha avuto un ottimo incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner. Non posso dire cosa verrà fuori dal meeting, perché bisogna essere in due per ballare il tango...".
E l'Ucraina non sembra intenzionata a cedere. "Rustem Umerov, Andrii Hnatov e il resto del team negoziale continueranno le discussioni con gli inviati del presidente Trump", ha anticipato ieri il presidente Zelensky. "Tutti i partner - ha poi assicurato - sono in contatto regolare tra loro e con l'Ucraina. Tutto sta procedendo in modo piuttosto efficace: agli incontri di Ginevra e in Florida, l'Ucraina è stata ascoltata. E questo è importante. Ci aspettiamo che continui esattamente così. Una pace dignitosa è possibile solo se si tengono in considerazione gli interessi dell'Ucraina".
"In questo momento - ha aggiunto -, il mondo sente chiaramente che esiste una reale opportunità di porre fine alla guerra, e l'attuale attività diplomatica nei negoziati deve essere sostenuta dalla pressione sulla Russia. Tutto dipende da questa combinazione: diplomazia costruttiva e pressione sull'aggressore. Entrambe le componenti contribuiscono alla pace".

"Presentiamo oggi un progetto di grandissima importanza. Oggi viviamo in un mondo caratterizzato da una radicale incertezza. Questa incertezza ci accompagnerà da qui in avanti. In quest’epoca i rapporti tra Paesi saranno sempre più caratterizzati da un doppio approccio: competizione e cooperazione. In questo scenario l’idea che venga praticata una guerra asimmetrica, con strumenti non convenzionali, per praticare la competizione è abbastanza scontato". Lo ha dichiarato il presidente di Med-Or Foundation, Marco Minniti, durante la presentazione del progetto “CyberBridge - Strategic Training Programme for Digital Resilience in Africa”, realizzato congiuntamente con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e con il supporto di Leonardo, tramite la Divisione Cyber & Security Solutions, e il sostegno del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Come spiegato nel corso dell’incontro, il progetto “Cyberbridge” è rivolto a Paesi africani ed è concepito per integrare competenze tecniche e capacità di policy favorendo un approccio multilivello alla resilienza digitale attraverso formazione specialistica, diplomazia e governance del cyberspazio. "La disinformazione è sempre stata un elemento della guerra asimmetrica, immaginate oggi con l’Ia. Considero particolarmente importante, per questo, che si sia pensato a un progetto con un continente che consideriamo strategico, ovvero quello africano. Questo è il senso profondo del piano Mattei e di una collaborazione strutturata con l’obiettivo di coinvolgere sempre più l’Europa. Poter costruire un rapporto con i governi africani sul campo della cyber security lo considero particolarmente importante. Quella fragilità di cui parlavamo caratterizza anche i Paesi africani, che in questi anni hanno fatto enormi passi avanti. L’idea di costruire un modello per la formazione è importantissimo. Così renderemo quei Paesi più forti e più solidi. E nel momento in cui difendiamo la loro sicurezza difendiamo anche la nostra sicurezza, e quando uniamo le nostre conoscenze diventiamo più forti".
"È questa la mission di Med-Or, nata per sperimentare alta formazione, e l’abbiamo fatto con Paesi africani molto importanti. Sappiamo perfettamente che quando si costruiscono progetti comuni di collaborazione durano per tanto, perché sono fondati su rispetto reciproco. Solitamente si è molto prudenti a mettere in comune le proprie conoscenze. Metteremo in campo capacità di insegnamento importanti. Anche grazie al centro cyber di Leonardo, che è un’eccellenza internazionale. Spero questo progetto abbia successo e ne sono convinto, come sono convinto che si costruisce quel rapporto di scambio di conoscenze che è tipico di un rapporto di rispetto", ha concluso Minniti.

Dalla donna finita in coma ad Arezzo dopo un trapianto di capelli pubblicizzato sui social come un semplice trattamento estetico, alle chiusure di studi a Roma, Pisa e Catania dove venivano effettuate procedure invasive senza sicurezza né medici qualificati: gli ultimi casi di cronaca mostrano un aumento dell’abusivismo in medicina estetica e una domanda sempre più distorta da ciò che si vede online.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un’escalation di casi: sequestri, denunce, studi improvvisati e interventi eseguiti da persone non qualificate, spesso con pazienti attratti da offerte trovate su internet - spiega Nicola Zerbinati, presidente Fime (Federazione italiana medici estetici) -. I social non devono essere demonizzati, ma gestiti con attenzione e spirito critico in quanto possono alterare la percezione: non mostrano solo la realtà, la riscrivono. Quando questo accade in medicina estetica, dove si modellano volti e corpi reali, i rischi aumentano. La distorsione dell’informazione crea aspettative irraggiungibili e spinge molti a cercare soluzioni facili, spesso pericolose”.
Labbra carnose, zigomi scolpiti, capelli rinfoltiti e corpi 'perfetti' sembrano disponibili a portata di click, in modo indolore e a prezzi stracciati. Un immaginario semplificato ulteriormente amplificato nella settimana del 'Black Friday', con offerte lampo e promesse di risultati immediati: un mix che rischia di allontanare sempre più dalla realtà clinica e dai principi di sicurezza. Il problema è in primo luogo sanitario, ma anche culturale: "Finti medici, studi improvvisati e persone senza adeguata formazione stanno mettendo a rischio la salute dei cittadini. La medicina estetica, quando eseguita da professionisti qualificati, migliora il benessere e l’immagine personale, ma deve essere affrontata con competenza e responsabilità, non con leggerezza” aggiunge Andrea Servili, consigliere Fime.
Per questo la Fime, società scientifica impegnata nella tutela e nella formazione dei medici estetici, ha messo a punto un vademecum rivolto ai pazienti per riconoscere le offerte ingannevoli.
Ecco le 5 cose da sapere per orientarsi nella giungla della medicina estetica ai tempi dei social:
1) Mai fidarsi dell’occhio: le immagini ingannano. Fotografie manipolate, aspettative alterate e scelte superficiali sono all’origine di gran parte dei problemi della medicina estetica sui social. “Guardare con occhio critico le immagini è un primo passo: le foto prima/dopo sono potentissime dal punto di vista emotivo, ma oltre metà del risultato che percepiamo dipende dalla fotografia, non dal trattamento - spiega Zerbinati -. Basta modificare l’angolazione, oppure cambiare le luci per far apparire completamente diverso un volto o un corpo. Anche l’utilizzo di make up altera il risultato, così come filtri e IA possono rendere irriconoscibile la realtà. Un profilo affidabile usa immagini coerenti: stessa luce, stessa posizione, stesso contesto. Con uno sguardo attento, ciò che sembra un successo straordinario può rivelarsi solo una distorsione visiva".
2) Promesse perfette uguale campanello d’allarme. In medicina estetica non esistono risultati garantiti o procedure senza rischi. Espressioni come “rughe eliminate”, “labbra perfette”, “effetto immediato” o “sconti Black-Friday” sono segnali di allarme: “Si tratta di pratiche scorrette, come previsto dalle leggi 248/2006 e 145/2018, vietate espressamente comunicazioni suggestive e promozionali negli atti medici. Un professionista serio descrive il trattamento che esegue, non lo presenta come miracoloso, non lo vende e non lo mette in saldo", sottolinea Servili.
3) Non c’è bisogno dell’effetto 'wow'. Foto sensazionalistiche, trasformazioni estreme o risultati “da copertina” sono quasi sempre selezionati, ritoccati o non rappresentativi del lavoro quotidiano. Per questo occorre fare attenzione alle immagini pubblicate sui social da un professionista: "Un feed pieno di miracoli non è un segno di bravura, ma di marketing. Il vero professionista punta alla naturalezza e alla coerenza, non all’effetto wow", precisa il presidente Fime.
4) La vera bellezza non è in serie. Labbra identiche, zigomi seriali e volti clonati indicano un approccio standardizzato e poco professionale. “I social hanno deformato anche lo sguardo degli utenti: molte persone non riconoscono più ciò che è naturale - osserva il dottor Servili -. Spesso i pazienti mostrano foto irrealistiche viste sui social chiedendo risultati impossibili. È compito del medico spiegare i limiti anatomici e aiutare a recuperare un concetto di armonia personalizzata. La consulenza deve essere un atto medico completo: spiegare limiti, rischi e obiettivi richiede tempo. Un professionista serio sa anche dire 'no' quando un risultato è irraggiungibile”.
5) Professionista vero, identità chiara. La prima forma di sicurezza per il paziente è sapere chi hai davanti. Curriculum trasparente, iscrizione a società scientifiche, studio autorizzato e contatti verificabili sono requisiti essenziali prima di scegliere il medico a chi affidarsi. "Quello che suggeriamo è fare una rapida verifica online, sull’anagrafica del sito FnomCeo così da essere certi anzitutto dell’iscrizione all’Ordine dei Medici, un requisito che, come dimostra la cronaca, non deve mai essere dato scontato. Non solo: importante è anche la specializzazione nel settore che garantisce serietà e competenza", conclude Zerbinati.

E' il giorno della finale di X Factor 2025. L'ultimo atto dello show Sky Original prodotto da Fremantle andrà in scena stasera alle 21 in diretta da Piazza del Plebiscito a Napoli. A condurre la serata, che decreterà il vincitore di questa edizione, sarà Giorgia. Sul palco, come super ospiti, due stelle della musica: l'icona italiana Laura Pausini e la popstar internazionale Jason Derulo.
La serata evento, co-organizzata con il Comune di Napoli, sarà trasmessa in diretta su Sky, in streaming su Now e in simulcast in chiaro su TV8. L'appuntamento sarà anticipato alle 20 da una puntata speciale di Ante Factor con Mariasole Pollio. A contendersi la vittoria, in una situazione di perfetto equilibrio, sono quattro artisti, uno per ciascun giudice: eroCaddeo (squadra di Achille Lauro); PierC (squadra di Francesco Gabbani); Delia (squadra di Jake La Furia) e Rob (squadra di Paola Iezzi)
2025 edizione dei record
La finale arriva al culmine di un'edizione dai risultati eccezionali, che ha segnato i valori più alti dal 2020. La fase dei Live Show ha ottenuto una media di 2 milioni di spettatori in Total Audience, con una crescita nella serata del giovedì sia su pay (+3%) che su free-to-air (+4% rispetto al 2024). Durante i Live sono stati espressi oltre 20,2 milioni di voti, con un incremento del +21% sulla scorsa stagione. La semifinale è stata la più votata nella storia del programma, con oltre 5,3 milioni di preferenze. Le interazioni Social TV Audience hanno superato i 5 milioni, registrando una crescita del +34% rispetto all'anno precedente.
La finale in tre manche
La finale - che avrà inizio alle 21:00 e sarà su Sky Uno e in streaming su NOw, in simulcast anche in chiaro su TV8, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go - si svolgerà in tre manche.
La prima sarà libera, dal titolo “My Song”, e ogni artista porterà un pezzo che lo rappresenta al meglio: Delia proporrà 'Cu'mme', brano scritto nel 1992 da Enzo Gragnaniello ed interpretata da Roberto Murolo e Mia Martini; eroCaddeo presterà la propria voce a 'L’emozione non ha voce', uno dei brani più conosciuti di Adriano Celentano, che nel 1999 rimase per mesi nelle classifiche di vendita; per PierC invece è il momento di 'Shallow', la hit resa celebre in tutto il mondo da Lady Gaga e Bradley Cooper; infine, rob sarà alle prese con 'Città vuota', tra i brani più leggendari di Mina.
A seguire, seconda manche con i quattro Best Of delle proprie esibizioni a X Factor 2025: quattro energici e velocissimi medley che riassumeranno il percorso nello show di ciascuno di loro.
Infine, nella terza e ultima manche gli artisti rieseguiranno il proprio inedito. Solo a questo punto arriverà la busta più pesante, più attesa, più importante: quella con il verdetto decisivo del vincitore di #XF2025.
Laura Pausini e Jason Derulo superospiti
Super ospite della finale di X Factor 2025 sarà Laura Pausini, autentica ambasciatrice della musica italiana nel mondo. Cantautrice dei record, icona pop a livello globale, più di 75 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, più di 6 miliardi di streaming, riconosciuta come artista italiana donna più ascoltata all’estero, prima e unica artista italiana a vincere un Grammy Award, Laura - già attesissima sul palco di Piazza del Plebiscito - vanta anche un Golden Globe, una candidatura agli Emmy Awards e agli Oscar. Recentemente ha ricevuto il Billboard Icon Award e il Global Icon Award di Billboard Women in Music, consegnatole al cospetto di Sua Santità Papa Leone XIV.
In Piazza del Plebiscito ci sarà anche Jason Derulo, famoso in tutto il mondo come cantante e autore di canzoni multi-platino, imprenditore visionario, autore di best seller e filantropo impegnato. Con decine di miliardi di stream, le vendite globali di Jason superano i 250 milioni di singoli, con decine di certificazioni multi-platino e platino e canzoni riprodotte in streaming oltre 1 miliardo di volte ciascuna. Dopo il tour nelle arene del 2004 in cui ha venduto – con la grande richiesta del pubblico oltre 200.000 biglietti, Jason torna con un tour europeo di 25 date che inizierà alla fine di gennaio e proseguirà fino all'inizio di marzo 2026.
Il 6 dicembre la Masterclass di X Factor
La finale live di X Factor 2025 tornerà quindi a illuminare Piazza del Plebiscito davanti a un pubblico di oltre 16mila spettatori. L'evento sarà anticipato alle 20 da "Ante Factor", condotto da Mariasole Pollio. L'impatto di X Factor sulla città continuerà anche dopo la finale: il 6 dicembre, presso l'Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, si terrà "X Factor - La Masterclass", una giornata di formazione per giovani talenti organizzata con il Comune di Napoli, Fremantle e Warner Music. Inoltre, oggi alle 12, presso lo store Sky di Via Chiaia, i fan potranno incontrare altri talenti di questa edizione: Layana, Mayu, Viscardi e tellynonpiangere.

"Putin? L'impressione è che voglia porre fine alla guerra" in Ucraina. Proprio nel giorno in cui sono saltati i colloqui a Bruxelles tra gli inviati Usa e Zelensky, Donald Trump ha deciso di tornare sull'"ottimo incontro" a Mosca tra Witkoff, Kushner e lo 'zar', per poi lanciare l'ennesimo rimprovero al leader ucraino. Reo, secondo il tycoon, di non aver chiuso l'accordo di pace per tempo, ossia durante l'ultimo colloquio tra i due a Washington.
Se dalla Casa Bianca e dagli inviati Usa è arrivata quindi la nuova doccia fredda per il leader di Kiev, Mosca - reduce dal nulla di fatto con gli Usa - ha intanto negato di aver respinto totalmente la bozza del piano di pace di Trump[1], rivendicando nel contempo come siano stati i suoi successi sul campo di battaglia - Pokrovsk[2] in testa - a rafforzarne la posizione negoziale con gli Stati Uniti.
Dal canto suo, e nonostante l'incontro di Bruxelles saltato, Zelensky continua a non arrendersi provando invece a rassicurare ucraini e alleati, augurandosi che l'Ucraina venga "ascoltata" ma anche ribadendo che "una pace dignitosa" sarà possibile solo se si terranno in considerazione gli interessi di Kiev.
Putin 'per la pace' e rimprovero a Zelensky, cosa ha detto Trump
Secondo il presidente Usa, Witkoff e Kushner martedì scorso avrebbero avuto "un ottimo incontro con il presidente Putin". "Vediamo cosa succede", le parole ai giornalisti del tycoon tornato ottimista sulla Russia e che ha poi 'rimproverato' nuovamente Zelensky: "Quando eravamo in questo ufficio - ha raccontato - gli ho detto che non aveva carte in mano. Era quello il momento migliore per fare un accordo, ma è stato deciso di non farlo. Il presidente Putin - ha poi ribadito - ha avuto un ottimo incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner. Non posso dire cosa verrà fuori dal meeting, perché bisogna essere in due per ballare il tango... Con l'Ucraina - ha quindi continuato - abbiamo messo a punto qualcosa di ottimo, molto soddisfacente. La situazione" sul campo "è molto triste, nell'ultimo mese sono morte 27mila persone, soprattutto giovani: è terribile, pensate a mezzo stadio di football pieno di gente... Io sto cercando di dare una mano per porre fine a tutto questo".
E ancora: "Ho parlato con Witkoff e Kushner, la loro impressione è che Putin vorrebbe porre fine alla guerra. Credo che vorrebbe tornare a trattative normali, vorrebbe fare affari con gli Stati Uniti e non perdere migliaia di soldati ogni settimana", la conclusione del tycoon.
Incontro Putin-Usa, la Russia rivendica più forza nei negoziati
La Russia intanto ha spiegato che i colloqui di circa cinque ore tra gli inviati di Trump e Putin non hanno portato a un accordo: la parte russa ha infatti considerato "inaccettabili" alcune delle proposte contenute nel piano di pace presentato dagli Stati Uniti. Tuttavia il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha tenuto a precisare che Mosca "non ha respinto tutto" il piano ma solo alcune parti, mentre al leader russo sarebbero stati presentati quattro nuovi documenti in relazione al piano.
Il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, ha quindi descritto l'incontro come "molto utile, costruttivo e molto sostanziale", pur senza il raggiungimento di un accordo concreto. "Alcune proposte americane sono più o meno accettabili, ma devono essere discusse. Parte del wording che hanno presentato è inaccettabile", ha spiegato.
Durante l'incontro Putin-Witkoff-Kushner, ha poi spiegato Ushakov, agli americani sono state espresse apertamente le considerazioni della Russia sui documenti presentati. Il consigliere ha quindi rivendicato come "il carattere delle trattative sull'Ucraina con gli Usa" sia stato "positivamente influenzato dai successi delle forze armate russe. I soldati con il loro eroismo hanno ottenuto valutazioni più adeguate della situazione in Ucraina da parte dell'Occidente, non solo degli Usa", le parole di Ushakov, che ha poi aggiunto che i contatti con gli Stati Uniti "continueranno" e che gli Usa sarebbero "pronti a considerare le posizioni della Russia".
Zelensky non molla: "Ucraina sia ascoltata"
Dopo il forfait di Bruxelles, con gli inviati di Trump tornati direttamente a Washington da Mosca nonostante l'appuntamento con Zelensky, il presidente ucraino è sembrato in ogni caso intenzionato a non arrendersi. "Stiamo preparando degli incontri negli Stati Uniti: dopo il ritorno del team americano da Mosca e in seguito alle relative consultazioni a Washington - ha rassicurato il leader di Kiev -, Rustem Umerov, Andrii Hnatov e il resto del team negoziale continueranno le discussioni con gli inviati del presidente Trump".
"Tutti i partner - ha poi assicurato - sono in contatto regolare tra loro e con l'Ucraina. Tutto sta procedendo in modo piuttosto efficace: agli incontri di Ginevra e in Florida, l'Ucraina è stata ascoltata. E questo è importante. Ci aspettiamo che continui esattamente così. Una pace dignitosa è possibile solo se si tengono in considerazione gli interessi dell'Ucraina".
"In questo momento - ha aggiunto -, il mondo sente chiaramente che esiste una reale opportunità di porre fine alla guerra, e l'attuale attività diplomatica nei negoziati deve essere sostenuta dalla pressione sulla Russia. Tutto dipende da questa combinazione: diplomazia costruttiva e pressione sull'aggressore. Entrambe le componenti contribuiscono alla pace".
Oggi l'incontro tra gli inviati Usa e i negoziatori ucraini
Steve Witkoff, insieme a Jared Kushner, incontreranno intanto oggi in Florida il negoziatore ucraino Umerov, riferisce un funzionario dell'amministrazione Usa. L'incontro si terrà nella zona di Miami.



