(Adnkronos) - Armato di ascia, ha aggredito i genitori. Per questo motivo un 15enne è stato arrestato a Portici, in provincia di Napoli. Il ragazzo dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e porto e detenzione di arma bianca.
I carabinieri – allertati dal 112 – sono intervenuti in un appartamento per una lite in famiglia. A chiedere aiuto, è stato il padre del 15enne. L’uomo, pensando che il figlio avesse problemi di droga, lo ha rimproverato: a quel punto il ragazzo è andato su tutte le furie e, nell’area attrezzi da giardino, ha preso un’ascia.
Armato, ha danneggiato le pareti esterne dell’abitazione e distrutto i vetri, per poi minacciare di morte il padre che intanto si era barricato in casa e chiamato i Carabinieri. La madre del ragazzo invece non si è arresa e ha tentato di placarlo inutilmente. Prima a mani nude, il 15enne ha preso a pugni le altre finestre riducendole in frantumi, poi ha aggredito i genitori prima di scappare scavalcando il muro di recinzione.
I Carabinieri hanno sequestrato l’ascia e si sono messi alla ricerca del ragazzo, rintracciato e bloccato in via IV Novembre nei pressi della Circumvesuviana di Portici/Bellavista. Il ragazzo è stato arrestato e trasferito nel centro di prima accoglienza di Napoli Colli Aminei.
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(Adnkronos) - Addio al generale di Corpo d’armata Nicola Zanelli: aveva 62 anni. Pochi mesi fa la scoperta della malattia, si legge sul Resto del Carlino, il decesso ieri all’Hospice di Montericco (Reggio Emilia). Cresciuto sull'Appennino reggiano, è stato una figura centrale delle Forse speciali italiane partecipando a numerose missioni internazionali.
Nel 1993 ha comndato una compagnia del 187esimo Reggimento 'Folgore in Somalia, durante l'operazione Restore Hope si legge sul sito infodifesa.it. Si trovò a combattere nell’imboscata al Check Point Pasta, a Mogadiscio. Successivamente operò in Iraq, in Gran Bretagna, Irlanda e Islanda. Dal 2020 al 2021 ricoprì l’incarico di vicecomandante della missione Nato 'Resolute Support' in Afghanistan, in una delle fasi più delicate del conflitto.
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(Adnkronos) - La Società Italiana di Pediatria (Sip) apre il suo 80esimo congresso a Napoli con un appello contro le disuguaglianze territoriali e sociali che colpiscono l’infanzia. “Il futuro si costruisce nei primi anni di vita, ma non tutti i bambini hanno le stesse condizioni per costruirlo. Non possiamo accettare che in Italia il codice postale pesi più di quello genetico. La salute dei bambini non può dipendere dal luogo in cui si nasce”. Il congresso è in programma fino al 31 maggio alla Mostra d’Oltremare. Oltre 2.000 pediatri da tutta Italia si confronteranno sulla salute fisica, mentale e sociale dei bambini.
I bambini sono sempre meno. Eppure, mai come oggi dovrebbero essere considerati una priorità assoluta. “Viviamo in un Paese che fa pochi figli – afferma il presidente Sip Rino Agostiniani – e che fatica a sostenere chi decide di diventare genitore. Se non cambiamo rotta, l’ultimo italiano potrebbe nascere nel 2225. Ma il punto è un altro: che futuro può avere una società senza bambini e che non investe nell’infanzia?”. Pochi e diseguali, sin dalla nascita. Le evidenze scientifiche sempre di più mostrano che la salute si costruisce – o si compromette – nei primi mille giorni: 270 di gravidanza e 730 giorni successivi. Cruciali per una crescita sana. È lì che si strutturano il microbiota intestinale, le reti cerebrali, i meccanismi epigenetici. È lì che la povertà, l’inquinamento, l’alimentazione e gli stili di vita errati lasciano il segno.
“Ma quei mille giorni non sono uguali per tutti - ricorda Agostiniani - Un bambino nato in una regione con meno screening neonatali ha già un destino più fragile. Ed è inaccettabile che oggi, in Italia, la regione di nascita possa determinare l’accesso alla diagnosi precoce di una malattia genetica o alla profilassi per il virus respiratorio sinciziale".
In Italia oltre 1,3 milioni di bambini vivono in povertà assoluta, con punte di oltre il 30% tra i figli di immigrati. Secondo i pediatri, "una delle espressioni più gravi di questa disuguaglianza è proprio l’alimentazione, dove due sono i rischi estremi: da un lato, un’ampia fascia di bambini fatica a seguire un’alimentazione completa e bilanciata; dall’altro, la cattiva educazione alimentare e uno stile di vita sedentario hanno portato a un vero allarme sovrappeso e obesità, che in Italia interessa il 30% delle giovani generazioni. Esiste una frattura epidemiologica tra Nord e Sud negli stili di vita e quindi nella salute infantile. In Campania, il 44% dei bambini è in eccesso ponderale. In Trentino, la percentuale è meno della metà. Nelle Regioni meridionali e insulari, i tassi di obesità infantile superano spesso il 14%, mentre in quelle settentrionali raramente oltrepassano il 10%".
"Abbiamo bambini che saltano la colazione, che non mangiano frutta o verdura, che vivono in quartieri senza spazi per giocare, che non frequentano l’asilo nido, dove si potrebbe garantire almeno un pasto completo”, denuncia la Sip. E poi ci sono le disuguaglianze che non si vedono subito, ma che lasciano segni profondi: quelle che riguardano la salute mentale. Secondo l’Oms, 1 adolescente su 7 soffre di un disturbo psichico, con esordio prima dei 14 anni, e il suicidio è la quarta causa di morte tra i 15 e i 19 anni. "In Italia - secondo la Sip - 1 minore su 5 è affetto da un disturbo comportamentale, circa 2 milioni di bambini e ragazzi, ma spesso non trovano adeguata assistenza. Mancano posti letto, neuropsichiatri infantili, servizi sanitari che garantiscano percorsi di cura personalizzati realmente adatti alle diverse età, servizi territoriali. E ancora una volta, chi nasce al Sud o in aree interne ha meno possibilità di essere curato. “Siamo davanti a una fragilità nuova, che è anche frutto di una fragilità genitoriale. Una generazione ferita da isolamento, ansia, dipendenza digitale. Il ruolo dei pediatri è oggi più che mai strategico per intercettare le fragilità e accompagnare le famiglie in un tempo di grandi trasformazioni”, aggiunge Agostiniani.
Nel nostro Paese solo il 5% del Fondo Sanitario Nazionale è destinato alla prevenzione, contro il 10-12% di Paesi come Germania e Olanda. Eppure, i dati parlano chiaro: 1 decesso su 3 è attribuibile a fattori prevenibili (fumo, sedentarietà, cattiva alimentazione); ogni euro investito in prevenzione può generare da 2 a 16 euro di risparmi sanitari, produttività e riduzione delle disabilità; l’obesità costa l’1% del Pil. E intanto, il 54% delle scuole italiane non ha una palestra adeguata. Solo il 42% degli adolescenti è vaccinato contro il Papillomavirus. E il 27% dei quindicenni ha fumato almeno una sigaretta nell’ultimo mese.
Tra i temi centrali del Congresso ci sarà anche il ruolo sempre più rilevante dell’intelligenza artificiale in pediatria. Non è più un orizzonte lontano: l’Ia è già entrata nella pratica clinica e sta cambiando il modo di diagnosticare, curare, seguire i pazienti. “Ma non possiamo limitarci a usare strumenti nuovi – osserva Agostiniani –. Dobbiamo capirli, governarli, decidere come e dove applicarli". Accanto a queste trasformazioni tecnologiche, il congresso metterà in luce anche le innovazioni che stanno già facendo la differenza. Saranno presentati i primi risultati della profilassi universale contro il virus respiratorio sinciziale, si parlerà delle terapie combinate contro la miopia, capaci di rallentarne la progressione, e dei nuovi farmaci per l’obesità infantile, che aprono prospettive concrete nei casi più gravi. “Abbiamo davanti a noi sfide complesse – conclude Agostiniani – ma anche conoscenze e strumenti nuovi. La sfida è portarli ovunque servano, a tutti i bambini, senza lasciare indietro nessuno”.
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(Adnkronos) - Un’Italia sempre più attenta alla qualità, all’etica e alla sicurezza dell’ambiente lavorativo, oltre che alla retribuzione. Ė la fotografia che emerge dall’indagine demoscopica 'Gli italiani e il lavoro', condotta dall’Istituto Piepoli per conto della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, e presentata oggi, a Genova, nel corso della prima giornata del Festival del Lavoro, la manifestazione che si svolgerà fino a sabato 31 maggio presso i Magazzini del Cotone.
Obiettivo del sondaggio, mettere in luce quali sono le priorità e le aspettative degli italiani in tema di lavoro. Salari e sicurezza sullo stesso piano. Quando si tratta di indicare le priorità sul tema del lavoro, due aspetti si impongono con forza: l’aumento dei salari (63%) e la sicurezza sul lavoro (60%). Le due tematiche emergono come le vere priorità per i cittadini e sono ben lontane dai temi che fino a qualche anno fa erano concepiti come prioritari, come la crescita occupazionale (35%) o la riduzione della precarietà (31%).
A dimostrazione del fatto che c’è anche maggiore percezione nel Paese della crescita dell’occupazione a tempo indeterminato avvenuta negli ultimi tempi. Inflazione e responsabilità delle imprese. Per il 43% degli italiani, la principale causa della perdita di potere d’acquisto dei salari è l’inflazione e la responsabilità di contrastare questo fenomeno ricade sulle imprese (46%), seguite dai sindacati (35%).
E dall'indagine emerge anche che l'attenzione alla sicurezza sul lavoro è aumentata negli ultimi anni, soprattutto da parte delle istituzioni (il 41% ritiene che sia cresciuta), ma anche delle aziende (il 26%). I sindacati ricevono, invece, una valutazione più tiepida (22%), con un lieve saldo positivo.
Inoltre, il 52% dei lavoratori si sente tutelato sul proprio luogo di lavoro e 7 su 10 (71%) dichiarano di partecipare regolarmente a corsi di formazione obbligatoria in materia di sicurezza, organizzati dall’azienda per cui lavorano. Un dato in netto miglioramento rispetto al passato e che testimonia una crescente cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro, frutto anche dei molteplici provvedimenti adottati in materia. Responsabilità condivisa sulla sicurezza.
Alla domanda su chi debba occuparsi principalmente della sicurezza sul lavoro, gli italiani si dividono: il 51% attribuisce la responsabilità principale alle imprese, mentre il 40% sottolinea la necessità di un impegno condiviso tra datori di lavoro e lavoratori. Ė questo, forse, il dato più interessante, che rappresenta come si sia diffusa tra gli italiani una nuova consapevolezza e una visione più concreta su questo tema. Conciliazione vita-lavoro e IA. Nel report anche una domanda su come facilitare la conciliazione tra lavoro e vita privata: qui la richiesta più forte arriva sul fronte dei servizi per le famiglie. Il 51% degli intervistati, infatti, indica come priorità l’ampliamento dell’offerta di strutture come gli asili nido, seguiti da maggiori servizi aziendali (21%). Infine, una considerazione sull’intelligenza artificiale, sempre meno percepita come una minaccia e sempre più come un’opportunità: il 58% degli italiani (il 66% tra i giovani) si dichiara favorevole al suo utilizzo per aumentare la competitività sul lavoro. Anche tra gli over 54 si nota una crescente apertura.
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(Adnkronos) - Catastrofe geologica nelle Alpi svizzere. Un consistente blocco del ghiacciaio Birch si è staccato, innescando una colata di ghiaccio, fango e detriti che ha sepolto la maggior parte del villaggio di Blatten, nella valle di Loetschental. Anche il corso del torrente Lonza è stato ostruito dalla massa alta diversi metri.
Il villaggio, con una popolazione di 300 abitanti, era stato evacuato preventivamente la settimana precedente a causa di un elevato rischio di crollo. Le autorità confermano che una persona, un uomo di 64 anni non residente nel villaggio, risulta dispersa. Non si registrano altri feriti tra gli abitanti, ma l'entità dei danni è considerevole: la vegetazione è stata completamente distrutta, il fiume Lonza ostruito e diversi edifici di Blatten sono completamente sepolti.
Già dal 19 maggio, i geologi avevano segnalato un imminente crollo, avendo riscontrato un'instabilità strutturale nella montagna sovrastante il ghiacciaio. Nelle settimane precedenti al disastro, milioni di metri cubi di roccia e terreno si sono disgregati, trascinando con sé una consistente porzione della massa glaciale.
Dei video diffusi sui social media mostrano il momento del crollo parziale del ghiacciaio, con una densa nube di detriti che si è riversata dalla montagna verso la valle. Tra i detriti, sono visibili resti di edifici in legno, dispersi sul vasto campo di detriti. Le immagini aeree effettuate dopo il crollo mostrano un panorama desolato. "Abbiamo perso il nostro villaggio", ha dichiarato il sindaco di Blatten, Matthias Bellwald. "Il villaggio è sotto le macerie. Ricostruiremo".
(Adnkronos) - Non ce l’ha fatta la donna di 61 anni, ferita a coltellate dal marito nel tardo pomeriggio di ieri a Grugliasco, Torino, al culmine di una lite. Giunta in ospedale in gravissime condizioni, è morta questa mattina nonostante i tentativi dei sanitari di salvarle la vita. Ferita all’addome con diversi fendenti, era arrivata in ospedale in arresto cardiaco per shock emorragico ed era stata sottoposta a intervento chirurgico per l’asportazione della milza.
A dare l’allarme, a quanto si è appreso, sarebbe stata prima la figlia della coppia, ventiquattrenne, che era in casa al momento della tragedia, e successivamente una vicina di casa che avrebbe visto la donna ferita mentre cercava di scappare lungo le scale. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, hanno trovato il marito in casa in stato confusionale e lo hanno fermato.
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(Adnkronos) - È stato ufficialmente presentato, in occasione della giornata di apertura della 45° edizione del Congresso nazionale Sinu, Società italiana di nutrizione umana, in corso a Salerno fino al 30 maggio, il Premio Andrea Ghiselli. Costituito dalla Fondazione Istituto Danone e dalla Sinu, vuole onorare la memoria di Andrea Ghiselli, medico nutrizionista, figura di spicco nel campo della nutrizione umana, scomparso nel 2024, un pilastro “indimenticabile e indimenticato”- si legge in una nota - della Fondazione Istituto Danone, a cui ha contribuito con passione e competenza, lasciando un segno profondo nella ricerca scientifica e nella promozione della cultura alimentare. La sua attività, guidata da una curiosità instancabile e da un forte impegno divulgativo, ha influenzato in modo significativo il dibattito scientifico e pubblico sulla nutrizione e l’alimentazione.
"Il legame tra Andrea Ghiselli e Fondazione Danone è sempre stato fondato sulla visione comune della scienza come strumento di conoscenza e di servizio alla società – spiega Mariangela Rondanelli, direttore Uoc di Riabilitazione a indirizzo metabolico, dipartimento di Sanità pubblica, professore Università di Pavia e vicepresidente della Fondazione Istituto Danone - La sua instancabile dedizione alla ricerca e alla divulgazione scientifica ha rappresentato un punto di riferimento per tutti noi. Oggi sarebbe orgoglioso di questo premio, che porta il suo nome, e che nasce proprio per sostenere giovani ricercatori che, come lui, coltivano con passione la curiosità e il rigore metodologico nell’ambito della nutrizione umana. Valorizzare il lavoro di questi talenti significa dare continuità ai valori e all’eredità intellettuale che ci ha lasciato".
Il Premio nasce con l’obiettivo di sostenere e valorizzare i giovani che abbiano conseguito un dottorato di ricerca la cui tesi sia si sia distinta per originalità, rigore metodologico e rilevanza scientifica, in piena sintonia con i valori e l’eredità intellettuale del professore. Il premio prevede l’assegnazione di una borsa di studio di 2mila euro netti. Le candidature potranno essere presentate a partire dal 28 maggio fino al 30 novembre 2025. La cerimonia di consegna è prevista in febbraio 2026.
A valutare i progetti sarà una commissione scientifica d’eccellenza, presieduta da Anna Tagliabue, professoressa e presidente della Sinu e da Lorenzo Morelli, professore e presidente della Fondazione Istituto Danone, affiancati da altri membri da loro designati. "La sana alimentazione oggi riveste un ruolo sempre più cruciale come investimento per la salute futura e, in questo contesto, è importante supportare l’attività dei giovani ricercatori che scelgono di impegnarsi nella ricerca in Nutrizione– afferma Tagliabue - Per questo motivo la Società italiana di nutrizione umana ha accolto con molto piacere di essere partner nell’istituzione di questo Premio oltre che per il valore di ricordare di una figura di esperto da sempre molto legato alla Sinu".
Figura di riferimento nel panorama della nutrizione in Italia, Ghiselli ha ricoperto un ruolo centrale prima all’Istituto nazionale della nutrizione e successivamente al Crea, Centro di ricerca alimenti e nutrizione. Membro del comitato scientifico della Fondazione Istituto Danone per molti anni - conclude la nota - ha svolto un ruolo determinante nel promuovere una cultura alimentare consapevole, contribuendo a smontare falsi miti e a contrastare la disinformazione, coniugando rigore scientifico e capacità divulgativa.
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(Adnkronos) - L'inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha presentato a Israele e ad Hamas una versione modificata della sua precedente proposta per un accordo di cessate il fuoco e rilascio di parte degli ostaggi. Lo ha riferito una fonte al Jerusalem Post, secondo cui un nuovo eventuale accordo includerebbe il rilascio di 9 ostaggi ancora vivi e di 18 ostaggi deceduti. Inoltre, entrambe le parti concorderebbero un cessate il fuoco di 60 giorni. La proposta chiarisce che, al termine di questo periodo, Israele potrà riprendere i combattimenti se lo desidera, o prorogare il cessate il fuoco se fossero in corso negoziati significativi.
Infine, le Idf si ritirerebbero dalle aree recentemente conquistate nella Striscia di Gaza e la distribuzione degli aiuti umanitari tornerebbe alle Nazioni Unite. In particolare, ciò sostituirebbe la distribuzione degli aiuti tramite i centri all'interno della Striscia di Gaza da parte della Gaza Humanitarian Foundation, gestita da volontari americani.
Sono almeno 37 i morti dalle prime ore di oggi nella Striscia di Gaza dove proseguono le operazioni militari israeliane contro Hamas avviate dopo l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera. L'emittente riporta dati del ministero di Gaza, che nel 2007 finì in mano a Hamas, secondo cui 19 persone sono morte in operazioni che hanno preso di mira il campo profughi di Bureij.
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(Adnkronos) - "Sono molto contenta di avere onorato l'impegno preso con lei a venire in Uzbekistan per la mia prima visita nella regione dell'Asia Centrale. Voglio ringraziarla per la straordinaria accoglienza che ha riservato a me e alla delegazione italiana: ha dimostrato un'amicizia davvero fuori dal comune e sono molto grata per questo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rivolgendosi al presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev nel corso delle dichiarazioni aperte alla stampa, a Samarcanda.
Meloni si è detta inoltre "molto contenta di avere avuto l'occasione visitare Samarcanda, città che rappresenta moltissimo per i nostri legami, crocevia del rapporto tra Europa e Asia. Credo che la capacità che lei sta dimostrando di proiettare questa Nazione nel futuro, consapevole di quanto sia importante difendere l'identità di questo popolo, sia alla base dei risultati che l'Uzbekistan sta ottenendo", ha aggiunto.
"L'Uzbekistan è un partner molto, molto importante. Le nostre sono relazioni solide, eccellenti già da molto tempo. Già dal 2023 abbiamo cercato di portarle ad un altro livello con il partenariato strategico: e ora, tentiamo di rafforzare ancora di più il partenariato. Le materie sulle quali cooperare sono moltissime e sono molto contenta del fatto che siamo stati molto concreti nella volontà di mettere in campo su tutte le materie prioritarie un lavoro, che a partire da oggi, si farà sempre più concreto e cadenzato", ha detto ancora la premier.
"Lei è al governo da più di due anni, gli esperti fanno notare che c'è stabilità, che sta crescendo la posizione internazionale dell'Italia: voglio congratularmi con lei e auguro successo all'Italia, che è un attore chiave dei formati G7 e G20", le parole di Mirziyoyev a Meloni.
"La ringrazio nuovamente per aver accettato il mio invito a visitare il nostro Paese. La sua visita è iniziata da Samarcanda, una città antica con una storia ricchissima. Noi consideriamo questa sua decisione come un segno di particolare attenzione ai rapporti strategici tra Uzbekistan e Italia", ha aggiunto il leader uzbeko, chiedendo alla premier di porgere i suoi saluti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Per quanto riguarda i rapporti bilaterali, "abbiamo già discusso la creazione di una commissione intergovernativa concentrata su una politica di investimenti in campo culturale e dell'istruzione, nominando responsabili all'interno delle nostre squadre".
La visita prevede la firma di alcuni accordi: "Già allo stato attuale ci sono progetti in corso, concordati due anni fa durante il nostro incontro storico a Roma, ma oggi portiamo i nostri rapporti a un nuovo livello di qualità", ha sottolineato Mirziyoyev.
Gli accordi siglati tra Italia e Uzbekistan prevedono investimenti complessivi superiori ai 3 miliardi. Questo quanto è emerso al termine del colloquio. La dichiarazione congiunta sottoscritta dai due leader sancisce, tra le varie intese, l'avvio di un dialogo strategico e l'istituzione di una commissione economica mista, con l'obiettivo di dare impulso stabile e strutturato alla cooperazione bilaterale. Entrambi i leader hanno definito l'incontro come una giornata "storica" per le relazioni tra Italia e Uzbekistan, sottolineando la volontà condivisa di rafforzare il partenariato.
Leggi tutto: Meloni in Uzbekistan, accordi per 3 miliardi: "Samarcanda crocevia legami Europa-Asia"
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