
Maracalagonis si prepara ad accogliere la sesta edizione di "Spássiu in Bixinau", l'evento che valorizza le tradizioni sarde e lo spirito di comunità. L'iniziativa è organizzata dall'associazione culturale "Baliu Tundu" in collaborazione con il vicinato Carroi/Sa Mura.

(Adnkronos) - "La sepsi è un problema grave e globale. Rappresenta tuttora una delle principali cause di mortalità tra i nostri pazienti. E' una sfida che riguarda l'intera comunità, ma molte persone non ne sono consapevoli". Lo ha detto Silvia De Rosa, responsabile del Comitato comunicazione Siaarti e dirigente medico in Anestesia e Rianimazione presso l'azienda ospedaliera Ulss 8 Berica San Bortolo di Vicenza, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, a Roma.
Il congresso, che finora ha raccolto la partecipazione di quasi 3mila esperti tra anestesisti, intensivisti, medici perioperatori, è un prezioso momento di aggiornamento e formazione. Il programma scientifico offre un ampio spazio al dibattito multidisciplinare e alla sepsi - rara complicazione di un'infezione, le cui conseguenze possono essere molto gravi e potenzialmente mortali - sono dedicate "numerose sessioni, sia per approfondire gli aspetti diagnostici sia per affrontare le strategie terapeutiche - sottolinea De Rosa - con l'obiettivo di mettere in luce la portata del problema e individuare nuove soluzioni per contrastarlo". La pandemia di Covid-19 ha acceso i riflettori sulle infezioni gravi, ma "la sepsi era già un'emergenza ben prima di allora", ricorda l'esperta. "Spesso i pazienti arrivano in ospedale quando ormai è troppo tardi. Esistono alcuni sintomi tipici che non devono mai essere sottovalutati - raccomanda - come febbre elevata, difficoltà respiratoria o problemi a urinare. Sensibilizzare la popolazione sul riconoscimento precoce di questi segnali è fondamentale per ridurre l'impatto di questa patologia".
E proprio per diffondere consapevolezza sulla pericolosità di questa grave infezione, "Siaarti ogni anno partecipa attivamente alla Giornata mondiale della sepsi", il 13 settembre, "potenziando di anno in anno la propria campagna di sensibilizzazione. Quest'anno - ricorda la specialista - l'impegno si è concentrato sia sulla formazione dei medici di medicina generale, sia sull'informazione rivolta ai cittadini. E' stato inoltre fondamentale il coinvolgimento di persone che hanno vissuto direttamente o indirettamente esperienze di sepsi, nonché di testimonial noti - Gian Marco Tavani (attore), Caterina Banti (velista, oro olimpico 2020 e 2024) e Anna Scalabrin (pilota Trofeo Supermoto Honda RedMoto & Ambassador Honda) - che hanno contribuito a diffondere messaggi chiari e incisivi alla collettività". La campagna di comunicazione di Siaarti - i video messaggi dei testimonial famosi, un webinar e una locandina informativa dedicata a pazienti e caregiver - "ha già dato risultati molto positivi. Il prossimo anno ci proponiamo di perfezionarla ulteriormente per continuare a diffondere consapevolezza e salvare più vite possibili", conclude De Rosa.
Leggi tutto: Anestesista De Rosa: "Su sepsi emergenza globale c'è ancora poca consapevolezza"

(Adnkronos) - Da oggi alla guida della categoria delle lavoratrici e dei lavoratori delle costruzioni Uil c’è il friulano Mauro Franzolini, sindacalista impegnato nella Uil fin dal 1987. A deliberarlo il consiglio generale Fenealuil, che ha riunito, oggi a Roma, presso il Nhow Hotel, i suoi componenti e ha eletto all’unanimità Franzolini nuovo segretario generale. Circa 200 i partecipanti, con numerosi ospiti fra i quali il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri, la segreteria confederale, i segretari generali delle categorie, numerosi segretari regionali confederali e i presidenti dei servizi Uil.
Entra a far parte della nuova segreteria, inoltre, Andrea Merli, già responsabile della formazione nazionale e delle politiche internazionali, che da oggi si occuperà di contrattazione dei materiali da costruzione – legno, cemento, lapidei e laterizi - insieme con i segretari nazionali Pierpaolo Frisenna responsabile delle politiche organizzative, Francesco Sannino responsabile della contrattazione edile, Stefano Costa responsabile salute e sicurezza, mercato del lavoro e appalti, Vincenzo Mudaro – tesoriere nazionale. Il Consiglio ha, inoltre, deliberato l’avvio della stagione congressuale che si concluderà con la celebrazione del xix congresso della categoria nei giorni 13-14-15 maggio 2026 a Taranto.
Franzolini subentra a Vito Panzarella, che ha guidato con successo la Federazione dal 2014, portando avanti una crescita costante dei suoi iscritti e un innalzamento qualitativo della categoria estremamente importante che ne ha fatto una federazione coesa e forte, apprezzata dalle lavoratrici e dai lavoratori e punto di riferimento nel panorama sindacale attuale. Appena eletto il neo segretario ha voluto ricordare la figura di Giulio Regeni. Giovane ricercatore italiano che si trovava in Egitto nel 2016 per una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani, quando è stato rapito, torturato e ucciso. “Giulio era un ragazzo impegnato per la verità e la giustizia dei più deboli, il suo esempio non va dimenticato ma ricordato, e per questo non smettiamo di chiedere verità e giustizia sulla sua morte", ha detto.
Franzolini si è detto onorato di essere stato scelto per rappresentare la categoria e felice di continuare l’opera riformista iniziata da Panzarella. “Mi auguro -ha sottolineato- che anche la politica riesca a ritrovare la spinta riformista di cui questo Paese ha bisogno per rispondere alle esigenze di un lavoro che cambia. Da parte nostra massima apertura al confronto sulle tematiche che ci riguardano per garantire la tutela degli interessi di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. Per questo rimaniamo concentrati sui rinnovi contrattuali, sia nazionali che territoriali – ha spiegato - attraverso i quali vanno difesi i diritti e l’uguaglianza delle condizioni di lavoro, va recuperato e migliorato il potere di acquisto in un’ottica di maggiore redistribuzione dei profitti. Bene in questo senso la detassazione degli aumenti contrattuali inserita in manovra. Ma occorre rimettere al centro la dignità lavorativa riportando ordine nel sistema delle tutele, perché il dumping contrattuale non diventi normalità. Su questo, ancora una volta, il Presidente Mattarella è stato chiaro", ha ricordato.
E proprio contro il lavoro povero e il lavoro privo di tutele promosso nei contratti pirata Franzolini ha richiamato l’attenzione sul sistema bilaterale edile: "parliamo di un modello – ha sottolineato - che va replicato in altri settori e non di certo abolito, un patrimonio di prestazioni e competenze fortemente attaccato nell’ultimo anno attraverso interlocuzioni di frange della politica con associazioni imprenditoriali poco rappresentative e che non comprendono i suoi vantaggi straordinari. Noi continuiamo a lavorare, di concerto con le controparti datoriali, per efficientare questo strumento ancora di più e mostrare quanto utile sia per avere un settore sano, regolare e sicuro".
"Le ultime inchieste giudiziarie che coinvolgono gli appalti così come i continui incidenti nei cantieri e nelle fabbriche, mostrano chiaramente -ha continuato il dirigente sindacale- quanto ancora ci sia da fare, quanti lavoratori siano in realtà fantasmi persi tra le maglie della lunga catena dei subappalti, ricattati, sfruttati e senza alcun diritto contrattuale. Per questo vanno premiati i sistemi virtuosi come il nostro che rendono visibili gli invisibili, fanno emergere il lavoro nero e danno dignità al lavoro. Al governo diciamo di confrontarci senza pregiudizi e di dialogare con noi lavorando insieme anche su questo, per colpire e smantellare le condizioni che permettono la disapplicazione delle norme. Servono più controlli, veri e non prestabiliti, una seria qualificazione delle imprese, formazione continua e di qualità, una strutturazione del settore che favorisca anche l’’innovazione tecnologica che tanto può fare anche per la salute e la sicurezza", ha sottolineato ancora.
Ultimo punto affrontato dal neosegretario è l’impegno sulla crescita organizzativa “il lavoro portato avanti in questi anni da chi mi ha preceduto è stato straordinario, la nostra federazione è cresciuta tantissimo grazie all’impegno di tutti ma anche alla passione che Vito ci ha saputo trasmettere. Ascoltare, comprendere e aiutare lavoratrici e lavoratori è la nostra missione e occorre tenerlo presente sempre. Proseguiremo sulla strada del rinnovamento e dell’efficienza per essere sempre più rappresentativi e far sì le ragioni della Uil e della Feneal, cioè di chi rappresentiamo, siano ascoltate", ha concluso.
Leggi tutto: Sindacato: Mauro Franzolini eletto nuovo segretario generale FenealUil

Questa foto, condivisa sulla nostra pagina facebook ha suscitato l'interesse di centinaia di utenti che continuano a commentare sostenendo che si tratti di un caprone e una capra e non di una pecora come inizialmente indicato.
Il dilemma sull'ovino ha creato un tam tam di commenti di utenti quasi "indignati" da tale incredibile errore!
Alcuni addirittura puntano il dito contro il giornalista! Ma vi pare un articolo giornalistico? Questo è un blog non una testata giornalistica e come indicato si trattava di una foto in archivio postata un gruppo facebook di Siniscola! Fatevi una risata ogni tanto e viva l'amore.
****
L'istinto sessuale del mondo animale non conosce pudore...
Siamo a Siniscola in provincia di Nuoro
Questo montone (o
Leggi tutto: E' una capra o una pecora? La foto degli ovini in amore scatena i social

Ogni paese della Sardegna aveva (e ha ancora) almeno una donna che praticava "sa mexina de s’ogu liau" detta anche semplicemente
Secondo la credenza si poteva essere colpiti da malocchio anche involontariamente, bastava una lode, un gesto di ammirazione, che ogni persona normale poteva “ghettai s’ogu” (colpire di malocchio). Tanto era la credenza nel malocchio che le donne appena nasceva un figlio lo facevano toccare da tutti coloro che lo guardavano, adottando la scusa di tenerlo in braccio. Un modo di scongiurare il malocchio era quello di sputargli in testa.
Se tra tutti i visitatori c’era qualcuno, secondo la madre, che era capace di “ghettai s’ogu” (colpire di malocchio) appena questo si voltava, la madre
Leggi tutto: Sa mexina de s'ogu - Come togliere il malocchio nella tradizione sarda

Praticamente a tutti in questi giorni sta arrivando un messaggio su Whatsapp nel quale si annuncia che presto i messaggi scambiati con questa oramai famosissima App (recentemente acquistata dal patron di Facebook, Mark Zuckerberg) saranno a pagamento. In molti, magari impauriti da questa notizia, si saranno allarmati, ma non c’è niente di vero. Le...
Leggi tutto: I MESSAGGI DI WHATSAPP NON DIVENTERANNO A PAGAMENTO. E’ SOLO UNA BUFALA! LEGGETE QUA

(Adnkronos) - Il servizio penitenziario israeliano ha iniziato il trasferimento dei detenuti palestinesi di massima sicurezza che dovranno essere rilasciati nell'ambito dell'accordo tra Israele e Hamas. Secondo quanto riporta la televisione Kan, guardie carcerarie e membri dell'unità di elite Nahshon stanno trasferendo da diverse prigioni nel penitenziario di Ketziot i detenuti che saranno rilasciati a Gaza attraverso il valico di Rafah. Mentre quelli che saranno rilasciati in Cisgiordania vengono trasferiti nella prigione di Ofer, spiega l'emittente.
Hamas "insiste" con i mediatori per "il rilascio" dei detenuti palestinesi che Israele ha rifiutato di liberare nell'ambito dell'accordo mediato dagli Stati Uniti, tra cui Marwan Barghouti e Ahmad Saadat, "e i negoziati" al riguardo "sono ancora in corso". A dichiararlo, parlando con Al Jazeera, è stato Mousa Abu Marzouk, esponente di Hamas. Israele ha respinto diversi altri nomi proposti, ha affermato. Alla domanda se tra questi figurassero Abdullah Barghouti, Hassan Salama, Ibrahim Hamed e Abbas al-Sayyed, ha risposto affermativamente. E' quanto riferisce il Times of Israel.
Intanto stanno arrivando in Israele le truppe statunitensi che dovranno istituire un centro di coordinamento per la supervisione dell'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza. A riferirlo sono stati due funzionari alla Abc News. Nessun militare americano entrerà a Gaza, è stato precisato. I 200 soldati inviati in Israele - hanno aggiunto le fonti - sono specializzati in trasporti, pianificazione, logistica, sicurezza e ingegneria. Lavoreranno al fianco di rappresentanti di altre nazioni, del settore privato e di organizzazioni non governative. Il centro è considerato una sorta di primo passo a supporto dell'attuazione del processo di pace, che richiederà un ampio coordinamento dell'assistenza umanitaria, logistica e di sicurezza.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha scritto su X di aver "avuto una lunga telefonata con il Segretario di Stato americano, Marco Rubio. Un confronto sul cessate il fuoco a Gaza. Lavoriamo insieme per una rapida attuazione del Piano di Pace del Presidente Trump, che prevede anche un pronto ritorno a casa degli ostaggi". Tajani ha aggiunto di essersi "congratulato per l’efficacia dell’azione americana, un grande successo politico e diplomatico".
"Siamo pronti a partecipare con i nostri militari ad una missione di pace e sicurezza, con le nostre imprese a ricostruire Gaza partendo da scuole e ospedali", ha scritto il ministro degli Esteri, sottolineando che "il governo italiano sarà pienamente impegnato al fianco degli Stati Uniti e degli altri partner europei e regionali per contribuire a creare le giuste condizioni di stabilità". "L'Italia - ha affermato ancora - continuerà nel suo impegno umanitario per assistere la popolazione palestinese e lavorerà per garantire la sicurezza di Israele".
Sul versante libanese, l'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito siti in cui Hezbollah stava immagazzinando macchinari pesanti da utilizzare "per ricostruire le sue infrastrutture terroristiche nel sud del Libano". Le Forze di Difesa Israeliane - citate dal Times of Israel - accusano Hezbollah di operare in modo da costituire "una minaccia per i civili libanesi usati come scudi umani", e affermano che la "posizione" in cui si trovava l'equipaggiamento pesante per essere usato dal gruppo sostenuto dall'Iran ha violato l'accordo di cessate il fuoco raggiunto lo scorso novembre.
Mentre il presidente libanese Joseph Aoun ha denunciato oggi gli attacchi notturni contro "strutture civili" nel sud del Paese che, secondo il ministero della Salute, hanno causato un morto e sette feriti. "Ancora una volta, il sud del Libano è bersaglio di un odioso attacco israeliano contro strutture civili. Senza alcuna giustificazione né pretesto. Ma la gravità di quest'ultima aggressione risiede nel fatto che essa avviene dopo l'accordo di cessate il fuoco a Gaza", ha affermato.

(Adnkronos) - Sul piano della sostenibilità, l’Italia “è ben collocata sia per la quantità di riciclo totale dei rifiuti urbani e industriali, sia per il tasso di circolarità - quante delle materie che vengono utilizzate nei processi produttivi deriva da materiale riciclato -. In entrambi gli ambienti siamo ai primissimi posti in Europa”. Lo ha detto oggi Chicco Testa, presidente di Omnisyst e di Assoambiente, intervenendo al convegno “Creare valore economico sostenibile attraverso la gestione circolare dei residui industriali” presso Sda Bocconi School of Management, in collaborazione con Omnisyst.
“Cominciamo ad avere a disposizioni grandi quantità di dati che dobbiamo analizzare e accoppiare alle tecnologie disponibili. Omnisyst è all’avanguardia: offriamo un servizio che garantisce la completa trasparenza e digitalizzazione di tutto il processo che accompagna questa fase, dalla presa d’atto al collocamento. Ma dobbiamo fare di più e offrire più servizi ai clienti”.
“Per anni abbiamo ripetuto come i rifiuti potessero essere una risorsa, ora lo sono diventati veramente grazie alle tecnologie di riciclaggio che diventano sempre più precise ed efficienti. Siamo entrati in una nuova era”. Ha continuato: “Creare valore economico sostenibile attraverso la gestione circolare dei residui industriali” presso Sda Bocconi School of Management, in collaborazione con Omnisyst.

(Adnkronos) - ''Lo sport mi ha dato la possibilità di non definirmi disabile ma di definirmi specialmente abile. Lo sport più di qualsiasi altra cosa mi ha dato la possibilità di capire che anche se non potevo vedere la luce potevo essere luce''. Così Annalisa Minetti, atleta paralimpica, intervenendo agli Stati Generali dell’Educazione e della Prevenzione, in corso al Palazzo dell'Informazione dell'Adnkronos, a Roma.
''Lo sport a scuola è una materia fondamentale per riconoscere le proprie abilità e per avere un orientamento, per riconoscersi persone di valore, capaci di ritrovare la forza sempre anche quando non c'è - ha aggiunto - Lo sport insegna ad amare la fatica e a cercare di andare sempre oltre il proprio limite''.

(Adnkronos) - Il maglione indossato o la camicia preferita potrebbero essere 'sintomo' di intelligenza. Scegliere cosa indossare potrebbe non essere soltanto una questione di stile. Secondo alcuni psicologi, infatti, il guardaroba potrebbe rispecchiare il Qi di una persona. In un articolo del quotidiano spagnolo 'Abc', la psicologa Lara Ferreiro ha spiegato che ci sono tre colori tipicamente preferiti dalle persone più intelligenti.
I colori che le persone con un QI elevato sono solite indossare sono il blu, il nero e il bianco. "Il blu riflette stabilità, serenità e fiducia", spiega la dottoressa Ferreiro a 'Abc'.
Il secondo colore utilizzato dalle persone più intelligenti è il nero. Nonostante sia un colore associato al lutto o a sentimenti cupi nella nostra cultura, il nostro cervello non sempre lo percepisce in questo modo. Al contrario, il nero ha un lato piuttosto luminoso. Lara Ferreiro ha dichiarato ad 'Abc' che questo colore è simbolo di semplicità e l'ordine interiore. "Per molte persone, il nero rappresenta la forza, cioè la serietà", spiega nell'articolo.
Infine il bianco. Ferreiro sostiene anche che il bianco rappresenti la "pulizia". Poi l'esperta rivela che anche "le persone con disturbo ossessivo-compulsivo possono indossare frequentemente il bianco", dal momento che "è un colore che si macchia molto facilmente e bisogna sostituire il capo di abbigliamento con un altro". "Conoscevo un paziente che aveva 40 camicie bianche e 40 magliette e le cambiava continuamente", ha raccontato Ferreiro.
Uno studio, citato da 'Marca', spiega anche che il rosso e il giallo sono invece i colori preferiti dalle persone più impulsive. Riflettono una personalità più forte ed estroversa.

Una sfida surreale, che ha dell’incredibile, si è consumata davanti agli occhi degli studenti in uscita da due scuole. Protagoniste, due mamme il cui diverbio, nato per motivi banali, è degenerato in una “competizione” su chi avesse il lato B più bello e sexy.
L’episodio, sebbene risalente a due anni fa, è tornato di prepotente attualità in queste ore, rimbalzando su social network e pagine da migliaia di follower che lo hanno riportato alla ribalta, scatenando commenti e ilarità.
Tutto è avvenuto in piazza Cianciulli, cuore della vita scolastica nocerina, nel napoletano, dove sorgono il Liceo Classico Vico e il plesso della scuola media ed elementare De Lorenzo. Come riportato da IlMattino.it, le due donne, dopo aver preso un caffè, hanno iniziato a discutere animatamente. La discussione, stando ai racconti dei testimoni, ha presto assunto toni grotteschi, spostandosi sul piano estetico.
L’apice della lite è stato raggiunto quando una delle due, per dimostrare senza dubbi le sue ragioni, non ha esitato ad abbassarsi i pantaloni e mostrare ai presenti quello che considera un suo punto di forza. Un gesto plateale, al di là di ogni canone di decenza, che ha rischiato di far scatenare la rivale.
La reazione della donna rivale non si è fatta attendere. L’esibizione, infatti, non è stata gradita, portando a un escalation di offese e invettive che hanno fatto temere il peggio. La situazione, ormai degenerata, rischiava di trasformarsi in una rissa vera e propria davanti a una platea di giovani studenti.
A evitare il peggio è stato il tempestivo intervento di altri genitori presenti, che sono riusciti a calmare gli animi e a separare le due contendenti, riportando una parvenza di normalità in una scena già di per sé fuori dall’ordinario.
Nonostante il tempo trascorso, la bizzarra storia delle due mamme competitive ha trovato nuova linfa sul web. La sua natura singolare e grottesca l’ha resa un contenuto perfetto per la virality sui social, dove post e meme continuano a essere condivisi, rinnovando l’imbarazzo e la curiosità per un episodio che ha segnato, suo malgrado, la cronaca locale.
Si racconta, infine, che la pace sia stata solo momentanea: fonti tra i presenti riferivano infatti che le due mamme avrebbero potuto rilanciare la sfida su altre “zone” del corpo. Un epilogo che, per fortuna di tutti, non si è mai verificato, lasciando questa singolare “disputa estetica” come un unico, memorabile capitolo.

Un immagine, che simula la pubblicazione in un sito di informazione inesistente, sta nuovamente circolando sui social in queste ore con migliaia di condivisioni.
Nel post firmato da un pseudo dominio lupinghinosu.srd (che in Sassarese dovrebbe voler dire sudicio o lercio, come il popolare sito satirico) si parla del "risultato di una approfondita analisi dell'Osservatorio Sardo ma anche italiano del resto
Leggi tutto: Gli aerei e le navi sono i mezzi preferiti dai sardi per spostarsi dalla Sardegna
.
La ricetta perfetta per rigenerare qualcosa, sia questo un comparto, un settore o più in generale un territorio, non può prescindere da un ingrediente fondamentale: l’innovazione. Innovare infatti vuol dire introdurre qualcosa di nuovo, migliorare ciò che già esiste, plasmare opportunità, idee, prodotti, trasformare un sistema.
“Guardiamo l’esempio del comparto del gambling, ovvero il settore del gioco d’azzardo pubblico e legale. Fino a qualche anno fa era un comparto di nicchia, con un giro d’affari limitato e scarso impatto sul tessuto economico nazionale. Adesso, invece, grazie all’innovazione, alla tecnologia e al digitale è una delle industrie più in forma del panorama italiano”. A parlare così è Silvia Urso della redazione di Giochi di Slot, che spiega come il mondo del gioco pubblico abbia investito tutto su tre grandi aspetti: l’innovazione, la formazione e il contrasto al gioco illegale.
“In questa maniera un settore percepito come antiquato e, per certi versi, rimasto indietro nel tempo è riuscito ad aprirsi a una nuova era - continua Silvia Urso - un’era fatta di digitale e di omnicanalità, di sicurezza e di protezione dei dati, di accessibilità e di vicinanza all’utente”. Così si spiegano i numeri di un settore in costante crescita: lo scorso anno la raccolta ha superato la quota dei 65 miliardi di euro, di cui quasi 50 miliardi tornati nelle tasche degli utenti sottoforma di vincita.
L’innovazione, insomma, è il segreto per far ripartire l’economia. E per rimettere in moto un territorio. Di questo si è parlato in occasione della prima Assemblea Generale dell’Albo nazionale gestori ambientali in Sardegna, organizzata con il supporto della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. L’assessora regionale all’Ambiente, Rosanna Laconi, ha ribadito l’importanza di considerare la tecnologia non come un fine, ma come uno strumento al servizio delle comunità locali. L’innovazione, infatti, deve essere orientata a rafforzare il dialogo tra istituzioni, enti e imprese, creando una rete capace di pianificare lo sviluppo ambientale sulla base di dati condivisi e affidabili.
In questo quadro, la Sardegna si candida a diventare un laboratorio avanzato di sostenibilità, puntando sulla digitalizzazione come leva strategica. L’implementazione del Sistema Informativo Regionale Ambientale rappresenta uno degli strumenti più significativi: grazie al progetto “SIRA-EVOLUZIONE 2025”, l’isola investirà in nuove funzionalità digitali, nella reingegnerizzazione dei procedimenti autorizzativi e nella migrazione al cloud regionale. Un percorso supportato da risorse dedicate – oltre 2,7 milioni di euro nel 2025 e ulteriori fondi fino al 2027 – e integrato con iniziative come la data strategy regionale e il progetto RAS Digital Twin.
Interventi che vanno nella direzione di una governance ambientale più trasparente ed efficiente, rafforzando la capacità di monitoraggio e gestione delle risorse naturali. In questa maniera l’innovazione può aiutare a cambiare il volto di un territorio, trasformando le sfide della sostenibilità in opportunità di crescita equilibrata. “D’altronde la sostenibilità è un altro grande fattore innovativo - conclude Silvia Urso di Giochi di Slot - che va di pari passo alla responsabilità. Concetti cardine per il gioco pubblico e legale, ma anche per tutta l’economia italiana”. Un’economia che ha un bisogno urgente di innovazione.

Cagliari – "Definisci bambino". Una domanda che ha fatto infuriare Enzo Iacchetti e l'opinione pubblica italiana durante un recente dibattito televisivo, pronunciata dal rappresentante della federazione Amici d’Israele, Eyal Mizrahi, in riferimento alle vittime minorenni di Gaza. A quella frase choc, la Sardegna ha risposto oggi a modo suo, con un cartello diventato immediatamente virale: "Definisci Calloni".
Il cartello, esposto da un manifestante durante l'imponente corteo di oggi a Cagliari, è apparso come una risposta secca e ironicamente provocatoria. Un modo per ribaltare il dibattito, rivendicando un'identità forte e una precisa presa di posizione.
Il cartello è comparso stamane in una Cagliari gremita come non si vedeva da decenni. Migliaia di persone hanno infatti risposto alla chiamata dello sciopero generale indetto dalle sigle sindacali di base, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla.
Il lungo corteo è partito da piazza del Carmine con destinazione il palazzo del Consiglio regionale. Una partecipazione massiccia e imponente che ha creato non pochi problemi alla viabilità cittadina, soprattutto nella zona del porto, segno tangibile di un'adesione popolare che ha superato ogni aspettativa..
La scintilla che ha portato alla creazione del cartello risale al dibattito televisivo in cui Eyal Mizrahi, intervenuto sui morti di Gaza, ha chiesto all'interlocutore di definire il termine "bambino", in una frase percepita come cinica e destabilizzante. Una dichiarazione che ha suscitato l'immediata reazione di sdegno del conduttore Enzo Iacchetti e di migliaia di spettatori, alimentando il dibattito pubblico sulla crisi umanitaria.
Oggi, nelle strade di Cagliari, quella stessa indignazione si è trasformata in una manifestazione di piazza e in un'icona: un cartello che, con l'orgoglio sardo, ha dato una lezione di comunicazione diretta e potentemente umana. "Definisci Calloni" non è solo uno slogan, ma il simbolo di una protesta che chiede, prima di tutto, chiarezza e umanità.

Spettacolare incendio divampato nel primo pomeriggio ha coinvolto un'autovettura sulla Strada Statale 554, all'altezza di Selargius, provocando il caos in una delle arterie più trafficate del cagliaritano.
SELARGIUS, [19.09.2025] – Un'auto a fuoco ha paralizzato il traffico nel pomeriggio di oggi sulla Strada Statale 554, in prossimità dello svincolo per Selargius, proprio nei pressi del noto punto vendita Minimax. L'incidente, verificatosi intorno alle ore 14:30, ha visto una vettura Smart andare completamente in fiamme, trasformandosi in un pallone di fuoco tra lo stupore e la preoccupazione degli automobilisti.
Sul posto sono intervenuti con grande rapidità i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cagliari, impegnati in una complessa operazione per domare le fiamme ed evitare che il rogo, alimentato dal serbatoio di carburante, potesse provocare un'esplosione o estendersi ad altre auto.
Le operazioni di spegnimento hanno reso necessaria la chiusura parziale della carreggiata, causando gravissimi rallentamenti e code per chilometri in entrambe le direzioni. I disagi maggiori si sono registrati nel tratto che collega Selargius a Monserrato, con ripercussioni sul traffico.
Al momento, le cause dell'incendio non sono state ancora accertate. Il personale dei Vigili del Fuoco, una volta spento il rogo, avvierà le consuete indagini per stabilire l'origine del principio d'incendio, che potrebbe essere legato a un guasto meccanico, elettrico o a un surriscaldamento del motore.
Fortunatamente, secondo le prime informazioni, l'automobilista è riuscito a mettersi in salvo prima che le fiamme inghiottissero l'abitacolo. Non si registrano quindi feriti gravi, ma solo un enorme spavento.

(Adnkronos) - "Il ruolo dell'arte è quello di darci coscienza di essere parte di un mondo, di vivere con altre persone. La potenza dell’essere umani sta nel nostro essere connessi e per questo dobbiamo stare insieme. Tutto ciò che riguarda le qualità, le possibilità e le impossibilità dello stare insieme riguardano l'arte, la coscienza del mondo, la coscienza dell'essere umani e la coscienza di stare in relazione". Lo ha detto Francesca Alfano Miglietti, teorica e critica d’arte e docente Accademia delle Belle arti di Brera, Milano, all’incontro 'Prevent(ac)tion: Hiv con e senza i confini di un corpo', organizzato con il contributo non condizionato di Viiv Healthcare nell’ambito del 39esimo Mix Festival di Cinema Lgbtq+ e Cultura Queer di Milano. "Purtroppo sin dall'inizio la malattia è stata criminalizzata perché toccava soprattutto i 'diversi', quindi omosessuali, drogati e artisti, appunto - spiega - Sono stati moltissimi gli artisti colpiti dalla malattia, sia nell'ambito delle arti visive che nella musica e nel cinema".
"Mi piace ricordare che più della metà delle persone che sono Italia in quegli anni non erano né omosessuali né artisti né tossici, ma semplicemente avevano fatto una trasfusione o erano andati dal dentista - sottolinea Alfano Miglietti - ma era molto utile criminalizzare la malattia perché abbiamo sempre bisogno di un nemico, di un estraneo, di qualcuno diverso da noi". "L'unica cosa che io lamento è che negli ultimi anni non si parla più di questi problemi e di questa malattia, come se fosse stata debellata. C'è una nuova forma di moralismo che impedisce alle persone di parlare delle cose serie, come questa. Parlare e informare su cosa è l'Aids, cosa è la sieropositività e come si contrae significa non prenderla e non ammalarsi" conclude.
Leggi tutto: Alfano Miglietti (Accademia Brera): "Ruolo arte è svegliare coscienza su Hiv"

(Adnkronos) - “Da sempre supportiamo gli atenei nei processi di digitalizzazione e nell’esecuzione sicura e anonima dei test attraverso tablet e un software proprietario che consente di snellire le procedure di selezione, garantendo trasparenza a tutto il processo”, ha dichiarato Daniele Righi, General Manager di Dromedian, realtà di cui Recrytera fa parte. Attiva da cinque anni nella digitalizzazione dei processi di reclutamento a supporto della pubblica amministrazione, ha deciso di prendere parte al CoDAU 2025, Convegno dei Nazionale dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie, per ribadire il proprio impegno e attenzione verso il mondo universitario e il settore education.
“Parliamo di procedure di reclutamento, ovvero processi di selezione del personale che devono essere trasparenti, anonimi e sicuri. Attraverso una piattaforma brevettata e qualificata con il massimo livello di sicurezza dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) forniamo il nostro contributo alla trasformazione digitale del settore pubblico”, ha aggiunto Daniele Righi.
Il sistema sviluppato da Recrytera ha già permesso di testare oltre 4 milioni di candidati in presenza in tutta Italia, consolidandosi come una best practice riconosciuta a livello internazionale. L’azienda guarda ora oltre i confini nazionali: “Stiamo lavorando anche all’estero, con una visione di crescita internazionale che poggia su una expertise maturata in questi anni e sulla validità del nostro modello di lavoro”, ha concluso Righi.

(Adnkronos) - Una la candidatura in Valle d'Aosta e due nelle Marche sono finite nel mirino della Commissione parlamentare Antimafia nell’ambito dei consueti controlli svolti dallo stesso organismo parlamentare sulle candidature e le eventuali violazioni del codice di autoregolamentazione in vista delle elezioni regionali. A comunicare l’esito delle verifiche è stata la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo in apertura della seduta odierna.
(Adnkronos) - "Sorrisi e cure in sicurezza" è il motto che ha guidato le attività con cui il Policlinico Tor Vergata di Roma ha celebrato la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti, promossa oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Chiaro l'obiettivo dell'evento: trasmettere ai bambini il messaggio positivo che l'ospedale è un luogo accogliente, dove possono sentirsi sicuri e protetti. Con l'iniziativa - ispirata al tema del World Patient Safety Day 2025, 'Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino', e allo slogan 'Sicurezza del paziente fin dall'inizio!' - gli organizzatori hanno ricordato l'importanza di garantire ai bambini un percorso di cura sicuro, attento alle loro specifiche fragilità e basato sul rispetto dei loro diritti, come sancito nella Carta dei diritti del bambino.
"La sicurezza delle cure - sottolinea il policlinico capitolino - deve accompagnare ogni individuo dalla gravidanza fino all'età adulta, senza distinzioni geografiche, culturali o socioeconomiche, coinvolgendo in modo sinergico operatori sanitari, istituzioni, famiglie e pazienti".
Prevenzione, educazione, gioco e intrattenimento sono stati al centro del programma della giornata, che si è svolta nella Galleria della struttura ospedaliera, coinvolgendo famiglie e bambini, dopo il saluto istituzionale del rettore dell'università degli Studi di Roma Tor vergata, Nathan Levialdi Ghiron, e del commissario straordinario del policlinico, Ferdinando Romano. Ospite di eccellenza Sir Richard John Roberts, premio Nobel per la Fisiologia, accompagnato da Giuseppe Novelli, direttore dell'Unità di Genetica.
Raffaella Docimo, responsabile dell'Unità di Odontoiatria dell'età evolutiva, insieme al suo team, ha allestito nella Galleria un'area dedicata al bambino e ai genitori, nell'ottica di fornire adeguata informazione sulla necessità di prevenzione e terapie sin dalla prima infanzia, secondo percorsi sicuri e protetti; Viviana Moschese, responsabile della Uosd di Immunopatologia e Allergologia pediatrica, ha incontrato i genitori rispondendo alle domande, fornendo materiale informativo e sulla opportunità dei percorsi dedicati su vaccinazioni, diabete e allergie e immunodeficienze primitive; Luigi Mazzone, responsabile dell'Unità di Neuropsichiatria infantile, ha posto l'attenzione sul mondo del disturbo dello spettro autistico e dei disturbi del comportamento alimentare, e sulla possibilità di diagnosi precoce.
Sono state inoltre esposte T-shirt 'griffate' realizzate nel Laboratorio Aut in Art dai giovani pazienti. E' stato molto apprezzato - riporta una nota - il box pedagogico per l'igiene e quindi 'il lavaggio delle mani', curato dal Servizio Epidemiologico, che ha coinvolto i bambini in un clima di gioco e di allegria. Infine, la Polizia di Stato ha informato genitori e figli sulla necessità di controllo e monitoraggio dell'uso dei cellulari e dei dispositivi digitali nei più piccoli, esposti sempre più al rischio sul web, fornendo informazioni e materiale educativo. Nel corso della giornata, l'animazione dell'associazione Teniamoci per mano ha intrattenuto ed entusiasmato i piccoli ospiti con palloncini, magie, musica e karaoke. Alla riuscita dell'evento ha contribuito anche l'associazione Volontari per il Ptv. A chiudere la giornata è stata la musica con l'associazione Roma Sinfonietta: i maestri Alessandro Bonanno (pianoforte) e Gianni Oddi (sax) hanno eseguito celebri brani tratti dal repertorio Disney, regalando un finale magico e coinvolgente. L'evento ha riscosso grande successo e partecipazione, con tantissimi sorrisi da parte dei molti bambini presenti.
Con questa giornata, il Policlinico Tor Vergata ribadisce "l'importanza della collaborazione attiva con i genitori e della costruzione di una rete di alleanze per promuovere la qualità delle cure e lo sviluppo della ricerca".

(Adnkronos) - Uno studio coordinato da Stefania Corti e Dario Ronchi del Centro Dino Ferrari dell'università Statale e del Policlinico di Milano ha identificato e caratterizzato varianti genetiche rare in pazienti con atrofia muscolare spinale (Sma), grave malattia rara neuromuscolare che danneggia i motoneuroni e colpisce circa 1 persona su 6.000-10.000, causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca - guidata da Martina Rimoldi e pubblicata su 'Neurology Genetics' - ha analizzato 149 pazienti con Sma negli ultimi 20 anni, identificando nel 5% dei casi varianti nucleotidiche singole nel gene Smn1, associate a delezione eterozigote. Per gli autori questa scoperta è particolarmente rilevante nell'era delle nuove terapie geniche per la Sma, poiché la caratterizzazione genetica completa è fondamentale per l'accesso ai trattamenti e per comprendere le variazioni nella risposta terapeutica.
"L'identificazione di queste varianti rare è di cruciale importanza per migliorare la diagnosi e la prognosi dei pazienti con Sma - afferma Corti, co-responsabile dello studio - Con l'avvento delle terapie innovative come nusinersen, onasemnogene abeparvovec e risdiplam, una diagnosi genetica precisa e tempestiva può fare la differenza nel percorso terapeutico del paziente", evidenzia. "Il nostro approccio diagnostico integrato, che combina tecniche quantitative come la Pcr real-time e il sequenziamento diretto, rappresenta un cambio di paradigma nelle linee guida attuali - rimarca Ronchi, co-coordinatore del lavoro - Suggeriamo di considerare l'avvio tempestivo della terapia nei pazienti con delezione eterozigote di Smn1 e fenotipo clinico compatibile, senza attendere il completamento di tutti i test molecolari. E' fondamentale sottolineare come al momento i pazienti con varianti rare sfuggano allo screening neonatale con possibili ritardi terapeutici, una necessità che deve essere risolta con analisi complete tempestive in futuro".
Lo studio è stato realizzato con il supporto della famiglia Smaldone in memoria della signora Maria Domenica Smaldone, il cui contributo ha reso possibile questa importante ricerca che avrà ricadute concrete sulla vita di molti pazienti affetti da Sma e le loro famiglie, si legge in una nota.
Lo studio ha importanti ricadute terapeutiche, assicurano gli autori. I pazienti con varianti missense come p.(Tyr130Cys) - illustrano - presentano fenotipi più lievi e potrebbero rispondere diversamente alle terapie disponibili rispetto ai pazienti con varianti nonsense. Inoltre, l'identificazione di varianti modificatrici nel gene Smn2, come c.859G>C e c.835-44A>G, permette di personalizzare il trattamento, adattando tipo e intensità della terapia in base al profilo genetico specifico; prevedere la risposta terapeutica, perché le varianti identificate possono influenzare l'efficacia di nusinersen e risdiplam, che agiscono sulla modulazione dello splicing di Smn2; ottimizzare il timing di intervento, iniziando trattamenti reversibili come nusinersen o risdiplam immediatamente nei casi sospetti, senza attendere la caratterizzazione genetica completa; sviluppare nuove strategie terapeutiche. Le varianti rare, infatti, potrebbero richiedere approcci terapeutici specifici o combinazioni di farmaci.
"Queste varianti modificatrici ci aiutano a comprendere meglio la variabilità fenotipica osservata nei pazienti e possono guidare le decisioni terapeutiche personalizzate - commenta Giacomo P. Comi, direttore del Centro Dino Ferrari - La presenza di varianti come c.859G>C in omozigosi può migliorare significativamente la prognosi e influenzare la scelta del trattamento più appropriato". Tra i risultati più significativi - si precisa nella nota - lo studio ha identificato pazienti con geni ibridi Smn1/Smn2, una condizione rara che può sfuggire agli screening standard, ma che presenta implicazioni terapeutiche specifiche come dimostrato dalla risposta positiva al trattamento con nusinersen in uno dei pazienti dello studio.
La ricerca - concludono gli studiosi - conferma l'importanza dello screening neonatale per la Sma, già attivo in diverse regioni italiane, e la necessità di implementare approcci diagnostici molecolari avanzati per identificare anche le forme più rare della malattia che sfuggono agli screening tradizionali. La diagnosi precoce è fondamentale poiché i trattamenti sono più efficaci se iniziati prima della comparsa dei sintomi; le terapie geniche come onasemnogene abeparvovec hanno finestre temporali ottimali di somministrazione; la degenerazione dei motoneuroni è irreversibile, rendendo cruciale l'intervento tempestivo.
Leggi tutto: Sma, svelate varianti genetiche chiave per diagnosi e cure su misura

(Adnkronos) - Allarme cybersicurezza in Italia, in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. "Solo nel primo semestre del 2025, a livello centrale, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (che agisce all’interno della direzione centrale) ha gestito 532 attacchi informatici di cui 363 diretti ad infrastrutture critiche o operatori di servizi essenziali; sul territorio invece gli attacchi affrontati dai nuclei operativi di sicurezza cibernetica sono stati oltre 5000 con 72 soggetti indagati", ha rivelato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi intervenuto agli ‘Stati Generali su Difesa, Spazio e Cybersecurity’ a Frascati.
"Gli attacchi non risparmiano neanche i grandi eventi, basti pensare ai giochi olimpici di Parigi del 2024, bersaglio di campagne denigratorie e di tentativi di generare insicurezza nel pubblico prospettando il rischio di possibili atti violenti e terroristici", ha spiegato il ministro, "tutto questo è un campanello d’allarme che ci riguarda da vicino proprio in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 per le quali un obiettivo primario sarà la protezione dello spazio digitale".
Pagina 398 di 430
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it