(Adnkronos) - Si dichiarano in generale più soddisfatti del proprio lavoro e della relazione con l’impresa in cui stanno lavorando, apprezzano il livello salariale e il sistema di welfare integrativo, ma soffrono la percezione di minori prospettive di carriera: è questo il ritratto dei lavoratori tramite Agenzia che emerge nel confronto con i dipendenti a tempo indeterminato direttamente assunti dall’azienda. Sempre più spesso chi si rivolge alle Agenzie è in cerca di migliori opportunità di lavoro (38%).I dati sono estratti dalla ricerca condotta da Ipsos per Assolavoro, l’associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, sul mercato del lavoro in Italia e sul ruolo delle Agenzie. Assolavoro riunisce le agenzie per il lavoro che producono l'85% del fatturato complessivo legato alla somministrazione di lavoro e contano in tutta Italia oltre 2.500 filiali.
Lo studio, sviluppato nei primi mesi del 2025 su una platea diffusa di popolazione, candidati, lavoratori in somministrazione e manager delle agenzie, è stato presentato questa mattina a Roma nel corso dell’assemblea pubblica di Assolavoro da Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos Italia.
L'assemblea si è aperta con un video messaggio di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy, e di Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione. Durante la mattinata sono intervenuti anche Daniel Gros, cirettore Institute for European policymaking Università Bocconi, Marco Minniti, presidente Fondazione Med-Or, e Massimiliano Valerii, direttore generale Censis. Ha concluso i lavori Claudio Durigon, sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
(Adnkronos) - “I dati della ricerca confermano una volta di più l’evoluzione del ruolo delle agenzie per il lavoro, attori sempre più centrali per favorire un’occupazione garantita, con i diritti, le tutele e la retribuzione tipica del lavoro dipendente”. Così Francesco Baroni, presidente di Assolavoro, a margine dell’Assemblea dell'associazione a Roma commentando i risultati della ricerca presentata oggi sul sistema delle agenzie per il lavoro.
Secondo Baroni, "ne emerge in maniera molto netta anche l’esigenza diffusa di un sistema di politiche attive realmente efficace, capace di accompagnare i giovani al lavoro e i lavoratori nei cambiamenti professionali e nelle sfide occupazionali". "Il programma Gol si avvia alla conclusione - ha aggiunto Baroni - occorre fare tesoro delle esperienze maturate e correggere le criticità che sono emerse così da avviare al meglio la nuova fase di programmazione e rispondere in modo strutturale e tempestivo ai bisogni delle persone e delle imprese”.
“Le agenzie per il lavoro - ha concluso il presidente di Assolavoro - sono pronte a fare la propria parte in una logica di cooperazione pubblico-privato, mettendo a disposizione competenze, strumenti e capillarità sul territorio. Siamo convinti che solo lavorando assieme si possa costruire un mercato del lavoro più dinamico, equo e accessibile, che offra tutele, percorsi di crescita e reale inclusione sociale ed economica e che non lasci mai solo chi si trova a dover affrontare una transizione: dalla formazione al lavoro, da un lavoro a un nuovo lavoro, da un lavoro a una nuova sfida prima formativa e poi occupazionale”.
(Adnkronos) - In una sola settimana di missione presso l'ospedale Orotta di Asmara, in Eritrea, i dottori Arturo Carluccini e Andrea Rocchegiani dell'Associazione medici volontari della Calabria (Asmev) hanno eseguito 47 interventi chirurgici e 135 visite urologiche specialistiche, spesso accompagnate da valutazioni ecografiche. La missione, sostenuta dalla Fondazione Consulcesi, si inserisce in un progetto pluriennale di cooperazione sanitaria che mira a rafforzare il sistema urologico e nefrologico eritreo attraverso assistenza diretta e formazione continua del personale sanitario locale.
Accanto all'attività clinica - si legge in una nota - i 2 specialisti italiani hanno collaborato fianco a fianco con i medici eritrei favorendo lo scambio di competenze e l'autonomia operativa. Particolarmente significativo l'impiego della procedura della litotrissia extracorporea con puntamento ecografico, in sostituzione di quello radiologico, non funzionante, segno della capacità di adattamento in un contesto difficile. Poiché lo strumento per la litotrissia, acquisito 10 anni fa grazie alla mediazione del dottor Toto Galanti, necessita oggi di interventi di manutenzione, Fondazione Consulcesi valuterà il sostegno tecnico nella prossima missione, già programmata per l'autunno.
Attiva da oltre 15 anni, la missione ha già portato alla creazione di 2 centri di dialisi ad Asmara e Sembel, per oltre 6mila trattamenti annui, e alla presenza regolare di medici volontari italiani in ambito nefrologico, urologico e, prossimamente, pediatrico. Il progetto si fonda su 3 pilastri - cura dei pazienti, trasferimento tecnologico, formazione continua - con l'obiettivo di: realizzare 2–3 missioni all'anno; trattare circa 5mila pazienti cronici e 150 acuti, favorire l'autosufficienza delle strutture sanitarie locali. Per il futuro il programma prevede una nuova missione urologica in autunno, un intervento tecnico per la manutenzione delle apparecchiature diagnostiche e l'integrazione di nuove tecnologie (come laser urologico e litotrissia extracorporea) nei programmi di nefrologia, urologia e pediatria.
"Il grazie più grande - afferma Francesco Zappone, vicepresidente di Asmev - va alla Fondazione Consulcesi, ormai supporter principale e indispensabile. Un grazie ancora più grande da parte di tutto lo staff chirurgico e infermieristico dell’ospedale Orotta, che attende con affetto ogni ritorno del nostro team".
Aggiunge Simone Colombati, presidente della Fondazione Consulcesi: "Le missioni in Eritrea rappresentano l'essenza del nostro impegno: portare cure concrete dove c'è più bisogno e contribuire alla crescita autonoma dei sistemi sanitari locali. Il nostro supporto non si limita all'intervento diretto, crediamo in un modello sostenibile, basato sulla condivisione di competenze e sulla formazione continua degli operatori sanitari locali. La medicina di frontiera ci ricorda ogni giorno quanto la solidarietà possa tradursi in impatto reale, e quanto le alleanze tra enti del terzo settore, volontari e istituzioni locali possano fare la differenza. Stiamo già valutando di sostenere la manutenzione delle apparecchiature, come la litotritrice, per garantire continuità e qualità nelle cure".
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(Adnkronos) - Angelina Mango è tornata a parlare di sé sui social e lo ha fatto condividendo su Instagram una carrellata di foto che la ritraggono sorridente e spensierata all'Isle of Wight Festival 2025, il festival di musica che si tiene ogni anno sull'isola di Wight, in Gran Bretagna, dove ha assistito, tra gli altri, al concerto di Justin Timberlake.
"Non so molto bene chi sono, ma sto iniziando a capire cosa mi piace e credo che questo sia alla fine ciò che conta", scrive la giovane artista. Un messaggio che sembra alludere a una nuova consapevolezza di sé, dopo la decisione di prendersi una pausa dalla carriera artistica.
A proposito di questa scelta, Angelina Mango aggiunge: "Mi sono persa tra la gente invece di stare sul palco a guardarla e mi è piaciuto proprio". Un'esperienza che le ha permesso di vivere il presente e di apprezzare la bellezza dei momenti positivi, mettendo da parte le difficoltà. "Penso che la vita sia un po’ così: sentirsi nel presente, e isolare, circoscrivere i momenti no, che non sono sempre, ma sono solo in parte. Guarda che bello il resto", conclude l'artista.
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(Adnkronos) - Nel 2023 i bambini in sovrappeso in Italia sono ancora il 19%, mentre quasi il 10% è obeso. In sostanza, circa 1 bambino su 3 presenta un problema di peso. E stando alle rilevazioni dell'Oms, il nostro Paese continua ad essere tra le nazioni con i valori più elevati di eccesso ponderale. Domani a Roma, alle 10.30 in piazza Cardelli, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare 'Introduzione dell'insegnamento dell'Educazione alimentare, agli stili di vita sani e alla sostenibilità ambientale nelle scuole', che intende introdurre l'insegnamento della materia a partire dalla scuola dell'infanzia. La campagna di sensibilizzazione e istruzione #firmaperlasalute, che verrà lanciata contestualmente, prende le mosse dalla convinzione che se "l'importante è la salute", dobbiamo insegnarla. Nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università e nelle istituzioni pubbliche italiane. L'iniziativa è promossa dall’Associazione Longaevitas Aps.
Previsti gli interventi del presidente del Comitato promotore Salvo Latino, del direttore del Consiglio scientifico Longaevitas Giorgio Calabrese, del presidente Conaf Mauro Uniformi, della presidente Otan Laura Mongiello. Sono annunciati gli interventi di senatori, deputati, rappresentanti istituzionali, Ordini professionali, associazioni di categoria, associazioni e aziende partners.
"Sono sempre di più e di età sempre più precoce i bambini con problemi di obesità, sovrappeso e disturbi del comportamento alimentare - osservano i promotori della proposta - Le rilevazioni effettuate negli ultimi anni, infatti, indicano quanto siano rilevanti i problemi legati a cattive abitudini alimentari e alla pratica di stili di vita poco sani, soprattutto nella popolazione giovanile. Negli ultimi decenni si è verificato un allarmante aumento del numero di giovani in sovrappeso o con problemi di obesità, così come una crescita impressionante della diffusione dei disturbi del comportamento alimentare fin dalla più tenera età. Questa situazione - concludono - può essere contenuta solo attraverso un'efficace azione preventiva, che includa un'adeguata educazione alimentare, ambientale e ai corretti stili di vita che parta fin dai primi anni di scuola".
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(Adnkronos) - Jasmine Paolini furiosa al Bad Homburg Open. Oggi, martedì 24 giugno, l'azzurra ha affrontato la canadese Leylah Fernandez agli ottavi di finale del Wta 500 di scena in Germania, torneo sull'erba preparatorio a Wimbledon, e si è resa protagonista di un acceso botta e risposta con il giudice di sedia. Una situazione piuttosto insolita per la tennista toscana, numero 4 del mondo, sempre molto pacata e cordiale in campo. Ma cos'è successo?
Tutto è successo nel corso del primo set. Con il punteggio fermo sul 4-4, Fernandez colpisce di rovescio e trova la risposta sulla linea di Paolini. In contemporanea però arriva la chiamata dell'arbitro, che giudica out il colpo della canadese, che però era buono, e distrae quello dell'azzurra, che trova in ogni caso un bel passante.
A quel punto però, senza una vera ragione, il giudice di sedia decide che il punto va rigiocato, generando la rabbia e le proteste di Jasmine. Ne nasce un'accesa discussione con l'arbitro, che si conclude con l'ingresso in campo del supervisor, che non cambia però la decisione. Paolini si dirige sconsolata verso la linea di fondo e ricomincia a giocare ma fatica a ritrovare la tranquillità, continuando a protestare con il giudice di sedia. Una situazione che, come detto, non si vede spesso con Jasmine in campo e con le immagini che hanno fatto il giro del web, tra tifosi e appassionati di tennis.
Leggi tutto: Paolini, proteste furiose con giudice di sedia: cos'è successo
(Adnkronos) - "I dati di Banca Italia dicono che Regione Lombardia sta crescendo rispetto alle altre regioni d'Europa perché sta investendo nelle aziende ad alto livello di conoscenza. Entrando nella nuova sede di Ipsen si coglie la bellezza del luogo, ma soprattutto il clima. Le aziende che scelgono Milano e la Lombardia, come ha fatto Ipsen, sono la dimostrazione di un lavoro che cambia e che mette al centro le competenze. Qui ho incontrato tante donne" e il pensiero è andato "al tema della flessibilità, del welfare lavorativo, tanti argomenti che oggi sono attrattivi per i lavoratori". Così Marco Alparone, vicepresidente di Regione Lombardia, oggi a Milano all'inaugurazione della nuova sede di Ipsen in occasione dell'evento 'Connessioni. The Life Show', nel corso del quale sono stati presentati i dati della ricerca 'Italiani in connessione', realizzata da AstraRicerche e promossa dalla farmaceutica.
"Parliamo spesso di tanti nostri giovani che vanno all'estero - prosegue Alparone - questo di Ipsen è un esempio di giovani che investono nelle loro competenze qui in Lombardia".
Per la Regione è centrale il tema del welfare sociale. "Io lo chiamo ecosistema lombardo - sottolinea Alparone - unico in Europa e forse nel mondo. In Lombardia abbiamo un insieme di università, di aziende di ricerca, di qualità della vita che diventano l'elemento da mettere al centro delle nostre politiche. La visita di oggi nella nuova sede di Ipsen ci dice che gli investimenti fatti da Regione Lombardia generano valore".
Leggi tutto: Alparone (Lombardia): "Investiamo in aziende che mettono al centro le competenze"
(Adnkronos) - Un bimbo è morto la scorsa settimana durante il parto all’ospedale di Imperia. Lo riporta 'La Stampa', spiegando che la madre, 29 anni, era arrivata al termine di una gravidanza regolare. Secondo quanto trapela dall’Asl, si sarebbe trattato di un "evento improvviso, un incidente acuto".
La Procura di Imperia ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, affidata al pm Lorenzo Fornace. Sono sei i sanitari indagati – tra medici e infermieri – come atto dovuto. Disposta l’autopsia che sarà eseguita all’ospedale Gaslini di Genova da due periti.
L’Asl ha espresso cordoglio e dichiarato di essere a completa disposizione della magistratura. In attesa dei risultati dell’autopsia, si valuterà l’apertura di un’indagine interna. L’inchiesta punta a chiarire se il decesso fosse imprevedibile o se potesse essere evitato. I genitori sono sotto shock.
(Adnkronos) - "Israele e Iran non sanno cosa c..zo stanno facendo". Alla fine, Donald Trump perde la pazienza e usa la 'f-word', la parolaccia più nota. In partenza per il vertice Nato all'Aja, il presidente degli Stati Uniti risponde alle domande sulla tregua nella guerra tra Israele e Iran. Il cessate il fuoco è messo a rischio dalle azioni dei due paesi. Trump stigmatizza il comportamento di Israele, che "dopo un'ora dall'accordo prende e sgancia un carico di bombe mai visto". Davanti alla raffica di domande, alla fine Trump sbotta: "Questi due paesi hanno combattuto così a lungo e così duramente, ora non sanno cosa cazzo stanno facendo".
Leggi tutto: Trump sbotta: "Israele e Iran non sanno cosa caz.. fanno" - Video
(Adnkronos) - Nicolò Barella torna a parlare della finale di Champions persa 5-0 contro il Psg. Nel corso del Mondiale per Club negli Stati Uniti, il centrocampista dell'Inter ha commentato così la sconfitta di Monaco: "Cosa è successo? Diciamo che una risposta non ce l'ho e una spiegazione probabilmente non c'è, è un insieme di tanti fattori. Faccio fatica a dire perché. Abbiamo cercato anche di parlarci, per confrontarci, non per avere un colpevole ma per capire le sensazioni. Erano tante e diverse, vuol dire che c'erano tanti elementi. Il calcio è così, può succedere di avere una giornata storta. Purtroppo è arrivata in finale e il dispiacere è quello. Ma mi tengo il percorso fatto".
Barella ha continuato: "Abbiamo perso contro la squadra più forte del mondo, ma ne abbiamo battute altre due fortissime. Mi tengo il percorso, l'esperienza e quello che posso fare è cercare ora di dare il meglio che posso per aiutare i miei compagni, la società e il mister. Con il suo staff si è presentato in maniera incredibile".
(Adnkronos) - "Non è sufficiente avere uno stile di vita sano e fare sport regolarmente. Dobbiamo essere consapevoli che è necessario assumersi la responsabilità di adottare misure di prevenzione innovative che puntino su una protezione lungo tutto l'arco della vita". Così Fabio Landazabal, presidente e amministratore delegato di Gsk Italia, intervenendo oggi a Roma all'incontro 'Demografia, un patto fra generazioni', per il ciclo di incontri Adnkronos Q&A, al Palazzo dell'Informazione.
"Dobbiamo essere consapevoli che in Italia è in atto un cambiamento demografico molto importante - sottolinea - e per questo è fondamentale che ripensiamo la prevenzione puntando a quella che io chiamo 'prevenzione 2.0', dove agli stili di vita salutari si affiancano scelte di salute pubblica che - sfruttando i vaccini innovativi che abbiamo a disposizione per prevenire malattie importanti e gli screening per l'identificazione precoce delle patologie - consentono sia di non gravare sul sistema sanitario nazionale sia di rimanere attivi, contribuendo così alla crescita economica del Paese".
"In questo modo, con un piano di prevenzione più aggiornato e moderno - è convinto Landazabal - avremo la capacità di prendere in carico il problema dell'invecchiamento attivo della popolazione e affrontare la sfida demografica che l'Italia sta vivendo".
Leggi tutto: Landazabal (Gsk): "Prevenzione 2.0 per affrontare sfida demografica"
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