(Adnkronos) - "L'Italia ha fatto una scelta strategica con il Piano Mattei che permette di aprire un dialogo forte con un continente centrale per il futuro come l'Africa. Il ruolo e il futuro nei prossimi 20 anni si giocherà in Africa, e le politiche al riguardo non devono essere solo italiane ma europee. E quindi vedo bene l'incontro della scorsa settimana con Von der leyen, perché il piano Mattei deve diventare europeo". Così Marco Minniti, già ministro e sottosegretario, presidente della Fondazione Med-Or, intervenendo all'assemblea nazionale di Assolavoro in corso a Roma.
Assolavoro è entrata nel capitale sociale di Med-Or. "L'idea -ha continuato Minniti riferendosi a Med-Pr- è quella di avere una struttura di ricerca, di attività sul territorio, di 'soft power' in momento in cui nel mondo sembra prevalere l'hard power, con due guerre in corso e una instabilità impensabile. Quindi credo che avere uno strumento italiano di soft power, di dialogo nel Mediterraneo sia una cosa molto importante. dialogo e cooperazione chiave di volta per creare un nuovo ordine mondiale", ha aggiunto.
Per Minniti "se vogliamo evitare le ombre di domani dobbiamo mettere al centro il lavoro non come risposta a un fabbisogno economico ma come risposta a un fabbisogno di vita, perché la persona che ha trovato lavoro ha realizzato se stesso e quindi è meno ossessionato e nel momento che lo è abbiamo conseguito una prospettiva non solo per l'Italia ma per il mondo". E Minniti ha ribadito il ruolo centrale che il nostro Paese può avere nelle nuove dinamiche occidentali e mondiali. "Il nostro Paese ha una collocazione geostrategica fondamentale, punto di congiunzione tra Occidente e sud del mondo, un elemento di forza straordinario ma ne dovrebbe essere più consapevole", ha sottolineato. E per Minniti "dobbiamo abituarci a un cambiamento di epoca, per una pace duratura dobbiamo costruire un nuovo ordine mondiale", ha concluso.
Leggi tutto: Africa, Minniti: "Il Piano Mattei è una scelta strategica, deve diventare europeo"
(Adnkronos) - In merito alla scomparsa di Angela Celentano il giudice punta sull'esame del Dna sulla ragazza filmata in Turchia. Nell'elenco degli accertamenti che il gip del tribunale di Napoli Federica Colucci ha disposto nell'ambito della cosiddetta "pista turca", ci sono anche le nuove indagini per identificare la ragazza ed eseguire il test genetico per fugare ogni dubbio sulla sua identità. Angela Celentano è la bimba di cui si sono perse le tracce il 10 agosto 1996 sul Monte Faito, a Vico Equense, quando la piccola aveva appena 3 anni. Oggi, a 29 anni dai fatti, ne avrebbe 32.
Il giudice ha chiesto al pm titolare del fascicolo che vengano sentiti i presunti testimoni turchi, in particolare un avvocato, per fare in modo di identificare la ragazza ritratta in un video depositato dalla blogger Vincenza Trentinella già nel 2009. A fare richiesta dell'esame del Dna sono stati gli avvocati della famiglia Celentano, Luigi Ferrandino ed Enrica Visconti.
(Adnkronos) - "I lavoratori dipendenti che hanno sottoscritto la previdenza complementare sono soltanto il 37% della forza lavoro italiana, è ancora un settore di nicchia purtroppo e non sufficientemente diffuso tra i giovani che sicuramente saranno coloro che ne avranno più bisogno per sostenere l'integrazione alla pensione pubblica". Così Nadia Vavassori, responsabile fondi pensione aperti di Amundi Sgr, in occasione del convegno 'Demografia, un patto fra generazioni', oggi al Palazzo dell'Informazione, sede dell'Adnkronos.
"Fermo restando che ci sono sicuramente dei vincoli di spesa pubblica", continua, bisognerebbe "incentivare la previdenza complementare, differenziando opportunità e profili di investimento in funzione delle fasce di età, consentendo di avere un plafond di deducibilità fiscale e incentivi fiscali differenziati per fasce di età e individuai. Bisognerebbe agire per trovare meccanismi che consentano a tutti di accumulare sfruttando vantaggi fiscali che differenzino l'investimento previdenziale dagli altri investimenti in strumenti finanziari".
Leggi tutto: Vavassori (Amundi): "Previdenza complementare sottoscritta da 37% lavoratori"
(Adnkronos) - "Nei prossimi anni intendiamo continuare a crescere nei settori industriali dove già esprimiamo un expertise di primo piano e a valutarne di nuovi, sempre portando innovazione e competenze finanziarie e industriali". Lo afferma, in una lettera agli stakeholder di Edizione, Alessandro Benetton confermato dall’assemblea alla presidenza della holding assieme a Enrico Laghi nel ruolo di amministratore delegato.
L’assemblea ha approvato i risultati di bilancio 2024 con ricavi consolidati in crescita a 10,1 miliardi di euro (9,5 miliardi nel 2023) e un Nav a 13,2 miliardi di euro, rispetto agli 11,7 miliardi del 2023. In crescita anche gli occupati del Gruppo, saliti a oltre 100.000 unità nell’ultimo triennio (da circa 70.000, dato aggregato), mentre la quota di manager donne si attesta a circa un terzo del personale dirigente. Le attività infrastrutturali del Gruppo confermano, nei propri target Esg, l’azzeramento delle emissioni dirette entro il 2040. Il consumo di energia elettrica da fonti green di tutte le aziende in portafoglio ha raggiunto il 73%.
L’assemblea di Edizione ha poi nominato il Consiglio di amministrazione con l’adozione del sistema di governance monistico, capace di rendere più veloce, compatto ed efficiente il processo decisionale dell’azienda, in linea con le più moderne regole di governance internazionali. Sulla base della nuova governance, i quattro rami famigliari hanno approvato, in modo unitario, i nomi dei quattro membri indipendenti del board: oltre alla riconferma di Vittorio Pignatti e Irene Boni, si registra l’ingresso dei due nuovi componenti: Laura Zanetti (direttore del corso di laurea in Economia e Finanza della Bocconi, commercialista e revisore legale) e Annachiara Svelto (esperta di diritto societario, M&A e corporate governance, già nei board di Enel, Terna, Credito Emiliano). L’assemblea ha poi nominato consigliere Alessandro Benetton, che - come detto - ricoprirà la carica di presidente nel prossimo triennio; Enrico Laghi, amministrazione delegato, Carlo Bertagnin Benetton, Christian Benetton ed Ermanno Boffa.
"Nel corso del 2024 -scrive Benetton - abbiamo portato avanti con profondo impegno il percorso di cambiamento ed innovazione di Edizione. Abbiamo ulteriormente rafforzato i risultati economici di Gruppo, ampliando il nostro raggio d’azione; abbiamo riformato profondamente la nostra governance, allineandola alle migliori best practice internazionali; abbiamo continuato a investire in modo concreto e tangibile su sostenibilità e innovazione, valori strategici e fondamentali per noi e per tutte le nostre partecipate".
Per il futuro - continua il presidente di Edizione - "proseguiremo nella nostra 'sperimentazione del fare', contaminando la logica dell’investitore di lungo periodo con lo spirito di chi, come le startup, cerca sempre di creare un prodotto o un servizio che prima non esisteva. Non dobbiamo mai stare fermi, dobbiamo sempre cercare di fare il meglio per le aziende del nostro Gruppo e per tutti i nostri stakeholder. Ci aspetta un futuro complesso, dove l’instabilità geopolitica potrà ulteriormente aumentare. Spetta a noi affrontare queste sfide con competenza e determinazione, convinti di voler continuare a svolgere un ruolo significativo in Italia e in tutte le economie dove siamo e saremo presenti".
Leggi tutto: Edizione, Alessandro Benetton: "Puntiamo a valutare nuovi settori di crescita"
(Adnkronos) - Per l’Italia alzare la spesa per la difesa ad un livello pari al 5% del Pil sarebbe un "suicidio economico, politico e sociale". Lo dice all’Aja il leader del M5S Giuseppe Conte, che si trova nella capitale olandese per firmare una dichiarazione contraria all’aumento delle spese militari che verrà chiesto agli alleati nel corso del summit Nato in agenda per stasera e domani.
Leggi tutto: Difesa, Conte: "Spesa al 5% suicidio sociale" - Video
(Adnkronos) - Dalla dieta liquida di Federica Pellegrini alla "drastica" di Fernanda Lessa (-10 chili in un mese, con uova e insalata, yogurt e frutti rossi e centrifughe di frutta al mattino, oltre a melone e liquidi per smorzare la fame), ai 7 litri di acqua di Bolle che da 15 anni non mangia carne e che preferisce riso e farro a pasta e carboidrati. D'estate i Vip fanno 'outing' e sui social dispensano consigli su come perdere peso in pochi giorni. L'ultimo, ma solo in ordine di tempo, è Cesare Cremonini che pochi giorni prima del suo nuovo tour ha rivelato la 'formula' adottata per tornare sul palco con una forma psicofisica eccellente: "Dalla mia dieta ho tolto zucchero e alcol" perché insieme ai social "sono i veleni di oggi", la spiegazione del cantautore bolognese. "Per uomini e donne di successo il problema è perdere chili e non stare in salute, quindi dispensano consigli su come perdere peso in poco tempo. Niente di più sbagliato, quelle che decantano sono scorciatoie pericolose". Così all'Adnkronos Salute Giorgio Calabrese, presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute, 'bacchetta' attori, cantanti, in generale i personaggi famosi, "dai quali arrivano il più delle volte messaggi non veritieri e fuorvianti. A Cremonini, di cui apprezzo la musica - sorride lo specialista - dico di continuare a scrivere belle canzoni perché ho difficoltà a considerarlo un collega dietologo e nutrizionista".
Salvare (il più possibile) la linea in vista della prova costume per Calabrese si può, "purché ci si affidi a persone esperte, medici specialisti in dietologia e nutrizione. E' bene sapere - sottolinea - che se una persona rinuncia al sale e agli zuccheri si sgonfia, ma non dimagrisce, e che perdere 5-7 kg è un traguardo raggiungibile solo con gradualità. Farlo seguendo diete drastiche, invece, è pericoloso perché quei chili persi si riprendono con tutti gli interessi, come dico io 'con tassi da usurai'. Ecco perché ad attori, cantanti, sportivi, e a personaggi dello spettacolo in generale, dico che ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro. Bisogna stare molto attenti quando si parla di salute". Il riferimento è anche Federica Pellegrini. In una recente intervista l'ex campionessa ha raccontato che per avere un fisico tonico e definito ha un'arma segreta: "Un giorno di dieta liquida, con consumo esclusivo di centrifughe, succhi e minestre, per sentirmi più leggera".
"Anche assumere liquidi su liquidi è pericoloso - avverte il nutrizionista - perché c'è un sovraccarico per il cuore. Inoltre, ognuno di noi è diverso, ha un metabolismo diverso che deve conoscere e non limitarsi a pensare al dimagrimento. Per non parlare del messaggio 'no sugar no salt', molto superficiale", conclude Calabrese.
Leggi tutto: Vip e diete, il nutrizionista:'"Da loro outing di messaggi sbagliati"
(Adnkronos) - Dalla dieta liquida di Federica Pellegrini alla "drastica" di Fernanda Lessa (-10 chili in un mese, con uova e insalata, yogurt e frutti rossi e centrifughe di frutta al mattino, oltre a melone e liquidi per smorzare la fame), ai 7 litri di acqua di Bolle che da 15 anni non mangia carne e che preferisce riso e farro a pasta e carboidrati. D'estate i Vip fanno 'outing' e sui social dispensano consigli su come perdere peso in pochi giorni. L'ultimo, ma solo in ordine di tempo, è Cesare Cremonini che pochi giorni prima del suo nuovo tour ha rivelato la 'formula' adottata per tornare sul palco con una forma psicofisica eccellente: "Dalla mia dieta ho tolto zucchero e alcol" perché insieme ai social "sono i veleni di oggi", la spiegazione del cantautore bolognese. "Per uomini e donne di successo il problema è perdere chili e non stare in salute, quindi dispensano consigli su come perdere peso in poco tempo. Niente di più sbagliato, quelle che decantano sono scorciatoie pericolose". Così all'Adnkronos Salute Giorgio Calabrese, presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute, 'bacchetta' attori, cantanti, in generale i personaggi famosi, "dai quali arrivano il più delle volte messaggi non veritieri e fuorvianti. A Cremonini, di cui apprezzo la musica - sorride lo specialista - dico di continuare a scrivere belle canzoni perché ho difficoltà a considerarlo un collega dietologo e nutrizionista".
Salvare (il più possibile) la linea in vista della prova costume per Calabrese si può, "purché ci si affidi a persone esperte, medici specialisti in dietologia e nutrizione. E' bene sapere - sottolinea - che se una persona rinuncia al sale e agli zuccheri si sgonfia, ma non dimagrisce, e che perdere 5-7 kg è un traguardo raggiungibile solo con gradualità. Farlo seguendo diete drastiche, invece, è pericoloso perché quei chili persi si riprendono con tutti gli interessi, come dico io 'con tassi da usurai'. Ecco perché ad attori, cantanti, sportivi, e a personaggi dello spettacolo in generale, dico che ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro. Bisogna stare molto attenti quando si parla di salute". Il riferimento è anche Federica Pellegrini. In una recente intervista l'ex campionessa ha raccontato che per avere un fisico tonico e definito ha un'arma segreta: "Un giorno di dieta liquida, con consumo esclusivo di centrifughe, succhi e minestre, per sentirmi più leggera".
"Anche assumere liquidi su liquidi è pericoloso - avverte il nutrizionista - perché c'è un sovraccarico per il cuore. Inoltre, ognuno di noi è diverso, ha un metabolismo diverso che deve conoscere e non limitarsi a pensare al dimagrimento. Per non parlare del messaggio 'no sugar no salt', molto superficiale", conclude Calabrese.
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(Adnkronos) - "Noi non ci possiamo più permettere che i giovani vadano via dall'Italia. Iniziative che vanno sui salari, sugli incentivi, su un welfare che consenta di costruirsi una famiglia e avere una casa sono fondamentali perché i giovani possano rimanere in Italia. Su questo stiamo lavorando già con una nostra iniziativa di legge che andrà in discussione in legge di bilancio per far sì che ci sia una minore tassazione sui giovani che restano in Italia o che rientrano nel nostro paese". Così Claudio Durigon, sottosegretario al lavoro e politiche sociali, in occasione del convegno 'Demografia, un patto fra generazioni', oggi al Palazzo dell'Informazione, sede dell'Adnkronos.
"Sappiamo come la previdenza complementare possa dare risposte ai futuri pensionati e sappiamo che l'incidenza del sistema contributivo sarà prevalente, quindi avremo un rischio di pensioni più povere. Il Tfr va dunque in qualche modo culturalmente indirizzato su una previdenza complementare che possa dare sostentamento ai futuri pensionati. Questo è un tema fondamentale".
"L'anno scorso - continua - abbiamo fatto un primo passo in cui per la prima volta i due pilastri parlano fra di loro per uscire prima dl mercato del lavoro. Siamo convinti che possiamo dare ulteriore forza a questa attività con defiscalizzazione, con obbligatorietà in taluni casi e, perché no?, inserire in questo contesto anche il Long Term Care, che sarebbe davvero importantissimo"
Leggi tutto: Durigon: "Agevolazioni per chi resta o torna in Italia, pdl in discussione in manovra"
(Adnkronos) - "In Wind Tre lavoriamo da tanti anni sulla parità di genere e sulla misurazione dei risultati. Abbiamo iniziato nel 2022 con la certificazione 'Equal-salary' e siamo la prima telco al mondo ad averla ottenuta, poi abbiamo continuato con l'Uni Pdr, rinnovata la scorsa settimana. Misuriamo i principali Kpi all'interno dell'azienda, legati a ingressi, promozioni interne, uscite e percentuali di donne dirigenti, punto chiave della parità di genere". Così Manuela Giusti, direttrice People Relations & Compensation Wind Tre, in occasione del convegno 'Demografia, un patto fra generazioni', oggi al Palazzo dell'Informazione, sede dell'Adnkronos.
"Abbiamo una pianificazione di tutte le persone che nei prossimi anni potrebbero uscire dall'azienda, per pensionamento, e abbiamo un piano di prepensionamento con cui le accompagniamo, ma definiamo anche piani di successione così riusciamo a fare crescita interna da un lato e, dall'altro, a mantenere il valore delle persone 'senior' facendo questi passaggi di competenze che durano anche 4-5 mesi perché il nostro obiettivo è fare in modo che le persone crescano all'interno dell'azienda".
Leggi tutto: Giusti (Wind Tre): "Da anni lavoriamo su parità di genere e crescita interna"
(Adnkronos) - Barbra Streisand, una delle stelle della trilogia di 'Ti presento i miei', non venne pagata quanto i colleghi nei due film a cui ha partecipato e ora, proprio per questo motivo, potrebbe dare forfait e non partecipare al quarto capitolo. A raccontarlo è la stessa attrice in un'intervista a Variety. Quando le viene chiesto se interpreterà ancora Roz Focker (Fotter nella versione italiana), Streisand risponde: "Dovrebbero pagarmi un sacco di soldi perché non venni pagata quanto gli altri e sono arrabbiata per questo. Era un periodo in cui le donne venivano pagate meno degli uomini. Il capo della Universal all'epoca era Ron Meyer e mi diede un bonus. Fu molto carino".
Dopo il primo film, uscito nel 2000, in cui Robert De Niro, Ben Stiller, Owen Wilson e Teri Polo interpretavano i protagonisti, uscirono due sequel in cui recitarono anche Barbra Streisand e Dustin Hoffman nei panni dei genitori di Stiller, 'Mi presenti i tuoi?' nel 2004 e 'Vi presento i nostri' nel 2010.
Ora è stato annunciato il quarto film, con uscita programmata per fine novembre 2026. John Hamburg, che era co-autore della trilogia, ha scritto la sceneggiatura e dirigerà il lungometraggio. La produzione ha già confermato il ritorno di Robert De Niro, Ben Stiller, Owen Wilson e Teri Polo e ha annunciato una new entry d'eccezione, Ariana Grande, star di 'Wicked'. Barbra Streisand non ha escluso il suo ritorno, ma le sue condizioni sono chiare.
(Adnkronos) - Donald Trump si prepara al vertice Nato dell'Aja, nei Paesi Bassi. Sul tavolo, l'aumento delle spese militari invocato dal presidente degli Stati Uniti. "Sono diretto al vertice della Nato che, nel peggiore dei casi, sarà molto più calmo di quello che ho dovuto affrontare con Israele e Iran. Non vedo l'ora di vedere tutti i miei buoni amici europei e gli altri. Si spera che potremo concludere molto", scrive Trump sul social Truth durante il volo
Ad allietare il viaggio, il messaggio inviato dal Segretario Generale della Nato Mark Rutte. Il messaggio (Leggi l'originale) contiene un'ampia lode al leader americano per la pace ottenuta in Iran e per aver convinto gli europei membri Nato ad aumentare le spese per la Difesa al 5%. "Congratulazioni e grazie per la tua azione decisiva in Iran, è stata davvero straordinaria e nessun altro avrebbe osato farlo. Ora siamo tutti più al sicuro. Stai volando verso un altro grande successo all’Aia questa sera. Non è stato facile, ma li abbiamo convinti tutti a firmare per il 5%! Donald, ci hai portati a un momento davvero, davvero importante per l’America, per l’Europa e per il mondo. Riuscirai in qualcosa che nessun presidente americano è riuscito a ottenere in decenni. L’Europa pagherà in grande misura, come è giusto che sia, e sarà una tua vittoria", si legge nel messaggio.
I 32 capi di Stato e di governo della Nato si riuniscono oggi e domani all'Aja per un summit in cui gli alleati tenteranno di placare Trump, promettendo di arrivare a spendere per la difesa somme pari al 5% dei rispettivi Pil entro, probabilmente, il 2035.
Anche se spalmato su un decennio, per evitare che l'aumento della spesa non abbia altro esito che un rincaro degli armamenti, si tratta di uno sforzo di bilancio colossale: per l'Italia, che è ancora sotto il 2% del Pil (circa all'1,5% secondo la Commissione Europea), sono decine di miliardi di euro in più di spese militari, a carico di un bilancio statale già gravato da un debito superiore al 130% del Pil.
Tutti gli alleati avrebbero dovuto arrivare al 2% entro il 2024, come promesso nel 2014 in Galles, ma non tutti l'hanno fatto. Italia e Spagna sono ancora indietro e sono tra i più recalcitranti, per ovvi motivi: aumentare la spesa per la difesa comporterà con ogni probabilità tagli ad altre voci del bilancio, che potrebbero risultare altamente impopolari. Madrid ha annunciato ieri, per bocca del suo ministro degli Esteri José Manuel Albares Bueno, di aver raggiunto un accordo con la Nato per il quale verrebbe esentata dall'obbligo di spendere il 5% del Pil, ma avrebbe un obiettivo calcolato in termini di capacità militari da fornire.
Leggi tutto: Trump e il vertice Nato, il messaggio di Rutte: "Tutti firmano per aumento spese"
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