- RIPRODUZIONE RISERVATARiti collettivi che si fanno rappresentazioni comunitarie. Celebrazioni religiose che diventano suggestioni identitarie. Atti votivi che si confondono con le tradizioni popolari. Sono i riti della Settimana Santa a Sassari. Processioni, rievocazioni, veglie e concerti nei sette giorni più densi dell'anno liturgico - dove la passione cede il passo alla speranza - con il centro storico a fare da quinta teatrale di uno spettacolo che, al di là dell'aspetto puramente religioso, ha un fascino unico, suggestivo, intimo eppure spettacolare.
    Le Arciconfraternite di Santa Croce e del Gonfalone, dell'Orazione e Morte, dei Servi di Maria e le Confraternite del Santissimo Sacramento e dei Santissimi Misteri, di antichissime origini, organizzano nella settimana precedente la Pasqua le funzioni religiose, le veglie, le adorazioni e le processioni che attraversano il centro storico. Inserita nell'ambito del programma allestito dal Comune di Sassari con la supervisione del settore Cultura, Turismo e Grandi eventi, la Settimana Santa a Sassari gode non solo del contributo di Palazzo Ducale, ma anche della preziosa collaborazione dell'Arcidiocesi di Sassari e del supporto economico dell'assessorato del Turismo della Regione Sardegna. Si tratta di una manifestazione che, pur preservando e tutelando la sua essenza religiosa, ha da qualche tempo assunto una consapevolezza di sé e si propone, per fascino e bellezza, come evento inaugurale della stagione turistica a Sassari, in grado di attirare sempre più visitatori anche grazie all'alleanza con Alghero e Castelsardo: i tre Comuni sono tra i 25 sottoscrittori del protocollo d'intesa siglato nel 2017 su iniziativa di Europassione per l'Italia. Obiettivo dichiarato: il riconoscimento Unesco dei riti della Settimana Santa come Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. Per Sassari, già insignita per la Faradda attraverso la Rete delle grandi macchine a spalla, sarebbe un ulteriore passo avanti nel percorso finalizzato a salvaguardare, valorizzare e promuovere le proprie specificità culturali.
    Si inizia il 29 marzo, Domenica delle Palme: alle 10.30 una processione muoverà dalla chiesa di Santa Caterina alla cattedrale di San Nicola per commemorare l'ingresso di Gesù a Gerusalemme. Prevista la benedizione delle Palme. Lunedì 30 a San Nicola ci sarà l'esposizione del simulacro sacro del Calvario accanto agli altri simulacri: Mistero di Gesù nell'orto degli ulivi, Cattura, Flagellazione, Ecce Homo, Veronica. Alle 20 nella chiesa di San Donato il concerto bandistico In Passione Domini a cura della Banda musicale Giuseppe Verdi. Martedì 31 alle 18 prenderà il via dalla cattedrale la solenne processione delle statue lignee della Passione di Cristo, che farà sosta nelle chiese delle confraternite cittadine. Alle 20 nella chiesa del Rosario ci sarà Luce di Pasqua - Dal sacro al profano, un viaggio musicale attraverso i secoli, concerto a cura del Coro dell'Università di Sassari in collaborazione con Ars...

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