Quindici borghi della Sardegna si rifanno il look per proporsi nel
mercato turistico internazionale, oltre al binomio sole-mare.
Grazie a 38 milioni di Fondi per lo sviluppo e la coesione, circa
2,5 milioni per ciascun centro, potrammo essere riqualificate
strade, parchi, percorsi e aree destinate a ospitare i turisti e
per migliorare l'offerta culturale e ricettiva. Il progetto a regia
regionale, finalizzato a posizionare l'Isola nel crescente mercato
dello slow tourism che comprende anche quello escursionistico, dei
cammini e dell'enogastronomia, coinvvolge gli unici borghi
certificati da i Borghi più belli d'Italia (Iso 9001) e Bandiere
arancioni del Touring Club, Si va da quello più piccolo, con 13
abitanti, Lollove, a quuello più grande, Tempio, con 13mila
residenti. Nel dettaglio sono: Aggius, Atzara, Bosa, Carloforte,
Castelsardo, Galtellì, Gavoi, Laconi, La Maddalena, Lollove
(Nuoro), Oliena, Posada, Sadali, Sardara e Tempio Pausania. I
sindaci hanno sottopscritto la convenzione che fa partire le
pratiche per i finanziamenti con l'assessore regionale del Turismo
Franco Cuccureddu."Il turismo cresce del 33% in due anni ma i flussi sono concentrati in una settantina di comuni neanche tutti costieri e in poche settimane l'anno, 7-8 - ha spiegato l'esponente della Giunta - con il prodotto marino balneare non possiamo pensare che il turrismo possa divenatre il pilastro principale della nostra economia, se non creando prodotti nuovi. L'integrazione del turismo dei borghi, con la scoperta della cultura, gastroiniomia e tradizioni. rende la Sardegna attraente in tutti i mesi dell'anno".
La prossima settimana Cuccureddu violerà a New York per presentare l'Isola con il nuovo collegamento Delta da Olbia: "il suo tour operator non mette il mare in primo piano ma mette l'artigianato, il vino e la gastronomnia". Tra 2027 e 2030 ogni borgho organizzerà un singolo evento al termine degli interventi...




