- RIPRODUZIONE RISERVATAMeno opere pervenute in concorso, ma una qualità più alta: il bilancio della V edizione del Premio Letterario Nazionale Forum Traiani è per gli organizzatori fortemente positivo, e segnala come il Premio vada in una direzione esattamente opposta a quella di altri premi letterari, dando risalto e valore a case editrici meno conosciute.
    È un premio che nasce, vive e cresce nel centro Sardegna, a Fordongianus, e che giunto quest'anno alla sua quinta edizione conta di affermarsi sempre più nel panorama culturale nazionale.
    La giuria di esperti presieduta dal professore Massimo Onofri, ha determinato la classifica di merito delle opere pervenute. Ad Andrea Cortellessa con l'opera Una ragione di più per andare all'inferno. A Vedere Pasolini, edita da Treccani 2025, è andato il Premio Speciale della Giuria. Particolarmente felice anche il Premio per la Letteratura, assegnato alla scrittrice Rosa Matteucci, mentre il Premio Opera Prima è stato assegnato a Matteo Auciello con Tecniche miste di trasformazione, edito da Il Ramo e la Foglia 2025.
    "Con la sua quinta edizione il Premio Letterario Nazionale Forum Traiani raggiunge la sua maturità e lo fa in una sessione plenaria della giuria piuttosto dibattuta e appassionata, in cui le diverse e talvolta antitetiche valutazioni si sono confrontate, ma sempre in gloria del piacere di conversare criticamente e della letteratura", ha commentato così Massimo Onofri, presidente di giuria.
    Ad ottenere il primo posto nella sezione narrativa è stato Domenico Conoscenti, Manomissione, (Il ramo e la Foglia 2025).
    Nella sezione dedicata alla Poesia edita, a spuntarla è stata Beatrice D'Abbicco, La poesia non esiste, (Eretica 2025), mentre per la sezione saggistica il primo premio lo ottiene Paolo Desogus, In difesa dell'umano. Pasolini tra passione e ideologia, (La Nave di Teseo 2025).
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