Forte delle 500mila presenze registrate e dei 30 anni dal primo
evento come "Cortes Apertas", Autunno in Barbagia - che quest'anno
spegne le 25 candeline con questa denominazione - è ormai una
manifestazione matura che consente ai paesi dell'interno della
Sardegna di animarsi nei mesi di spalla della stagione
marino-balneare, registrando numeri da record anche per le imprese
del territorio, visto che la manifestazione vale oltre 40 giorni di
fatturato.L'edizione 2026, sotto il claim "Il gusto antico dell'ospitalità", si svolgerà dal 5 settembre al 13 dicembre attraversando 33 borghi in 32 comuni (Nuoro è presente anche con Lollolve), mostrando, ogni fine settimana, le eccellenze dei paesi barbaricini e offrendo ai visitatori un'immersione autentica tra saperi antichi, arte, cultura e paesaggi.
In questa speciale edizione, particolare attenzione sarà dedicata alle produzioni artigianali e agroalimentari, grazie a un percorso promosso da Aspen (azienda speciale della Camera di commercio di Nuoro) che punta a valorizzare le eccellenze dei singoli territori. Accanto ai gazebo dedicati alle dimostrazioni artigianali, sarà inoltre presente un gazebo informativo dedicato alla candidatura di Sos Enattos a ospitare Einstein Telescope.
"La novità è sempre la stessa: che ci sia Autunno in Barbagia anche quest'anno. Dopo 25 anni compiamo praticamente le nostre nozze d'argento. E sviluppiamo sicuramente la presenza della struttura artigianale, perché abbiamo consolidato un progetto che era partito già lo scorso anno, che è quello di avere in maniera strutturata presenti gli artigiani in tutte le tappe. E questo qualifica ulteriormente un percorso che ormai è diventato sicuramente un successo, con numeri rilevanti che continuano a ripetersi tutti gli anni - ha osservato il presidente dell'ente camerale - Siamo arrivati ormai quasi a 500.000 presenze nell'arco dei tre mesi e mezzo di percorso di animazione, e quindi...