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E' salito a sette il numero dei roghi divampati stamane in Sardegna, per spegnere i quali il Corpo forestale regionale ha dovuto mobilitare anche mezzi aerei. In una giornata ad alto rischio incendi, anche per le elevate temperature, ai due divampati in mattinata a Narbolia e Morgongiori, nell'Oristanese, se ne sono aggiunti quattro nel pomeriggio, a San Gavino, Escalaplano (nel sud Sardegna), Cabras e Uras, sempre in provincia di Oristano. Alle squadre a terra si sono uniti elicotteri della flotta regionale, fra cui il Superpuma, e un Canadair.
    A causa dell'incendio nelle campagne di Uras, è stato chiuso, in entrambe le direzioni un tratto della strada statale 131 'Carlo Felice'. Il traffico, all'altezza di Uras, è stato deviato sulla SS 126 e sulla provinciale 46. La strada è stata riaperta in serata.
    In serata altri tre episodi hanno richiesto l'intervento di mezzi aerei. A Olbia, in località Padrongiano, sono arrivati due elicotteri decollati dalle basi di Limbara e Farcana e due Canadair. Anche in questo caso è stato necessario bloccare temporaneamente un tratto della strada statale 125 'Orientale sarda' tra il km 308 e il km 310 a Olbia.
    A Gonnosfanadiga, nel sud Sardegna, un elicottero partito da Fenosu ha raggiunto la località Spadula. Un altro è partito dalla base di San Cosimo diretto a Siliqua, per spegnere le fiamme in località Riu Pittiu.
    Il pericolo d'incendio elevato è confermato anche per domani nel Campidano, nel Cagliaritano e in parte dell'Oristanese, oltre che nella zona sud-orientale dell'isola, secondo quanto segnalato dal nuovo bollettino diramato dalla Protezione Civile regionale.
   

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