
"Dopo le porte sante, si aprano ora altre porte di case e oasi di pace in cui rifiorisca la dignità, si educhi alla non violenza, si impari l’arte della riconciliazione". E’ uno dei passaggi della preghiera di papa Leone XIV nel tradizionale atto di venerazione dell'Immacolata a piazza di Spagna.
Prevost è stato accolto dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e dal cardinale vicario Baldo Reina ma anche da trentamila romani e pellegrini che hanno preso parte alla cerimonia. Il Pontefice - in mozzetta rossa - è arrivato in auto scoperta dopo una breve sosta davanti alla Chiesa della Santissima Trinità, dove ha ricevuto l’omaggio dell’Associazione dei Commercianti Via Condotti.
Prevost nella preghiera chiede alla Madonna di ispirare "nuove intuizioni per una Chiesa che in Roma cammina e alle Chiese particolari che in ogni contesto raccolgono le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei nostri contemporanei, dei poveri soprattutto, e di tutti coloro che soffrono”. Nell’innovazione, il Pontefice chiede a Maria di intercedere “per noi, alle prese con cambiamenti che sembrano trovarci impreparati e impotenti. Ispira sogni, visioni e coraggio, tu che sai più di chiunque altro che nulla è impossibile a Dio, e insieme che Dio non fa nulla da solo. Mettici in strada, con la fretta che un giorno mosse i tuoi passi verso la cugina Elisabetta e la trepidazione con cui ti facesti esule e pellegrina, per essere benedetta, sì, ma fra tutte le donne, prima discepola del tuo Figlio, madre del Dio con noi”.
“Aiutaci ad essere sempre Chiesa con e tra la gente, lievito nella pasta di un’umanità che invoca giustizia e speranza. Immacolata, donna di infinita bellezza, abbi cura di questa città, di questa umanità. Indicale Gesù, portala a Gesù, presentala a Gesù”, l’invocazione finale alla Madonna.

La compagnia aerea Croatia Airlines, l’Ente per il Turismo della città di Dubrovnik, l’Ente Nazionale Croato per il Turismo e l’Ente per il Turismo della Regione di Dubrovnik-Neretva hanno presentato a Roma la nuova linea Dubrovnik-Roma, attiva tutto l’anno. La linea era già operativa durante l’alta stagione, ma, grazie al crescente interesse dei passeggeri e alla rilevanza strategica di collegare la perla turistica croata con la capitale italiana, è stata trasformata in un collegamento operativo tutto l’anno, con due voli settimanali: il giovedì e la domenica nel periodo invernale, e il sabato e la domenica in estate. I passeggeri possono acquistare i biglietti di andata e ritorno sulla tratta Dubrovnik-Roma a partire da 140 euro sul sito web: www.croatiaairlines.com.
Come ha dichiarato Marija Pavić, responsabile vendite di Croatia Airlines, i voli stagionali sulla rotta Dubrovnik-Roma sono stati operati durante la stagione turistica, ma da ora saranno disponibili anche nel periodo invernale: “Quest’inverno Croatia Airlines - ha annunciato - opererà 27 rotte internazionali, collegando sei aeroporti nazionali (Zagabria, Osijek, Spalato, Dubrovnik, Zara e Fiume) con 17 destinazioni all’estero: Amsterdam, Barcellona, Vienna, Berlino, Bruxelles, Istanbul, Copenaghen, Francoforte, Londra (Heathrow), Mostar, Monaco, Parigi, Roma (via Spalato/Dubrovnik), Sarajevo, Skopje, Stoccolma e Zurigo. Il prolungamento della rotta Dubrovnik-Roma consolida ulteriormente il collegamento tra Croazia e Italia, facilitando i viaggi sia per i passeggeri business sia per quelli turistici, e rafforzando al tempo stesso il legame della Croazia con le principali destinazioni europee”.
Anamarija Jurinjak, responsabile marketing di Croatia Airlines, ha sottolineato come quest’inverno Croatia Airlines migliorerà ulteriormente il proprio traffico aereo prolungando l’attività di alcune rotte stagionali e aumentando il numero di voli e di posti disponibili rispetto allo scorso inverno. Oltre a Roma, da Dubrovnik si potrà volare anche a Francoforte; da Zagabria verranno prolungati i collegamenti per Stoccolma, Berlino e Barcellona; mentre da Spalato sarà estesa la rotta per Istanbul. “Grazie al prolungamento della rotta Dubrovnik-Roma - ha detto - anche nell’orario invernale, rispondiamo alle aspettative dei passeggeri e al tempo stesso rafforziamo strategicamente la rete di voli di Croatia Airlines. Con l’introduzione del collegamento annuale, la compagnia contribuisce ulteriormente allo sviluppo del turismo a Dubrovnik e a un migliore collegamento della Croazia con l’Europa e il resto del mondo. Inoltre, grazie al più grande rinnovo di flotta nella storia dell’azienda, miglioriamo la rete infrastrutturale dei trasporti croati, puntando al comfort e alla qualità del servizio offerto ai passeggeri”.
Inoltre, l’agenzia di viaggi Obzor putovanja ha creato pacchetti speciali per viaggiare a Dubrovnik, stringendo una collaborazione Fly&Drive per il mercato italiano. Il direttore dell’Ente per il Turismo della città di Dubrovnik, Miroslav Drašković, e il direttore dell’Ente per il Turismo della Regione Dubrovnik-Neretva, Julijo Srgota, hanno sottolineato che l’introduzione della rotta annuale Dubrovnik-Roma rappresenta un passo decisivo verso il raggiungimento dell’obiettivo strategico di posizionare Dubrovnik e l’intera regione come destinazione fruibile tutto l’anno. “L’Italia è uno dei dieci mercati di riferimento più importanti per la nostra città, e il collegamento diretto con Roma rafforza ulteriormente tale legame. Siamo convinti che la nuova rotta incentiverà gli arrivi nei mesi invernali e permetterà a un numero sempre maggiore di visitatori di scoprire Dubrovnik e i dintorni anche al di fuori dell’alta stagione”, hanno sottolineato.
Questa linea, come ha affermato Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, rafforza ulteriormente la posizione di Dubrovnik come destinazione di punta nel Mediterraneo e apre nuove opportunità per i viaggi d’affari e turistici. “La tratta aerea tra Dubrovnik e Roma, attiva tutto l’anno, rappresenta un importante passo avanti nel consolidamento dell’accessibilità internazionale della città di Dubrovnik, ma anche nel prolungamento della stagione turistica e nel garantire uno sviluppo più uniforme del turismo durante tutto l’anno. Il trasporto aereo svolge un ruolo importante nello sviluppo del turismo croato, soprattutto nei periodi di bassa stagione, quando collegamenti efficienti con i principali mercati europei sono determinanti per ottenere buoni risultati turistici”, ha dichiarato.
Tale presentazione ha ulteriormente sottolineato l’importanza di questo collegamento aereo per lo sviluppo del turismo e dell’economia, e Croatia Airlines conferma ancora una volta il proprio ruolo di promotore della Croazia sul mercato internazionale.

Passaggio di testimone tra le Capitali europee della cultura (ECoC-European Capital of Culture). Il 5 dicembre si è svolta la cerimonia che ha incoronato le due città che detengono il titolo per il 2026, Trenčín in Slovacchia e Oulu in Finlandia, ricevuto dalle uscenti Chemnitz in Germania e Nova Gorica/Gorizia, che è stata la prima Capitale europea transfrontaliera che ha unito all'insegna di 'GO!2025' Slovenia e Italia. Ed è proprio qui, nella simbolica piazza Transalpina, a cavallo tra i due Stati, in quella linea di confine che al tempo stesso separa e unisce, che si è svolta la cerimonia del passaggio di consegne, per la prima volta in chiave transfrontaliera, alla presenza delle autorità di cinque paesi e con performance di musica e luci.
Una celebrazione, dunque, all'insegna dell'unità europea, che ha messo insieme le Capitali uscenti e le entranti. A suggellare questo momento la scultura in vetro dell'artista lussemburghese Pascale Seil ('Made by Seil'), la cui struttura rappresenta il potere e l'infinito, il materiale dà trasparenza e luce e i colori esprimono la diversità e la coesione. La cerimonia del passaggio ha rappresentato lo spirito unico che contraddistingue il progetto della Capitale europea della cultura: la celebrazione della diversità, la creatività e il dialogo. Un anno, quello che si sta per chiudere, che ha segnato anche il 40° anniversario di questo programma lanciato nel 1985 e che è diventato una delle più emblematiche iniziative culturali dell'Ue, volto a promuovere la ricchezza delle culture europee e la cooperazione internazionale.
Attraverso centinaia di collaborazioni artistiche, progetti comunitari, partnership e iniziative condivise, questo riconoscimento porta nuova energia alle città e regioni coinvolte e rafforza i legami attraverso l'Europa. La cerimonia 2025-2026 ha riaffermato proprio il messaggio che la cultura resta uno degli strumenti più potenti di cooperazione europea. Così, anche Oulu 2026 e Trenčín 2026 si apprestano a cominciare l'anno del titolo di Capitali europee della cultura condividendo i valori e le aspirazioni che sono il cuore della missione ECoC: connettere persone, favorire la comprensione e costruire un comune futuro europeo.
Ad aprire ufficialmente l'anno della Capitale europea della cultura, per Trenčín 2026, sarà una celebrazione di tre giorni, in programma dal 13 al 15 febbraio. Il centro storico rinnovato diventerà un palcoscenico culturale aperto, in cui saranno accolte istituzioni, comunità locali, artisti e ospiti dalla Slovacchia e dal resto d'Europea. Il programma dell'opening prevede la rappresentazione di un simbolico 'risveglio della curiosità', accanto agli eventi della comunità supportati da centinaia di volontari. Le vie e le piazze saranno animate da parate festose, performance e ancora teatro, musica, poesia, dibattiti, che costituiranno un vibrante 'assaggio' del programma che si svilupperà durante tutto l'anno.
Patrik Žák, vicesindaco di Trenčín, ha dichiarato: "Ricevere il titolo ECoC ha rappresentato un momento storico per Trenčín. Non è solo un prestigioso riconoscimento, ma soprattutto una grande opportunità di trasformazione, per la nostra città, la nostra regione e la nostra gente. La cultura ha il potere di portare energia, visibilità e valore nel lungo termine. Siamo determinati a fare il massimo".
Per Stanislav Krajči, Ceo di Trenčín 2026, "il titolo ECoC è un catalizzatore di cambiamento". "Vogliamo dimostrare - ha aggiunto - che anche una città più piccola può avere ambizioni culturali che vanno oltre i confini della Slovacchia e oltre il 2026. Stiamo già lavorando con artisti e partner da tutta Europa, al tempo stesso coinvolgendo la cittadinanza locale e costruendo comunità forti in modo che molte delle attività possano continuare dopo che il progetto sarà concluso. Un aspetto chiave della nostra visione è anche la democratizzazione dello spazio pubblico, e per questo stiamo trasformando strade e piazze in luoghi della vita di tutti i giorni".
A Oulu, in Finlandia, la cerimonia di apertura della Capitale europea della cultura si terrà, sempre per tre giorni, dal 16 al 18 gennaio, quando il centro della città si trasformerà in palcoscenico per una serie di eventi per tutte le città e tutti i gusti. Un programma vario e ampio con molti presentatori ed esibizioni che offrirà un'idea di ciò che Oulu ha in serbo per questo anno speciale. Alcuni eventi saranno interattivi con il pubblico, altri disponibili anche in streaming sul canale YouTube di Oulu2026 e la maggior parte ad accesso libero.
"Oulu2026 è finalmente arrivata. La festa di apertura ha qualcosa di magnificamente unico e da vivere per ciascuno. Ora è venuto il momento di sentirsi orgogliosi e invitare i propri amici, parenti e conoscenti. Queste cerimonie di apertura avvengono una volta sola nella vita e stavolta sarà a Oulu", ha affermato Piia Rantala-Korhonen, Managing Director della Oulu Cultural Foundation, l'organizzazione che sovraintende alle attività di Oulu2026.
Con circa 200 eventi sparsi in oltre 20 location nel centro della città, il festival inaugurale avrà davvero molto da offrire per tutti. Ci saranno eventi indoor e all'aperto, in centri commerciali, nella sede del Municipio, nelle piazze, nei caffè e negli spazi culturali. Si potrà scegliere fra concerti, dibattiti, hockey sul ghiaccio, acrobazie, mostre, techno-party e molto altro ancora. Si potrà saltellare da un evento all'altro, costruirsi il proprio itinerario, ma soprattutto essere rapiti dallo spirito della festa per la nuova Capitale europea della cultura.

Emma Bonino è stata dimessa dall’ospedale San Filippo Neri di Roma dove era ricoverata dallo scorso lunedì. “Siamo felici di annunciare che Emma è finalmente tornata a casa e che le sue condizioni sono stabili”. Lo si legge in un post pubblicato sui social di +Europa, che aggiunge: “Il nostro Paese ha ancora un profondo bisogno della sua visione, della sua forza e della sua determinazione.
Proprio oggi, mentre l’Europa affronta un attacco senza precedenti, vogliamo riproporre le sue parole in un’intervista del 2019: parole che suonano più attuali che mai: "L’Europa che non ci piace è tutta l’Europa che manca e che dobbiamo fare", conclude +Europa.
David Rossi è stato ucciso? Per la prima volta da quando è morto, secondo una nuova consulenza, sarebbe possibile sostenere con una prova scientifica alla mano che David Rossi non si sarebbe suicidato. Tutte le novità sul caso, in esclusiva a 'Le Iene', nel servizio di Marco Occhipinti e Roberta Rei, in onda martedì 9 dicembre, in prima serata, su Italia 1.
Le nuove analisi
Nuove analisi e una simulazione digitale realizzata con un manichino antropomorfo virtuale, calibrato sulle esatte misure del corpo del capo della comunicazione di Mps, metterebbero in seria discussione quanto accertato finora dalla superperizia dell’Università La Sapienza presentata dai Carabinieri del Ris nel 2022 su incarico del Parlamento.
La nuova analisi scientifica, realizzata dall’ingegnere forense Giuseppe Monfreda, uno dei massimi esperti in Italia del programma usato tre anni fa per realizzare la simulazione del dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza, contraddirebbe la super perizia presentata nel 2002 dal Ris, arrivando a una conclusione sorprendente: "David Rossi non si è suicidato, David Rossi è stato ucciso".
L’ingegner Monfreda, attraverso una simulazione virtuale verificabile e replicabile, ricostruirebbe la dinamica della caduta in base alle dimensioni reali di Rossi e il modello 3D mostrerebbe che la caduta non può essere compatibile con un gesto volontario. "La prima cosa che abbiamo fatto - dichiara Monfreda - è stata quella di andare a settare la dimensione del manichino in relazione alle dimensioni di David, che sono l'altezza, lo spessore e le dimensioni degli arti. Dal punto di vista meccanico – spiega – David è stato trattenuto e poi lasciato. La conclusione a cui arriva (la simulazione del 2022, ndr.) … non può essere l'ipotesi reale. David non si è lasciato cadere tenendosi e poi rilasciando le mani dalla sbarra". Una conclusione che coincide con quanto la famiglia sostiene da sempre.
"Oggi non parliamo più di opinioni - afferma Carolina Orlandi, figlia della moglie di David - lo dice la fisica: mio padre è stato ucciso". Grazie ai servizi andati in onda, spiegano dalla Iene, la Camera dei deputati ha istituito all’unanimità, nel 2021, la prima commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, riconoscendo durante gli interventi in aula il ruolo decisivo de Le Iene nel mantenere viva l’attenzione su una vicenda ancora tutta da chiarire. Nonostante le molte scoperte emerse grazie ai lavori della Commissione, l’attività si è conclusa nel 2022 accertando, da un lato, la presenza di lesioni sul corpo di Rossi incompatibili con la caduta e, dall’altro, una perizia che avrebbe confermato la versione del suicidio: "La dinamica più compatibile è quella riferibile a un gesto anticonservativo in cui il dottor Rossi, cosciente, si tiene a penzoloni fuori dalla finestra, aggrappato alla barra di protezione con entrambe le mani e la punta dei piedi e le ginocchia poggiate verso il muro e infine si lascia cadere nel vuoto sottostante", riferì il colonnello del Ris Sergio Schiavone, sintetizzando le simulazioni svolte dalla Sapienza.
I dubbi sulla simulazione ufficiale
Dopo aver rilevato alcune discrepanze tra il video della caduta di Rossi e la simulazione presentata durante la conferenza stampa, organizzata per mostrare quel risultato a giornalisti e istituzioni, l’autore dell’inchiesta, Marco Occhipinti, si è rivolto allo studio di ingegneria forense che in Italia importa, distribuisce e forma all’uso del software Virtual Crash, lo stesso utilizzato dalla Sapienza per quella simulazione. Gli ingegneri dello studio hanno segnalato che: "Né i Ris né La Sapienza risulterebbero tra gli acquirenti di una licenza del programma. Se lo avessero utilizzato, lo avrebbero fatto in violazione del contratto di licenza. La licenza è personale e non trasferibile: se non l’hai acquistata, non puoi usarla", spiega l’ingegnere Monfreda.

C’è di più: osservando le prime immagini della ricostruzione ufficiale, gli ingegneri notano che "sarebbe stata effettuata con una versione obsoleta del software, la 3.0, quando era già disponibile la 5.0 da circa un anno e mezzo. La 3.0 non consente la simulazione di corpi animati di moto autonomo e quindi non può riprodurre movimenti precedenti a urti o cadute, come un eventuale volontario lasciarsi cadere mollando la presa della sbarra".
Monfreda osserva: "Nel video si vede che David in caduta è inclinato, ha il braccio sinistro alzato mentre il braccio destro ce l'ha accostato al suo corpo e avvicinato alle gambe. Invece nella simulazione del 2022 vediamo che il corpo di David simulato è sempre parallelo al muro è in posizione a candela, ha le braccia verso l’alto sempre parallele tra di loro. Sicuramente il video della simulazione differisce da quello della videosorveglianza, le gambe di David sono protese in avanti 30 gradi, mentre nella simulazione le gambe sono sempre chiuse e puntano verso il basso. Anche la posizione di caduta che nella realtà è abbastanza vicino al tombino mentre nella ricostruzione simulata è più distante di circa il doppio della distanza".
La nuova simulazione
Lo studio degli ingegneri di Virtual Crash avrebbe così deciso di ricostruire la caduta da zero con la versione aggiornata 6.0. Prima calibrano il manichino con le misure reali del corpo, ricavate dalla Tac 3D della riesumazione del cadavere (mentre l’università avrebbe immaginato quali potessero essere le misure di David utilizzando un modello standard di calcolo, ndr).
Poi ricostruiscono "l’intera scena millimetro per millimetro utilizzando la nuvola di punti generata dalla scansione laser 3D del vicolo, prevedendo identica pavimentazione, dislivelli, autocarro, scooter e il pozzetto accanto al corpo". Con il manichino tarato e l’ambiente ricostruito, arrivano ad un modello che, dicono, "coincide con il video reale in circa il 95% dei punti: Rossi inizia la caduta con il braccio sinistro alzato, il destro verso il basso, e non sfiora mai il muro, coerente con l’assenza di abrasioni sugli abiti". Per quanto riguarda l’ipotesi che Rossi si sarebbe appeso alla sbarra lasciandosi cadere, la simulazione mostrerebbe che ciò "avrebbe comportato un urto dei polsi contro il davanzale, urti che non risultano sul corpo del manager, e una traiettoria incompatibile col punto di caduta reale".
L'ingegner Monfreda spiega ancora: "Siccome la sbarra è all'interno del davanzale, cade David, sbatte i polsi sul davanzale e questo moto di urto fra il davanzale e i polsi gli genera un impulso che lo fa cadere all'indietro. e vediamo che in questa simulazione David andrebbe a cadere esattamente radente al muro e distante poi anche dal pozzetto di cui parlavamo prima. Quindi questa non può essere l'ipotesi reale. David non si è lasciato cadere tenendosi e poi rilasciando le mani dalla sbarra". La configurazione più coerente sarebbe un’altra: "Abbiamo ipotizzato che David venga trattenuto da due persone e poi rilasciato. Si vede proprio che David, durante la caduta è distante dal muro e cade poi nella posizione in cui viene ritrovato adiacente a quel tombino che poi noi vediamo là in basso, ed è quella più verosimile per arrivare a questa soluzione che ha dei margini di compatibilità del 95%. (...) Con dei software di elaborazione forense abbiamo sovrapposto sia il video della videosorveglianza sia il video della simulazione e vediamo che il corpo del manichino simulato è proprio sovrapposto al corpo di David Rossi nel video".
Le conclusioni
Ed è proprio alla luce di questo lavoro che conclude: "David Rossi non si è suicidato. È stato trattenuto e poi rilasciato. Ci sono tutte le condizioni meccaniche per dimostrarlo. David Rossi è stato ucciso". Di fronte a questa ricostruzione, la figlia Carolina guardando le immagini della nuova perizia si lascia andare ad uno sfogo personale: "La nostra famiglia è saltata per aria. E chi ha sbagliato festeggia il Natale con i suoi cari. Mia madre no". Eppure, mantiene una speranza: "Che questa volta la verità, supportata da una ricostruzione replicabile, non possa più essere ignorata". Infine, conclude: "Noi come famiglia chiediamo la riapertura delle indagini per omicidio, non a Siena ovviamente, che penso abbia fatto fin troppi errori fino ad arrivare a questo punto, quindi spero che ci sia una procura coraggiosa, che si prenda carico di tutte le risultanze che sono venute fuori e che apra un'indagine per omicidio".

Un terremoto di magnitudo 7,6 della scala Richter è stato registrato oggi, lunedì 8 dicembre, nel nord del Giappone, facendo scattare l'allarme tsunami. Lo ha reso noto l'istituto sismologico americano Usgs.
Onde di tsunami alte fino a tre metri potrebbero colpire la costa pacifica del Giappone, ha avvertito l'agenzia meteorologica di Tokyo, con l'arrivo della prima onda previsto nelle zone portuali che si estendono dalle regioni settentrionali di Aomori a Iwate.

"Mi sono beccata gli insulti per tutto il weekend e Nancy Brilli li sta condividendo". Ballando con le stelle tra i veleni e le polemiche. Al centro dell'ultimo caso finisce Rossella Erra. Nell'ultima puntata dello show di Raiuno, la 'tribuna del popolo' ha destinato metà del tesoretto alla Signora Coriandoli, vale a dire Maurizio Ferrini. Risultato? Eliminata Nancy Brilli. L'attrice, dal proprio profilo Instagram, negli ultimi 2 giorni ha puntato il dito contro la decisione. Nelle ultime ore, la concorrente ha condiviso commenti di utenti che 'accusano' Erra.
"Ho fatto una scelta di cuore, avrei potuto dare il tesoretto a Beppe Convertini o alla Signora Coriandoli. Ho scelto di darlo alla Signora Coriandoli. A chi dovevo darlo, secondo Nancy Brilli? Potevo darlo a chiunque e sarebbe stato un problema", dice oggi Erra ospite di La volta buona. "Mi sono beccata gli insulti per tutto il weekend e Nancy Brilli li sta condividendo. Dopo tutto l'odio che mi sta facendo buttare addosso, a maggior ragione confermo la mia decisione. Il tesoretto viene assegnato a sentimento, non c'è un manuale. Ballando con le stelle è un gioco, ma tutti si sentono maestri", aggiunge nel salotto di Caterina Balivo.

Si terrà giovedì 11 dicembre presso la Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio a Roma, l’Assemblea Generale dei Soci di Confindustria Nautica che riunirà gli imprenditori dell’industria nautica per una giornata dedicata ad approfondimenti, confronto e aggiornamento sul settore. L’agenda dei lavori si aprirà, al mattino, con la sessione privata dell’Assemblea dei Soci per l’approvazione del programma di attività 2026, la presentazione dell’analisi dei trend di mercato per l’anno nautico in corso e il sentiment 2026. Seguirà, alle ore 11:30, la sessione pubblica con il convegno dal titolo “Nautica: nuovi paradigmi per l’industria Made in Italy”, un appuntamento dedicato al futuro della filiera nautica italiana e al suo ruolo strategico nello sviluppo del Paese.
“L’industria italiana della nautica da diporto ha registrato un 2024 ancora in crescita, con il fatturato del comparto industriale che ha toccato il massimo storico di 8,6 miliardi di euro, confermando altresì la cantieristica italiana campione dell’export, con una quota del 25% a livello mondiale. – dichiara Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica - L’industria italiana, grazie al proprio mix produttivo fortemente concentrato sull’alto di gamma e sul segmento dei superyacht, risulta in controtendenza all’interno di un quadro globale segnato da una stabilizzazione del mercato, dimostrandosi ancora una volta una vera eccellenza nazionale del Made in Italy nel mondo, fiore all'occhiello del Bello e Ben Fatto”.
La significativa partecipazione all’Assemblea di Confindustria Nautica di rappresentanti del Governo, del Parlamento, del mondo accademico e delle imprese conferma il valore strategico di un comparto centrale per il Paese, che si riunisce a Roma per approfondire le sfide globali e le nuove direttrici del settore, dalle politiche industriali alle relazioni internazionali. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dell’On. Fabio Rampelli, Vicepresidente della Camera dei Deputati, della Vicepresidente del Senato Sen. Licia Ronzulli, del Presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti. Seguiranno due sessioni dedicate alla visione politica e industriale del comparto, che vedrà il contributo del Ministro per le Politiche del Mare, Sen. Nello Musumeci, del Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, On. Alberto Luigi Gusmeroli, e del Prof. Gabriele Natalizia della Sapienza Università di Roma, con Cattedra in Sicurezza e politica internazionale - e allo sviluppo del settore - grazie agli interventi del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Edoardo Rixi, del Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, On. Salvatore Deidda, e dell’On. Gerolamo Cangiano, Presidente dell’Intergruppo parlamentare “Nautica, Subacquea e Turismo”.
Nel corso dell’Assemblea saranno previsti inoltre i saluti del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Amm. Isp. Capo (CP) Pil. Sergio Liardo.
Il convegno offrirà un momento di confronto approfondito sui nuovi paradigmi economici e industriali che stanno ridisegnando il settore, confermando l’industria nautica italiana come una delle eccellenze più riconosciute della manifattura nazionale, capace di generare valore, innovazione e competitività e di proiettare il Made in Italy sui mercati globali con una leadership sempre più solida e strategica.

"Già nel pomeriggio di domenica 7 dicembre la scritta" 'Spara a Giorgia' siglata Br "era scomparsa, rimossa grazie all'intervento degli addetti comunali; ma questo episodio resta un segnale inquietante, testimonianza del clima di rabbia e intolleranza che il cosiddetto 'campo largo' sta alimentando nel Paese e che sfocia in queste espressioni macabre, del tutto estranee a quel confronto politico promosso e tutelato dalla Costituzione Italiana". Così, in una nota, il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, interviene sulla frase minatoria contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rinvenuta domenica sul muro di recinzione di una struttura alberghiera, sul lungomare di Marina.
"Questo modo di fare non appartiene alla comunità che rappresento - prosegue Giovannetti - ne prendo le distanze e lo condanno da cittadino, prima che da sindaco ed esprimo alla presidente Meloni la solidarietà mia personale, dell'amministrazione tutta e della città di Pietrasanta. Al contempo, non voglio derubricare il fatto a semplice ragazzata. Il mio appello è a tutte le forze politiche che siedono in Parlamento ma, in particolar modo, a quelle di opposizione che da mesi, ormai, stanno innalzando il livello dello scontro e di tensione sociale: la contesa e il legittimo dissenso siano ricondotti nei binari del rispetto e della dialettica democratica, senza strumentalizzazioni di comodo delle crisi internazionali, che poco dipendono dal Governo o delle difficoltà quotidiane delle famiglie".
Il primo cittadino di Pietrasanta ringrazia "le forze dell'ordine per il pronto intervento e auspica che il, o i, responsabili vengano individuati quanto prima e siano chiamati a rispondere del gesto compiuto".

Forte emozione ieri a Palazzo Mattei, sede storica di Eni, per il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Marco Petracchini, presidente di Enilive, sottolinea di aver vissuto “un’emozione indescrivibile”, ribadendo il valore simbolico di portare la torcia in un luogo iconico per la storia del gruppo.
Dello stesso avviso anche l’amministratore delegato di Enilive, Stefano Ballista: “Evidenzio la sintonia tra i valori dei Giochi e quelli dell’azienda. La fiamma è simbolo di energia, continuità e inclusività, elementi nei quali ci rispecchiamo completamente. Il passaggio della torcia in questo luogo storico è stato emozionante”.
La tappa di Palazzo Mattei ha accompagnato l’avvio del Viaggio della Fiamma Olimpica, partito il 6 dicembre dopo l’arrivo a Roma del 4 dicembre e l’accensione del sacro fuoco a Olimpia lo scorso 26 novembre. Il percorso, sostenuto da Eni in qualità di Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 e Presenting Partner del Viaggio della Fiamma, coinvolgerà 10.001 tedofori e attraverserà tutte le regioni italiane fino a concludersi a Milano, allo Stadio di San Siro, il 6 febbraio 2026.

Irruzione della polizia israeliana nella sede dell'Unwra a Gerusalemme est questa mattina, ha denunciato il direttore dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Philippe Lazzarini.
Secondo quanto riportato, sono stati sequestrati computer e altre componenti It, oltre che mobili e altro. Le comunicazioni sono state tagliate ed è stata ammainata la bandiera che è stata sostituita da una bandiera israeliana. La polizia era accompagnata da funzionari del comune. Il personale dell'agenzia era stato costretto a lasciare il sito all'inizio dell'anno. "Ma qualsiasi passo venga fatto a livello interno, il compund mantiene lo status di sito Onu, immune da interferenze di qualsiasi tipo".
"Quest'ultima azione rappresenta un flagrante mancanza di rispetto degli impegni presi da Israele come Paese membro dell'Onu per proteggere e rispettare l'inviolabilità dei siti dell'Onu", ha dichiarato Lazzarini in un post su X.
Waltz da Netanyahu
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha intanto ricevuto l'ambasciatore Usa all'Onu Mike Waltz in missione per far avanzare il piano di pace americano per la Striscia di Gaza. All'incontro ha partecipato anche il direttore del Consiglio di sicurezza nazionale, Gil Reich. In seguito Waltz incontrerà i familiari di Ran Gvili. La salma di Gvili, deceduto mentre era ostaggio, è l'ultima che Hamas deve restituire.
Colloqui Israele-Qatar ospitati da Witkoff
L'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff ha intanto ospitato ieri a New York trattative fra Israele e Qatar, ha confermato un rappresentante della Casa Bianca all'Afp.
La delegazione israeliana era guidata dal direttore del Mossad, David Barnea. Si è trattato dell'incontro di più alto livello fra Israele e Qatar dopo l'accordo per la fine della guerra a Gaza. E' arrivato ora il momento della definizione della seconda fase dell'accordo, vale a dire il disarmo di Hamas e l'insediamento di una amministrazione per il governo della Striscia di Gaza.

Trump si distanzia e attacca, l'Europa reagisce alla svolta americana. Le "minacce di interferenza" nella vita politica europea contenute nella strategia di sicurezza nazionale Usa sono "inaccettabili", il monito lanciato dal presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, parlando oggi all'Istituto Jacques Delors a Parigi.
"Gli Stati Uniti - ricorda - non credono più nel multilateralismo, al sistema internazionale basato sulle regole e credono che il cambiamento climatico sia una bugia. Quindi abbiamo differenze nelle nostre visioni del mondo. Ma va al di là di questo. Certamente, questa strategia continua a parlare dell'Europa come alleato. Questo è positivo ma, se siamo alleati, dobbiamo agire come alleati. E gli alleati non devono interferire nelle scelte politiche interne dei loro alleati".
Gli alleati, prosegue, "rispettano la sovranità reciproca. Sicuramente molti europei non condividono la stessa visione degli americani su diversi argomenti, ed è naturale che non condividano la nostra stessa visione. Quello che non possiamo accettare è questa minaccia di interferenza nella vita politica dell'Europa. Gli Stati Uniti non possono sostituirsi ai cittadini europei nella scelta di quali partiti sono buoni e quali cattivi", il monito di Costa.
"Ora è chiaro - ha continuato - che i discorsi del vicepresidente J.D. Vance a Monaco di Baviera e i numerosi tweet del presidente Donald Trump sono diventati ufficialmente la dottrina statunitense".
"In quanto tali - continua - dobbiamo riconoscerli e agire di conseguenza. Cosa significa questo? Abbiamo bisogno di qualcosa di più di una semplice energia rinnovata. Dobbiamo concentrarci davvero sulla costruzione di un'Europa che comprenda che i rapporti tra gli Alleati e le alleanze del Secondo Dopoguerra sono cambiati".
Per Costa si "capisce" bene perché la nuova strategia di sicurezza nazionale degli Usa piace alla Russia per quanto dice sull'Ucraina, perché non menziona mai la necessità di arrivare ad una pace "giusta e duratura" tra Mosca e Kiev, ma solo quella di porre fine alle ostilità.
"Quando ascoltiamo i commenti di Mosca su questa strategia - afferma Costa - poiché Mosca afferma di condividere ampiamente la visione degli Stati Uniti sull'Europa, ci poniamo delle domande. E, in effetti, prestiamo molta attenzione alla situazione in Ucraina. Comprendiamo perché Mosca condivida questa visione, perché l'obiettivo di questa strategia non è mai la pace, non è una pace giusta e duratura".
Si tratta solo, prosegue Costa, di "evitare" la continuazione delle ostilità e di "mantenere relazioni stabili con la Russia. Ovviamente, tutti desiderano una relazione stabile con la Russia. Quasi tutti credevamo di aver già raggiunto una relazione stabile con la Russia prima del 2014. Abbiamo iniziato a sospettarlo nel 2014 con la Crimea, ma dopo il 2022 possiamo ignorare la possibilità di avere una relazione stabile con la Russia. La Russia rimane una minaccia per la nostra sicurezza".
E ancora. In materia di libertà di "espressione" e di "informazione", è "sovrana" l'Ue e non i "tecno-oligarchi" degli Stati Uniti d'America. Gli Usa, afferma, "non possono sostituire l'Europa nella loro visione della libertà di espressione. Su questo punto, dobbiamo essere chiari: la nostra storia ci ha insegnato che non c'è libertà di espressione senza libertà di informazione. E la libertà di informazione richiede il massimo rispetto del pluralismo. Non ci sarà mai libertà di informazione se gli Stati Uniti avranno il monopolio del software, e non ci sarà libertà di espressione se la libertà di informazione dei cittadini verrà sacrificata per difendere gli oligarchi tecnologici degli Stati Uniti".
Quindi, prosegue, "dobbiamo essere chiari su questo, dobbiamo evitare malintesi. Gli Stati Uniti rimangono un alleato importante. Gli Stati Uniti sono un partner economico importante, ma la nostra Europa deve essere sovrana", conclude.
Questa sera il presidente del Consiglio Europeo e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen parteciperanno ad una cena organizzata dal segretario generale della Nato Mark Rutte, insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo comunicano i portavoce dei due presidenti Ue.

Il gip di Roma ha disposto gli arresti domiciliari per Roberto Palumbo, primario del reparto Nefrologia e Dialisi dell'ospedale Sant'Eugenio, finito in carcere giovedì scorso, 4 dicembre, quando gli agenti della squadra mobile lo hanno fermato mentre riceveva una busta contenente 3mila euro in banconote da 50 e 100 euro dall’imprenditore Maurizio Terra.
Per l’imprenditore del settore delle cliniche private specializzate in dialisi il giudice ha confermato la misura dei domiciliari. Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, ci sarebbero più di dieci indagati.
Giovedì scorso, gli agenti della squadra mobile hanno fermato i due uomini in flagranza nel momento in cui Palumbo aveva ricevuto una busta da Terra contenente 3mila euro in banconote da 50 e 100 euro: lo scambio è avvenuto nei pressi della Regione Lazio nell'auto del primario.
I due arresti si inseriscono in una più ampia indagine condotta dalla sezione anticorruzione della squadra mobile della polizia di Stato sull'ipotesi di corruzione relativa alla gestione dei pazienti in dialisi. Secondo chi indaga infatti una volta dimessi, i pazienti sarebbero stati indirizzati verso le strutture riconducibili a Terra in cambio di "benefit". Dopo l'arresto gli agenti hanno effettuato delle perquisizioni e sono stati sequestrati i telefoni.
Palumbo è stato portato in carcere, con l'accusa di corruzione, mentre Terra è stato subito posto agli arresti domiciliari. L'indagine andava avanti da circa un anno.
Secondo l’ipotesi investigativa, il medico, in cambio di denaro contante e altre utilità ricevuti dagli imprenditori dei centri dialisi compiacenti, sfruttando la propria posizione quale dirigente dell'Unità Operativa Complessa del Sant’Eugenio, smistava i pazienti nelle cliniche di suo interesse, anche attraverso disposizioni al proprio staff affinché i pazienti venissero indirizzati o comunque convinti ad effettuare la dialisi esclusivamente presso le cliniche nelle quali aveva diretti o indiretti interessi.
Parte dei pagamenti illeciti legati al rapporto corruttivo, inoltre, secondo l'accusa, sarebbero stati convogliati attraverso fatture per operazioni inesistenti, emesse da una società 'schermo' che aveva come oggetto sociale lo svolgimento di attività di consulenza, costituita ad hoc attraverso un prestanome e nella quale formalmente il primario non avrebbe rivestito alcuna carica sociale né avrebbe detenuto partecipazioni.

Francesca Scorsese, figlia del celebre regista Martin Scorsese, ha condiviso con emozione la sua esperienza alla regia di un episodio della serie "Martin Scorsese Presents: The Saints", dedicato a San Carlo Acutis, il giovane italiano noto per la sua profonda fede cattolica e per la diffusione della religione tramite internet.
San Carlo Acutis, morto a soli 15 anni per leucemia nel 2006, è considerato il primo santo millennial, canonizzato da Papa Leone XIV lo scorso settembre. Francesca Scorsese ha raccontato che uno dei momenti più delicati durante le riprese è stato decidere se filmare o meno il corpo del giovane santo, custodito in una teca di vetro ad Assisi. "È stato un po' inquietante perché è un ragazzo molto giovane. Gli avevano messo una maschera di silicone e sembrava perfettamente conservato, come se stesse dormendo… Indossava una tuta e delle scarpe da ginnastica", ha spiegato alla rivista "Variety". Alla fine, la regista ha deciso di limitarsi a poche immagini d'archivio per non disturbare la sacralità del luogo.
Francesca Scorsese ha anche parlato della propria formazione religiosa: "Ho fatto la prima comunione, la cresima. Andavo a catechismo e pregavo ogni sera. Mio padre a volte mi leggeva la Bibbia come favola della buonanotte". Tuttavia, la fede della giovane ha subito una crisi durante l'adolescenza, soprattutto a causa della malattia della madre Helen: "Mi chiedevo spesso perché Dio permettesse il male o le sofferenze alle persone buone. Vedere mia madre lottare con il Parkinson è stato un punto di grande difficoltà per me".
Oltre alla regia di questo episodio, Francesca Scorsese ha firmato tre cortometraggi ed è nota per la sua interpretazione nella serie HBO di Luca Guadagnino "We Are Who We Are". Negli ultimi anni è diventata virale insieme al padre grazie ai video pubblicati su TikTok. Durante le riprese della serie "Saints", Francesca inviava quotidianamente a Martin Scorsese i materiali girati, ricevendo i suoi consigli solo in fase di post-produzione.
Intervistata sul suo ruolo, Francesca ha ammesso senza esitazioni di essere una "nepo-baby": "Non lo nego, ho avuto questa opportunità grazie a mio padre come produttore esecutivo. Mi sento onorata e darò il massimo". Nonostante alcune riserve iniziali per le implicazioni politiche legate a Fox, Francesca Scorsese ha sottolineato il sostegno fondamentale dell'emittente: "Fox era l'unica a credere in questo progetto e a volerlo portare avanti". Il prossimo progetto della giovane regista sarà il cortometraggio "Adults", una dark comedy ispirata all’infanzia della madre e alla relazione padre-figlia.

Intorno alle 23 di ieri è stato recuperato il corpo della ragazza di 22 anni dispersa dalle 18 di ieri nel Comune di Ossuccio, nel comasco. In cura presso il centro psicosociale, di lei erano stati ritrovati effetti personali lungo il pontile che dà sul lago di Como.

"Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk" di Dmitrij Šostakovič, l'opera andata in scena alla Prima della Scala del 7 dicembre, trasmessa in diretta dai Rai 1 dalle ore 17.58 alle 21.57, ha ottenuto il 6.4 % di share con 1 milione 11 mila telespettatori. Diretta dal maestro Riccardo Chailly, il dramma del compositore russo ha ricevuto oltre 11 minuti di applausi del Teatro milanese.

Il Consiglio Ue ha concordato la propria posizione negoziale su due atti legislativi dell'Ue che cambieranno l'applicazione del concetto di Paese sicuro nelle norme Ue in materia di asilo ai migranti. Il nuovo regolamento che rivede il concetto di Paese terzo sicuro amplia le circostanze in cui una domanda di asilo può essere respinta perché considerata inammissibile.
Il Consiglio ha inoltre completato un elemento chiave del patto sulla migrazione e l'asilo del 2024, concordando il primo elenco comune Ue di Paesi di origine sicuri, che consentirà agli Stati membri di trattare le domande di protezione internazionale presentate dai cittadini di questi Paesi in modo "accelerato". Questi Paesi sono, oltre a quello candidati all'adesione all'Ue, Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia.
Il concetto di Paese terzo sicuro consente inoltre agli Stati membri dell'Ue di respingere una domanda di asilo come inammissibile (senza esaminarne il merito) quando i richiedenti asilo avrebbero potuto chiedere e ottenere protezione internazionale in un Paese extra-Ue considerato sicuro per loro.
"Abbiamo un afflusso molto elevato di migranti irregolari - dice il ministro per l'Immigrazione danese Rasmus Stoklund, sociademocratico - i nostri Paesi europei sono sotto pressione. Migliaia di persone annegano nel Mar Mediterraneo o subiscono abusi lungo le rotte migratorie, mentre i trafficanti di esseri umani accumulano fortune".
Questo dimostra, continua il ministro socialdemocratico, che "il sistema attuale crea strutture di incentivi malsani e un forte fattore di attrazione, difficili da eliminare. La Danimarca e la maggior parte degli Stati membri dell'Ue si sono pronunciati a favore dell'esame delle domande di asilo in Paesi terzi sicuri, al fine di eliminare gli incentivi a intraprendere viaggi pericolosi verso l'Ue".
Stoklund è "lieto che noi, Stati membri, abbiamo concordato un approccio generale alla revisione del concetto di Paese terzo sicuro, che consente agli Stati membri di stipulare accordi con Paesi terzi sicuri sull'esame delle domande di asilo al di fuori dell'Europa".
Oggi nell'Ue si assiste finalmente ad una "riorganizzazione" della politica migratoria, sottolinea quindi il ministro dell'Interno tedesco Alexander Dobrindt, a margine del Consiglio Affari Interni a Bruxelles.
"Fin dall'inizio del mio mandato - dice l'uomo politico della Csu bavarese - ho chiarito che non esiste un singolo interruttore che possa essere premuto per riorganizzare completamente la politica migratoria. Ci sono invece misure nazionali urgenti da adottare, come il controllo delle nostre frontiere interne e la riduzione dei fattori di attrazione. Ma anche il livello europeo è urgentemente necessario".
E oggi, continua, "siamo al punto di attuare questa riorganizzazione della politica migratoria in Europa. Sono state raggiunte due tappe fondamentali: la riorganizzazione della politica migratoria in Germania e la riorganizzazione della politica migratoria in Europa. Sono molto grato alla presidenza danese del Consiglio per aver colto questo slancio, in stretta collaborazione con la Germania", conclude.

"Quando nel 2022 la regina ProPal Francesca Albanese partecipa alla conferenza '16 Years of Siege on Gaza: Impact and Prospects', tra i relatori c’erano anche due dei volti più noti di Hamas, Bassem Naim e Ghazi Hamad. Non solo, nel tavolo d’onore c’era uno dei volti più strategici del terrorismo palestinese, colui che è stato visto letteralmente a braccetto con Islam Haniyeh e Yaya Sinwar, nonché in eventi dal titolo 'Resistenza Islamica – Hamas. Governatorato di Khan Yunis' e con indosso la sciarpa su cui compariva la scritta 'Comitato Amministrativo Locale'. Ma anche vicino a Abu Hilal, leader del Palestinian Freedom Movement – Al-Ahrar, figura centrale del gruppo e considerata il principale punto di collegamento di Al-Ahrar con le altre organizzazioni palestinesi attive a Gaza". E' quanto rivela oggi 'Il Tempo'.
Si tratta, secondo quanto riporta il quotidiano diretto da Daniele Capezzone, di una fazione palestinese nata nel 2007 da una scissione di Fatah che si è progressivamente allineato alle posizioni del fronte islamista, diventando un attore politico e militare pienamente inserito nel blocco guidato da Hamas all’interno della Striscia. Il movimento negli anni ha rivendicato diversi attacchi contro Israele e, pur non avendo la notorietà internazionale delle grandi fazioni, mantiene un ruolo significativo nel mosaico delle milizie gazawi, soprattutto come forza fedele all’asse Hamas e vicina all’Iran. "Lì - si legge - c’era il gotha. Perché insieme a quest’uomo, proprio accanto a lui, sedeva Momen Aziz, il portavoce dei Mujahidden, definito così dall'agenzia di stampa Qods (Qodsna), la prima agenzia di stampa specializzata della Repubblica Islamica e la seconda non governativa in Iran".
Il Albanese, continua il quotidiano, "non fornisce risposte circa i suoi rapporti con il cuore del terrorismo palestinese. Ha risposto a 'Il Giornale' utilizzando la scusa del collegamento da remoto: 'Collegandomi, io come gli altri ospiti internazionali, non avevo alcuna idea di o controllo su chi fosse in sala'. Già quando aveva incontrato il filo Hamas Mohammad Hannoun, condividendo con lui il palco, la special rapporteur aveva detto di aver sbagliato a non controllare chi fosse".
"Siccome, però, Albanese ci sembra una persona che tutto ha fuorché deficit mnemonici, sarebbe il minimo che, con il ruolo che ricopre all’Onu, chiarisse il suo più totale distacco da taglia gola come sono quelli di Hamas. Gli stessi che hanno causato il 7 ottobre, che hanno usato lo stupro come arma di guerra, che hanno messo in moto una macchina propagandistica di altissimo livello grazie ai finanziamenti del Qatar e alla sinistra occidentale che si è piegata a una narrazione distorta", scrive 'Il Tempo'.
“Francesca Albanese non dovrebbe restare un minuto di più a ricoprire il ruolo di rapporteur dell’Onu. Dopo le intemerate su Hamas come movimento di resistenza e addirittura le sconcertanti e vergognose dichiarazioni sull’assalto alla redazione de La Stampa, definita un “monito” per i giornalisti, oggi apprendiamo che nel 2022 partecipava ad una conferenza dal titolo “16 anni di assedio a Gaza” assieme a soggetti vicini a Hamas. In sala presente addirittura un esponente del jihad islamico. La assoluta mancanza di equilibrio della Albanese, nonché le inaccettabili posizioni assunte in più occasioni sulla natura di un movimento terroristico, responsabile del pogrom del 7 ottobre, fanno di lei un soggetto assolutamente inadeguato a ricoprire un ruolo istituzionale così rilevante in seno ad un’organizzazione internazionale che prevede il rispetto di un preciso codice di condotta, che tuttavia appare dalla rapporteur sistematicamente violato", commentano i deputati di Fratelli d’Italia Francesco Filini e Sara Kelany.
''Presenteremo un’interrogazione al ministro degli esteri per valutare se la Albanese alla luce delle sue inqualificabili prese di posizione possa essere considerata compatibile con il suo ruolo in seno all’Onu”.

Turnbull & Asser, la storica camiceria e casa di abbigliamento britannica fondata 140 anni fa, ha nominato il rinomato designer italiano Roberto Menichetti Direttore Creativo. Questa nomina, si legge in una nota, "segna un momento significativo nella storia della maison, che continua a unire un orgoglioso patrimonio artigianale a una visione contemporanea dell’eleganza". Nel suo ruolo, Menichetti supervisionerà la direzione creativa di tutto il guardaroba Turnbull, dalle camicie, agli abiti, capispalla e accessori su misura. Roberto Menichetti avrà inoltre un ruolo chiave nello sviluppo di nuove sinergie e iniziative di design che valorizzino la reputazione della casa per la qualità senza compromessi e l’eleganza senza tempo.
Nato negli Stati Uniti e cresciuto in Italia, Menichetti ha sviluppato una prospettiva internazionale che ha definito la sua straordinaria carriera. Ha iniziato a Parigi al fianco di Claude Montana in giovane età, prima di entrare a far parte del Gft (Gruppo Finanziario Tessile), allora leader nella gestione delle licenze per grandi maison di moda come Valentino e Armani. Successivamente, l’amministratore delegato di Gft, Roland Böhler, lo ha scelto per entrare in Jil Sander negli anni ’90, dove ha lanciato la collezione uomo, consolidando la sua reputazione per le linee pure e le forme raffinate.
Menichetti ha poi guidato la rinascita di Burberry, ringiovanendo l’immagine del marchio e quasi decuplicandole vendite in un periodo cruciale di trasformazione. Ha modernizzato il celebre motivo 'check' e lo ha reintrodotto in una versione nuova e duratura, con il sostegno dell'allora presidente di Burberry, Victor Barnett. In seguito è stato Direttore Creativo di Céline e consulente per diverse prestigiose maison, da Cerruti a Ballantyne. Conosciuto per la sua filosofia 'essenzialista' - "Cerco l’essenza della forma, rifiutando lo spettacolo della moda" - Menichetti porta un approccio scultoreo alle proporzioni e ai materiali che è diventato un segno distintivo della sua carriera.
Oltre a lavorare sul design, Menichetti collaborerà con gli artigiani altamente qualificati di Turnbull & Asser nei laboratori di Gloucester e Londra, concentrandosi sull’innovazione nello sviluppo dei tessuti, sulle pratiche sostenibili e sulle tecniche sartoriali su misura. "Porterà un valore inestimabile alla maison grazie al suo, internazionalmente riconosciuto, approccio unico e quasi maniacale a forme e posture riflesse nei suoi modelli, concepiti e calibrati per le generazioni moderne. L’obiettivo è rafforzare la presenza globale di Turnbull & Asser rimanendo fedele alla sua ancestrale eredita' legata al mondo di Jermyn St", sottolinea il gruppo.
Turnbull & Asser, rileva Roberto Menichetti, Direttore Creativo di Turnbull & Asser, "rappresenta più di un marchio; è un’espressione vivente dello stile e dell’eleganza britannici, costruita con cura nel corso delle generazioni. È straordinario che la maison abbia preservato così fedelmente la propria identità, rimanendo inattaccata dalle mode passeggere, e che l’abbia condotta fino ai giorni nostri con dedizione sotto la guida di James e della sua famiglia. Essere incaricato del suo futuro creativo è per me un onore e una responsabilità. La mia filosofia è sempre stata quella di cercare l’essenza della forma — chiarezza, proporzione e atemporalità — piuttosto che il rumore delle tendenze passeggere. In Turnbull & Asser, questa filosofia incontra un’eredità artigianale senza eguali. La mia visione è quella di mantenere e proteggere questa tradizione introducendo al contempo innovazioni discrete che permettano alla sua voce di continuare a risuonare tra i clienti più esigenti del mondo".
La nomina di Roberto, commenta James Fayed, Presidente di Turnbull & Asser, "riflette la nostra ambizione di infondere nuova energia al nostro guardaroba, rimanendo fedeli all’artigianalità che definisce Turnbull & Asser da oltre un secolo. La sua comprovata capacità di modernizzare le case storiche rispettandone il Dna lo rende il partner ideale per il futuro. Quel futuro continua a essere plasmato dalla maestria dei nostri artigiani a Londra e Gloucester e dalla nostra costante convinzione nel valore del ‘Made in England’. Siamo certi che l’esperienza internazionale di Roberto e la sua comprovata leadership creativa garantiranno il successo e la crescita continua della nostra maison".



