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Djokovic-Moutet al Roland Garros - Il match in diretta

29 Maggio 2025
Novak Djokovic - Fotogramma/IPA

(Adnkronos) - Novak Djokovic torna in campo al Roland Garros 2025. Oggi, giovedì 29 maggio, il serbo sfida il francese Corentin Moutet, numero 73 del mondo, nel secondo turno del torneo parigino. All'esordio a Parigi, Nole ha battuto lo statunitense McDonald in tre set, mentre Moutet ha vinto il derby francese con Tabur. Inizio previsto dopo le 17.  

 

Djokovic e Moutet si sono affrontati due volte, con Djokovic che conduce con il parziale di 2-0. L'ultimo incontro risale agli Internazionali d'Italia dello scorso anno, quando al secondo turno Nole si impose in due set.  

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It-Ex al convegno Ufi di Salonicco, promuovere Made in Italy e sostenere Pmi

29 Maggio 2025
It-Ex al convegno Ufi di Salonicco, promuovere Made in Italy e sostenere Pmi

(Adnkronos) - It-Ex, associazione rappresentativa delle fiere nazionali di rilievo internazionale, parteciperà nei prossimi giorni al Convegno Ufi – Focus on Europe, in programma a Salonicco dal 3 al 7 giugno, momento di confronto tra i protagonisti del settore fieristico europeo. La partecipazione al convegno conferma il ruolo di It-Ex come interlocutore di riferimento a livello internazionale e come promotore attivo di un sistema fieristico italiano competitivo, innovativo e capace di generare valore per il Paese. 

“Le fiere internazionali – ha dichiarato Raffaello Napoleone, presidente di It-Ex – rappresentano un asset strategico per la crescita dell’economia, non solo per l’indotto diretto e indiretto che generano sul territorio, ma anche per il loro impatto sull’export. Le manifestazioni organizzate dai nostri associati hanno una chiara vocazione internazionale: sono piattaforme di business che promuovono il made in Italy nel mondo e rappresentano un’opportunità fondamentale per le Pmi, che attraverso le fiere possono accedere a nuovi mercati, stringere relazioni globali e far conoscere l’eccellenza italiana all’estero". 

It-Ex sarà presente anche in veste di Diamond sponsor del convegno, rafforzando così il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo del comparto fieristico italiano in Europa e la cooperazione tra gli attori del settore.  

It-Ex rappresenta un sistema fieristico che si sta affermando sempre più come hub internazionale di business, con una forte attrattività per espositori e buyer esteri e una crescente presenza da mercati emergenti. Sostiene il Made in Italy attraverso un piano strategico fieristico per la promozione dell’export, collaborando con enti e istituzioni offrendo competenze per guidare le imprese nell’export, garantendo l’accesso nei mercati globali a migliaia di Pmi, che costituiscono circa il 43% degli espositori italiani. 

Grazie anche al coinvolgimento delle istituzioni e al supporto Ice, i dati più recenti evidenziano la crescita delle fiere rappresentate da It-Ex in termini di internazionalizzazione, visitatori e buyer. Negli ultimi sei mesi la sostanziale totalità delle fiere svolte registra un aumento dei visitatori, con una forte presenza estera, un’alta percentuale di espositori stranieri e numeri da record per alcune manifestazioni. 

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Cynthia Nixon su Trump: "Possiamo vedere tutte le cose orribili che sta cercando di fare"

29 Maggio 2025
Cynthia Nixon - (Ipa)

(Adnkronos) - "Non solo gli artisti devono scendere in campo per la democrazia e schierarsi pubblicamente, ma anche tutti coloro che non condividono la linea di Trump". A parlare è Cynthia Nixon, che da domani torna su Sky e Now nei panni dell'amata Miranda Hobbes nella serie sequel di 'Sex and the City', 'And Just Like That'. 

"C'è un meraviglioso libro sulla tirannia che inizia con questa frase: 'La prima cosa da fare quando si ha a che fare con la tirannia è di non essere preventivamente sottomessi' - sottolinea l'attrice - Penso che possiamo vedere, in tanti esempi, tutte le cose orribili che Trump sta cercando di fare, e che le persone che si adeguano per quieto vivere. Ci saranno dei guai seri su tutta la linea".  

E' da quasi 30 anni che Nixon - insieme alle colleghe Sarah Jessica Parker (interprete di Carrie Bradshaw), Kristin Davis (Charlotte York) e Kim Cattrall (Samantha Jones, che nelle stagioni della serie sequel non è un personaggio ricorrente) - raccontano le loro iconiche avventure tra amore, sesso e amicizia a New York. La 59enne non è amata solo per la sua Miranda ma anche per il suo attivismo. Quando c'è da scendere in campo per i diritti civili e per la comunità Lgbtqia+, lei non si tira mai indietro. Qualche mese fa, infatti, si è unita ai tantissimi dimostranti in favore dei diritti trans contro la decisione di un ospedale di New York di annullare i trattamenti per la somministrazione di bloccanti della pubertà a due giovani. Un fatto avvenuto dopo l’ordine esecutivo del presidente Trump sulla Trans Care. "Sono disgustata", aveva detto in quell'occasione l'attrice, sposata dal 2012 con l'attivista Christine Marinoni e madre di Samuel Joseph Mozes, nato come Samantha.  

"Penso che sia importante opporre resistenza quando si tratta di temi come l'influenza che il presidente cerca di esercitare nei confronti degli altri Stati oppure la deportazione illegale di persone dagli Stati Uniti", conclude. (di Lucrezia Leombruni) 

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Mostre, l'arte di Mitoraj testimonial della bellezza della Sicilia

29 Maggio 2025
Mostre, l

(Adnkronos) - "Dall’antichità greca ai giorni nostri, la Sicilia mi ha insegnato molte cose. Devo studiare ancora molto e con amore. Questa parte del mondo ha un fascino potente e vertiginoso". Così scriveva Igor Mitoraj mentre si lasciava contaminare e contaminava l'Isola. Un lungo percorso espositivo, iniziato nel 2007 a Palermo e continuato nel 2011 nella Valle dei Templi di Agrigento, dove ha lasciato un segno indelebile: l’Icaro caduto davanti al Tempio della Concordia. Un percorso così intenso da proseguire anche dopo la sua prematura scomparsa, il 6 ottobre 2014. Le sue opere continuano a parlare di lui e del suo amore per la Sicilia: nel 2019/2020 a Noto, nel 2020/2021 a Piazza Armerina e Villa Romana del Casale e adesso, da aprile 2024 fino a ottobre 2025, a Siracusa, nel Parco archeologico Neapolis, accanto al Castello Maniace di Ortigia e sulle pietre laviche dell’Etna. Oggi il trailer che racconta la mostra in corso, 'Lo sguardo – Humanitas Physis', e di cui presto saranno presentati il catalogo e il video, è diventato il testimonial della bellezza della Sicilia e della sua arte.  

A inizio maggio è stato protagonista a Londra della decima edizione della Sicily Fest, quattro giorni in cui la Regione siciliana ha promosso le proprie eccellenze tra arte ed enogastronomia. Pochi giorni dopo ha anticipato le emozioni vissute davanti al Teseo screpolato che domina la lava dell’Etna, a 1700 metri sul livello del mare da tutti i buyer nazionali e internazionali accorsi a Ragalna. Ed è diventato il vero testimonial del Traveletna, la fiera del turismo che ha richiamato nel comune catanese operatori turistici, enti, agenzie e visitatori. Il trailer, realizzato da Lorenzo Antonioni, nipote d’arte, ripercorre le scelte del curatore, Luca Pizzi, e del direttore di produzione esecutiva, Paolo Patanè, che sono riusciti a raccontare, attraverso le 29 opere monumentali di Mitoraj, qualcosa che va ben oltre lo sguardo, l’humanitas e la physis. L’uomo e la sua natura vengono rappresentati attraverso la realtà prima e fondamentale, partendo dai 4 elementi. Etna come fuoco e terra, Siracusa e Sicilia come acqua e aria: luoghi in cui l’azione dell’uomo, nella stratificazione storica, culturale e sociale, ha fortemente dialogato con la natura, incontrando una rivoluzionaria chiave di lettura dal valore universale.  

Alla base di tutto – delle opere di Mitoraj, del percorso della mostra, del trailer che la racconta – la bellezza, volutamente assimilata alla dimensione armonica dei quattro elementi, Terra/Fuoco/Acqua/Aria. Ricorda Luca Pizzi, curatore della mostra e responsabile dell’Atelier Mitoraj di Pietrasanta: "Mentre lavoravamo, Mitoraj era solito ripetermi che non dovevamo cercare la perfezione ma il bello. E nelle sue opere in effetti c’è la ricerca ossessiva di una bellezza armonica e di una narrazione affidata alla materia, abito compiuto dell’opera". 

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Sinner al terzo turno del Roland Garros, Gasquet si arrende in tre set

29 Maggio 2025
Jannik Sinner - Afp

(Adnkronos) - Jannik Sinner vola al terzo turno del Roland Garros 2025. Il tennista azzurro ha battuto oggi, giovedì 29 maggio, il francese Richard Gasquet nel secondo turno del torneo parigino, il secondo Slam della stagione dopo gli Australian Open, vinti proprio da Sinner lo scorso gennaio. Jannik ha superato Gasquet, all'ultima partita della carriera, in tre set con il punteggio di 6-3, 6-0, 6-4 sulla terra rossa del Philippe-Chatrier, che a fine partita ha omaggiato con un lungo applauso e una bella cerimonia l'ultima apparizione in campo dell'idolo di casa. Ora Sinner, nel prossimo turno del Roland Garros, affronterà il ceco Jiri Lehecka, che ha battuto in quattro set lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. 

  

Sinner entra in campo in uno stadio che, proprio come all'esordio contro Arthur Rinderknech, tifa per l'avversario. Jannik però non si scompone e impone subito il suo ritmo, variando molto il gioco e mettendo in difficoltà Gasquet. Il francese fatica al servizio e Sinner trova il break al quarto game, prendendosi il primo set 6-3. Il rientro in campo è traumatico per Richard, che sente sulle spalle il peso dei suoi 38 anni e non riesce a tenere il ritmo dell'avversario. Sinner martella senza sosta e piazza un break dopo l'altro, chiudendo il parziale con un nettissimo 6-0.  

La reazione, d'orgoglio ma anche di qualità, del francese arriva nel terzo parziale, dove Gasquet riesce a mettere in moto il suo bellissimo rovescio a una mano, ma mai a piazzare un break, nonostante le varie opportunità concesse dall'azzurro. Alla fine Sinner si prende il set 6-4 e conquista la qualificazione al terzo turno del Roland Garros. Gasquet chiude una splendida carriera, che lo ha visto arrivare al settimo posto nel ranking Atp e in semifinale Slam, tra gli applausi del Philippe-Chatrier e del suo avversario. 

 

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Innovazione, boom online Auction grazie ad Ai e digitale: +107% entro 2034

29 Maggio 2025
Innovazione, boom online Auction grazie ad Ai e digitale: +107% entro 2034

(Adnkronos) - La tecnologia è ormai una componente imprescindibile della vita quotidiana, influenzando ambiti diversi come il lavoro, la scuola, gli acquisti e la domotica domestica. Questa sempre crescente spinta verso il digitale coinvolge anche le case d'asta: solo nel 2024 il mercato delle online auction ha, infatti, raggiunto un valore complessivo di 680 miliardi di dollari e si prevede che crescerà fino a circa 1.500 miliardi entro il 2034 (+107%). E ancora, il trend interessa anche il settore del real estate, che ora grazie al nuovo servizio Aigp – Asta Immobiliare Garantita e Protetta diventa anche più sicuro: dalla trasparenza delle operazioni alla protezione di tutti i dati sensibili, ecco i 7 benefici che assicura Aigp con il supporto del digitale. “L’evoluzione digitale fa ormai parte del presente, non è più soltanto il nostro futuro e sta a noi professionisti stare al passo adottando soluzioni efficaci come, ad esempio, il nostro marchio di garanzia” afferma Enrico Poletto, real estate manager e Ceo di App – Aste Private Professionali Auction House 

“Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi”: questa frase attribuita allo scienziato Albert Einstein riassume alla perfezione l’utilità e il potenziale della tecnologia a disposizione dell’uomo. Con l’avanzare della digitalizzazione, infatti, si assiste a un utilizzo sempre più diffuso di sistemi tech nelle attività quotidiane. Che si tratti di gestire la casa, fare la spesa o comunicare tramite smartphone, la dimensione digitale risulta ormai centrale nella vita di tutti i giorni. Come riporta il sito d’indagine specializzato Datareportal nel suo Digital 2025 Global Overview Report, all’inizio dell’anno erano ben 5,56 miliardi gli utenti con accesso alla rete internet a livello globale, che rappresentano il 68% della popolazione totale mondiale.  

Inoltre, facendo il confronto con il 2024, gli utenti online sono aumentati di ben 136 milioni (+2,5%). La crescente accessibilità a internet è resa possibile dalla progressiva espansione delle infrastrutture di connessione in numerose aree del pianeta, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Sotto questo punto di vista, il settore delle aste riflette questa evoluzione: se un tempo le vendite si svolgevano esclusivamente in presenza, richiedendo la partecipazione fisica di compratori, venditori e banditori, oggi le case d’asta più evolute consentono di prendere parte alle sessioni da remoto, grazie all’impiego di strumenti digitali e tecnologie online. Il sito specializzato Market Research Future riporta che il valore del mercato delle “online auction” a livello globale nel 2024 è stato di 680 miliardi di dollari e si prevede che crescerà da 739 miliardi di dollari nel 2025 a 1.530 miliardi entro il 2034 (+107%), con un tasso di crescita annuale composto pari all'8,4%. Si tratta, quindi, di un mercato in rapida evoluzione, trainato da progressi tecnologici e dalle mutevoli preferenze dei consumatori. Tante tipologie diverse di beni, mobili e immobili, vengono venduti tramite le aste online e oggi grazie al supporto del digitale questo processo è diventato più semplice, accessibile e conveniente per tutti. 

Restando sulla stessa lunghezza d’onda, uno dei settori che più è riuscito a tenere il passo con la trasformazione digitale, cogliendo appieno le nuove opportunità e i numerosi vantaggi offerti da queste evoluzioni, è il real estate. L’Italia, in particolare, si conferma protagonista a livello internazionale grazie alla consolidata tradizione immobiliare che da sempre caratterizza il mercato lungo tutta la penisola. Proprio nel Bel Paese è nato di recente un servizio innovativo e certificato, che rivoluzionerà le online auction dell’intero asset immobiliare diventando un punto di riferimento nelle aste tra privati: si tratta dell’Aigp – Asta Immobiliare Garantita e Protetta, pensato per offrire massima sicurezza e superare ogni incertezza legata a questo tipo di transazioni. 

“Le aste immobiliari, così come buona parte dei principali settori operativi, stanno attraversando una fase di profonda evoluzione, trainata dalla digitalizzazione e da una crescente richiesta di trasparenza ed efficienza – afferma il Dott. Enrico Poletto, real estate manager e Ceo di App – Aste Private Professionali Auction House – Con il nostro nuovo marchio di garanzia puntiamo a offrire al settore quel plus che oggi più che mai risulta necessario. Il nostro servizio consente di assicurare, per esempio, totale sicurezza nei processi grazie a un ambiente regolamentato, protetto e senza rischi di truffe; tecnologie di ultima generazione che ci agevolano nel mettere a disposizione dei papabili acquirenti materiale informativo completo e dettagliato; protezione dei dati personali attraverso strumenti di tutela avanzati. Un servizio professionale e certificato, che punta ad accompagnare acquirenti e venditori lungo tutto il processo di compravendita”. 

Ma quali sono quindi i vantaggi che il digitale può offrire al settore delle aste immobiliari? Ecco di seguito i 7 principali benefici individuati dagli esperti di App – Aste Private Professionali Auction House: Garanzia dei processi: le aste Aigp prevedono un iter codificato anche tramite i sistemi tecnologici e in cui i termini sono chiari fin dall'inizio, eliminando il rischio di sorprese sgradite; Protezione dei dati: piattaforme digitali e strumenti professionali offrono sistemi di tutela dei dati personali di tutti i soggetti coinvolti; Tecnologia all’avanguardia: l’intero processo d’asta si svolge con il supporto della tecnologia più evoluta, rendendo la compravendita più smart; Trasparenza nei procedimenti: anche tramite il digitale, le aste Aigp si basano su un meccanismo chiaro e tracciabile in cui le offerte, una volta raccolte, rimangono segrete fino all’asta, garantendo parità di condizioni per tutti i partecipanti; materiale digitale sempre disponibile: documentazione, planimetrie e immagini dell’immobile sono accessibili in qualsiasi momento in modalità digitale, permettendo agli acquirenti di valutare tutte le informazioni necessarie prima di fare un’offerta; sicurezza nella compravendita: le transazioni online avvengono in un ambiente regolamentato e protetto, azzerando il rischio di truffe e garantendo la correttezza delle operazioni grazie a strumenti di autenticazione e verifica; accessibilità all’incanto: grazie alla tecnologia chiunque può partecipare a un’Aigp da qualsiasi luogo, senza doversi recare fisicamente presso la casa d’aste, rendendo il mercato più inclusivo e dinamico. 

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Tumori, aumento nei giovani con casi difficili

29 Maggio 2025
Laboratorio (Fotogramma)

(Adnkronos) - Ogni anno in Europa circa 150mila adolescenti e giovani adulti tra i 15 e i 39 anni si ammalano di cancro. Tumori a seno, tiroide, cervice uterina, testicoli, sistema nervoso centrale, ossa o tessuti molli e linfomi sono le neoplasie maligne più frequenti in questa fascia d'età, in cui il cancro fa registrare diagnosi in crescita, con un numero di nuovi casi particolarmente alto nei Paesi dell'Europa occidentale rispetto al resto del mondo. Tumori spesso difficili: le chance di guarigione fra teenager e giovani non sono migliorate tanto quanto nei bimbi o negli over 40, e fino a un quarto (10-25%) di questi pazienti sviluppa una recidiva o altre neoplasie come risultato indesiderato della terapia. Migliorare le loro cure è l'obiettivo del progetto Kayac+ finanziato dall'Ue con 1 milione di euro nei prossimi 4 anni. Lo studio darà vita a un maxi-registro europeo sull'uso della radioterapia, sia tradizionale sia con particelle. Per l'Italia partecipa Cnao, il Centro nazionale di adroterapia oncologica di Pavia, l'unico fra quelli coinvolti a vantare un know-how specifico nell'impiego di adroterapia con ioni carbonio, oltre che con protoni. 

Il progetto Kayac+ (Knowledge on outcome of Adolescent and Young Adults with Cancer) mira in particolare a "esplorare gli approcci radioterapici in grado di migliorare i risultati dei trattamenti e prevenire l'insorgenza di tumori secondari in questa particolare categoria di pazienti", spiega una nota. Sostenuto dalla Partnership europea per la ricerca sulla protezione dalle radiazioni (Pianoforte) - che riunisce 58 partner di 22 Paesi dell'Unione europea, oltre a Regno Unito e Norvegia, sotto la guida dell'Asnr (Autorité de Sûreté Nucléaire et de Radioprotection) francese - è coordinato da Esther Troost dell'ospedale universitario di Dresda (Germania) e sarà condotto da un consorzio composto dai principali centri di radioterapia europei: oltre al centro di Dresda e a Cnao, il Centro medico universitario di Groningen (Paesi Bassi), il Consorzio comunale Skandionkliniken di Uppsala (Svezia), l'Istituto di fisica nucleare di Cracovia (Polonia), il Centro per la lotta contro il cancro Léon Bérard di Lione (Francia), l'ospedale universitario KuLeuven (Belgio) e il Centro danese per la terapia con particelle dell'ospedale universitario di Aarhus. 

Kayac+ è uno studio retrospettivo che, grazie alla condivisione dei dati di imaging dei pazienti trattati dai diversi centri aderenti, cercherà di dare vita a un mega-database sui trattamenti radioterapici nei pazienti oncologici 15-39enni. Man mano che verrà alimentato, permetterà di confrontare diversi piani di trattamento e di indagare i risultati clinici della terapia con particelle, oltre ai fattori che possono portare a esiti di trattamento meno favorevoli. "Con il progetto pan-europeo Kayac+ vogliamo affrontare specificamente diverse questioni scientifiche riguardanti la terapia con fotoni e con particelle per il cancro nei giovani", dichiara Troost. "In quanto unico centro del consorzio a offrire sia la terapia con protoni sia quella con ioni carbonio, Cnao potrà svolgere un ruolo chiave nel progetto Kayac+, apportando competenze specifiche nella pianificazione avanzata del trattamento e nella somministrazione della dose di particelle - afferma Ester Orlandi, responsabile Dipartimento clinico Cnao e ricercatore presso l'università di Pavia - Il nostro know-how potrà contribuire in modo sostanziale al progresso della radioterapia di precisione nei giovani adulti, con l'obiettivo di ridurre gli effetti collaterali a lungo termine e il rischio di tumori secondari". 

I tumori maligni più frequenti negli adolescenti e nei giovani adulti vengono trattati con una combinazione di chirurgia, chemioterapia e/o immunoterapia e radioterapia, si ricorda nella nota. Nonostante le terapie multimodali intensive, l'esito dei trattamenti oncologici in questa fascia di pazienti è meno favorevole rispetto a quello dei bambini o degli ultra 40enni. Le cause alla base di questa differenza sono ancora sconosciute. Tra quelle plausibili: l'aderenza alla terapia, le caratteristiche genetiche del tumore, i fattori ormonali e lo sviluppo di tumori secondari come risultato della terapia. 

Negli ultimi 10-15 anni vari centri di radioterapia europei hanno introdotto la terapia con particelle come alternativa alla radioterapia convenzionale a base di fotoni. Le proprietà fisiche della terapia con particelle permettono di irradiare ad alte dosi il tessuto tumorale, riducendo la dose in quelli sani circostanti. Questa forma innovativa di radioterapia è attualmente offerta in circa 140 centri nel mondo, di cui solo 6 dispongono di entrambe le tipologie di particelle utilizzabili (protoni e ioni carbonio): tra questi, Cnao a Pavia. 

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Sclerosi multipla, 78% pazienti insoddisfatto di assistenza e riabilitazione

29 Maggio 2025
Sclerosi multipla, 78% pazienti insoddisfatto di assistenza e riabilitazione

(Adnkronos) - Cercano risposte, chiedono assistenza, ma spesso si scontrano con muri di silenzio e burocrazia. Sono le persone con sclerosi multipla (Sm), malattia complessa che, oltre all'assistenza sul fronte neurologico, richiede la cura di numerosi altri aspetti, non solo quello neurologico e riabilitativo. Tuttavia, il 78% delle persone con Sm lamenta almeno un bisogno insoddisfatto, mentre circa un terzo ne ha 3 o più senza risposte adeguate. Assistenza psicologica, domiciliare e riabilitazione le vere criticità. E' quanto emerge dal 'Barometro Sm e patologie correlate 2025', realizzato da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e presentato questa mattina alla Camera.  

In Italia, circa 144 mila persone convivono con la Sm, la principale causa di disabilità neurologica nei giovani adulti. Si tratta di una condizione con moltissimi sintomi, spesso invisibili, tanto che il 52,3% delle persone ha bisogno di 5 servizi diversi per gestirla. Molti di questi però rimangono insoddisfatti. Il 73,9% di chi ne ha bisogno ha difficoltà a ricevere supporto e terapia psicologica e oltre il 20% non riesce ad accedere affatto al servizio; il 65% ha difficoltà con la riabilitazione e, tra loro, il 19,1% ne è completamente escluso. Critico anche l'aspetto dell'assistenza domiciliare: ne ha bisogno il 70% delle persone con disabilità grave, ma solo il 38% si dichiara pienamente soddisfatto dei servizi ricevuti. Ancora più problematica la situazione di chi ha una disabilità moderata oppure lieve. Il rapporto conferma, poi, le difficoltà del servizio pubblico nel fornire servizi necessari: oltre il 55% delle persone con sclerosi multipla deve affidarsi esclusivamente a caregiver privati, familiari o al Terzo settore.  

"Serve un nuovo patto tra sanità, sociale, territorio e persone - afferma il presidente Fism (Fondazone italiana sclerosi multipla), Mario Alberto Battaglia - Dobbiamo rendere pienamente operativi i Pdta", i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali, "rafforzare la rete dei centri sclerosi multipla, investire in processi come il Progetto di vita previsto dalla riforma della disabilità. Ogni persona può diventare 'Hard to Reach' se il sistema non reagisce prontamente: un servizio che si interrompe, un caregiver che cede, un farmaco che cambia. Parlare di sostenibilità significa investire in terapie precoci, riabilitazione, supporto psicologico, lavoro. Questo approccio che Aism promuove non vale solo per la Sm - precisa - è applicabile anche alle altre patologie neurodegenerative e probabilmente anche a molte altre patologie croniche". 

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Sclerosi multipla, nei casi più gravi 14mila euro l'anno a carico famiglie

29 Maggio 2025
Sclerosi multipla, nei casi più gravi 14mila euro l

(Adnkronos) - Per i casi più gravi di persone con sclerosi multipla (Sm) ogni anno le famiglie arrivano a spendere di tasca propria oltre 14mila euro, soprattutto per coprire i costi dell'assistenza. Non solo: il costo sociale complessivo medio della Sm è di 46.400 euro annui per persona, cifra che sale a oltre 63mila euro nei casi più gravi. La sclerosi multipla costa alla società italiana 6,7 miliardi di euro l'anno. Tuttavia, la spesa pubblica per persona con Sm si attesta tra i 22mila e i 23mila euro annui, senza incrementi proporzionali all'aumento della disabilità, evidenziando l'inadeguatezza delle risposte nei casi più gravi. E' questa la fotografata scattata dal 'Barometro Sm e patologie correlate 2025', realizzato dall'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e presentato questa mattina alla Camera.  

Non si tratta solo di un problema di equità - spiegano da Aism - ma anche di efficienza del sistema. La perdita di occupazione delle persone con Sm e dei loro caregiver genera un impatto economico stimato in 2,5 miliardi di euro di Pil persi ogni anno. E proprio l'impatto economico e sociale e il suo insufficiente riconoscimento sono tra i temi al centro del Barometro. Si parte dall'inadeguatezza dell'accertamento dell'invalidità: il 72% delle persone con sclerosi multipla riferisce che nella commissione valutatrice non era presente un neurologo esperto in sclerosi multipla. Anche per questo il 57,3% ha avuto la percezione che le commissioni non conoscessero la patologia e il 61,8% che fossero stati sottovalutati i sintomi invisibili. Le criticità nella valutazione corretta della disabilità si riflettono sulle difficoltà economiche: oltre il 70% di chi ha avuto bisogno di supporto economico non ha visto soddisfatto questo bisogno, con il risultato di gravare sulle famiglie che nel 55,2% dei casi devono gestire autonomamente l'assistenza domiciliare, con i caregiver che la erogano direttamente, oppure pagando per assistenza privata con risorse proprie e costi elevatissimi. 

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Sanità, Fism: "Serve rete servizi per dare risposte a pazienti con sclerosi multipla"

29 Maggio 2025
Mario Alberto Battaglia

(Adnkronos) - "I dati del Barometro Sm 2025 sottolineano che mancano ancora molte risposte nella riabilitazione e nel sostegno psicologico" alle persone con sclerosi multipla, "ma soprattutto evidenziano la necessità di avere la rete dei servizi, a partire dai centri Sm fino a quelli del territorio che diano una risposta integrata alle persone con Sm e ovviamente alle famiglie". Lo ha detto Mario Alberto Battaglia, presidente Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism), in occasione della presentazione - oggi alla Camera - del 'Barometro Sm e patologie correlate 2025', realizzato da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla).  

"Lo scenario della sclerosi multipla sta cambiando - ha spiegato Battaglia - Sappiamo che non c'è una fase infiammatoria e poi una fase progressiva, ma che infiammazione e progressione sono insieme, quindi dobbiamo saper affrontare entrambi questi aspetti con le cure mediche, i farmaci, ma dobbiamo anche essere consapevoli che cambiando i criteri diagnostici possiamo anticipare la diagnosi a 'prima della diagnosi' e quindi dare prima quelle risposte che possono cambiare la prognosi della malattia".  

In questo contesto in Italia "abbiamo bisogno di dare i servizi sanitari e servizi sociali - ha aggiunto Battaglia - abbiamo bisogno di riabilitazione, di supporto psicologico e abbiamo bisogno di considerare che persone giovani che dovranno vivere per decenni con una malattia cronica devono avere le risposte progressivamente, quando cambia la situazione. E i servizi devono essere in grado di affrontare questa realtà perché non sono solo 14mila le persone escluse dai servizi e dalle risposte, ma sono anche molti dei 144mila pazienti con sclerosi multipla che sono a rischio di esclusione se i servizi non sono garantiti". 

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Pasinelli (Fond. Diasorin): "Nostro obiettivo è creare cultura e cittadinanza scientifica con i giovani"

29 Maggio 2025
Pasinelli (Fond. Diasorin):

(Adnkronos) - "Questo è il momento finale di un concorso che ha visto coinvolte 140 scuole su tutta Italia. La selezione di questi progetti è stata durissima, sono rimasti 8 finalisti su 140: si può comprendere come per questi ragazzi e queste scuole che presentano il progetto si tratti di una vera e propria finale olimpica". Così Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin, ha commentato la finale del concorso per le scuole Mad for Science, giunto alla nona edizione, ospitata alle Officine Grandi Riparazioni di Torino.  

"Qui sono tutte eccellenze che si giocano il premio su differenze veramente minime, il ché rende il lavoro della giuria particolarmente difficile, noi vorremmo idealmente dare una medaglia a tutti. Però è proprio questa una delle cose che imparano i ragazzi: - continua Pasinelli - che le medaglie sono sempre tre, che quindi la competizione alla fine è inevitabile e forse necessaria per selezionare nel tempo le eccellenze, e che l'essere arrivati fin qui è stato un percorso formativo molto importante e arricchente ed è di per sé un premio". 

"Le ragioni per cui si arriva a otto finalisti sono molteplici - precisa Pasinelli - Innanzitutto l'idea: come i ragazzi hanno saputo individuare un progetto scientifico, l'articolazione poi dell'idea e del progetto, quindi lo sviluppo del progetto, tutti i progetti sperimentali proposti vengono spalmati nell'arco dei cinque anni delle scuole superiori come strumento didattico. Poi vi sono le interazioni col territorio, perché queste idee nascono sì all'interno delle scuole ma poi si confrontano con le realtà di ricerca e imprenditoriali presenti sul territorio, e questo è un altro elemento di ricchezza del progetto. Successivamente, l'esposizione: come hanno saputo scrivere il progetto e poi esporlo davanti a un pubblico che è sì generoso ma anche critico, la giuria pone loro domande non semplicissime, alle quali non erano preparati, nel senso che sono domande a cui devono rispondere estemporaneamente. Devo dire - prosegue - che i ragazzi ci stanno dimostrando che esiste nel nostro paese tanto valore, peraltro diffuso in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, e tanta speranza perché questa è l'Italia di domani, queste sono le generazioni future. Vedere dei ragazzi giovani così impegnati, già così competenti e così motivati, per noi è motivo di grande soddisfazione".  

"Questa è la nona edizione, quindi è un impegno che si sta consolidando - è il bilancio della presidente Pasinelli - Abbiamo ormai un numero elevato di scuole che hanno vinto il premio in tutti questi anni e che si stanno anche aggregando come rete di scuole in modo da poter condividere esperienze, idee, miglioramenti. Tra l'altro Mad for Science non si esaurisce qui, durante tutto l'anno comprende attività di formazione degli insegnanti sia in laboratorio che attraverso la messa a disposizione di scienziati che tengono seminari sulle ultime tendenze della ricerca, oltre a occasioni di incontro e condivisione. Successivamente vengono messi in comune i protocolli di lavoro in modo che ciò che viene realizzato in una scuola possa essere utilizzato altrove. Si tratta, insomma, di un progetto che sta cominciando ad avere una dimensione, una strutturazione, e che vuole essere non solo importante ma veramente utile e fortemente contributivo per il Paese".  

"Come diciamo sempre, l'obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi alla scienza nella convinzione che fare ricerca la faccia amare di più che solo studiarla sui libri. Attraverso questo progetto non si costruiscono solo nuovi scienziati, l'obiettivo principale è costituire una vera cultura e una cittadinanza scientifica. Noi siamo certi, come dice il logo di quest'anno, 'passione per la scienza, passione per la vita', che una sviluppare una comunità che condivida l'idea che attraverso la scienza si crea innovazione a beneficio della società e che il metodo scientifico ha una sua forza che non deve essere disattesa attraverso il ricorso a pensieri miracolistici e fake news sarebbe già uno straordinario risultato", conclude Pasinelli. 

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Sclerosi multipla per 144mila italiani, 10% è fuori da percorsi cura e assistenza

29 Maggio 2025
Sclerosi multipla per 144mila italiani, 10% è fuori da percorsi cura e assistenza

(Adnkronos) - In Italia circa 144mila persone convivono con la sclerosi multipla (Sm), ma oltre il 10% deve affrontare una battaglia invisibile. Oltre 14mila pazienti infatti vivono la malattia senza un punto di riferimento, perché hanno perso i contatti con il centro clinico o perché, pur rimanendo formalmente in contatto con la struttura, non ottiene supporto nella presa in carico multidisciplinare e sociale di cui invece manifestano il bisogno. Il dato emerge dal progetto 'Hard to Reach' (HtR), realizzato dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) con il sostegno del ministero della Salute, e presentato questa mattina alla Camera contestualmente al 'Barometro Sm e patologie correlate 2025' realizzato da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla).  

Sono donne e uomini - si legge nello studio - che lottano per mantenere una vita dignitosa, spesso senza riuscirci. Hanno in media tra i 45 e i 60 anni, convivono con 8 sintomi della Sm e nel 47% dei casi affrontano anche altre patologie croniche concomitanti. Risiedono soprattutto al Sud, in particolare in Calabria, Sicilia, Puglia e Sardegna. Il 61% vede insoddisfatti i propri bisogni riabilitativi, il 59% non ha supporto psicologico. Dopo un ricovero, il 62,3% non riceve alcun aiuto. Il 45,3% ha bisogno di assistenza domiciliare, ma 2 terzi non riescono ad averla. Molto più che per le altre persone con sclerosi multipla, per questa fetta di pazienti affrontare la malattia significa anche mettere 'mano al portafoglio': il 65% ha dovuto pagare di tasca propria le prestazioni specialistiche, perché il sistema pubblico non ha risposto. E poi c'è l'isolamento sociale, riportato dal 57% delle persone. Per alcuni, nemmeno la famiglia o gli amici riescono a rappresentare un punto di riferimento. Le difficoltà di queste 14.200 persone sono la conseguenza diretta delle debolezze del sistema. I dati del Barometro Sm 2025 mostrano che tutte le persone con sclerosi multipla sono a rischio di esclusione.  

"Non possiamo accettare il rischio che decine di migliaia di persone restino escluse perché i servizi non si attivano - afferma il presidente Aism, Francesco Vacca - Il Barometro è un richiamo urgente a costruire una rete integrata e umanizzata che oggi, per molti, non esiste. Aism mette a disposizione il proprio impegno per un'Agenda condivisa che assicuri, a ogni persona, il diritto a realizzare il proprio progetto di vita".  

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Giro d'Italia, Ayuso si ritira dopo la puntura di un calabrone

29 Maggio 2025
Juan Ayuso (Afp)

(Adnkronos) - Juan Ayuso ha dovuto abbandonare il Giro d’Italia 2025 durante la diciottesima tappa, che da Morbegno porta a Cesano Maderno. Il ciclista spagnolo della Uae Emirates Xrg si è presentato alla partenza con il volto visibilmente gonfio, a causa della puntura di un calabrone. Già in difficoltà nei giorni precedenti, soprattutto dopo la caduta nella tappa di Siena che gli era costata alcuni punti di sutura al ginocchio, Ayuso ha cercato di resistere, ma si è visto costretto al ritiro a circa 100 chilometri dall’arrivo. 

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