(Adnkronos) - ''Io ho sempre pensato che pagare le tasse non può essere una corsa ad ostacoli e sicuramente noi dobbiamo andare verso un fisco che sia più semplice, un fisco che deve aiutare anche verso un'adesione spontanea''. Lo afferma il direttore dell'Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone, intervenendo al Festival del lavoro. ''Contrastare l'evasione non significa limitarsi o focalizzare tutta l'attenzione nell'attività delle verifiche e nell'attività dei controlli. Io sono convinto che contrastare l'evasione significhi diffondere una cultura della legalità, una cultura della responsabilità, far comprendere perché si pagano le imposte'', aggiunge il direttore.
''E quindi la vera sfida è far sì che il fisco venga percepito non più come un ostacolo'' bensì come ''un supporto, un qualcosa che possa aiutare il cittadino, possa aiutare l'impresa, un qualcosa che sia integrato nel sistema paese'', aggiunge il direttore. ''Proprio perché il sistema paese può trarre un vantaggio da questa azione dell'amministrazione finanziaria, ma anche perché credo che sia mio compito, sia compito dell'Agenzia, quello di sviluppare e di istaurare un nuovo clima, un clima che deve basarsi sulla trasparenza, sulla reciproca fiducia, un clima che deve fare riferimento ad un reciproco affidamento''.
''Questo percorso culturale, questo percorso di crescita, non può limitarsi soltanto all'azione del fisco, ma deve essere qualcosa che venga condiviso'', sottolinea Carbone. ''Per essere un percorso condiviso dobbiamo basarlo sul rispetto reciproco, sul confronto, senza alcun preconcetto, senza alcuna preclusione, con la massima disponibilità. E in primo luogo questo deve valere per noi, l'Agenzia delle entrate. Perché è giusto che l'esempio venga anche da noi, questo cambiamento di approccio culturale. E credo che questo sia il miglior modo per tutelare i contribuenti e quegli operatori che agiscono con correttezza''.
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(Adnkronos) - "Dalla vostra indagine che avete presentato in occasione di questo evento emerge che l'occupazione nella nostra regione è cresciuta ma allo stesso che da qui al 2040 scompariranno 70mila posti di lavoro. Quindi vuol dire che abbiamo fatto bene ma che dobbiamo operare ancora a sostegno del lavoro e del mondo produttivo, ed è quello che faremo". Lo ha detto Alessio Piana, Consigliere delegato allo Sviluppo Economico Regione Liguria, intervenendo al Festival del lavoro in corso a Genova.
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(Adnkronos) - "Parlando di nucleare, la tecnologia rappresenta il problema minore. Il maggiore problema che abbiamo in Italia è quello di creare un sistema, un’autorità. Ma non dobbiamo impiegarci dieci anni. Occorre costruirla in tempi brevi, raccogliendo le esperienze che si hanno come quella dell’agenzia internazionale per l’Energia Atomica e assumendo la decisione di procede avendo in mente una priorità: ossia portare avanti una scelta per fare e non una scelta per dire che ce ne occupiamo". Ad affermarlo in una nota è l'ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini, in occasione dell’incontro "Nucleare, il Nocciolo della Questione” in programma al Festival dell’Energia di Lecce".
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(Adnkronos) - Il Municipio Roma I Centro annuncia l’avvio ufficiale dei Crei, i centri estivi ricreativi inclusivi grazie a un’azione sinergica tra l’assessorato alla Cultura, Politiche Educative, Giovanili e Sport, guidato da Giulia Silvia Ghia, e l’assessorato alle Politiche Sociali, affidato a Claudia Santoloce. Un progetto pensato per garantire diritti e inclusione durante i mesi estivi. Nato dalla collaborazione tra istituzioni municipali, associazioni gestrici dei centri estivi, individuate dalle scuole tramite delibera dei Consigli d’Istituto, e le cooperative impegnate nell’assistenza alla disabilità.
Per sostenere in maniera concreta la gestione dei Crei, sono state predisposte linee guida municipali che uniformano criteri, supportano l’organizzazione e garantiscono una programmazione educativa accessibile. Tra le novità, viene introdotto anche il meccanismo della quota sospesa, un sistema di raccolta fondi solidale che permette di contribuire ai costi assicurando così la piena accessibilità a tutti i bambini e le bambine indipendentemente dalla condizione economica o personale. Oltre ai fondi derivanti dalla Legge 285/97 e dai trasferimenti statali, il Municipio I ha stanziato ulteriori risorse dal proprio bilancio per rafforzare l’iniziativa e coprire in modo capillare le esigenze dei territori e delle famiglie. Un impegno corale, quello del Municipio Roma I Centro, che riconferma l’importanza di una rete educativa di prossimità, capace di rispondere alle sfide sociali del presente con strumenti innovativi e solidali.
"Siamo orgogliosi come Municipio - spiega la Presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi - di lavorare ogni giorno per la piena inclusione di tutti i bambini e le bambine del nostro territorio". Per l'assessore Ghia invece, "con i Crei vogliamo trasformare l’estate in un’occasione di crescita, gioco e relazione per tutti i bambini e le bambine del nostro territorio. Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso: nessun escluso, mai. E questo è possibile solo con un lavoro condiviso tra scuola, istituzioni e terzo settore". Infine, per l'assessore Santoloce, "accogliere davvero tutti significa costruire un servizio che non si fermi ai buoni propositi, ma si misuri con i bisogni reali delle famiglie. Con questo progetto garantiamo un’estate piena di opportunità educative, sociali e inclusive, supportando i genitori anche nei mesi più complessi”.
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(Adnkronos) - "Un traguardo importantissimo, sia per noi che per la scienza". Così i ragazzi del liceo scientifico Nino Cortese di Maddaloni (Cs), a caldo dopo la vittoria dell'edizione 2025 del concorso Mad for Science organizzato da Fondazione Diasorin.
"Non sarebbe stato possibile senza la partecipazione e la collaborazione di tutti gli enti e tutte le persone che ci hanno sostenuto, a partire dalla nostra scuola, dalla dirigente scolastica e dalla professoressa Emma Sanzari che ci ha aiutati e accompagnati in tutto questo percorso. L'utilizzo di questi microorganismi Pgpr - spiegano gli studenti - porterà alla formazione di fertilizzanti biologici che ci permetteranno di aiutare l'ambiente, partendo dall'ambiente stesso: questi microorganismi si trovano infatti nel nostro mare. Siamo sicuri che il nostro progetto avrà un grande impatto".
"Abbiamo pensato di sperimentare i nostri fertilizzanti naturali su piantine di pomodoro riccio, che è una ricchezza del nostro territorio", aggiunge la professoressa Emma Sanzari, che ha seguito i ragazzi in tutto il percorso, fino alla finale alle OGR di Torino. "Il pomodoro riccio - prosegue la docente - non è molto diffuso però è usato dai nostri pizzaioli, quindi ci piace l'idea di valorizzare qualcosa che ci appartiene. I ragazzi sono stati tutti particolarmente bravi, il loro livello scientifico aumenta: mi sa che dobbiamo andare presto in pensione perché sta diventando troppo alto per noi", scherza la professoressa Sanzari.
"È stato un percorso molto faticoso, molto difficile, e soprattutto nessuno pensava che saremmo arrivati fino a qui. Poi quando abbiamo raggiunto la finale ci chiedevamo 'quante possibilità abbiamo di vincere? Zero!' Però noi comunque ci abbiamo sempre creduto - aggiungono i ragazzi vincitori del concorso -. Vogliamo ringraziare i nostri compagni che ci hanno aiutati nella prima parte e la professoressa che ci ha sempre sostenuti, le classi terza e quarta E del potenziamento biomedico dell'istituto liceo scientifico Nino Cortese di Maddaloni e soprattutto la nostra preside, la professoressa Daniela Tagliafierro".
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(Adnkronos) - "Nel 2024 per quanto riguarda gli investimenti abbiamo raggiunto il più grande risultato da quando esiste Cap, con 137 milioni di euro. E quest’anno prevediamo addirittura di superare gli investimenti dell’anno scorso e arrivare a circa 160 milioni, anche grazie ai finanziamenti del Pnrr''. Così Yuri Santagostino, presidente di Gruppo Cap, durante la presentazione del bilancio del 2024 tenutasi oggi a Milano.
''Quando Cap è nato, ormai più di 10 anni fa, -dice- riuscivamo a investire 50 milioni; nell'arco di un decennio questa cifra è triplicata. Una delle nostre ossessioni è quella di creare valore nei nostri territori. Questo è possibile grazie all’impegno delle nostre persone, ma anche al mandato dei nostri soci: dei 194 comuni che compongono la nostra compagine societaria, che ci spronano e ci invitano a fare sempre meglio, a fare sempre di più per le nostre comunità''.
L'obiettivo ora ''è proprio quello di fronteggiare e affrontare le tante sfide che ci troviamo nel corso della nostra attività. Questo risultato per noi è sintomo di un lavoro che è stato fatto sull'efficienza, sulla crescita della competenza, ma anche su una capacità di concretizzare gli investimenti. E questo è lo stesso impegno che metteremo nel 2025".
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(Adnkronos) - Nico Denz vince la tappa 18 del Giro d'Italia, la Morbegno-Cesano Maderno di 144 km corsa oggi, giovedì 29 maggio. Il tedesco della Red Bull-Bora-Hansgrohe va in fuga: quando mancano 17 chilometri sorprende il resto dei fuggitivi e va a vincere in solitaria. Dopo il tedesco arrivano con un ritardo di 1 minuto e 1 secondo gli altri con Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta) 2°, Filippo Magli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) 4° e Davide De Pretto (Team Jayco AlUla) e Nicola Conci (Xds Astana Team) rispettivamente 8° e 9° all'arrivo.
I 10 inseguitori dietro il tedesco hanno provato a riprenderlo ma non tanto l'assenza di collaborazione ma quella delle gambe non hanno consentito di recuperare Denz che a 7 km dalla fine aveva un vantaggio di 34 secondi, diventato di 37 a 2 km alla fine e di 46'' a 1000 metri dall'arrivo, con il tedesco che ha mantenuto una velocità di crociera di 50 km/h. Vittoria numero 3 al Giro per Denz, che sorprende i 34 uomini in fuga e arriva da solo all'arrivo, dimostrando di averne di più: una volta partito all'attacco il tedesco prende la prima curva in testa con il secondo, Conci, distante 3 metri ma dopo la curva fa il vuoto.
Il gruppo maglia rosa arriva con 13' di ritardo, con un ritardo così elevato che a un certo punto avrebbe potuto creare un problema, con i direttori sportivi che hanno consigliato ai corridori di non far aumentare troppo il ritardo per evitare un incrocio, nel circuito finale, fra battistrada e gruppo. Gruppo con gli uomini di classifica privo di Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) che è partito con un problema all'occhio dopo essere stato punto ieri in corsa da un calabrone: gonfiore all'occhio destro e a 4 chilometri dal Gpm di Parlasco lo spagnolo ha alzato bandiera bianca, dopo aver continuato a togliersi gli occhiali e a salire a fatica.
Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) mantiene la maglia rosa, con la classifica generale che rimane invariata dopo che nella tappa odierna gli uomini classifica se la sono presa comoda in attesa delle tappe di montagna di domani e di sabato sulle Alpi. Secondo l'ecuadoriano Richard Carapaz (EF Education-EasyPosta) a 41" e il britannico Simon Yates (Visma Lease a Bike) a 51".
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