
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026 davanti a papà Hanspeter e mamma Siglinde, più o meno. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha trionfato nel Masters 1000 di Roma battendo Casper Ruud in finale in un Centrale sold out, dove in tribuna d'onore, insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sedevano anche i genitori del numero 1 del mondo.
Questa volta, a differenza di quanto successo durante la semifinale contro Medvedev, la madre di Sinner, Siglinde, è rimasta al suo posto per tutta la partita, riuscendo a trattenere la tensione, ma passando tutta la partita con le mani davanti al volto: "Il problema è che io lo vedevo dal campo, è difficile", ha detto ridendo Sinner, ospite in collegamento di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa. Poi però ha ammesso, "è già tanto che è rimasta lì".
“Abbiamo vinto insieme", ha detto Sinner dopo il trionfo, "domani sono due settimane che sono qui a Roma. Due settimane molto lunghe, toste. Però il pubblico mi ha aiutato tantissimo sin dall'inizio e tutti gli allenamenti erano quasi già come una partita; quindi, sono molto contento di dare qualcosa di positivo a tutti voi, al pubblico. E quindi niente, è stato un torneo incredibile".
Sinner è poi tornato a parlare del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con cui è andato in scena un siparietto già durante la premiazione: "Lui è simpaticissimo. Poi non sono partito con il piede giusto un po' di tempo fa", ha detto con un sorriso l'azzurro, "però ecco, ero e sono ancora sempre emozionato e quindi scambiare due parole anche con lui è stato incredibile. Poi gli piace lo sport ed è la cosa più bella. Lui è già venuto l'anno scorso ed è una cosa che ci fa molto piacere".
Poi sul filotto di vittorie degli ultimi mesi: "Gli ultimi 5 tornei sono stati veramente incredibili. Partendo da Indian Wells, poi Miami. Poi abbiamo cambiato superficie: Monte Carlo, Madrid, Roma. E ora devo riposarmi un attimo perché ho dato tanto, anche mentalmente".
Sinner ha raccontato un simpatico siparietto andato in scena con Adriano Panatta, l'ultimo azzurro a vincere gli Internazionali prima di Sinner nel lontano 1976, durante la premiazione: "È stato simpaticissimo", ha raccontato Sinner, "io personalmente lo conosco veramente poco, abbiamo scambiato due parole ed è stato bello. Mi ha detto che lui viene anche a Parigi, quindi spero di rivederlo lì. Lui è stato contento, e anch'io sono stato contento di conoscerlo un pochettino di più. Poi spero di avere modo di conoscerlo senza tanto pubblico intorno".
(Adnkronos) - Due jet si scontrano in volo durante uno show in Idaho, negli Stati Uniti. Gli equipaggi dei due aerei si lanciano con i paracadute mentre gli apparecchi precipitano. L'incidente è avvenuto nell'area della Mountain Home Air Force Base in Idaho. All pilots ejected and were seen descending safely under parachutes.

Un boato e un lungo applauso per salutare Leonardo Pavoletti, attaccante del Cagliari che, dopo nove anni in rossoblù, lascerà il club a fine stagione.
L'addio - o forse l'arrivederci - ai tifosi è arrivato dopo il riscaldamento della squadra, poco prima del via a Cagliari-Torino.
Pavoletti si è presentato con i due figli, si è battuto più volte la mano nel cuore e ha applaudito verso le tribune. Tutto lo stadio ha scandito il nome dell'attaccante. Nella curva Sud è comparso uno striscione "L'uomo prima del calciatore, grazie Pavo".
Per lui sarà un'estate di pausa e di riflessioni: il giocatore potrebbe accettare ancora qualche offerta per proseguire la carriera. Con l'ipotesi del romantico ritorno a Livorno, la sua città, sempre in ballo. L'altra soluzione potrebbe essere quella dell'addio al calcio giocato, con le porte forse già aperte a Cagliari per iniziare un percorso da dirigente.
Nove stagioni, 231 gare e 52 reti. L'attaccante ha ricevuto dall'ad, Stefano Melis, e dal club ambassador, Nicola Riva, una maglia gara speciale con il simbolo ∞ (infinito) e un piatto d'argento con questa dedica: "Per chi ha saputo lottare, cadere, rialzarsi e trascinare un popolo intero. Per avere onorato questi colori con cuore, coraggio e appartenenza. Grazie Leo".
Sul maxischermo è comparso un video celebrativo con alcuni dei momenti più belli della sua carriera nell'isola: su tutti il gol promozione in Serie A, in pieno recupero, nello spareggio con il Bari.

(Adnkronos) - Sinner da record agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, riportando un azzurro sul trono del torneo di casa 50 dopo l'ultimo trionfo, firmato da Adriano Panatta nel 1976. Tanti i record infranti da Sinner in questa edizione degli Internazionali, a partire dal numero di Masters 1000 consecutivi vinti, arrivati a quota sei, di cui cinque nel 2026, e la striscia di vittorie consecutive proprio nei Masters, che ha raggiunto quota 34: staccato ulteriormente Novak Djokovic. Ma non solo.
Sinner diventa, dal 1933 a oggi, il sesto tennista italiano a vincere gli Internazionali d'Italia, nonché il secondo giocatore al mondo ad aver vinto almeno una volta tutti i Masters 1000 del circuito Atp oltre proprio a Djokovic. Il serbo ha realizzato l'impresa nel 2008, a 31 anni compiuti. Sinner ha fatto en plein a 24 anni. Quello di Roma è il quinto titolo stagionale e il 29esimo della carriera del 24enne altoatesino.
Sinner, che nella stagione in corso ha un record di 36 vittorie e 2 sconfitte, diventa il secondo giocatore di sempre a realizzare il 'triplete' sulla terra rossa nella stessa stagione, eguagliando Rafa Nadal, avendo vinto Montecarlo, Madrid e Roma. Quello agli Internazionali è il decimo titolo per Sinner nei Masters 1000: l'azzurro è il sesto della storia a completare questo filotto e il secondo a vincere tutti quelli sulla terra.

(Adnkronos) - Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026, davanti a un Centrale completamente sold out. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, scatenando l'entusiasmo del 'suo' pubblico, che per tutta la partita ha fatto un tifo incessante scatenandosi con cori, urla e cartelloni.
"Sinner sei troppo forte, mi sfidi?", ha urlato durante il secondo set una tifosa, con Sinner che non ha potuto nascondere un sorriso sotto il cappellino nero. "Veni, vidi, vici: ave Sinner", è stato il cartellone a tema impero romano esposto da un appassionato in tribuna. Una profezia che si è effettivamente avverata poco dopo. "Orgoglio italiano", è stato invece quello esposto da un altro tifoso.
In un Centrale colorato, come sempre d'arancione, presenti anche qualche sciarpa della Roma, che oggi ha vinto il derby contro la Lazio, oltre, a quanto pare, a qualche allenatore: "La palla corta non farla più", ha urlato uno spettatore a Sinner dopo un errore proprio con una corta. "Daje roscio", "Roma è tua", sono stati gli incoraggiamenti, tutti romani, di un altro tifoso, mentre un uomo in tribuna si è rivolto direttamente a Ruud: "Casper, arrenditi".

(Adnkronos) - Jannik Sinner conquista gli Internazionali d’Italia 2026 a Roma, scrivendo una nuova pagina della storia del tennis italiano. Il Foro Italico si trasforma in un’arena di festa per il campione azzurro, protagonista di una vittoria accolta da applausi e celebrazioni.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito alla finale dalla tribuna autorità, accolto da un lungo applauso del pubblico. Al termine del match ha consegnato il trofeo a Sinner e scambiato con lui un caloroso abbraccio.
Numerose le personalità presenti al Foro Italico: dal mondo politico allo sport, fino all’imprenditoria e allo spettacolo. Tra i commenti istituzionali spiccano quelli della premier Giorgia Meloni. “Leggendario!”, le parole immediate dalla premiersui social. Un’esultanza breve ma netta, che si inserisce nel coro di entusiasmo istituzionale attorno al numero uno azzurro.
Sulla stessa linea il vicepremier Matteo Salvini, che ha celebrato il trionfo definendo Sinner “orgoglio azzurro”, sottolineando come il successo del tennista rappresenti un motivo di orgoglio nazionale oltre che sportivo.
"Jannik Sinner ancora una volta nella storia. 50 anni dopo un italiano torna a vincere gli Internazionali d’Italia. Con la vittoria a Roma diventa il più giovane di sempre a vincere tutti i Masters 1000. Grazie per queste incredibili emozioni, campione!"., il commento del vicepremier Antonio Tajani.
"Sinner Caput mundi!"le parole di Giuseppe Conte. E sui social Matteo Renzi scrive: “Sinner Re di Roma. Anche di Roma! Che spettacolo”.

(Adnkronos) - Casper Ruud 'sfotte' l'Italia dopo l'eliminazione ai playoff dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista norvegese è stato battuto da Jannik Sinner per 6-4, 6-4 nella finale degli Internazionali di Roma. Durante la premazione il 27enne di Oslo ha tenuto a lanciare un giocoso sfottò calcistico.
Dopo i consueti ringraziamenti, Ruud ha dedicato un pensiero al lavoro della Federazione e ai risultato degli altri tennisti italiani del circuito: "Complimenti alla Federazione per il lavoro che state facendo", ha detto il norvegese dal palco allestito sulla terra del Centrale, "ovviamente c'è Jannik, ma non solo. Avete tanti tennisti nelle prime posizioni del ranking".
Poi però, lo sfottò: "Ovviamente le cose nel calcio sono molto diverse", ha detto ridendo Ruud, provocando l'ilarità del Centrale, "scusate, ma quando la Norvegia batte l'Italia...", ha concluso il tennista, che si è preso così una piccola 'rivincita' dopo la sconfitta in finale, ricordando come, effettivamente, la Nazionale scandinava abbia vinto il girone con l'Italia, battendola sia all'andata che al ritorno e spedendola al playoff, poi perso dagli azzurri con la Bosnia.

(Adnkronos) - Non solo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tanti vip, big della politica, dello sport, dell'economia e dello spettacolo erano presenti nella tribuna autorità del Foro italico per assistere al trionfo di Jannick Sinner agli internazionali d'Italia.
Tra gli altri, nelle primissime file era seduto Adriano Panatta. A poca distanza, il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e poi l'attore Pier Francesco Favino. A tifare per campione italiano, oltre ovviamente al presidente della Fedetennis Angelo Binaghi, anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sottosegretario e presidente della Fin Paolo Barelli, l'assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, il conduttore e attore Max Giusti, l'ex presidente del Coni Franco Carraro, l'imprenditore e editore Francesco Gaetano Caltagirone, il prefetto di Roma Lamberto Giannini.
Nutrita la 'pattuglia' del mondo della politica: il ministro dello Sport Andrea Abodi, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone, l'ex premier e senatore Matteo Renzi, la capogruppo di Iv alla Camera Maria Elena Boschi, l'ex senatore Raffaele Ranucci. In tribuna anche la fidanzata di Sinner Leila Hasanovic.

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'si imbarazza', di nuovo, con "il signor" Sergio Mattarella. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha vinto gli Internazionali d'Italia 2026, battendo il norvegese Casper Ruud in finale con il punteggio di 6-4, 6-4 davanti agli occhi del presidente della Repubblica, presente in tribuna d'onore. Al termine del match, durante la premiazione, è andato in scena un piccolo siparietto proprio tra Sinner e Mattarella.
Quando ha preso il microfono in mano, dopo i consueti ringraziamenti, Sinner ha voluto dedicare un pensiero speciale proprio a Mattarella: "Grazie al presidente", ha detto non riuscendo a trattenere una risata nervosa, "sono sempre emozionato quando c'è il signor Mattarella. Mi metto sempre in situazioni non troppo piacevoli", ha concluso provocando le risate di tutto il Centrale.
Sinner ha fatto quindi riferimento a un episodio avvenuto nel febbraio 2024 al Quirinale, quando scoppiò in una 'ridarella' nervosa. Dopo aver vinto la Coppa Davis, gli azzurri del tennis, capitanati da Filippo Volandri, sono infatti stati accolti da Mattarella e al numero 1 del mondo è toccato tenere un discorso.
Un compito rivelatosi però più difficile del previsto per Sinner, che è scoppiato a ridere dopo poche parole. "Signor presidente...", ha iniziato l'azzurro, salvo poi guardare in prima fila Mattarella e scoppiare in una risata nervosa, continuata per quasi tutto il discorso.

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(Adnkronos) - "Cardinale? Ho due risposte nel taschino. Una ironica e una seria. Dico quella seria: gli auguro il percorso fatto da noi negli ultimi sei anni, 9 titoli, due finali di Champions, una di Europa League. Quella ironica me la tengo per la prossima cattiveria...". Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta ha risposto con queste parole - ai microfoni di Dazn - a un'intervista rilasciata pochi giorni fa da Gerry Cardinale alla Gazzetta dello Sport. Il patron del Milan aveva analizzato i problemi del calcio italiano, citando la finale di Champions persa 5-0 dai nerazzurri contro il Psg per sottolineare la distanza della Serie A dal top del calcio europeo.
Durante la festa scudetto dell'Inter, Marotta è tornato sul tema ai microfoni di Sky Sport: "Spero che anche il Milan in questi anni possa perseguire questi obiettivi".

(Adnkronos) - Doppia trasferta dopo i drammatici fatti di Modena, per il capo dello Stato, Sergio Mattarella e per la premier Giorgia Meloni, che sono stati prima nel comune emiliano e poi a Bologna, negli ospedali dove sono ricoverati i feriti investiti dal 31enne Salim El Koudri, accusato di strage. Mattarella e Meloni, dopo l'atterraggio a Bologna, si sono salutati in pista, scambiando alcune parole. Poi il presidente della Repubblica e la premier, che in mattinata aveva annullato il bilaterale a Cipro per rientrare d'urgenza in Italia, si sono recati con le auto di servizio, presso l'ospedale civile di Baggiovara, dove si sono intrattenuti con l'equipe di medici che ha in cura le vittime. "Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli, sia la presidente Meloni che io - sono state le parole del capo dello Stato - di quel che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini". Poi al Maggiore di Bologna Mattarella e Meloni hanno fatto visita agli altri due feriti, una coppia di 55enni, ricoverati nel capoluogo di regione.
Intanto il dibattito politico, acceso dalla vicenda di Modena, si inasprisce, con lo scontro tra chi prende spunto dal caso per chiedere un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza, a partire dal leader della Lega Matteo Salvini, e chi invece predica calma e di accertare i fatti, come fanno le opposizioni, ma anche big della maggioranza, a partire dal vicepremier Antonio Tajani e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. "Se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente, non possiamo dare contratti a vita", dice Salvini intervenendo alla Scuola di Formazione Politica della Lega, puntando il dito contro le seconde generazioni, come appunto l'investitore di Modena, El Koudri, italiano di origini marocchine. Si tiene invece distante dalla polemica, il leader azzurro Tajani, che preferisce sottolineare l'eroismo di chi ha fermato El Koudri, rischiando a sua volta la vita. "Signorelli ha fatto un gesto eroico, lo Stato gli sia riconoscente", sono le sue parole a margine del congresso azzurro in Calabria. Poi sollecitato sulle parole di Salvini si limita a dire: "Chi è stato protagonista dell'evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno: era cittadino italiano". Lupi invita ad aspettare le indagini "aumentando la vigilanza e le misure di sicurezza, senza cedere alla paura e senza cadere in facili reazioni istintive".
Per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi "è giusto che l'autorità giudiziaria finisca di fare i suoi accertamenti, ma la componente psichiatrica di Salim El Koudri è storicamente molto evidente”.
Il partito democratrico, con la leader Elly Schlein e il presidente Stefano Bonaccini, anche loro a Modena, sottolineano innanzi tutto il bisogno di portare solidarietà a tutta la comunità cittadina. Il capogruppo dei senatori democratici, Francesco Boccia, si associa invece al capo dello Stato nei ringraziamenti ai sanitari, esprimendo "un sincero plauso ai cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso di responsabilità" per bloccare l'aggressore. Avs replica a Salvini, con il deputato Filippo Zaratti che invita il leader della Lega a "non dire stupidaggini".
Mentre il coportavoce dei verdi, Angelo Bonelli chiede di "evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e di fermare la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda". Carlo Calenda, leader di Azione accusa: "Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l'assassino".
Infine interviene anche il generale Roberto Vannacci, che coglie l'occasione per tornare a chiedere un decreto per la remigrazione. "Un immigrato di seconda generazione piomba addosso alla folla e investe diversi cittadini -sono le parole del leader di Futuro nazionale- . Non contento esce con un coltello e soltanto grazie al coraggio di alcuni cittadini eroici è stato bloccato. "La sinistra è Forza Italia votano in maniera concorde contro ogni emendamento che si ponga l'obiettivo di un controllo dell'immigrazione", è l'accusa.

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(Adnkronos) - Pioggia di vip per la finale degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, Jannik Sinner sfida Casper Ruud nell'ultimo atto del Masters 1000 di Roma, in una partita che accoglie in tribuna d'onore anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che torna al Centrale dopo aver assistito, lo scorso anno, al trionfo di Jasmine Paolini nel tabellone femminile.
Al fianco del presidente della Repubblica, quello della Fitp Angelo Binaghi, con il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini poco distante. Presente anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. In tribuna d'onore anche l'attore Pierfrancesco Favino e l'ex tennista azzurro Adriano Panatta, l'ultimo italiano a vincere gli Internazionali nel lontano 1976.
Sempre presenti i genitori di Sinner, mamma Siglinde, che aveva lasciato lo stadio per la troppa tensione durante la semifinale contro Medvedev, e papà Hanspeter. Accanto al fratello Mark, ecco la fidanzata del numero 1 Laila Hasanovic, arrivata a Roma proprio per la sfida al russo.

(Adnkronos) - L'Inter pareggia 1-1 contro il Verona oggi, domenica 17 maggio, e adesso può godersi la festa tricolore a San Siro, con i suoi tifosi. Tra pochi minuti inizierà la premiazione dei campioni d'Italia e verrà consegnata alla squadra di Chivu la coppa scudetto. Poi, i nerazzurri partiranno da San Siro con il bus scoperto per festeggiare tra le strade di Milano con i tifosi.
Nell'ultima giornata di campionato, l'Inter affronterà il Bologna in trasferta.

(Adnkronos) - L'Inter pareggia 1-1 contro il Verona oggi, domenica 17 maggio, e adesso può godersi la festa tricolore a San Siro, con i suoi tifosi. Dopo la premiazione, con la consegna della coppa scudetto e delle medaglie a tutti i giocatori della squadra di Chivu, i nerazzurri partiranno da San Siro con il bus scoperto per festeggiare tra le strade di Milano con i sostenitori interisti. I campioni d'Italia dovrebbero arrivare in Piazza Duomo dopo le 23, dopo un passaggio nei luoghi più iconici del capoluogo lombardo.
Nell'ultima giornata di campionato, l'Inter affronterà il Bologna in trasferta.

(Adnkronos) - Kaja Kallas è tornata a Tallinn nella veste di Alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera, ruolo che la obbliga a mediare tra ventisette governi, gestire crisi simultanee su più fronti e trattare con interlocutori che, come ha detto senza giri di parole, preferirebbero non avere a che fare con lei in quanto rappresentante dell'Ue. La sua conversazione con Edward Luce, editorialista e National Editor per gli Stati Uniti del Financial Times, nel corso della Lennart Meri Conference 2026, ha toccato Iran, Ucraina, rapporti transatlantici e sfida cinese.
Il punto di partenza è la crisi iraniana. Trump è rientrato dal vertice con la Cina, Teheran ha rifiutato il quadro negoziale proposto dagli americani, e Israele preme per riprendere l'Operazione Epic Fury. Kallas ha delineato la posizione europea in tre fasi: cessazione delle ostilità, riapertura dello Stretto di Hormuz, poi i negoziati sui temi più difficili a partire dal nucleare. Ha però insistito su un punto che spesso viene trascurato nel dibattito pubblico occidentale: "Non dobbiamo tenere gli occhi fissi solo sul nucleare", perché il programma missilistico iraniano, gli attacchi ibridi e il supporto militare a Mosca sono minacce altrettanto concrete per i Paesi vicini.
Sul fronte economico, ha ricordato che la chiusura dello Stretto di Hormuz non è una questione bilaterale tra Washington e Teheran: il 54% dei fertilizzanti destinati al Sudan transita da quel corridoio. Un'interruzione prolungata si tradurrebbe a breve termine nella mancata semina, e in una carestia in Africa nell'arco di un anno. Quanto all'opzione militare, Kallas ha argomentato che colpire le infrastrutture civili iraniane non risolve il problema dello Stretto (che rimane il principale strumento di pressione nelle mani di Teheran) e rischia anzi di rendere più difficile qualsiasi soluzione diplomatica.
Luce ha sollevato la questione dell'ostilità dell'amministrazione Trump verso l'Unione, esplicitata dal discorso di Vance a Monaco l'anno scorso: un’infilata di accuse contro l’Europa mentre Russia e Cina non venivano neanche menzionate. Kallas ha risposto con una domanda retorica: perché anche Pechino e Mosca mostrano la stessa ostilità verso le istituzioni europe? "Perché se restiamo uniti e operiamo insieme, siamo una potenza pari a loro. Invece, dal loro punto di vista, è molto più semplice trattare con Paesi molto più piccoli".
Il rischio concreto, secondo Kallas, è che alcuni Stati membri cedano alla logica bilaterale, accettando di fatto la tesi che i rapporti individuali con Washington valgano più della coesione europea. Ha citato Paul-Henri Spaak: "In Europa ci sono solo due tipi di Paesi: quelli piccoli e quelli che non si sono ancora resi conto di esserlo". Una citazione che usa spesso, ha ammesso, e che si applica oggi anche al contesto globale. Ha anche segnalato un dato di opinione pubblica: a ottobre 2025 (prima delle minacce sulla Groenlandia e prima di molti altri episodi) solo il 14% degli europei considerava gli Stati Uniti un alleato, contro il 42% degli americani che consideravano l'Europa tale. "Anche nei paesi europei che storicamente sono più grati e più pro-americani, le cose stanno cambiando".
Sulla guerra in Ucraina, Kallas ha tracciato la posizione europea. La Russia, a suo giudizio, non è ancora arrivata al punto in cui sente la necessità reale di negoziare: ha puntato su Washington per ottenere quanto non ha conquistato sul campo, e fin qui la strategia non ha funzionato perché l'Ucraina ha retto. "Non possiamo essere noi a supplicare la Russia di parlarci".
Ha presentato due mesi fa, in sede di Consiglio Affari Esteri, una lista di concessioni che Mosca dovrebbe fare prima di qualsiasi accordo, tra cui elezioni libere in Russia. Ha riconosciuto che considera queste condizioni difficilmente realistiche nel breve termine, ma ha spiegato la logica: se una bozza di accordo impone obblighi all'Ucraina, deve imporli in modo speculare all'aggressore.
Sulla posizione americana, Luce ha chiesto se la pressione su Kyiv ad abbandonare territori non ancora persi militarmente restasse il punto fermo di Washington. Kallas: "La posizione americana è stata molto chiara a tutti. E la pressione esercitata sull'Ucraina per cedere territori che non ha nemmeno perso militarmente è sotto gli occhi di tutti. Perché sia così è un'altra domanda, a cui non so rispondere”.
L'ultimo tema è stato la sfida cinese, che Luce ha definito potenzialmente più rilevante di tutto il resto sul lungo periodo. Kallas ha concordato, ed è stata esplicita sull'insufficienza della risposta europea attuale.
"Abbiamo una comprensione molto chiara della diagnosi, ma non c'è accordo sulla cura", ha detto. La metafora che ha usato è quella medica: di fronte a una malattia seria si può aumentare la morfina - i sussidi pubblici per rendere le imprese europee competitive contro il dumping cinese - oppure avviare la chemioterapia, ovvero usare gli strumenti di difesa commerciale disponibili, con il rischio di ritorsioni. "Alcuni Paesi preferiscono ancora la strada che non fa male nell'immediato. Ma prima o poi anche i Paesi ricchi esauriranno i soldi dei contribuenti, e il problema strutturale resterà". Ogni riferimento alla Germania è casuale?
Ha citato anche il vertice Trump-Xi, riferendo le parole di un ministro degli Esteri asiatico: "Quando gli elefanti combattono, l'erba (tutti gli altri, ndr) viene calpestata. Ma è ancora peggio quando gli elefanti si amano", perché in un mondo G2, il resto non conta. Per Kallas, la risposta è costruire una capacità europea autonoma in materia di difesa e di politica industriale. Il lavoro è in corso, ha detto, con dodici partenariati di sicurezza e difesa già attivi, l'ultimo con l'Australia. Ma i tempi restano incerti. (di Giorgio Rutelli)

(Adnkronos) - Un itineraio di 1138 chilometri, 170 partecipanti da tutto il mondo. Sono i numeri di Shardana bikeventure 2026, l’evento internazionale di bikepacking che si è svolto dal 1 al 14 maggio attraversando la Sardegna da nord a sud. Sono arrivati da tutta Europa ma anche da Stati Uniti e Australia i partecipanti: in totale il 65% da fuori Italia, il 98% da fuori Sardegna, dati che confermano la forte vocazione internazionale dell’evento.
Per due settimane, i cicloviaggiatori hanno pedalato attraverso paesaggi straordinari, borghi storici, coste spettacolari e territori interni dell’isola, vivendo un’esperienza che ha unito sport, cultura, sostenibilità e incontro con le comunità locali. I feedback raccolti al termine dell’evento sono unanimi: la Sardegna ha saputo regalare ai partecipanti un’accoglienza unica, autentica e spesso inaspettata. Tantissimi gli incontri con le comunità locali, le esperienze condivise lungo il percorso, la scoperta di una tradizione gastronomica sorprendente e panorami capaci di lasciare senza fiato.
“Shardana bikeventure nasce con l’obiettivo di raccontare la Sardegna attraverso il viaggio lento e l’incontro tra persone e territori -hanno spiegato gli organizzatori-. La risposta dei partecipanti conferma quanto la nostra isola sia una destinazione straordinaria per il cicloturismo internazionale". L’evento, patrocinato dalla Regione Sardegna, ha potuto contare anche sulla collaborazione e sul sostegno dei comuni partner di Calangianus, Oschiri, Chiaramonti, Sassari, Terralba, Arbus, Villacidro e Decimomannu insieme a numerose attività produttive locali che stanno scoprendo sempre più quanto il mondo del cicloturismo rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo, valorizzazione territoriale e turismo sostenibile.
(Adnkronos) - Nell’ambito dell’edizione 2026, Shardana bikeventure ha inoltre presentato la candidatura al prossimo Green Road Award, l’Oscar italiano del cicloturismo, con una selezione del proprio itinerario: il tratto da Bosa a Cabras, lungo 102 chilometri. Un percorso che racchiude alcuni dei territori più affascinanti della Sardegna occidentale, tra mare, natura incontaminata, siti archeologici, tradizioni locali e strade ideali da vivere in sella alla bicicletta. Un’esperienza che sintetizza perfettamente lo spirito di Shardana bikeventure: pedalare lentamente per entrare davvero in contatto con l’anima dei luoghi.
Con la conclusione dell’edizione 2026, Shardana bikeventure rinnova il proprio impegno nella promozione della Sardegna come destinazione internazionale per il cicloturismo sostenibile, puntando a costruire una rete sempre più ampia di viaggiatori, territori e comunità unite dal valore del viaggio lento.

(Adnkronos) - "Lui vive dentro di me". Così Roberto Vecchioni ha ricordato ospite oggi, domenica 17 maggio, a Domenica In il figlio Arrigo, scomparso nell'aprile del 2023 all'età di 36 anni dopo aver lottato per lunghi anni contro una malattia mentale.
"Lui ha avuto un momento drammatico della sua vita. Io e mia moglie (Daria Colombo, ndr) abbiamo fondato una fondazione per la difesa delle malattie mentali, per dare un supporto alle famiglie. Si può guarire, si può stare al mondo", ha detto il cantautore.
Vecchioni ha confessato a Venier quanto sia difficile vivere con un dolore del genere: "Daria sta un po’ meglio, devo chiamarla in continuazione per sapere come sta". "Un ragazzo su sette in Italia soffre di malattie mentali. Il suicidio è la seconda causa di morte dei ragazzi, la prima è lincidente. Ce ne occupiamo pochissimo, ma serve parlarne di più", ha aggiunto.
Il cantautore si è commosso nel rivedere le immagini del figlio: "Bisogna rialzarsi, la vita è una rinvincinta continua. Bisogna avere nel cuore come vivo quello che non c’è più. Io vivo sempre questo mio bambino che era meravigliosamente molto più bravo di me a poetare". Con la voce rotta dal pianto, Vecchioni ha confessato che il legame con il figlio non si è mai interrotto: "Il mondo non se lo meritava, nessuno lo capiva. Lui è dentro di me, mi parla. La sera prima di dormire parliamo sempre, lui mi dice delle cose bellissime, si sta benissimo nel luogo dove è andato a finire".

(Adnkronos) - Tom Francis, rivelazione teatrale dell’acclamata produzione di ‘Sunset Boulevard’ diretta da Jamie Lloyd e interpretata accanto a Nicole Scherzinger, potrebbe essere il prossimo James Bond. Il 26enne attore britannico, noto soprattutto per il lavoro sul palcoscenico, ha infatti sostenuto un provino per il ruolo di 007. La notizia viene riportata da 'Variety' che cita una fonte vicina alla produzione, impegnata proprio in queste settimane nella ricerca del nuovo Bond, sotto la supervisione della casting director Nina Gold. Al momento, né i rappresentanti di Francis né quelli di Amazon Mgm Studios, che produce e finanzia il franchise, hanno commentato le indiscrezioni.
Tra gli altri nomi circolati nelle ultime settimane - ma appunto non confermati - figurano anche Jacob Elordi, candidato all’Oscar per ‘Frankenstein’ e protagonista di ‘Euphoria’; Aaron Taylor-Johnson, visto in ‘Godzilla’ e vincitore di un Golden Globe per ‘Animali notturni’; e Callum Turner, reduce da ‘Eternity’ e presto sullo schermo con Monica Barbaro in ‘One Night Only’. Altri rumors avevano riguardato Cosmo Jarvis, protagonista di ‘Shōgun’ e del film di Alex Garland ‘Warfare’, ma il suo portavoce ha smentito categoricamente: “Cosmo non è tra i candidati per il ruolo di James Bond e non sta facendo provini per il ruolo”.
Francis ha vinto un Olivier Award per ‘Sunset Boulevard’ ed è stato candidato al Tony Award. Sul fronte cinematografico, il suo curriculum è ancora breve: ha avuto un piccolo ruolo in ‘Jay Kelly’, il recente film con George Clooney, e apparirà in ‘The Mosquito Bowl’ di Peter Berg, un dramma sportivo ambientato durante la Seconda guerra mondiale con Nicholas Galitzine e Bill Skarsgård. In televisione ha debuttato nell’ultima stagione della serie Netflix ‘You’.
Quello per il nuovo James Bond resta uno dei casting più seguiti dagli appassionati di cinema e non solo. Niente è stato ancora deciso ma l’ingresso di Francis nella rosa dei candidati sembra confermare l’interesse della produzione per volti giovani e provenienti dal teatro, in grado di portare energia nuova al personaggio protagonista di una della saghe cinematografiche più longeve della storia del cinema.

(Adnkronos) - Sul litorale del Peloponneso, nel punto in cui nel 1827 la flotta ottomana fu sconfitta dalle potenze europee, si è tenuto dal 15 al 17 maggio lo Europe-Gulf Forum, il vertice che ha riunito per la prima volta capi di Stato e di governo europei con i leader del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc). Una scelta simbolica, quella di Navarino: l'Europa che guarda ancora una volta a Sud e a Est, stavolta non con le cannonate ma con accordi commerciali, corridoi energetici e trattative su migrazione e sicurezza marittima.
La premier italiana Giorgia Meloni ha aperto i lavori insieme al primo ministro del Qatar Abdulrahman bin Jassim Al Thani, mentre la tappa a Cipro è stata cancellata dopo i fatti di Modena che l’hanno riportata in Italia. Tra i presenti, anche il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il presidente finlandese Alexander Stubb, la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva, la presidente della Bce Christine Lagarde, e i leader di Kuwait e altri paesi del Golfo. Un gruppo che ha trasformato un summit semi-privato in un appuntamento di primo piano nel calendario diplomatico europeo.
Il vertice è co-organizzato dall'Atlantic Council, il think tank di Washington tra i più influenti nelle relazioni transatlantiche, e dal gruppo mediatico greco Antenna Group. I due co-presidenti del forum sono Fred Kempe, presidente e Ceo dell'Atlantic Council, e Theodore "Theo" Kyriakou, imprenditore greco alla guida di Antenna Group. Tra i consulenti del forum figura anche l'ex primo ministro britannico Tony Blair, che ha curato buona parte dell'organizzazione logistica dell'evento.
Palazzo Chigi ha precisato che all'evento erano ammesse solo "figure politiche e istituzionali", smentendo le voci su una presunta partecipazione di rappresentanti di BlackRock e JP Morgan.
Il nome di Theo Kyriakou non è nuovo alle cronache italiane. Il 23 marzo 2026, K Group (la holding di famiglia) ha completato l'acquisizione del 100% di Gedi da Exor, la cassaforte della famiglia Elkann-Agnelli. Nell'operazione, il cui prezzo è stato stimato attorno ai 110 milioni di euro, sono confluiti la Repubblica, Radio Deejay, Radio Capital, m2o, HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria Manzoni.
La famiglia Kyriakou è una delle dinastie imprenditoriali più potenti della Grecia contemporanea: armatori, hanno investito nell'editoria, nella finanza e nell'energia. Il capostipite Minos ha fondato nel 1988 Antenna Group e nel 1989 ha lanciato Ant1, uno dei primissimi canali televisivi privati greci. Alla morte di Minos nel 2017, il controllo del gruppo è passato all'erede Theo, nato ad Atene nel 1974 e laureato alla Georgetown University di Washington. Antenna ora opera in 12 paesi con 37 canali televisivi, piattaforme streaming, radio, cinema ed eventi dal vivo. Il salto di scala più significativo è arrivato tre anni fa, quando Theo ha convinto il fondo sovrano saudita Pif, braccio finanziario del principe Mohammed bin Salman, a investire 225 milioni di euro in Antenna Greece.
Il suo essere padrone di casa al vertice di Navarino suggerisce una strategia che va ben oltre l'editoria: la costruzione di un network politico-diplomatico.
Il vertice di Navarino riflette una traiettoria diplomatica ed economica che la Grecia ha intrapreso con crescente determinazione negli ultimi anni. Come spiega all’Adnkronos Elena Lazarou, Direttrice Generale dell'Hellenic Foundation for European and Foreign Policy (Eliamep), il coinvolgimento di Atene con i paesi del Golfo è ormai strutturale: "E' una parte crescente della politica estera greca, ma anche dell'agenda di sicurezza economica, commercio, crescita economica ed energia negli ultimi anni".
Il nodo centrale è il corridoio Imec - India-Middle East-Europe Economic Corridor - annunciato al G20 del settembre 2023 con la firma di India, Ue, Germania, Italia, Francia, Stati Uniti, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. La Grecia è tra i nodi terminali europei del corridoio, che collega l'India all'Europa attraverso il Golfo Persico, l'Arabia Saudita, Israele e il Peloponneso. Secondo Lazarou, questo progetto rappresenta molto di più di una via commerciale: "Imec è stato un progetto di punta non solo per il commercio, ma anche per la costruzione di resilienza".
Il passaggio marittimo tra Mediterraneo orientale e Stretto di Hormuz è diventato, secondo Lazarou, uno degli assi fondamentali della sicurezza geoeconomica europea: "Il quadrante si estende fino all'Oceano Indiano, è una rotta strategica per energia, trasporti marittimi, sviluppo infrastrutturale, connettività".
Questo contesto è stato accelerato dal conflitto in corso tra Israele, Usa e Iran. "Il conflitto ha precipitato l'importanza dei rapporti con i paesi allineati nella regione", spiega Lazarou, "non solo per la componente diplomatica, ma anche per quella di sicurezza economica, poiché lo Stretto di Hormuz controlla la quantità di scambi commerciali e di energia che è critica per la sicurezza energetica ed economica europea". Per la Grecia in particolare, aggiunge la direttrice, "la questione dello shipping e le minacce alla navigazione sono molto in cima all'agenda".
Un aspetto del vertice è il legame tra la politica estera greca e quella comunitaria. Continua Lazarou: "La politica estera greca e il suo engagement con la regione vanno di pari passo con l'engagement di Bruxelles". Infatti la presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue, guidata dal presidente Nikos Christodoulides ha posto in cima all'agenda i negoziati per gli accordi di libero scambio sia con l'India sia con il Consiglio di Cooperazione del Golfo. L'interscambio bilaterale tra Ue e Gcc ha toccato i 225 miliardi di euro, con una flessione nel 2024 che i leader puntano ora a invertire.
Il forum si è chiuso con impegni su diversificazione delle catene di approvvigionamento, transizione energetica, intelligenza artificiale e sicurezza marittima. La rotta tracciata a Navarino è quella di un'Europa che intende ridurre la sua dipendenza dalle tensioni geopolitiche controllando meglio le infrastrutture che la connettono al mondo. Come sintetizza Lazarou: "Le relazioni con i paesi del Golfo e con l'India sono entrate in una nuova fase, sia per la Grecia che per tutta l’Unione". (di Giorgio Rutelli)
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