(Adnkronos) - Novità sullo scandalo dell'acquisto dell'immobile di Londra con i fondi della Segreteria di Stato vaticana per il quale è già stato condannato in primo grado il cardinale Angelo Becciu a cinque anni e sei mesi di reclusione, insieme con i finanzieri Raffaele Mincione, Enrico Crasso e Gianluigi Torzi. A quanto riferito dal Tg1, diretto da Gian Marco Chiocci, a carico di Francesca Immacolata Chaouqui è stato aperto un fascicolo dinanzi al tribunale vaticano per tre capi di imputazione. Traffico di influenze: è accusata di aver ricevuto del denaro da un'altra testimone per subornare, cioè influenzare e condizionare il principale accusatore di Becciu, monsignor Alberto Perlasca. Il secondo capo di imputazione è falsa testimonianza in dibattimento, il terzo è subornazione, per aver indotto un altro testimone a dare false dichiarazioni nel processo.
Chaouqui dovrà essere sentita dal promotore di giustizia. Chiamata da Papa Francesco a collaborare per la riforma delle finanze vaticane Chaouqui era finita nello scandalo Vatileaks 2 ed era stata condannata nel 2016 a dieci mesi di reclusione con pena sospesa per cinque anni in concorso con monsignor Lucio Vallejo Balda. "Sono molto serena", dice Chaouqui raggiunta al telefono dal Tg 1. "C'è massima fiducia nelle autorità giudiziarie vaticane", spiega il suo legale Giuseppe Staiano " e "c'é il desiderio di potersi confrontare quanto prima per chiarire i fatti".
Leggi tutto: Vaticano, Tg1: aperto fascicolo su caso Becciu contro Chaouqui
(Adnkronos) - Andrea Bajani con "L'anniversario" (Feltrinelli), 280 voti, Nadia Terranova con "Quello che so di te" (Guanda), 226 voti, Elisabetta Rasy con "Perduto è questo mare" (Rizzoli), 205 voti, Paolo Nori con "Chiudo la porta e urlo" (Mondadori), 180 voti, Michele Ruol con "Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia" (TerraRossa), 180 voti: è questa la cinquina del Premio Strega 2025, giunto alla 79/a edizione. E' stata Donatella Di Pietrantonio, vincitrice dell'edizione 2024, a proclamare i cinque finalisti che si contenderanno il prestigioso premio. La cinquina è stata svelata questa sera in diretta su RayPlay durante un evento che si è svolto al Teatro Romano di Benevento, con la conduzione di Stefano Coletta, che ha guidato il pubblico attraverso un viaggio tra parole e storie, intervistando autrici e autori candidati mentre si svolgeva lo spoglio dei voti.
Hanno espresso le proprie preferenze, tra voti singoli e voti collettivi, 626 votanti su 700 (pari all’89,4% degli aventi diritto): alla giuria dei 400 Amici della domenica si aggiungono come di consueto 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti italiani di cultura nel mondo, che esprimono ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 25 voti collettivi provenienti da scuole, università̀ e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 30 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
Questi i voti ottenuti dagli altri libri in gara: Valerio Aiolli, Portofino blues (Voland), 102 voti; Saba Anglana, La signora Meraviglia (Sellerio Editore), 145 voti; Elvio Carrieri, Poveri a noi (Ventanas), 77 voti; Deborah Gambetta, Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel (Ponte alle Grazie), 93 voti; Wanda Marasco, Di spalle a questo mondo (Neri Pozza), 114 voti; Renato Martinoni, Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia (Manni), 117 voti; Giorgio van Straten, La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri (Laterza), 159 voti.
Il Toto Strega di questa edizione ha brillato sotto una nuova luce, quella della luna e delle stelle, e i segni zodiacali, disegnati come il manifesto del Premio da MP5, sono stati i protagonisti del gioco: ogni segno è stato attribuito a uno dei libri della dozzina. Ecco perché l’ospite d'onore della serata è stato Simon & The Stars, che ha sottolineato il legame profondo tra l'astrologia e il racconto definendo lo zodiaco come una perfetta macchina narrativa. I vincitori di questa terza edizione del Toto Strega, che ha fatto registrare circa 1.000 giocate online, saranno annunciati nei prossimi giorni.
I finalisti della cinquina porteranno la loro voce in 18 tappe di incontri con il pubblico, inclusa la tappa internazionale del 17 giugno a Varsavia, presso l'Istituto Italiano di Cultura. Una tappa sarà anche Abracabook, il silent book party organizzato dalla Scuola Holden il 2 luglio nel suggestivo giardino del Museo Maxxi a Roma, alla vigilia della serata conclusiva.
L'evento di Benevento è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Città di Benevento, Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento, con il contributo di Roma Capitale Assessorato alla Cultura e Camera di Commercio di Roma, in partnership con Bper Banca, media partner Rai e sponsor tecnici Librerie Feltrinelli e Sygla. (di Carlo Roma e Paolo Martini)
Leggi tutto: Premio Strega, svelata cinquina finalista: in gara Bajani, Terranova, Rasy, Nori e Ruol
(Adnkronos) - Una piattaforma che utilizza la pianificazione e la tecnologia per ridurre gli sprechi, ottimizzare le risorse e contribuire agli obiettivi Esg, migliorando la sostenibilità della ristorazione collettiva. PlanEat ha presentato in Senato, presso la Sala Caduti Di Nassirya la sua piattaforma digitale per prevenire lo spreco alimentare attraverso la pianificazione sostenibile.
L’evento si inserisce nelle celebrazioni della Giornata dell’Ambiente del 5 giugno e ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico e dell’impresa in una tavola rotonda. Il confronto ha permesso di fare il punto sui dati di un fenomeno diffuso e trasversale, lo spreco di cibo: gli italiani buttano in pattumiera 619,7 grammi di cibo per persona alla settimana, un valore in crescita del 10% rispetto all’anno precedente (Waste Watcher 2025). Frutta, verdura e pane fresco sono gli alimenti maggiormente sprecati, al Sud si butta più che al Nord, nei comuni più piccoli c’è maggiore spreco rispetto alle grandi città e anche nelle famiglie senza figli si è meno virtuosi. A causare lo spreco di cibo sono le cattive abitudini: il 34% lo dimentica in dispensa o in frigo, solo il 21% programma i pasti settimanali e il 68% non è in grado o non è disposto a rielaborare in modo creativo gli avanzi.
Per contrastare questo fenomeno, l’Italia è in prima fila anche grazie alla legge 166 del 2016, di cui è stata promotrice l’onorevole Maria Chiara Gadda. Questa norma ha rivoluzionato la lotta allo spreco, favorendo il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari e di altri beni essenziali, semplificando le procedure burocratiche e incentivando comportamenti virtuosi attraverso incentivi, sgravi fiscali e campagne di sensibilizzazione.
PlanEat, dal canto suo, propone un modello basato sulla pianificazione alimentare e sulla digitalizzazione della cucina, offrendo kit con ingredienti freschi, già dosati e porzionati, per permettere di cucinare senza generare scarti. Alla base di questo sistema c’è l’idea che, acquistando esattamente ciò che serve attraverso una programmazione anticipata, lo spreco si possa eliminare a monte. A supporto del proprio impatto ambientale, PlanEat ha sviluppato un sistema di contatori - elaborati e certificati dal Dipartimento di Economics and Management dell’Università di Pavia - che calcolano quotidianamente, in modo automatico, il risparmio generato in termini di cibo, CO2, acqua e suolo. A livello aggregato, secondo l’ultima rilevazione fatta che somma tutte le spese effettuate sulla piattaforma dalla nascita a oggi, da privati e aziende, sono state 92 le tonnellate di cibo complessivamente 'salvate' dalla pattumiera, il che equivale, in termini di risparmio di emissioni, a 233 tonnellate di CO2, in termini di acqua a 53 milioni di litri non utilizzati e in termini di terreno a 1 milione di m2 risparmiati per produrlo.
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto PlanEat è la sua iniziativa di mensa diffusa: un sistema digitale che consente agli utenti - ovvero a tutte le persone che ogni giorno devono pranzare al bar, al ristorante, in mensa o al self-service durante l’orario di lavoro - di pianificare in anticipo la scelta del pasto, riducendo drasticamente la quantità di cibo preparato in eccesso. Grazie alla pianificazione digitale e alla messa in rete di bar, ristoranti, mense e self-service, il problema delle eccedenze e dello spreco si risolve a monte. Inoltre, grazie anche a una rete di ristoratori locali selezionati che favorisce l’accesso a cibo di qualità, si ottengono benefici concreti non solo sul piano della riduzione dello spreco e dunque del risparmio economico, ma anche sulla riduzione delle emissioni e sull’ottimizzazione delle risorse. Un esempio concreto di realtà che ha già adottato il servizio di mensa diffusa è Altergon, azienda farmaceutica con sede in Campania, che ha scelto PlanEat per organizzare la gestione della ristorazione aziendale e ridurre lo spreco alimentare.
Un approccio che intende contribuire agli obiettivi Esg (Environmental, Social, Governance). Environmental perché grazie alla pianificazione e all’ottimizzazione dei pasti, PlanEat riduce l’impronta ecologica della ristorazione aziendale e favorisce l’economia circolare locale, limitando le emissioni di CO2 derivanti dal trasporto e dalla produzione alimentare; Social perché la piattaforma sostiene le piccole realtà locali, aiutando i ristoratori a ridurre gli sprechi e a ottimizzare la gestione economica, migliorando al contempo la qualità dell'offerta alimentare per i dipendenti aziendali; Governance perché PlanEat adotta un sistema di tracciabilità e trasparenza che consente alle aziende di monitorare l'impatto ambientale delle scelte alimentari dei loro dipendenti con un ritorno concreto in termini di miglioramento delle performance Esg.
"Ogni famiglia deve fare i conti con diverse esigenze: mettere a tavola pasti salutari, utilizzare materie prime sane, risparmiare tempo e denaro nel fare la spesa. A tutto questo, si aggiungono la necessità di diminuire lo spreco alimentare, che nel nostro Paese è ancora troppo alto, e la volontà di valorizzare i prodotti del territorio. Quando un’azienda prova a tenere insieme tutto questo, come fa PlanEat, la politica non può che sostenerla. Per questo, ho voluto promuovere la presentazione di questa piattaforma in Senato. È stata l'occasione per riflettere sulla catena che parte dalla produzione delle materie prime agroalimentari e arriva alla nostra tavola", ha dichiarato il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
"La legge 166 ha consentito in questi anni di sottrarre allo spreco migliaia di tonnellate di alimenti ancora perfettamente consumabili, a partire dal cibo fresco e cotto, consentendo all’eccedenza che si genera per diverse ragioni nella filiera produttiva di trovare nuovo valore nella rete della solidarietà sociale. La legge antispreco non porta risultati tangibili solo in termini quantitativi, ma anche nel modello culturale che coinvolge imprese, terzo settore, pubblica amministrazione e cittadini. Un’impresa, che gestisce l’eccedenza in modo strutturale, diventa più efficiente e migliora in prevenzione, interpreta i bisogni dei clienti e accresce la soddisfazione dei propri dipendenti. Cittadini più informati e consapevoli, assegnano il giusto valore al cibo e sprecano meno nella quotidianità domestica e nei consumi fuori casa. La piattaforma PlanEat è perfettamente coerente con questo approccio, e dimostra come tecnologia e innovazione siano alleati fondamentali nel prevenire gli sprechi e nel divulgare buone pratiche", osserva Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/16.
"Lo spreco alimentare non è solo un problema etico, ambientale ed economico: è anche una questione di salute pubblica. La programmazione dei pasti e la consapevolezza alimentare sono strumenti fondamentali per promuovere una dieta equilibrata e prevenire patologie legate a eccessi o carenze nutrizionali. Iniziative come PlanEat mostrano come l’innovazione tecnologica, se guidata da evidenze scientifiche e principi di sostenibilità, possa diventare un alleato strategico per migliorare la qualità della nostra alimentazione e ridurre lo spreco fin dalla fase di approvvigionamento", rimarca Hellas Cena, prorettore alla Terza Missione, Università di Pavia - medico specialista in Scienza dell’Alimentazione, Ics Maugeri Irccs.
"La Campagna Spreco Zero, promossa da Last Minute Market spin off dell'Università di Bologna attivo sul fronte della riduzione e della prevenzione dello spreco alimentare dalla fine degli anni '90, condivide con PlanEat l'approccio digitale e dal 2022 ha sviluppato l'applicazione 'Sprecometro'. Si tratta di un diario digitale che, monitorando gli sprechi, restituisce al consumatore l’impatto economico e le impronte ambientali (CO2, acqua e suolo) e offre, allo stesso tempo, strumenti concreti per migliorare le abitudini alimentari quotidiane: come conservare correttamente gli alimenti, organizzare una spesa efficiente, valorizzare gli avanzi, ridurre gli scarti. È un approccio educativo che mette al centro del cambiamento ognuno di noi rendendoci protagonisti di una nuova cultura del cibo, più consapevole e sostenibile", spiega Giorgio Segrè, Project Manager Sprecometro, Campagna Spreco Zero.
Beatrice Ghedini, Project Manager Assistant Osservatorio Waste Watcher International - Campagna Spreco Zero, sottolinea: "L'Osservatorio internazionale Waste Watcher, strumento di indagine della Campagna Spreco Zero di Last Minute Market, è diventato negli anni un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo sulla determinazione quantitativa dello spreco alimentare e delle sue cause. In particolare, a livello domestico dove si concentra, peraltro, la percentuale di spreco più significativa e non recuperabile a fini solidali".
"La nostra piattaforma - conclude Nicola Lamberti, Ceo di PlanEat - nasce per offrire una soluzione pratica, misurabile e scalabile: programmare i pasti in anticipo significa acquistare solo ciò che serve, ridurre gli scarti e ottimizzare risorse ed emissioni. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ribadiamo la nostra convinzione che solo affrontando il problema a monte con la pianificazione tramite strumenti digitali accessibili e un approccio culturale nuovo, si possa generare un vero cambiamento. Il nostro desiderio è anche quello di riuscire a raggiungere tutti quei luoghi dove la pianificazione potrebbe risolvere preventivamente il problema dello spreco come ad esempio gli ospedali, le Rsa, i villaggi turistici, gli aerei e le navi. Vogliamo dare il massimo valore a ciò che ci circonda e siamo convinti che il modo migliore per costruire un futuro sostenibile sia prendersi cura del pianeta, salvaguardare l’ambiente e guardare oltre le nostre vite, pensando anche alle generazioni future".
Leggi tutto: PlanEat, una piattaforma per prevenire lo spreco alimentare
(Adnkronos) - La corsa di Aleksandr Bublik al Roland Garros 2025 è finita. Il tennista kazako è stato battuto oggi, mercoledì 4 giugno, da Jannik Sinner nei quarti di finale dello Slam parigino, dopo essere riuscito a eliminare, tra gli altri, Alex De Minaur e Jack Draper. La sfida con l'azzurro però è stata ben diversa, con una superiorità netta fin dal primo parziale, tanto che il match si è concluso in tre set con il punteggio di 6-1, 7-5, 6-0.
Al termine della partita, in cui Bublik si è lasciato andare a un'esultanza nemmeno troppo mascherata al momento del primo game conquistato, il kazako ha salutato Parigi uscendo tra gli applausi del pubblico del Philippe-Chatrier, che ha apprezzato la sua vena eclettica e autoironica.
E proprio l'ironia di Bublik si è confermata sui social quando, in risposta al video pubblicato dai canali ufficiali del Roland Garros, Sasha ha scritto nei commenti: "I almost got him guys", ovvero "L'avevo quasi preso ragazzi". Un modo per ironizzare sul punteggio e sull'andamento della partita, totalmente a senso unico, e che ha scatenato la simpatia di tifosi e appassionati.
Leggi tutto: Sinner domina, Bublik ci scherza su: "L'ho quasi battuto"
(Adnkronos) - Il 5 giugno prosegue il WMF – We Make Future, la più grande Fiera Internazionale e Festival sull’intelligenza artificiale, la tecnologia e l’innovazione digitale, con la seconda giornata del Music Fest, che si apre alle 9:45 sul Mainstage con la performance della Banda Rulli Frulli. Nato a Finale Emilia (MO) da un’idea di Federico Alberghini, il progetto rappresenta un unicum nel panorama musicale e sociale italiano. La Banda Rulli Frulli è composta da decine di giovani musicisti, abili e diversamente abili, uniti da un linguaggio sonoro potente e originale, fatto di strumenti costruiti con materiali di recupero. Con un’attività live che ha toccato centinaia di piazze in Italia e all’estero, la band porta sul palco un messaggio profondo di inclusione, creatività e comunità. Nel pomeriggio, alle 16, sempre sul Mainstage, sarà la volta del dj set di Pau, autore, compositore e voce inconfondibile dei Negrita. Con oltre trent’anni di carriera alle spalle, Pau si è affermato come uno dei volti più noti del rock italiano, attraversando esperienze che vanno dalle collaborazioni con Ligabue alle colonne sonore per il cinema, fino al teatro musicale, dove ha interpretato Ponzio Pilato nella celebre produzione di 'Jesus Christ Superstar'. Il suo set al WMF sarà un viaggio musicale tra rock, elettronica e sperimentazione, capace di coinvolgere ed emozionare.
Alle 21 il Mainstage ospiterà il Summer Tour de La Rappresentante di Lista, uno dei progetti più originali e riconoscibili del panorama musicale italiano. Con uno stile che fonde pop, teatro, impegno e immaginazione, il duo porterà sul palco del WMF un live ricco di energia, visione e intensità. Per assistere al concerto è necessario acquistare un biglietto dedicato su TicketOne. Proseguono anche le esibizioni sul palco del Contest Band Emergenti, all’interno dell’Area Fieristica. La seconda giornata vedrà protagoniste alcune tra le proposte più interessanti del panorama indipendente italiano. Dalla provincia di Modena arrivano i Malvax, band nata come cover band nel 2014 e diventata negli anni una delle realtà più affermate dell’indie italiano. Con l’EP 'disco-teca' e il singolo 'Semafori Rossi', premiato al Premio Lunezia e trasmesso dalle radio nazionali, la band continua a definire una cifra sonora personale e riconoscibile. Sul palco saliranno anche i The Mice Tribe, progetto che fonde radici jazz e attitudine rock, trasformando ogni performance in un’esperienza ad alta intensità emotiva. L’energia, la passione e la contaminazione di stili sono il cuore pulsante del loro percorso artistico. Arrivano invece da un universo sonoro fatto di synth distorti, concept visivi futuristici e vibrazioni underground i Wanderlast, trio italiano attivo dal 2018 che ha fatto del palco il proprio habitat naturale.
Dopo una lunga gavetta tra locali e festival, la band ha recentemente raggiunto il traguardo del primo sold out, confermando una fanbase sempre più partecipe e affezionata. Dalle Marche, i Cinqueminuti portano in scena il loro stile ironico, narrativo e coinvolgente, capace di raccontare la quotidianità con leggerezza e groove. Nati nel 2016, fondono alt-pop, rock e funk con una scrittura che alterna poesia e divertimento, con il motto “ride bene chi ride funky” come manifesto estetico. Dalla Sardegna arrivano i Primo Atto di Secessione, band composta da musicisti attivi in diverse formazioni alternative isolane. Con l’uscita del loro primo EP, intitolato 'Atto Primo', propongono una miscela musicale intensa e ruvida, dove punk e rock si intrecciano in una narrazione sonora diretta e viscerale. I Melty Groove, nati nel 2020 da un’idea di Edoardo Luparello, Alice Costa e Carlo Peluso, propongono uno stile che rilegge il soul e il funk in chiave contemporanea. Le loro 'hypercover' sono reinterpretazioni creative di brani celebri, arricchite da improvvisazioni, vocalità gospel e sonorità moderne, in una continua esplorazione tra passato e presente.
Chiuderanno la giornata i Leimannoia, un progetto musicale nato come risposta ironica e fuori dagli schemi al mondo indie. Tra irriverenza, giochi di parole e provocazione, la band si muove tra pop, funk, punk e hip hop, definendo la propria identità con un’attitudine anti-mainstream e un sound che riflette l’energia disordinata e autentica delle loro performance. Per accedere ai concerti sul Mainstage è possibile acquistare il Mainstage Ticket 1 day o il Mainstage Ticket 3 days. Entrambi i ticket permettono anche l’ingresso all’Area Fieristica del WMF, dove oltre alle performance delle band emergenti, sarà possibile esplorare numerosi eventi dedicati al mondo dell’innovazione, della robotica, del gaming, degli eSport, della creator economy e molto altro. Il concerto de La Rappresentante di Lista è escluso da questi ticket e prevede l’acquisto di un biglietto dedicato su TicketOne.
WMF - We Make Future, fiera internazionale certificata interamente dedicata al mondo dell’innovazione, è in programma fino al 6 giugno. Manifestazione di richiamo globale, riunisce annualmente il meglio dell’innovazione digitale e sociale, i principali player internazionali, startup, scaleup, investitori, istituzioni, università ed enti non-profit. Con più di 70.000 presenze da 90 Paesi nel 2024, +700 espositori, oltre 1.000 speaker e ospiti da tutto il mondo, 3.000 tra startup e investitori, e partner coinvolti per un portafoglio di investimenti pari a 1.300 miliardi, 214 miliardi di AUM, oltre 60 miliardi di dollari in operazioni finanziate e più di 13.000 round di investimento gestiti, il WMF è la Fiera internazionale di riferimento per il mondo dell’innovazione.
Leggi tutto: Pau dei Negrita e La Rappresentante di Lista protagonisti del Music Fest del WMF
(Adnkronos) - "Sanità pubblica e sanità militare: un'alleanza strategica per la salute dei cittadini". In occasione del 192° anniversario del Corpo Sanitario dell'Esercito Italiano, la Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, esprime il proprio "apprezzamento per il contributo insostituibile della sanità militare al sistema Paese", rinnovando l'impegno per "un'alleanza sempre più solida tra le istituzioni sanitarie civili e militari".
"Cinque anni fa, durante la pandemia" di Covid, "la collaborazione tra sanità pubblica e sanità militare ha garantito al Paese una risposta straordinaria in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente - dichiara il presidente Fiaso, Giovanni Migliore, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia che si è svolta al Policlinico Militare di Roma - Quello spirito di unità nazionale deve continuare a ispirare ogni giorno il nostro lavoro. E' un valore che affonda le radici nella Costituzione e che ci chiama a lavorare insieme per la tutela della salute dei cittadini, anche attraverso soluzioni nuove e condivise".
Per ribadire la comune ricerca di soluzioni innovative, al Forum Fiaso 'Logos & Techne', in programma a Siracusa dal 26 al 28 giugno - informa la Federazione - interverrà anche il Generale Carlo Catalano, Ispettore Generale della Sanità Militare, con una riflessione sull'impiego dell'intelligenza artificiale nella sanità militare e sul contributo che le nuove tecnologie possono offrire all'intero sistema sanitario.
Leggi tutto: Sanità pubblica e sanità militare: "Un'alleanza strategica per la salute dei cittadini"
(Adnkronos) - "Il presidente Putin ha detto, in maniera molto forte, che dovrà rispondere ai recenti attacchi contro le basi" russe da parte di Kiev. Lo ha dichiarato Donald Trump in un post su Truth Social, al termine di una conversazione telefonica con l'omologo russo. Una chiacchierata, definita "buona" dallo stesso Trump ma che, precisa,"non porterà a una pace immediata". La telefonata - ha scritto su Truth Social - "è durata all'incirca un'ora e 15 minuti. Abbiamo parlato dell'attacco contro gli aerei russi da parte dell'Ucraina, e di vari altri attacchi da parte di entrambe le parti".
E oggi c'è stata anche la prima telefonata tra Putin e Papa Leone XIV. A renderlo noto è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riportano i media russi. Putin ha parlato del conflitto in Ucraina, che va avanti da oltre tre anni a causa dell'invasione russa su vasta scala del Paese, durante il colloquio telefonico con Papa Leone XIV. Secondo il Cremlino, Putin ha ribadito la volontà di arrivare alla pace con strumenti "diplomatici", accusando Kiev di cercare "l'escalation". "Putin ha richiamato l'attenzione sul fatto che il regime di Kiev punta sull'escalation del conflitto e - hanno riferito da Mosca - conduce azioni di sabotaggio contro infrastrutture civili sul territorio russo".
Al centro del colloquio tra Trump e Putin, invece, non c'è stata solo l'Ucraina, ma anche l'Iran. "Abbiamo parlato anche dell'Iran e del fatto che il tempo stringe per la decisione iraniana in merito alle armi nucleari, che deve essere presa rapidamente", si legge nel post su Truth del tycoon che dà notizia del colloquio con il leader russo al quale afferma di aver ribadito che "l'Iran non può avere l'atomica". "E - aggiunge il presidente degli Stati Uniti - su questo credo siamo d'accordo. Il Presidente Putin ha proposto di partecipare ai colloqui con l'Iran e che potrebbe, forse, essere d'aiuto per giungere a una rapida conclusione". "A mio avviso - conclude - l'Iran prende tempo sulla sua decisione su questa questione così importante e avremmo bisogno di una risposta definitiva in tempi strettissimi".
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha battuto Aleksander Bublik oggi, mercoledì 4 giugno, nei quarti di finale del Roland Garros 2025. Il tennista azzurro lo ha fatto, ancora una volta, senza concedere nemmeno un set all'avversario, conquistando i parziali con il risultato di 6-1, 7-5, 6-0. Ma nei tre set con cui Sinner si è conquistato l'accesso alla semifinale del secondo Slam stagionale, dove affronterà il vincente della sfida tra Novak Djokovic e Alexander Zverev, c'è stato un momento che assomigliava tanto a un deja vu, ovvero quando Bublik ha conquistato il primo game della sua partita, e ha esultato come se avesse vinto il match.
È successo al sesto gioco del primo set. Sinner era già in vantaggio 5-0, con due break messi a segno, e si avviava a vincere comodamente il parziale d'apertura. Bublik ha sofferto inizialmente la risposta aggressiva dell'azzurro, salvo poi riprendersi grazie al servizio e portando il game ai vantaggi. Qui il kazako, grazie a un errore con lo smash di Jannik, riesce a tenere per la prima volta nella partita il servizio e alla fine esulta. Alza il braccio al cielo, allarga il sorriso e si prende gli applausi del Philippe-Chatrier.
La scena è familiare perchè già avvenuta a Roma prima e poi a Parigi. Durante gli ultimi Internazionali d'Italia, Casper Ruud, malcapitato avversario di Sinner nei quarti di finale, riuscì a vincere il primo game della sua partita al terzo gioco del secondo set, e alla fine chiuse gli occhi alzando entrambe le braccia al cielo. Lo stesso accadde proprio a Parigi, al terzo turno del Roland Garros 2025, con Jiri Lehecka. Il tennista ceco riuscì a tenere per la prima volta il servizio contro Sinner al sesto game del secondo parziale ed esultò come se avesse vinto un set.
L'esultanza al primo game conquistato contro il numero uno, insomma, sta diventando consuetudine e certifica la difficoltà di scendere in campo contro Sinner, letale in risposta tanto quanto il servizio. Meno 'entusiasta' si è mostrato Tommy Paul, anche lui sconfitto nettamente da Carlos Alcaraz nei quarti di finale del Roland Garros. Lo statunitense è riuscito a vincere il primo game della sua partita, dominata totalmente dallo spagnolo, al secondo parziale del secondo set, ma nonostante le difficoltà incontrate fin dal primo punto non ha esultato in alcun modo.
Leggi tutto: Bublik come Lehecka e Ruud, vince un game con Sinner ed esulta
(Adnkronos) - Milena Miconi e Paola Saluzzi ospiti oggi, mercoledì 4 giugno, a La volta buona, hanno parlato del periodo buio della loro vita segnato dai disturbi alimentari. Entrambe hanno confessato di aver smesso di mangiare per provare ad accettare la loro immagine riflessa allo specchio.
Milena Miconi ha ammesso che i problemi con il cibo sono cominciati durante l’adolescenza. L’attrice ha raccontato di essere aumentata di peso dopo lo sviluppo, nel suo caso a 11 ani, e questo l’ha portata a sentirsi costantemente a disagio, al punto di smettere di mangiare: “In un mese e mezzo ho perso 10 chili, poi altri 10. Sono arrivata a 50 chili, erano davvero pochi. Non andava mai bene. Ma il vero problema era psicologico, mi sentivo a disagio, mi guardavo allo specchio e non mi vedevo mai come volevo”.
Miconi ha raccontato il momento in cui si è resa conto di aver superato il limite: “Davanti a un piatto di carne, ho provato un rigetto così forte che mi ha allarmato”. Da quel momento ha avuto voglia di prendersi cura di se stessa. Ma la svolta è arrivata con la gravidanza: “Ho raggiunto il mio equilibrio così, ho preso 23 chili e li ho persi serenamente. Mio figlio era la priorità”, ha concluso.
Paola Saluzzi ha ricordato quando a 35 anni ha smesso di mangiare per il troppo stress: “Avevo smesso di mangiare, non sentivo più il bisogno e avevo sempre meno voglia di mangiare”. A salvarla da questo periodo buio è stato Luca Giurato. Il giornalista ha notato le sue difficoltà e l’ha portata in un bar a prendere un cappuccino e un cornetto: “Io cercavo di spezzettare tutto e nasconderlo sotto il piatto. Lui mi ha preso la mano e mi ha detto ‘Adesso basta. Ho capito cosa stai facendo. Mangia quel cornetto’”, ha ricordato la giornalista.
E ha aggiunto: “Ho provato una vergogna così grande, la vergogna di essere stata scoperta, che da quel momento ho ricominciato a mangiare”.
Leggi tutto: La volta buona, problemi con il cibo: il racconto di Milena Miconi e Paola Saluzzi
(Adnkronos) - Un 'Passaporto del guarito' da donare a tutti i bimbi che superano un cancro - 8 su 10 che si ammalano - per aiutarli a non dimenticare, a ricordare per sempre la propria storia clinica, l'esperienza che hanno vissuto e come l'hanno superata grazie ai progressi della medicina. E' il progetto dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, sostenuto da una collaborazione tra Peter Pan Odv, associazione capitolina che da oltre 30 anni è accanto a bimbi e adolescenti malati di cancro, e Fondazione Lottomatica, espressione dell'impegno sociale del gruppo Lottomatica, che promuove progetti concreti per affrontare le sfide della società, spaziando dalla salute all'inclusione sociale, dall'educazione alla legalità.
In Italia - ricorda una nota dell'Irccs della Santa Sede - quasi 50mila persone hanno avuto un tumore durante l'infanzia o l'adolescenza e l'hanno superato. Oggi hanno un'età compresa tra 6 e 55 anni e il 50% ha superato i 25. A loro si aggiungono ogni anno circa 1.200 nuovi guariti, cioè l'80% dei circa 1.500 nuovi casi di cancro pediatrico diagnosticati annualmente nel nostro Paese. Per un adulto che ha avuto un tumore da tumore da bambino è spesso difficile ricostruire la propria storia clinica, sapere esattamente quali terapie, esami e interventi ha subito in un'età in cui sono i genitori e i tutori a occuparsi delle scelte mediche. Soprattutto quando queste figure vengono a mancare. Pensando a loro, grazie al sostegno di Fondazione Lottomatica, Peter Pan Odv rinnova il supporto al progetto 'Passaporto del guarito' dell'ospedale Bambino Gesù. Un documento digitale o cartaceo, pensato per bimbi e adolescenti che hanno concluso il percorso di cura oncologica e che racchiude la storia clinica del piccolo paziente, che potrà usarlo come memoria storica per tutta la vita. Il passaporto riporta infatti, in modo dettagliato, tutti i trattamenti ricevuti, farmaci, terapie e interventi chirurgici, oltre a eventuali complicanze riscontrate nel percorso di cura. I futuri medici dei pazienti potranno così disporre di uno strumento per monitorare e prevenire possibili effetti a lungo termine delle cure, e avere indicazioni per un follow-up su misura.
La collaborazione tra Peter Pan e Fondazione Lottomatica prevede anche il supporto ai percorsi di riabilitazione offerti dal Bambino Gesù ai baby-pazienti oncologici. La riabilitazione - sottolinea l'ospedale pediatrico - è un tassello indispensabile per il recupero delle funzioni compromesse dalla malattia, dalle terapie e dai ricoveri prolungati, ed è fondamentale incominciarla il prima possibile. Grazie a questo progetto è possibile offrire ai piccoli pazienti interventi mirati di fisioterapia, terapia occupazionale e riabilitazione motoria, del linguaggio e della deglutizione direttamente in ospedale.
"Siamo molto felici di inaugurare questa collaborazione con Fondazione Lottomatica - afferma Roberto Mainiero, presidente di Peter Pan Odv - che da subito ha dimostrato una grande vicinanza alla nostra missione e un'attenzione particolare per le difficoltà dei bambini colpiti da una diagnosi oncologica pediatrica e delle loro famiglie. Grazie al loro contributo, possiamo rinnovare anche quest'anno il sostegno ai progetti del 'Passaporto del guarito' e della riabilitazione dell'ospedale Bambino Gesù: due progetti che sosteniamo da tempo e che sono fondamentali per migliorare la qualità della vita di bambini e adolescenti malati di cancro. Nelle nostre case accogliamo i bambini e le loro famiglie che vengono da fuori per curarsi negli ospedali romani e stiamo loro accanto nel periodo più difficile, quello della malattia. Ma anche la guarigione è un percorso lungo, che richiede ai più piccoli molte prove. Con questi progetti possiamo star loro accanto anche in questa fase e dare un aiuto essenziale per il resto della vita".
"Sostenere chi affronta e supera una malattia oncologica sin dall'infanzia significa contribuire concretamente a costruire un futuro più giusto e inclusivo. Con questa iniziativa, Fondazione Lottomatica vuole essere al fianco di Peter Pan Odv e dell'ospedale Bambino Gesù per garantire ai bambini guariti strumenti essenziali per la continuità della cura e per la loro piena autonomia, anche da adulti - dichiara il presidente della Fondazione, Riccardo Capecchi - E' un progetto che ci ricorda quanto la memoria clinica sia parte integrante della salute, e quanto ogni storia di guarigione meriti di essere accompagnata e custodita".
"Siamo molto grati - commenta Tiziano Onesti, presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù - per il sostegno offerto dall'associazione Peter Pan e dalla Fondazione Lottomatica ai progetti del 'Passaporto del guarito e della riabilitazione', rivolti ai bambini affetti da tumore. La collaborazione tra queste organizzazioni e il nostro ospedale rappresenta un esempio virtuoso di percorso di solidarietà, che rafforza l'efficacia delle azioni intraprese e ne ottimizza i risultati a beneficio delle persone più fragili. Attraverso strumenti come il passaporto, che consente di monitorare e prevenire gli effetti a lungo termine delle cure, e mediante interventi mirati di fisioterapia, terapia occupazionale e riabilitazione, possiamo continuare a supportare i nostri bambini anche dopo la conclusione delle cure, offrendo un sostegno costante alle loro famiglie. Confidiamo di poter proseguire questa collaborazione in futuro, ampliando i progetti a favore dei piccoli pazienti e delle famiglie per contribuire al loro benessere e alla loro qualità della vita".
Leggi tutto: Tumori, 80% bimbi malati guarisce, un 'passaporto' per non dimenticare
Pagina 636 di 1158