(Adnkronos) - “Nel 2022 ci siamo rivolti al Circular economy lab e insieme abbiamo lanciato una call a sei startup nazionali e internazionali su temi come la digitalizzazione, recupero risorse, mobilità elettrica e altro. Abbiamo raccolto 140 proposte e ne abbiamo analizzate 41 in profondità incontrando queste realtà. Senza il supporto di Circular economy lab non avremmo potuto analizzare i nostri bisogni trasformativi e innovativi e tradurli in un linguaggio chiaro”. Lo dice Marta Fiori, Chief Marketing Officer Aquila Energie, “azienda fiorentina che opera da oltre 70 anni nel settore della mobilità”, partecipando questa mattina a Milano al convegno ‘Circular Economy: paradigma economico a prova di futuro’, presso la sede di Cariplo Factory.
“Come piccola media impresa - fa sapere Fiori - troviamo delle difficoltà. Per portare innovazione tecnologica nel nostro settore sono necessari investimenti molto importanti. Dopodiché ci troviamo spesso a doverci confrontare con normative complesse o una forte burocrazia che spesso ci rende le cose più difficoltose. Inoltre - aggiunge - dobbiamo confrontarci con una mentalità ancora lontana da questo tipo di temi. Benché si parli tanto di queste tematiche, ancora sono lontane dal piccolo imprenditore che ne vede solo i costi e non ne percepisce i vantaggi. Fra gli obiettivi di sostenibilità abbiamo appunto la formazione dei nostri interlocutori principali”.
Passare da un’economia lineare a un modello di economia circolare per una Pmi come Aquila Energie “si traduce in azioni concrete, ad esempio - elenca Fiori - attraverso l'autonomia energetica dei nostri punti vendita con l'installazione di pannelli fotovoltaici, oppure introducendo nuovi prodotti nella nostra offerta commerciale o installando sistemi di ricircolo acqua che permettono di recuperare l'acqua dagli autolavaggi. Una visione concreta che si traduce poi in vantaggi concreti perché recuperiamo le risorse, riduciamo i costi, introduciamo servizi innovativi e diventiamo sicuramente più appetibili a quel pubblico attento a certe tematiche”. La collaborazione con il Circular economy lab “ha dato vita a un cambio di mentalità interna - evidenzia Fiori - Anche una pmi, piccola e ancorata a certi valori, aprendosi a realtà innovative può fare innovazione”.
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(Adnkronos) - Donald Trump si scaglia ancora contro la Columbia University. Il dipartimento dell'istruzione degli Stati Uniti minaccia la revoca dell'accreditamento all'ateneo per problemi di antisemitismo nel campus.
L'amministrazione Trump ha inasprito la sua battaglia contro l'università, dichiarando che la scuola non soddisfa gli standard di accreditamento per la mancata protezione degli studenti ebrei. "Dopo l'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele, la dirigenza della Columbia University ha agito con deliberata indifferenza nei confronti delle molestie subite dagli studenti ebrei nel suo campus", ha dichiarato Segretario all'Istruzione degli Stati Uniti Linda McMahon.
L'amministrazione Usa avrebbe intanto deciso di annullare tutti i contratti federali rimanenti con l'Università di Harvard, per un valore stimato di 100 milioni di dollari. A rivelarlo il 27 maggio scorso è stato il New York Times, che ha potuto visionare una lettera inviata dalla Casa Bianca alle agenzie federali, in cui si chiede di "trovare fornitori alternativi" per i servizi futuri, segnando una rottura definitiva nei rapporti tra il governo e l'ateneo. Il provvedimento si inserisce in una serie di attacchi del governo Trump contro Harvard, accusata di non rispettare la decisione della Corte Suprema - risalente al 2023 - che vieta l'uso del fattore razziale nei processi di ammissione, oltre a tollerare episodi di antisemitismo e promuovere un'ideologia ostile ai valori nazionali. Già ad aprile scorso erano stati congelati 3,2 miliardi di fondi pubblici destinati all'università, e bloccata la possibilità di accettare nuovi studenti internazionali.
Gli Stati Uniti "revocheranno con decisione i visti per gli studenti cinesi", ha intanto annunciato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, affermando che il Dipartimento di Stato lavorerà con il Dipartimento per la Sicurezza interna sulle revoche che riguarderanno gli studenti cinesi negli Usa, "compresi quelli con collegamenti con il Partito comunista cinese o che studiano in settori critici".
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(Adnkronos) - Tempo di semifinali al Roland Garros 2025. Oggi, giovedì 5 giugno, l'americana Coco Gauff, numero due del mondo, sfida la francese Lois Boisson, numero 361 del ranking Wta capace di eliminare, dopo essere entrata nel tabellone principale dello Slam parigino, Jessica Pegula agli ottavi e Mirra Andreeva nei quarti. Gauff ha invece superato Ekaterina Alexandrova agli ottavi di finale e Madison Keys, vincitrice degli ultimi Australian Open, ai quarti.
La sfida tra Coco Gauff e Lois Boisson è in programma oggi, giovedì 5 giugno, ed è il terzo match di giornata in programma sul campo Philippe-Chatrier. La partita andrà quindi in scena dopo la fine dell'altra semifinale del tabellone femminile, quella tra Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, che non comincerà prima delle 15. Probabile dunque che Gauff-Boissonnon inizi prima delle ore 18. Le due tenniste non si sono mai sfidate prima, con quello di Parigi che sarà quindi il loro primo match da avversarie della carriera.
Gauff-Boisson, così come tutte le partite del Roland Garros 2025, sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite abbonamento Sky. Lo Slam sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW, Dazn, Timvision e Discovery+.
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(Adnkronos) - Aryna Sabalenka torna in campo al Roland Garros e oggi, giovedì 5 giugno, affronta Iga Swiatek nella semifinale del torneo francese. La numero uno del ranking arriva alla sfida dopo aver eliminato ai quarti Qinwen Zheng (7-6 6-3), mentre la polacca è reduce dal successo contro Elina Svitolina (6-1 7-5). In palio c'è un posto nell'ultimo atto del torneo, contro una tra Lois Boisson e Coco Gauff.
Sabalenka e Swiatek si affronteranno oggi, giovedì 5 giugno, sul Philippe-Chatrier. L’orario non è ancora stato comunicato dagli organizzatori, ma la prima semifinale femminile inizierà non prima delle 15. I precedenti sono 12: la polacca è avanti per 8-4 (5-1 il parziale sulla terra rossa).
Sabalenka-Swiatek, così come tutte le partite del Roland Garros 2025, sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite abbonamento Sky. Lo Slam sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW, Dazn, Timvision e Discovery+.
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(Adnkronos) - Come reagirà Putin al maxi-attacco dell'Ucraina contro la sua flotta di aerei? Finora il Cremlino è rimasto a bocca cucita, affermando solo di essere in attesa dei risultati di un'indagine formale sui bombardamenti che hanno colpito basi aeree a migliaia di chilometri dal confine ucraino. Ma la rabbia si sta manifestando apertamente sui media russi, con opinionisti e blogger pro-Putin che ribollono di richieste di vendetta, persino di ritorsione nucleare. E secondo un'analisi della Cnn, "sarebbe sbagliato liquidare tutto il tintinnio di sciabole nucleari come sola propaganda", pur riconoscendo tutti gli elementi che frenano l'ordine di una tale risposta da parte del Cremlino, a partire dalla reazione inevitabilmente negativa di Paesi 'amici' come Cina e India.
Naturalmente, i sostenitori della linea dura russa invocano sistematicamente la distruzione nucleare dell'Ucraina, mentre lanciano minacce di Armageddon velate, ma in definitiva vuote, agli alleati occidentali. Il fatto che lo stiano facendo di nuovo, dopo una serie di attacchi così dolorosi, non sorprende. Ma sarebbe sbagliato adagiarsi troppo sugli allori. "Ci sono infatti alcune ragioni preoccupanti per considerare anche solo la ridotta possibilità di una risposta russa devastante un poco più seriamente in questo caso. Prima di tutto perché molti osservatori russi hanno sottolineato che la distruzione di un numero significativo di bombardieri strategici può essere interpretata come una violazione dei limiti delle testate legali della Russia".
Nella dottrina nucleare aggiornata, il primo colpo può essere ordinato in risposta a un attacco contro infrastrutture di "importanza critica" che "danneggi azioni di risposta da parte delle forze nucleari". L'attacco ucraino "pone le basi per una attacco nucleare", ha dichiarato il propagandista Vladimir Solovyov, chiedendo un raid contro il palazzo presidenziale a Kiev.
La risposta di Mosca arriverà comunque, anche se solo nella forma di un attacco di missili e droni "barbarico" contro le città ucraine, come spiega a Cnn l'ex vice ministro dell'Energia russo, ora residente all'estero, Vladimir Milov. "Si parla del possibile uso di armi nucleari. Ma non penso che sia il caso. Ma Putin ha dimostrato più volte di voler ricorrere a barbarie e vendette", spiega dopo che il blog "Due maggiori", con oltre un milione di iscritti, ha scritto "non è solo un pretesto ma una ragione per lanciare un raid nucleare contro l'Ucraina. Dopo il fungo, si potrà pensare chi ha mentito, commesso errori ecc". Anche il blogger Aleksandr Kots ha chiesto che la Russia "colpisca con tutta la sua potenza, senza riguardo per le conseguenze".
Leggi tutto: Russia, dopo maxi-attacco Ucraina tintinnano le sciabole nucleari: è solo propaganda?
(Adnkronos) - Sarebbero circa 250mila i soldati russi che hanno perso la vita in battaglia in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio del 2022. E' quanto si legge in un rapporto redatto dal Center for Strategic and International Studies (Csis) di Washington, secondo il quale questa estate si arriverà a un milione di 'vittime' russe, tra morti e feriti. ''Un traguardo impressionante e raccapricciante'', scrive il think tank, sottolineando che si tratta di ''una palese dimostrazione del disprezzo di Putin per i suoi soldati''.
Dati alla mano, il Csis sottolinea che in Ucraina la Russia ha subito circa cinque volte più 'vittime' tra morti e feriti rispetto a tutte le guerre russe e sovietiche messe insieme tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e l'inizio dell'invasione del febbraio 2022. Inoltre le vittime russe in Ucraina sono 15 volte superiori a quelle della guerra dell'Unione Sovietica in Afghanistan e 10 volte superiori a quelle dei 13 anni di guerra della Russia in Cecenia.
Inoltre la Russia ha perso ingenti quantità di equipaggiamento in ambito terrestre, aereo e marittimo. Da gennaio 2024, ad esempio, ha perso circa 1.149 veicoli corazzati da combattimento, 3.098 veicoli per la fanteria, 300 semoventi d'artiglieria e 1.865 carri armati. Da notare il fatto che le perdite di equipaggiamento russe siano state significativamente superiori a quelle ucraine, con un rapporto variabile tra 5:1 e 2:1 a favore dell'Ucraina, sottolinea il rapporto.
Tutto questo rispetto a una ''conquista irrisoria'' di territorio ucraino da parte della Russia ''circa cinquemila chilometri quadrati dal gennaio 2024'', ovvero ''pari a meno dell'1% del territorio ucraino'' e ''principalmente nelle oblast di Donetsk, Luhansk e Kharkiv'' con una ''avanzata di 50 metri al giorno''. Durante le prime cinque settimane di guerra la Russia aveva conquistato 120mila chilometri quadrati di territorio ucraino, ma 50mila chilometri quadrati sono stati riconquistati dall'Ucraina nella primavera del 2022.
Leggi tutto: Ucraina, 1 milione di vittime russe tra morti e feriti: il rapporto choc
(Adnkronos) - Sfiorata la rissa in Senato sul dl Sicurezza, approvato ieri con 109 sì, 69 no e un astenuto. Il provvedimento anche stavolta è stato contestato duramente dalle opposizioni, che hanno occupato a inizio seduta, in stile manifestanti eco-ambientalisti, il centro dell'Aula. Poi durante tutta la durata dei lavori sono stati ripetuti gli scontri verbali, al limite del contatto fisico tra maggioranza e opposizione.
Pd, M5S e Avs hanno accusato i partiti di governo di voler introdurre norme autoritarie, stigmatizzando anche la compressione del dibattito parlamentare. "Il governo vuole mettere in carcere i bambini figli di madri detenute, gli studenti che manifestano, i lavoratori che scioperano. Per la destra di Giorgia Meloni la sicurezza si garantisce solo con la repressione e il carcere. È una vergogna, è una destra da regime", è l'accusa del capogruppo dem Francesco Boccia.
A difendere il provvedimento in Aula tutte le forze di maggioranza. Il relatore Alberto Balboni di Fdi, rivendica le misure adottate: "Sulla questione dei bambini in carcere - chiede - capiamoci bene, non si tratta di carcere ma di istituiti a custodia attenuata per le madri, dove i bambini stanno molto meglio che per strada, ridotti in schiavitù a fare l'accattonaggio". Parole che alzano di nuovo la tensione, con lo scontro che esplode quando lo stesso Balboni equipara "retoricamente" la minoranza alla criminalità organizzata, ricordando "le visite in carcere ai terroristi e ai mafiosi".
Contro di lui si scagliano in tanti, anche il leader di Azione, Carlo Calenda, Peppe De Cristofaro (Avs) e altri senatori dem. Il leader di Azione, che inizialmente aveva disapprovato l'occupazione della parte centrale dell'emiciclo perde la pazienza: "Se vuoi fare il fascista ci vediamo a Colle Oppio. A me non puoi accostarmi alla criminalità organizzata", tuona, bloccato dai commessi a un passo da Balboni.
In Aula durissimo il pentastellato Roberto Scarpinato: "Per fare capire meglio l’aria che tira, il governo ha promosso a nuovo questore di Monza Filippo Ferri, condannato definitivamente per i fatti del G8 di Genova", accusa, più volte interrotto. Poi promette: "Il M5S si impegna sin da ora a mettere tra i primi punti del proprio programma elettorale l’abrogazione di questa legge per ripristinare la legalità costituzionale". Tra le proteste si arriva alla chiama per il voto, animi surriscaldati e ben due censure della presidenza che si prende Balboni.
Il provvedimento approvato con la fiducia in via definitiva all'ora di pranzo alla presenza dei ministri Nordio, Salvini, Ciriani e Calderoli, e subito festeggiato in strada con un flash mob da Fratelli d'Italia e uno della Lega a pochi passi, introduce 14 nuovi reati e varie aggravanti, portate avanti con la decretazione d'urgenza. L'obiettivo dichiarato della maggioranza è quello di rafforzare il contrasto a terrorismo, criminalità organizzata, occupazioni abusive di edifici e contrastare manifestazioni di piazza violente, tutelando le forze dell'ordine e dicendo no alla diffusione della cannabis light. Misure che per le forze di opposizione invece rappresentano una svolta autoritaria, una stretta antidemocratica. "Ci portano allo stato di polizia", dice per tutti un preoccupato Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto e esponente di Avs.
Leggi tutto: Dl sicurezza, ok con fiducia: in Senato è quasi rissa
(Adnkronos) - Vladimir Putin parla con Donald Trump e con Papa Leone XIV. Il presidente russo, dopo giorni di silenzio, torna sotto i riflettori con una serie di messaggi, diretti e riportati. La sintesi estrema: la guerra con l'Ucraina continua, Mosca risponderà all'attacco di droni con cui Kiev ha distrutto una dozzina di aerei russi in 4 basi. E' il Pontefice, nel primo colloquio con il Cremlino, a chiedere a Mosca un gesto per la pace.
La giornata di Putin comincia con l'intervento alla riunione del governo russo. Le parole del presidente sono un atto d'accusa nei confronti dell'Ucraina, accusata di sabotare il percorso verso la pace dopo il secondo round di negoziati a Istanbul. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha bocciato la delegazione russa: "Non è all'altezza". Putin ha restituito il giudizio al mittente con gli interessi.
"Kiev non vuole la pace. Il regime di Kiev, già illegittimo, sta degenerando in un'organizzazione terroristica. Il bombardamento di treni nelle regioni di Bryansk e di Kursk è, ovviamente, un atto terroristico. Nel Bryansk è stato condotto un attacco mirato contro i civili", ha detto facendo riferimento alle esplosioni che hanno provocato almeno 7 morti nelle regioni russe al confine. Sin qui, nessun riferimento all'attacco ucraino alle basi di Mosca, tema che il Cremlino ha sostanzialmente ignorato dal 31 maggio.
Putin ha martellato sulle responsabilità dell'Ucraina (video), che "rifiuta non a sorpresa un cessate il fuoco per motivi umanitari per 2-3 giorni. Uno stop" più lungo "nelle ostilità verrebbe sfruttato da Kiev per una mobilitazione forzata, per il riarmo e per la preparazione di attacchi terroristici".
Quindi, nel tardo pomeriggio italiano, ecco il messaggio di Trump. Il presidente degli Stati Uniti, sul social Truth, ha fatto il punto dopo la telefonata con Putin. Una conversazione, non annunciata, di circa 75 minuti. Trump, non avvertito da Kiev prima dell'attacco con i droni alle basi russe, ha parlato di "conversazione positiva". Difficile, però, capire quali siano le buone notizie: "Abbiamo parlato dell'attacco ucraino agli aerei russi, la conversazione non porterà alla pace immediata. Il presidente Putin ha detto, in maniera molto chiara, che dovrà rispondere agli attacchi alle basi".
Il resoconto russo evidenzia altri elementi. Putin ha spiegato a Trump che "Russia e Ucraina continueranno i negoziati dopo aver analizzato i rispettivi memorandum", ha detto il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov. Al presidente americano, Putin ha ribadito la convinzione che "Kiev sia diventata un'organizzazione terroristica" ma ha ribadito l'auspicio: "Il Cremlino spera che i colloqui con l'Ucraina proseguano".
Praticamente negli stessi minuti il Cremlino ha reso noto che Putin ha avuto il primo colloquio con Papa Leone XIV. Secondo Mosca, Putin ha ribadito la volontà di arrivare alla pace con strumenti "diplomatici" e le accuse a Kiev di cercare "l'escalation". "Putin ha richiamato l'attenzione sul fatto che il regime di Kiev punta sull'escalation del conflitto e - hanno riferito da Mosca - conduce azioni di sabotaggio contro infrastrutture civili sul territorio russo".
In serata, arriva la nota del Vaticano. "Nel corso della telefonata, oltre alle questioni di mutuo interesse è stata prestata particolare attenzione alla situazione in Ucraina e alla pace. Il Papa ha fatto un appello affinché la Russia faccia un gesto che favorisca la pace, ha sottolineato l’importanza del dialogo per la realizzazione di contatti positivi tra le parti e cercare soluzioni al conflitto", ha fatto sapere il portavoce Matteo Bruni.
"Si è parlato della situazione umanitaria, della necessità di favorire gli aiuti dove necessario, degli sforzi continui per lo scambio dei prigionieri e del valore del lavoro che in questo senso svolge il Cardinale Zuppi. Papa Leone ha fatto riferimento al Patriarca Kirill, ringraziando per gli auguri ricevuti all’inizio del suo pontificato e ha sottolineato come i comuni valori cristiani possano essere una luce che aiuti a cercare la pace, difendere la vita e cercare un’autentica libertà religiosa", ha spiegato il portavoce del Vaticano.
(Adnkronos) - Un video per iniziare l'avventura con l'Al Hilal. Simone Inzaghi, dopo l'addio all'Inter, sbarca in Arabia Saudita per la nuova avventura da allenatore. L'esordio è con un video diffuso dal club. Il tecnico si allaccia le scarpe, si sistema orologio e cravatta e, dopo aver assaporato una bevanda tipica, è pronto a cominciare la nuova missione con un ricchissimo contratto biennale.
Leggi tutto: Inzaghi si presenta all'Al Hilal, il debutto video
(Adnkronos) - Novak Djokovic batte Alex Zverev nei quarti di finale del Roland Garros va in semifinale, dove affronterà Jannik Sinner. Il 38enne serbo, testa di serie numero 6, supera in 4 set il tedesco, testa di serie numero 4, per 4-6, 6-3, 6-2, 6-4 in 3h20'. Venerdì Djokovic se la vedrà con Sinner nella 51esima semifinale della sua carriera in uno Slam. L'azzurro, numero 1 del mondo e del seeding, nei quarti di finale ha sconfitto in 3 set il kazako Aleksandr Bublik.
Nell'altra semifinale del singolare maschile, sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz, testa di serie numero 2, e l'azzurro Lorenzo Musetti, ottavo giocatore del tabellone.
Il bilancio dei confronti diretti tra Djokovic e Sinner è in perfetta parità con 4 vittorie a testa. Sinner ha vinto gli ultimi 3 confronti diretti. I due big non si affrontano dalla finale del Masters 1000 di Shanghai dello scorso anno. L'unico match sulla terra battuta è andato in scena nel 2021: in quel caso, nei sedicesimi di finale del Masters 1000 di Montecarlo, Djokovic si è imposto in 2 set.
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(Adnkronos) - Mario Adinolfi ha ricordato, in lacrime, la sorella morta suicida a 22 anni. Il giornalista nel corso della puntata dell'Isola dei famosi andata in onda oggi, mercoledì 4 giugno, ha parlato del suo difficile passato e di come questa tragedia ha cambiato profondamente il suo modo di vedere il mondo e il suo rapporto con Dio.
"Mia sorella, l'unica che avevo, si è suicidata. Ero legatissimo. Che si fa nella vita quando una persona così cara ti dice 'non mi dai la motivazione per vivere'?", ha rivelato Adinolfi nel corso della settimana. Il naufrago ha confessato che la scomparsa della sorella l'ha portato a perdere il controllo con il suo peso: "Ogni anno ingrassavo di 5 kg, ho pensato che nulla valesse niente. Io sono un uomo di chiesa, ma tutto è saltato per anni, anche la Fede", ha aggiunto. "Non ho mai provato a cambiare, questa è la prima volta nella mia vita che perdo peso". Un cambiamento che lo commuove. Con le lacrime agli occhi, infatti, il giornalista si è detto felice dei traguardi raggiunti ma ammette: "Penso a mia sorella tutti i giorni".
"Qui ti senti infinitamente piccolo, ma anche connesso a ciò che ti manca", ha detto il naufrago. "Mia sorella è stata l’elemento decisivo della mia vita. È andata avanti lo stesso, come inno alla vita. Le chiedo di proteggermi come uomo. E lo ha fatto", ha aggiunto. Veronica Gentili si è complimentata: "Nonostante le tue idee possano far arrabbiare qualcuno, stai tirando fuori molto più di quanto ti aspettassi", ha detto.
(Adnkronos) - Prima le botte, poi il fermo con l'utilizzo del taser, infine la morte. Riccardo Zappone, 30 anni, di San Giovanni Teatino della provincia di Chieti in Abruzzo, è deceduto ieri a Pescara dopo un malore sopraggiunto mentre si trovava in stato di fermo in Questura. Il giovane aveva problemi di natura psichiatrica. Ieri pare fosse andato a Pescara nell'officina di alcuni fratelli e avesse dato in escandescenza. Qui, da una ricostruzione delle forze dell'ordine, sarebbe stato picchiato. In tre sono ora indagati per lesioni personali aggravate. Poi l'intervento della polizia e l'uso della pistola elettrica.
Era stato poco prima aggredito in un'officina meccanica in strada comunale Piana, dove si era verificata una violenta colluttazione. Secondo quanto emerso, il giovane sarebbe stato picchiato nell'autofficina da tre uomini: due fratelli titolari dell'attività, e un loro conoscente. La vittima, probabilmente in preda ai problemi psichiatrici che aveva, sarebbe entrato e avrebbe dato in escandescenza. A quel punto l'aggressione. Solo dopo che è stato malmenato, è stata allertata la polizia. Quando gli agenti sono arrivati, hanno immobilizzato il giovane, che era molto agitato, con una scarica della pistola elettrica, sostenendo che opponeva resistenza all'arresto. Una volta condotto nelle camere di sicurezza per l'identificazione e gli atti di rito, il ragazzo ha iniziato a sentirsi male. I sanitari del 118 sono intervenuti, ma le manovre di rianimazione in ospedale si sono rivelate inutili. Il suo cuore si è fermato poco dopo.
tre coinvolti nel pestaggio, di 61,55 e 37 anni, sono ora indagati per lesioni volontarie aggravate dall'uso dell'arma e dal numero di persone. L'inchiesta è aperta e la Procura sta cercando di ricostruire con precisione tutte le fasi di una giornata tragica.
Oggi pomeriggio è stata eseguita l'autopsia, affidata al medico legale Cristian D'Ovidio. Un passaggio cruciale per fare luce sulle cause del decesso e capire se ci sia stata correlazione tra le percosse, avvenute "con violenza, anche mediante l'uso di un bastone di legno, sino a subire ferite sanguinanti", e l'arresto cardiocircolatorio. O se è stato il taser la causa della drammatica fine del giovane.
Nel frattempo, la famiglia ha voluto rompere il silenzio per ricostruire con chiarezza il profilo di Riccardo: "Nostro figlio non aveva precedenti penali. Era un ragazzo buono, con delle fragilità personali. Non gli è mai mancato il nostro sostegno, né quello delle istituzioni. Non vogliamo che la sua morte venga strumentalizzata. Ricordiamolo per ciò che era: fragile, sì, ma generoso, umano, e mai violento". "In questa immane tragedia che ci ha colpiti è doveroso per noi genitori ristabilire un quadro di verità su nostro figlio e chiarire alcune imprecisioni" dichiara in una nota la famiglia di Riccardo Zappone. "Riccardo era un ragazzo buono e non aveva alcun precedente penale. Aveva delle fragilità personali, ma è stato sempre supportato dalla famiglia - che non gli ha mai fatto mancare il sostegno necessario - e seguito dalle competenti istituzioni. È in corso un'indagine per accertare cosa sia effettivamente accaduto e non vogliamo che la morte di Riccardo sia in alcun modo strumentalizzata. Desideriamo ricordare Riccardo per quello che era, per le sue fragilità e per la sua generosità".
Leggi tutto: Pescara, morto dopo fermo con taser. Tre indagati per la rissa: "Colpito con bastone"
(Adnkronos) - "Devi chiedere scusa immediatamente." Con queste parole, Simona Ventura è intervenuta in difesa di Chiara Balisteri, prendendo posizione contro Jasmine Salvati. È successo questa sera, mercoledì 4 giugno, nel corso della quinta puntata dell’Isola dei Famosi.
La polemica è scoppiata dopo che Salvati aveva accusato Balisteri di aver partecipato al reality unicamente per ottenere visibilità, sfruttando la sua esperienza personale come 'donna vittima di un uomo violento'. Un'accusa che ha suscitato indignazione, soprattutto nell'opinionista.
Negli scorsi giorni Balistreri è stata accusata da Jasmine Salvatidi essere all'Isola dei Famosi "per visibilità, come di aver fatto tutte le altre cose per visibilità". Jasmin, interpellata da Veronica Gentili, ha detto di aver pensato molto allo scontro avuto con Chiara. "Ho sbagliato e me ne sono resa conto”. E ammette che non voleva essere "cattiva".
A prendere parola è Simona Ventura, che duramente replica alle parole della naufraga e prova a farla riflettere: “L'anno scorso sono morte in Italia 113 donne per femminicidio. Quest'anno a oggi sono morte 28 donne", esordisce l'opinionista.
"Qui troviamo Chiara Balisteri che è stata massacrata dal suo fidanzato, che ha tentato di ucciderla. L'ha denunciato con un grandissimo coraggio. Tu devi chiedere scusa immediatamente a una che fa un messaggio del genere e non devi osare mai più a dire che una persona porta un messaggio per visibilità perché lei è andata in ospedale con le ossa rotte", ha aggiunto, con rabbia. "Lei si è salvata con il coraggio e la sua grinta. Ma come ti permetti?”, ha concluso tra gli applausi del pubblico e le lacrime di Roberta, la mamma di Chiara presente in studio.
Dopo le scuse di Jasmine, Chiara ha detto di accettarle: "Non sono qua per fare la vittima, ma per dimostrare forza".
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