(Adnkronos) - Le 'nuove frontiere' del mondo del lavoro e dell'impresa. E in ruolo dei manager verso gli scenari futuri. Questi i temi che sono stati al centro della tavola rotonda 'Sindacato dei manager e nuovo lavoro', nel corso dell'assemblea nazionale di Manageritalia tenutasi oggi a Milano.
Per Marco Bentivogli, esperto di politiche industriali e lavoro, intervenuto all'evento, "la trasformazione tecnologica è una delle tre trasformazioni che hanno cambiato tutti i settori, non solo il terziario". "Non esiste settore immune dalle tre grandi transizioni che sono in corso, la tecnologica digitale, oggi dell'intelligenza artificiale, quella ambientale, climatica e quella demografica che è iper sottovalutata in Italia, ma soprattutto nell'organizzazione di imprese e del lavoro sarà veramente uno tsunami, il New York Times parla di silver tsunami italiano", ha detto.
Per Chiara Bisconti, consulente aziendale ed esperta di lavoro agile, quest'ultimo "è il modo di lavorare del futuro". "Quando si parla di lavoro agile - ha chiarito - dobbiamo essere tutti consapevoli di cosa stiamo parlando perché ancora oggi c'è questa incomprensione di fondo che porta il dibattito sempre su estremi sbagliati. Il lavoro agile non è la contrapposizione del lavoro da casa al lavoro in ufficio, non c'è alcuna necessità di argomentare se è meglio la presenza rispetto al remoto".
"Il lavoro agile, la legge del 2017 lo dice in modo molto chiaro, è la possibilità di riorganizzare il lavoro nello spazio e nel tempo alternando, come dice la legge, l'ufficio ad altri luoghi dove è possibile lavorare con una flessibilità nel tempo di lavoro. Il lavoro agile -ha continuato- è una rivoluzione copernicana, ha completamente cambiato il modello, il modo in cui intendiamo il lavoro e il senso che le persone danno al lavoro", ha aggiunto.
E Monica Nolo, vicepresidente di Manageritalia, ha sottolineato che "quando fai rappresentanza devi capire chi rappresenti e questo in un certo qual modo ti indirizza sulla tua attività". "All'interno della responsabilità manageriale c'è un elemento molto ampio, con il posizionamento che stiamo facendo con Manageritalia toccheremo 15 tematiche, un ventaglio molto ampio sul quale i nostri manager hanno da poter dire", ha spiegato ancora.
Simone Pizzoglio, vicepresidente Manageritalia, ha ricordato che nella "nostra idea di comunicazione strategica c'è anche l'ascolto della base, dei delegati, abbiamo 14 associazioni aderenti, siamo presenti in tutto il territorio nazionale".
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(Adnkronos) - "Nel 2024 sono 31.319 i dirigenti che applicano il nostro Ccnl, con una crescita del 4,2% rispetto al 2023. E il nostro indice di rappresentatività è cresciuto dell'1,8% nel 2024". Lo ha detto Antonella Portalupi, vicepresidente di Manageritalia, intervenendo all'assemblea nazionale dell'associazione, e scorrendo i dati del Report integrato 2024.
Leggi tutto: Portalupi (Manageritalia): "Nel 2024 31.319 dirigenti applicano nostro Ccnl, +4,2%"
(Adnkronos) - "Nel 1945 avevamo 10 manager uomini e una manager donna iscritti, oggi abbiamo il record dei nostri associati, 45.872, e le imprese che applicano il nostro contratto sono diventate quasi 10.000. E se consideriamo gli ultimi 30 anni, i dirigenti privati sono aumentati del 15%, i nostri del 101%, e se parliamo di donne la crescita è stata del 150% negli ultimi 30 anni, del 360 nel nostro contratto collettivo". Lo ha detto Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia, nel corso del suo intervento all'assemblea nazionale dell'organizzazione.
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(Adnkronos) - Lorenzo Musetti incanta Dustin Hoffman. L'attore sta assistendo oggi, venerdì 6 giugno, alla semifinale del Roland Garros 2025 tra il tennista azzurro e Carlos Alcaraz. Le telecamere hanno inquadrato Hoffman sulle tribune del Philippe-Chatrier durante il primo set del match, vinto da Musetti con il punteggio di 6-4.
Al termine di uno dei punti più belli del match, vinto proprio dall'azzurro, Hoffman si è lasciato andare a una reazione che è diventata subito virale su X, e che rappresenta molti dei tifosi e appassionati di tennis che stanno assistendo a un match stellare. L'attore, dopo il dritto incorciato, strettissimo, con cui Musetti ha chiuso lo scambio prolungato, ha applaudito, si è sciolto in un sorriso e ha detto uno "Wow", colto e sottolineato subito dalle telecamere di Eurosport.
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(Adnkronos) - Trump sta valutando la possibilità di vendere o regalare la Tesla rossa che acquistò per sostenere Musk nei mesi scorsi. A rivelarlo è stato un alto funzionario dell'Amministrazione all'Abc, secondo la quale la Tesla ieri era parcheggiata sulla West Executive Avenue a Washington.
Lo scorso marzo, quando il rapporto tra i due era ai massimi, di fronte al tracollo in borsa di Tesla a causa dei dazi, Trump per riaffermare il suo sostegno all'allora amico e super consigliere annunciò che sarebbe andato a comprare una delle sue auto elettriche.
La Tesla rossa era poi stata recapitata alla Casa Bianca e il tycoon aveva dato vita a uno show in compagnia del ceo X. "Voglio comprare questa auto. La brutta notizia e che non posso guidarla, non guido da molti anni", diceva riferendosi alle disposizioni del Secret Service. "La terrò alla Casa Bianca, la userà il mio staff. Io non posso guidarla. E' un ottimo prodotto e quest'uomo ha dedicato tutta la sua vita a questo", aveva detto Trump.
"Ora viene trattato in maniera scorretta da un gruppo ristretto di persone. E' un grande patriota, non può essere penalizzato perché è un patriota. Tesla è una compagnia di enorme successo. Elon è in grado di scoprire frodi per miliardi, il nostro paese sarà forte per le cose che lui ha fatto e per quello che io sto facendo. Non c'è una squadra migliore", aggiungeva il tycoon sull'ex amico.
"Voglio ringraziare il presidente per il suo sostegno", aveva quindi risposto Musk. "So che mi farebbe uno sconto, ma io sono il presidente e voglio pagare l'auto a prezzo pieno", la battuta di Trump, che prometteva: "Pagherò con un assegno, mi piace firmare assegni. Sono meglio dei sistemi moderni". E alla domanda su una possibile targa personalizzata, il tycoon aveva risposto con "Truth". Verità.
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(Adnkronos) - Alberto Angela ha bloccato Francesca Michielin su Whatsapp? "Fake news gigantesca", questa è la risposta del giornalista, che intervistato da La Stampa, ha smentito le dichiarazioni rilasciate dalla cantante in una recente intervista.
“Alberto Angela ha smesso di rispondermi su Whatsapp e poi ho visto che l’immagine diventava grigia”, aveva detto Francesca Michielin ospite in una puntata del podcast 'Tintoria'. Secondo la cantante, infatti, il divulgatore scientifico l’avrebbe bloccata su Whatsapp a causa di una foto diventata virale sul web che ritraeva Michielin appisolata sul divano e avvolta in una coperta con il volto di Alberto Angela: “Dicevo che amavo gli uomini di cultura e allora rincaravano. Evidentemente questa cosa gli ha dato fastidio”, aveva spiegato la cantante durante l'intervista.
Intervistato da La Stampa, Alberto Angela ha chiarito il malinteso ribadendo la stima che nutre nei confronti della Michielin: "È una gigantesca fake news. Perchè mai avrei dovuto? La ammiro, è bravissima. Non c’è bisogno che lei si scusi perché non ha fatto nulla di sbagliato".
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(Adnkronos) - Per milioni di persone nel mondo con diabete di tipo 2, una condizione molto diffusa che può portare a gravi complicazioni, fino al 40% sviluppa una malattia renale cronica (Ckd). I nuovi dati dello studio di Fase 2 Confidence rappresentano un importante passo avanti per migliorare la gestione della patologia. Lo studio ha mostrato che la combinazione precoce di finerenone e dell’inibitore Sglt2 empagliflozin riduce in modo significativo il rapporto albumina/creatinina nelle urine (Uacr), rispetto alla somministrazione di uno solo di questi farmaci. Ridurre l’Uacr significa intervenire tempestivamente su un marcatore chiave che segnala sia il rischio di peggioramento della funzione renale sia quello di eventi cardiovascolari.
"Malattie del cuore e dei reni sono spesso collegati e presenti contemporaneamente nei pazienti con diabete 2 - spiega Simona Gatti, Area Medical di Bayer Italia -. Per questo motivo, lavoriamo con l’obiettivo di sviluppare soluzioni che possano rispondere in modo mirato ai bisogni clinici ancora insoddisfatti, migliorando concretamente la qualità di vita di chi convive con queste condizioni".
I risultati del nuovo studio, presentati al Congresso Era e pubblicati sul New England Journal of Medicine, aprono quindi nuove prospettive terapeutiche concrete, offendo un approccio più efficace per rallentare la progressione della malattia e migliorare gli esiti clinici. Finerenone agisce contrastando gli effetti dannosi dell’iperattivazione del recettore Mr, un meccanismo che favorisce l’aggravarsi della malattia renale cronica (Ckd) e il danno cardiovascolare attraverso processi emodinamici infiammatori e fibrotici.
"I diversi meccanismi d’azione di Sglt-2i e finerenone suggeriscono la possibilità di un’azione sinergica dei due principi attivi- aggiunge Paola Fioretto, direttore Uoc di Clinica Medica 3, Aou di Padova - Lo studio Confidence ha dimostrato che questa ipotesi corrisponde a realtà e che nei pazienti c’è un effetto additivo sull’albuminuria con la combinazione dei due farmaci, rispetto alle monoterapie. Questo si associa ad un buon profilo di sicurezza, rendendo questo approccio terapeutico facilmente gestibile da parte del clinico. Oggi abbiamo avuto una prova ulteriore di come il trattamento dei pazienti diabetici con Ckd si fondi su solidi pilastri terapeutici quali Ace/Arb - Sglt-2i - finerenone e nuove evidenze di come queste terapie possano essere iniziate simultaneamente, al fine di ottenere i maggiori benefici per i pazienti".
"I dati presentati dimostrano ciò che ad oggi era solo un’ipotesi, ovvero che l'effetto sinergico tra due prodotti importanti nella gestione della CKD (SGLT-2i e finerenone ) riduce significativamente e soprattutto rapidamente i livelli di albuminuria rispetto alle monoterapie, preservandone il profilo di sicurezza – dichiara Luca De Nicola, presidente Società italiana di Nefrologia (Sin) - Anticipare quanto più possibile la terapia, iniziando simultaneamente il trattamento con i due farmaci, rappresenterà un'importante arma nelle mani dei nefrologi per migliorare la prevenzione e la gestione della malattia renale cronica nei pazienti con diabete di tipo 2. In questo modo si riduce il rischio di eventi cardiovascolari e renali, ritardando la progressione di una patologia che ricordiamo, sta assumendo sempre più le dimensioni di una vera e propria pandemia".
Finerenone - dettaglia la nota - è già approvato per il trattamento della Ckd associata a diabete di tipo 2 negli adulti in più di 90 Paesi, tra cui Cina, Europa, Giappone e Stati Uniti, e fa parte del portfolio di Bayer dedicato alla ricerca di soluzioni innovative nel campo delle malattie cardiovascolari e renali. "La nostra pipeline si arricchisce di terapie avanzate che puntano a modificare la progressione delle patologie - conclude Gatti -. Continuiamo a investire in ricerca e innovazione scientifica per trasformare il modo in cui affrontiamo queste sfide cliniche, con l’obiettivo di portare ai pazienti soluzioni sempre più efficaci e sostenibili".
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(Adnkronos) - Oltre 350 relatori, provenienti da 62 atenei italiani e internazionali, si confrontano a Roma sul tema delle 'Nuove sfide nell’universal design for learning', al centro della quinta edizione della Ren international conference. L’iniziativa organizzata dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dello Sport dell’Università Pegaso, si svolge oggi e domani, 6 e 7 giugno, presso Roma Eventi in piazza della Pilotta 4, con l’obiettivo di promuovere un confronto aperto e costruttivo sul futuro dell’educazione. Le neuroscienze sottolineano che un apprendimento personalizzato, basato sui percorsi neurali individuali, favorisce lo sviluppo cognitivo, la creatività e riduce lo stress, rendendo l’istruzione più efficace e inclusiva. In questa prospettiva l’Universal design for learning (Udl) è un modello pedagogico innovativo che permette un apprendimento flessibile e adattabile, integrando ambienti educativi, risorse digitali e fisiche, studenti e insegnanti in un sistema dinamico di conoscenza. Un contesto dove gli insegnanti diventano co-studenti, capaci di rispondere con elasticità alle esigenze educative in spazi fisici e virtuali.
Il 6 giugno, in apertura della conferenza, il comitato scientifico ha conferito i Ren award a studiosi e professionisti che si sono distinti nel campo dell’educazione. Tra i premiati, gli studenti delle classi quinte dell’Istituto di Istruzione Superiore Polo Luciano Bianciardi di Grosseto, vincitori di un challenge nazionale per la progettazione delle 'aule scolastiche del futuro prossimo', un progetto con un focus sull’inclusività, sviluppato anche in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti. Il 7 giugno è in programma una tavola rotonda sul ruolo degli psicologi e pedagogisti nella scuola, con la partecipazione di docenti universitari e del presidente dell’Associazione italiana psicologi. L’evento è patrocinato dalla Società italiana di ricerca didattica, società italiana di pedagogia speciale, Centro italiano di ricerca pedagogica, Società italiana di ricerca sull'educazione mediale, con il sostegno scientifico dell'Gsd journal-italian journal of health, sport and inclusive didactic rivista internazionale edita dalle Edizioni universitarie romane.
"La Ren international conference è un’importante occasione per approfondire il ruolo di un’educazione inclusiva e personalizzata, capace di valorizzare i diversi stili di apprendimento e rispondere alle sfide educative contemporanee. Come Università Digitale Pegaso intendiamo favorire il dialogo tra ricerca, pratica e policy, per costruire modelli didattici flessibili che promuovano il potenziale di ogni studente", ha dichiarato Pierpaolo Limone, rettore dell’Università Digitale Pegaso. "Il modello Universal design for learning non è solo una metodologia educativa, ma un vero e proprio cambiamento culturale che mette al centro la persona e il suo percorso unico di apprendimento. Grazie all’integrazione delle neuroscienze, possiamo trasformare le aule in ambienti inclusivi e stimolanti, dove insegnanti e studenti collaborano come co-creatori di conoscenza", ha dichiarato Francesco Peluso Cassese, direttore del dipartimento Scienze dell'educazione e dello sport dell'Università Digitale Pegaso e direttore di Ren Lab.
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(Adnkronos) - In un mondo del lavoro che evolve qual è il ruolo del sindacato dei manager? Quale il futuro della managerialità del Paese e in che modo favorire benessere delle persone e una maggiore produttività e competitività delle aziende? Sono questi alcuni dei temi discussi nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 giugno dagli oltre 200 manager delegati intervenuti da tutta Italia a Milano, negli spazi del Quark Hotel, per la 105° assemblea nazionale di Manageritalia, Federazione nazionale dirigenti, quadri ed executive professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato. Manageritalia quest’anno celebra i suoi 80 anni: il 9 aprile 1945 a Roma vide la luce la prima associazione rappresentativa di manager e dirigenti italiani. Da quel passato oggi si disegna il futuro.
L’assemblea si è aperta con l’intervento di Marco Ballarè, presidente di Manageritalia: “Quest’anno abbiamo affermato con chiarezza la nostra visione: serve un nuovo patto sociale che riconosca il valore del merito, del lavoro responsabile, del contributo determinante dei manager alla coesione e allo sviluppo del Paese, chiediamo al Governo quindi una maggiore equità fiscale, rispetto per le pensioni e attenzione per la classe media. Come sindacato -ha proseguito Ballarè – siamo chiamati ad accompagnare una nuova generazione di dirigenti. A dare strumenti, servizi, rappresentanza a quadri e alte professionalità che vogliono essere parte attiva del futuro. Rivolgendoci a tutti loro con una proposta concreta: riportando fiducia, costruendo una governance più ampia e dando un senso alla loro rappresentanza, rafforzando il ruolo del sindacato, e rilanciando il nostro ruolo istituzionale”.
Nella sua parte pubblica, di questa mattina, l’Assemblea di Manageritalia ha ospitato la tavola rotonda 'Sindacato dei manager e nuovo lavoro', che ha messo a confronto Marco Bentivogli, esperto politiche di innovazione industriale e lavoro; Chiara Bisconti, consulente aziendale ed esperta di lavoro agile oltre ai vicepresidenti di Manageritalia Monica Nolo e Simone Pizzoglio moderati da Massimo Mascini, direttore del quotidiano online 'Il diario del lavoro'.
“Il mondo del sindacato – spiega Marco Bentivogli, esperto politiche di innovazione industriale e lavoro - deve avere la capacità di cavalcare e orientare l’innovazione e ricostruire il senso di appartenenza e di comunità rinsaldando il patto intergenerazionale tra le persone che lavorano nelle stesse realtà aziendali” Oggi prosegue Bentivogli "abbiamo il dovere come manager di ridare il senso alle relazioni e alla qualità del lavoro in ogni ambito in cui si crea rappresentanza, in un mondo del lavoro che sta vivendo le profonde evoluzioni dovute alla transizione tecnologica”.
“Oggi il mondo del lavoro è cambiato in maniera copernicana grazie all’introduzione del lavoro agile e dello smartworking e vede al centro di tutto il tempo delle persone", ha proseguito Bisconti. "Il sindacato, così come i manager, devono sempre più comprendere questa priorità e lavorare di conseguenza su rappresentanza e contratti di lavoro i primi e organizzazione del lavoro i secondi. Il sindacato ha l’opportunità di intercettare, orientare e ripensare questo cambiamento e facilitare l’introduzione di nuovi modelli organizzativi. Compito che spetta ai manager e che ritengo anche particolarmente stimolante”, ha aggiunto.
“Il lavoro in Italia richiede salari e produttività più alti puntando sul rafforzamento delle pmi quale elemento essenziale del nostro sistema economico. Serve una visione strategica, innovazione e una gestione efficace. È fondamentale, per raggiungere tali obbiettivi, aumentare la presenza di manager qualificati e promuovere una cultura manageriale diffusa. Come sindacato proponiamo al Governo la creazione di un polo unico per le politiche attive, che favorisca l’incontro tra domanda e offerta di competenze manageriali”, ha detto Monica Nolo, vicepresidente di Manageritalia.
“La nostra associazione -ha proseguito Simone Pizzoglio, vicepresidente di Manageritalia - deve anche sviluppare una comunicazione capace di accompagnare il cambiamento nella cultura del lavoro e della società, supportando e facilitando in questo modo il cambiamento che i manager devono gestione all’interno delle loro aziende nell’organizzazione e nel senso del lavoro. Anche per questo -ha concluso Pizzoglio- abbiamo sviluppato un piano operativo che mette al centro tutti i principali fattori di cambiamento nel lavoro e nell’economia. Ascolteremo i manager e lavoreremo insieme su tutti territori per cambiare la cultura e facilitare il loro ruolo di attori principali del cambiamento”.
La mattinata di sabato 7 giugno sarà dedicata all’illustrazione e votazione del bilancio consuntivo 2024 nonché alla presentazione del piano operativo di Manageritalia sviluppato con l’obiettivo di definire l’identità, la direzione e le sfide prioritarie per i prossimi anni. Un vero e proprio programma strategico che coinvolge tutto il sistema Manageritalia: la Federazione e le sue 14 associazioni, le società e gli enti bilaterali per adeguare la proposta dei servizi e delle policy di Manageritalia con le transizioni sociali, tecnologiche e ambientali in atto nel Paese. Il piano ha obbiettivi chiari e concreti ed è volto a una maggiore valorizzazione dei territori; alla creazione di un nuovo patto sociale basato su lavoro, welfare ed equità oltre a favorire una crescita sostenibile grazie ad una più incisiva azione di rappresentanza e di governance sempre più condivisa.
Leggi tutto: A Milano oltre 200 manager a confronto su mondo che cambia
(Adnkronos) - Prende il largo da Venezia ‘Sognando Itaca’, progetto di vela terapia riabilitativa per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con tumore del sangue. L’iniziativa, promossa da Ail in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, che si celebra il 21 giugno, ha il patrocinio dalla Marina Militare, da Sport e Salute, dalla Federazione italiana vela, dalla Lega navale ed è stata presentata, oggi 6 giugno, nel corso di un incontro con la stampa presso la Compagnia della Vela – isola di San Giorgio Maggiore.
Il progetto di vela terapia volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati con tumori del sangue - informa una nota - è nata nel 2006 sul Lago di Garda. Sognano Itaca si ispira a Ulisse: come l’eroe antico i pazienti oncoematologici si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie e, durante il viaggio, scoprono però nuovi territori, relazioni, solidarietà e risorse. Dal 2009 il progetto ha raggiunto il mare, una barca a vela, siglata Ail Nazionale, con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, navigava lungo le coste italiane, mar Adriatico o mar Tirreno, facendo tappa nelle città in cui era presente un reparto di Ematologia legato all’Associazione italiana lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Nel progetto iniziale, in ogni porto di attracco, le Sezioni Ail coinvolte davano vita all’Itaca Day dedicati ai pazienti dei Centri di Ematologia locali che, accompagnati da volontari, medici, infermieri, hanno la possibilità di imbarcarsi per vivere un’esperienza a bordo. L’obiettivo è di diffondere tra le Sezioni territoriali dell’associazione, la vela terapia quale metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati ematologici.
Negli anni poi, la sempre maggiore convinzione che il paziente sia al centro di un ampio sistema influenzato da molteplici variabili, ha portato Ail a rivolgere più attenzione a tutti quegli aspetti in grado di influenzare la malattia e il suo percorso di riabilitazione: psicologici, sociali e stili di vita. L'Ail ha infatti sempre più concentrato la propria attenzione sul binomio, ormai inscindibile, tra ambiente e salute, con l’obiettivo di conoscere e comprendere per prevenire e promuovere azioni di salvaguardia della salute.
L’esperienza di questi anni, con la barca a vela siglata Ail Nazionale, con il suo equipaggio, è stata anima del progetto Itaca, ha reso le sezioni provinciali Ail autonome nel portare avanti, con i circoli nautici locali, iniziative di vela terapia per i pazienti ematologici, adulti e bambini. Quest’anno l’iniziativa sarà realizzata con il coinvolgimento di 20 Sezioni Ail che organizzeranno, nel periodo estivo, sui laghi o sui mari, un Itaca Day durante il quale i pazienti dei centri di ematologia, accompagnati da psicologi, volontari, infermieri, medici, familiari avranno la possibilità di vivere una esperienza di condivisione fuori dallo spazio e dal tempo ordinari della vita quotidiana.
La barca, che ha reso possibile la veleggiata ai pazienti ematologici a Venezia passando dalla Certosa e l’Arsenale, oltre al bacino di San Marco, è stata la Desirè of Dreamers (Formosa 56) con ormeggio presso la Compagnia della Vela Venezia. L’iniziativa offre la possibilità ai pazienti di navigare accompagnati da un team multidisciplinare. Veri protagonisti sono i pazienti che, grazie all’iniziativa Sognando Itaca, possono provare l’emozione unica di passare una giornata in mare aperto: la vela infatti, per le sensazioni che offre e per le condizioni uniche e suggestive in cui viene praticata, ha una funzione terapeutica e contribuisce a rafforzare il rapporto esistente tra pazienti, medici, psicologi e nutrizionisti che compongono l’equipaggio assieme al personale di bordo.
L’iniziativa - conclude la nota - si inserisce tra le attività che l’Ail e le sue 83 sezioni provinciali organizzano in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Posta sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica e istituita permanentemente dal consiglio dei Ministri, è dedicata all’informazione sulle ultime novità scientifiche nella cura dei tumori del sangue e sui progetti per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti. UniCredit è partner istituzionale Ail sostenendo molte attività che l’associazione promuove a livello nazionale e contribuendo a sviluppare i servizi di assistenza ai pazienti oncoematologici. Sognando Itaca è realizzata con il contributo incondizionato di Gsk, silver sponsor e Cbill, bronze sponsor.
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(Adnkronos) - Nella seconda giornata del WMF - We Make Future, Fiera Internazionale e Festival sull’Intelligenza Artificiale, la Tecnologia e l'Innovazione Digitale, è stata annunciata la prima edizione del WMF in Arabia Saudita, che si terrà a Riyad nel 2026, con la partnership di PNG Saudi Arabia e Jusur International. Un traguardo che - si sottolinea in una nota - "segna non solo un nuovo capitolo, ma una vera e propria evoluzione della piattaforma WMF, sempre più protagonista dell’innovazione globale".
Con Riyad, simbolo della trasformazione digitale e dell’ascesa dell’intelligenza artificiale, Search On Media Group - proprietaria e organizzatrice del WMF - sceglie una delle capitali mondiali più visionarie per dare vita a un’edizione che sarà molto più di un evento: sarà l’incarnazione concreta dello spirito del “business of tomorrow” – sostenibile, tecnologico, inclusivo. Grazie a una rete internazionale di partner strategici, il WMF rafforza la propria missione di connettere culture, economie e visioni, portando l’eccellenza dell’innovazione italiana al centro di uno dei contesti più avanzati e promettenti del panorama mondiale. Riyad 2026 sarà un acceleratore globale di idee, talenti e opportunità. Sul Mainstage ad annunciare l’evento insieme a Cosmano Lombardo, CEO e Founder di Search On Media Group e ideatore del WMF - We Make Future, Saud Al-Yami, CEO di PNG Saudi Arabia e Khaled Safran, CEO e Founder di Jusur International.
Cosmano Lombardo, founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF sottolinea come "l’annuncio della prima edizione del WMF a Riyad, che non sarà uno dei nostri Road Show Internazionali ma un vero e proprio WMF in programma l’8, 9 e 10 dicembre 2026 in collaborazione con i nostri Partner Sauditi, è la conferma concreta della nostra vision e mission globale: non solo una manifestazione, ma una vera e propria piattaforma internazionale pensata per aggregare e attivare un ecosistema globale di attori che mettono tecnologia, intelligenza artificiale e digitale al servizio dell’inclusione, dell’imprenditorialità e dello sviluppo sostenibile. Riyadh 2026 incarnerà lo spirito del WMF e parlerà il linguaggio del futuro, in un’esperienza unica che aprirà le porte a innovatori, creatori, imprenditori e sognatori da ogni angolo del pianeta. Questo passo si inserisce in un più ampio percorso di internazionalizzazione che da anni portiamo avanti, con l’obiettivo di diffondere il Made in Italy nel mondo e promuovere un modello di innovazione aperto e collaborativo. Ci auguriamo che anche la Regione Emilia-Romagna sappia cogliere fino in fondo il valore strategico del WMF, dando seguito alle parole espresse nei mesi scorsi con azioni concrete, all’altezza delle sfide e delle opportunità che oggi il contesto internazionale ci pone davanti."
Come sottolinea Saud Al-Yami, CEO PNG Saudi Arabia, dal Mainstage del WMF "è per me un onore e un privilegio essere qui oggi, a nome di PNG Arabia Saudita, per annunciare ufficialmente la prossima edizione di We Make Future che si terrà a Riyadh, nel cuore del Regno dell’Arabia Saudita, sotto il tema: “L’Arabia Saudita crea il futuro.” Oggi, Riyadh si afferma come una delle capitali mondiali dell’innovazione, un punto di riferimento per gli investimenti nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie emergenti. Con il sostegno deciso del governo, il Regno sta avanzando con determinazione verso una leadership globale nell’IA, nelle telecomunicazioni, nelle smart city e nell’economia digitale. Guidata dalla Vision 2030, lanciata da Sua Altezza Reale il Principe Ereditario Mohammed bin Salman Al Saud, l’Arabia Saudita sta costruendo una nazione ambiziosa, un’economia prospera e una società vibrante. Grazie al team WMF e a Search On Media Group per la visione, la fiducia e la collaborazione. Non vediamo l’ora di accogliervi a Riyadh, la Terra dove i sogni diventano futuro”
Sempre a Bologna la finalissima della Startup Competition del WMF, la più grande competizione internazionale per startup in Italia, è stata uno dei momenti più attesi della 13ª edizione della manifestazione. L’evento si è svolto sul Mainstage all’interno di due tra i principali format dedicati all’ecosistema dell’innovazione: il World Startup Fest e l’Open Innovation & VC Fest, che hanno riunito migliaia di startup, investitori, corporate e stakeholder da tutto il mondo.
A conquistare il prestigioso Jury Award è stata Invigilo AI, startup innovativa con sede a Singapore, che si è distinta per l’eccellenza tecnologica e l’impatto della propria soluzione su scala globale. Il premio consiste nell’accesso diretto alla finale della Startup World Cup di San Francisco (USA), grazie alla consolidata partnership tra il WMF e Pegasus Tech Ventures. Qui, Invigilo AI potrà competere per un investimento diretto da 1 milione di dollari, portando la propria visione sul palco più rilevante al mondo per l’innovazione. La startup sarà inoltre protagonista anche all’evento annunciato sul Mainstage del WMF, in programma a Riyadh nel 2026.
A ricevere invece lo Special Audience Award è stata Electra Vehicles, startup statunitense specializzata in soluzioni per l’ottimizzazione delle batterie, che si è aggiudicata un premio del valore di 25.000 € in servizi di consulenza offerti da Search On Media Group – un riconoscimento concreto al potenziale delle startup più promettenti. Ancora una volta, la Startup Competition del WMF ha confermato il suo ruolo centrale come piattaforma di visibilità, crescita e connessione per l’intero ecosistema dell’innovazione globale.
Leggi tutto: Fiere, annunciata a Riyad prima edizione saudita del We Make Future
(Adnkronos) - Il benessere dei lavoratori è sempre più al centro delle strategie aziendali. Secondo gli ultimi dati della Salary Guide 2025 di Hays Italia, il 92% dei professionisti italiani considera il benessere mentale una priorità sul lavoro, e l’81% riconosce come questo influisca direttamente sulle performance lavorative. Tuttavia, solo il 35% delle aziende italiane offre iniziative concrete in questo ambito, e il 63% dei dipendenti ritiene che le attività proposte non siano sufficienti. Dati che si allineano con le evidenze emerse da Mindex-Il Barometro del benessere mentale degli italiani, prima edizione dell’indagine realizzata da Unobravo, realtà di riferimento in Europa per l’offerta di servizi di supporto psicologico online, su percezioni, aspettative e sfide legate al benessere mentale.
“I dati emersi dalla nostra ricerca - spiega Danila De Stefano, Ceo di Unobravo - restituiscono un quadro inequivocabile: solo una persona su tre percepisce un ambiente psicologicamente sano al lavoro, e oltre il 40% non dispone di alcun supporto specifico per la salute mentale in azienda. Ancora più allarmante è il dato relativo alla fascia 30-39 anni, con il 65% che ha valutato l’idea di dimettersi per stress o burnout. È evidente che il benessere psicologico sui luoghi di lavoro non possa più essere trattato come un tema accessorio, ma debba diventare un pilastro strutturale delle politiche aziendali: serve un cambio di paradigma culturale, non solo in ottica di retention e produttività, ma anche di sostenibilità sociale a lungo termine”.
Sempre più aziende italiane stanno intraprendendo percorsi virtuosi per integrare concretamente il benessere delle persone all'interno della propria cultura organizzativa, adottando politiche inclusive, strumenti innovativi e pratiche quotidiane che rispondano ai reali bisogni dei collaboratori. È il caso di VoipVoice, primo provider VoIP italiano, per cui, come spiega Martina Giacomelli, Communication & Digital Pr Manager: “Il benessere dei collaboratori si costruisce ogni giorno. Noi lo facciamo con uno Smart Working, supportato da bonus economici, customizzato e strutturato, orario flessibile, rispetto delle pari opportunità sia in termini di selezione che sviluppo di carriera. Ma anche con i kit benessere personalizzati, composti da materiali di igiene di prima necessità, pensati per rispondere ai bisogni quotidiani delle persone sul lavoro e promuovere inclusività e attenzione al benessere fisico e psicologico".
"A questo si affiancano - prosegue - momenti di ascolto individuale tra collaboratori, responsabili e proprietà, utili a condividere idee, proporre progetti e confrontarsi sull'andamento del lavoro, rafforzando il dialogo e valorizzando ogni contributo. Le persone desiderano sentirsi valorizzate, supportate e libere di esprimersi, conciliando vita privata e professionale. Il benessere individuale è alla base della motivazione, della produttività e del coinvolgimento: non è solo un dovere etico, ma un vero vantaggio competitivo. Le aziende sane nascono da persone che stanno bene”.
Anche Safe, hub per le economie circolari, integra il benessere nella sua identità organizzativa. Come racconta Elisabetta Fazio, Head of Hr & Organization, “In Safe crediamo che la sostenibilità riguardi anche le persone, non solo l'ambiente. Per questo, promuoviamo un clima lavorativo inclusivo, dove ciascuno possa sentirsi valorizzato e parte di una grande famiglia, anche attraverso iniziative concrete di welfare. Dallo smartworking due volte alla settimana al giorno di permesso per il compleanno, fino alla flessibilità oraria per attività di benessere durante la pausa pranzo, vogliamo favorire l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Stiamo lavorando a convenzioni con piattaforme per benessere psico-fisico, perché crediamo che favorire il benessere delle nostre risorse sia importante e creare un ambiente di lavoro positivo sia un nostro impegno. Solo in un contesto sano e motivante le persone possono esprimere davvero il loro potenziale".
Soldo, fintech leader nella gestione dei pagamenti aziendali, ha già da tempo avviato un percorso strutturato che abbraccia il benessere a 360 gradi intrecciando sostenibilità ambientale, impegno sociale e una visione inclusiva del lavoro. L’ultima iniziativa in questa direzione è stata la promozione dello spettacolo teatrale 'Le Parole delle Madri', tratto dall’omonimo libro-inchiesta sulla maternità scritto da Roberta Colombo insieme a Silvia Icardi, dove il linguaggio estremamente potente del teatro è stato scelto per affrontare temi cruciali come la maternità, la famiglia e il delicato equilibrio tra vita privata e professionale.
“Anche l’arte può diventare uno strumento concreto per aprire spazi di riflessione e dialogo su temi profondamente umani, come la maternità e l’equilibrio tra sfera personale e lavorativa”, commenta Isabelle Duarte, Chief Marketing Officer di Soldo, che aggiunge: “Temi che, oggi più che mai, toccano ogni lavoratore, a prescindere dal genere, dal ruolo o dal settore. Tra i benefit più apprezzati dal nostro staff, c’è la possibilità di gestire il proprio tempo in remote working per 60 giorni ogni anno”.
Anche Professional Link, operatore italiano di telecomunicazioni e servizi gestiti, crede che l’arte possa essere utilizzata come strumento di connessione e innovazione, per migliorare il modo di fare business, come spiega il fondatore e Ceo, Andrea Ferlin: "In Professional Link guardiamo all’arte come una vera e propria leva di business e innovazione. Essa, infatti, con il processo creativo che richiede, ci ispira nello sviluppo di nuovi approcci ai problemi più complessi. Attraverso la presenza di opere originali, lezioni di storia dell'arte e performance di artisti in azienda, creiamo connessioni tra l’impresa e il mondo della cultura, alimentando ogni giorno un nuovo modo di fare business”.
Il benessere passa anche attraverso la bellezza e l’attenzione agli spazi, come testimonia ab medica, leader nella produzione e distribuzione di tecnologie medicali innovative e di digital health dove “la cura è un valore fondante che attraversa ogni scelta, ogni spazio, ogni relazione”, come spiega la ceo Francesca Cerruti. “È così che interpretiamo il benessere aziendale: non come una somma di iniziative, ma come parte integrante della nostra visione. A partire dalla sede, progettata per accogliere e valorizzare le persone attraverso luce naturale, ambienti condivisi, comfort e bellezza, fino ai percorsi di crescita, inclusione e consapevolezza che abilitano ogni individuo a generare valore. Perché la cura, intesa nella sua dimensione umana, ambientale e sociale, è oggi la miglior scelta per costruire un’impresa di valore. Dove la tecnologia diventa un mezzo abilitante e l’impatto positivo la ragion d’essere”, rimarca.
Il team building oggi non è più solo un’attività di svago o un momento ‘fuori dall’ufficio’, ma si sta affermando sempre più come uno strumento strategico per il benessere organizzativo, in grado di favorire connessioni autentiche tra le persone, rafforzare il senso di appartenenza e contribuire a un clima lavorativo più positivo e collaborativo. "Il benessere mentale - commenta Daniele Arduini, Ceo di Kampaay - è sempre più una priorità strategica per ogni organizzazione che voglia essere davvero sostenibile e orientata alle persone. Quello che rileviamo è un divario importante tra la crescente consapevolezza delle aziende su questi temi e la messa in campo di azioni concrete e strutturate per promuovere il wellbeing dei propri dipendenti. In questo contesto, il team building gioca un ruolo centrale: non si tratta solo di ‘fare squadra’, ma di creare occasioni autentiche di connessione, ascolto e condivisione che aiutano a ridurre lo stress, migliorare l’umore e rafforzare il senso di appartenenza all’azienda".
"Tra gli ultimi trend, abbiamo notato ad esempio - prosegue - che attività come l’art therapy, lo yoga della risata o il volontariato collettivo diventano veri strumenti di benessere che incidono positivamente sul clima aziendale e sul coinvolgimento delle persone. Naturalmente, non bastano interventi isolati: serve un impegno costante, credibile e coerente, che metta davvero al centro il benessere psicologico dei collaboratori. Per questo è fondamentale che le imprese siano le prime a dare il buon esempio, integrando questi valori nella cultura interna e nel modo in cui si prendono cura, ogni giorno, delle proprie persone".
L’appello è chiaro: il benessere deve diventare parte della cultura aziendale, non un progetto a tempo. E questo vale soprattutto per la salute mentale, ancora oggi vissuta con reticenza. Sempre secondo Unobravo, infatti, sebbene il 56% dei lavoratori si sente libero di esprimere emozioni e difficoltà sul lavoro, il 32% si trattiene per paura di sembrare debole o poco professionale e il 12% si sente costretto a 'indossare una maschera'.
Uno dei momenti più delicati della vita personale, la nascita di un figlio, rappresenta anche un'opportunità per le aziende di esprimere attenzione e umanità. Accompagnare i collaboratori in un momento di trasformazione personale significa creare ambienti di lavoro più inclusivi e sostenibili. Come sottolinea Laura Basili, co-founder insieme a Ilaria Cecchini di Women at Business, innovativa piattaforma di matching professionale al femminile: “Quando le aziende scelgono di valorizzare anche il lato personale e relazionale delle proprie persone contribuiscono a costruire ambienti di lavoro più giusti, motivanti e attrattivi. La parità di genere, in questo senso, è una leva concreta di crescita e benessere collettivo e crediamo che sostenere la genitorialità, garantire flessibilità e creare spazi di ascolto siano azioni che vanno nella direzione di un benessere equo e duraturo per tutte e tutti". "Ad esempio, la maternità, così come la paternità, non può più essere vista - avverte - come un ostacolo da gestire, ma come un momento da accompagnare con cura. Le aziende che scelgono di farlo dimostrano di avere una visione moderna e inclusiva del lavoro, capace di riconoscere il valore delle persone anche nei loro cambiamenti e nelle loro fragilità. Solo mettendo davvero al centro il benessere delle persone, fisico ma anche mentale e sociale, è possibile trattenere talenti, costruire appartenenza e generare valore nel tempo”.
Accompagnare i dipendenti in momenti di grande trasformazione personale, come la nascita di un figlio, significa investire in un ambiente di lavoro più umano, inclusivo e sostenibile. Il progetto 'Genitori Sereni' nasce con questo obiettivo. Frutto della collaborazione tra Quantum Bebè di Simona Rustici e la comasca Soluzioni Srl Società Benefit, azienda che offre servizi di consulenza in materia di sicurezza e welfare, l’iniziativa mette al centro le persone, accompagnando con cura e strumenti concreti i dipendenti nel delicato momento della nascita di un figlio. Come afferma Lisa Pelenghi, ceo di Soluzioni Srl, “questo è uno degli asset del welfare innovativo e ad alto impatto umano che stiamo portando nelle aziende e i riscontri sono davvero positivi; ancora troppo spesso diamo per scontato l’impatto che una gravidanza porta in un ecosistema, sia familiare che professionale”.
Diventare genitori è un cambiamento radicale: 'Genitori Sereni' mira in modo concreto, e con formule diverse, a ridurre lo stress e i disagi che possono emergere in questa fase delicata della vita, sostenendo mamme e papà nel vivere la genitorialità in modo consapevole, protetto e sereno. L’obiettivo è duplice: favorire un rientro al lavoro più equilibrato e rafforzare il legame tra professionista e azienda, generando benessere diffuso, maggiore motivazione e una produttività più consapevole.
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