(Adnkronos) - Palpitazioni e tachicardia, tremori, insonnia, dimagrimento, intolleranza al caldo, nervosismo, aumento dell’appetito. Sono tutti sintomi correlati all’aumento degli ormoni tiroidei nel sangue, cioè ad una condizione di ipertiroidismo, tipica ad esempio della malattia di Basedow-Graves. Ma un paziente su tre di quelli affetti da Basedow, può presentare anche sintomi extra-tiroidei, associati a fenomeni non direttamente correlati alla produzione di ormoni tiroidei.
"Tra i più complessi da gestire – spiega Alfredo Pontecorvi, ordinario di Endocrinologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della Uoc di Endocrinologia e Diabetologia di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs - c’è la malattia oculare tiroidea (Thyroid eye disease, Ted), che può manifestarsi con segni e sintomi aspecifici, quali occhio rosso, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, aumento di lacrimazione, fino a sintomi più critici quali la proptosi, l’esoftalmo (occhio sporgente, che può arrivare all’evento grave e drammatico della lussazione del globo oculare), la comparsa di danni a livello corneale (dovuti al fatto che la palpebra non riesce più a coprire completamente l’occhio), fino a quadri molto più critici, quali la compressione del nervo ottico, col rischio di perdita della vista".
L’interessamento oculare può essere correlato al fenomeno autoimmune, che è alla base della malattia di Basedow e quindi alla produzione di anticorpi anti-recettore del Tsh. "I recettori per il Tsh – spiega Edoardo Vergani, specialista in endocrinologia presso Fondazione Policlinico Gemelli Irccs - infatti sono presenti, oltre che sulla tiroide, anche nel tessuto adiposo dell’orbita. Alla malattia oculare può però contribuire anche un’infiammazione cronica, che ha come punto focale i fibroblasti che rilasciano matrice connettivale a livello dell’orbita; è questo accumulo di materiale nell’orbita, che 'spinge' in avanti il globo oculare e provoca l’esoftalmo. Raramente, la malattia di Basedow può esordire con i sintomi oculari, quando ancora quelli sistemici non sono presenti".
Tra i fattori di rischio dell’orbitopatia tiroidea - riporta una nota - c’è il fumo di sigaretta e un’iperfunzione tiroidea non gestita adeguatamente; traumi accidentali e stress rappresentano un possibile innesco. "In ambito di orbitopatia tiroidea – prosegue Vergani - distinguiamo una fase attiva, che può essere gestita con terapia farmacologica, e una fase cronica di malattia, dove può essere indicato un approccio chirurgico. Molto importante dunque la diagnosi precoce, che consente di intervenire farmacologicamente e di bloccare la patologia sul divenire, nella fase 'attiva' di malattia".
Al momento, "il gold standard del trattamento - prosegue Vergani - prevede l’utilizzo di boli di cortisonici per 12 settimane, accompagnati da una terapia immunosoppressiva orale (es. con il micofenolato mofetile). Nelle forme più lievi, si intervenire con una terapia topica. Sono allo inoltre studio nuovi farmaci su nuovi target di malattia che riguardano l’attività fibroblastica (es. recettore dell’Igf-1 a livello endo-orbitario), ma anche contro gli anticorpi anti-recettore del Tsh (anticorpi monoclonali e small molecule che intercettano questi anticorpi o nel sangue o a livello dell’orbita) e infine farmaci che intercettano la tempesta citochinica, da utilizzare all’esordio dell’infiammazione (anticorpi contro l’interleuchina 6 e anti-recettore dell’interleuchina-6)".
La diagnosi è sostanzialmente clinica e può essere completata con una serie di esami. Il fatto che ci sia una malattia tiroidea di base e la presenza di anticorpi anti-recettore del Tsh (Trab) è molto orientativo. "L’ideale sarebbe comprendere, attraverso il dosaggio di alcuni biomarcatori – afferma Pontecorvi - quale sia il pathway principale di malattia, per indirizzarsi verso la terapia a target più mirata per un determinato paziente. Il Policlinico Gemelli sta prendendo parte a molti dei trial clinici su queste nuove terapie putative".
Molto importante è la valutazione oculistica del paziente con orbitopatia tiroidea, per poter definire la gravità del problema (entità dell’esoftalmo, pressione endo-oculare, danno del visus). Responsabili dell’Ambulatorio oculistico della Orbitopatia tiroidea sono Gustavo Savino, docente di Oculistica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc Oncologia oculare di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, e il dott. Giovanni Cuffaro. Può essere utile effettuare una risonanza magnetica (per definire meglio il grado di attività di malattia) o la Tac (che è di aiuto al chirurgo, per orientare verso un eventuale intervento di decompressione orbitaria, ma anche per la correzione chirurgica dello strabismo o interventi sulla palpebra). Una volta definita l’attività di malattia e la gravità del quadro clinico, l’endocrinologo e l’oculista scelgono la migliore terapia per il paziente.
"I pazienti con interessamento oculare in Italia- sottolinea Savino, docente - sono circa 80.000, ma il numero reale è probabilmente molto più elevato considerando le forme lievi spesso misconosciute. È sicuramente la manifestazione della malattia di Graves più evidente e la più complessa da trattare, con elevato impatto sulla vita di relazione. È tuttavia probabile che, nel prossimo futuro, grazie alle nuove terapie biologiche e poli-farmacologiche, ci sarà una importante riduzione della necessità di intervenire chirurgicamente".
"Fondamentale dunque è la gestione multidisciplinare di questi pazienti – conclude Pontecorvi -. Centri di terzo livello come quello di Fondazione Policlinico Gemelli, in grado di impostare un percorso completo per il paziente, avvalendosi di più figure specialistiche, rappresentano il gold standard per la loro gestione". L'ambulatorio è coordinato per la parte endocrinologica dal professor Alfredo Pontecorvi e dal dottor Edoardo Vergani; responsabili per la parte oculistica sono il professor Gustavo Savino e il dottor Giovanni Cuffaro. Gli specialisti che rappresentano il nucleo centrale di questo ambulatorio, possono inoltre a seconda dei casi avvalersi di una serie di consulenti, dal chirurgo endocrino, al medico nucleare, al radioterapista, al reumatologo, all'otorinolaringoiatra, all'ortottista.
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(Adnkronos) - Gian Piero Gasparini è il nuovo allenatore della Roma. Da questo momento, anche ufficialmente. Arriva su una panchina ingombrante forte dei risultati del 'miracolo' Atalanta, portata in 9 anni stabilmente in Champions League e alla conquista di una storica Europa League, ma ci arriva con un profilo da 'non romanista'.
Gasperini non è Claudio Ranieri e non è neanche Daniele De Rossi, ma può giocarsi la grande scommessa di diventarlo sul campo, come è stato capace di fare Josè Mourinho. Se ci sono pochi dubbi sul piano tecnico e dell'esperienza maturata in una lunga carriera, a fare la differenza saranno i comportamenti, che a Roma contano più che altrove, oltre agli stessi risultati, ovviamente.
Molto dipenderà dalla capacità dell'allenatore di capire rapidamente dove ha scelto di lavorare. A Roma, forse con la sola eccezione di Fabio Capello che ha però potuto contare su un instant team di assoluto valore, è difficile vincere senza convincere tifosi e città. Gasperini arriva portando con sé le aspettative del grande allenatore ma trova anche la diffidenza di una piazza che vuole identificarsi con l'uomo che guida la sua squadra e che, per ora, è un genovese, che ha fatto grande Bergamo e che non ha mai nascosto il suo legame con la Juventus.
C'è tanto lavoro da fare, fuori e dentro Trigoria. Ad aiutarlo c'è un altro uomo, Claudio Ranieri, che ha invece in mano le chiavi di Roma. Se Gasperini avrà l'intelligenza di fare i passi giusti, la Roma potrebbe aver trovato un grande allenatore. Altrimenti la distanza che c'è con l'allievo Ivan Juric potrebbe inesorabilmente accorciarsi, azzerando in un nuovo fallimento la differenza di valore, e di spessore, certificati dai nove anni di Atalanta. (Di Fabio Insenga)
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti costretto al ritiro per infortunio nella semifinale del Roland Garros 2025 contro Carlos Alcaraz. L'azzurro oggi 6 giugno ha dovuto abbandonare il campo all'inizio del quarto set, dopo 2h25' di battaglia sul campo del Philippe Chatrier. Musetti ha giocato in maniera eccellente per oltre un'ora e mezza. Ha vinto il primo set per 6-4 e ha portato il secondo parziale al tie-break, perso per 7-3. A quel punto, si è spenta la luce per il toscano. Musetti, condizionato da un problema muscolare alla coscia sinistra, non è stato più competitivo.
Ha perso il terzo set per 6-0, mostrando chiaramente limiti negli spostamenti: un handicap non gestibile contro il miglior giocatore del mondo sulla terra battuta. Alcaraz ha iniziato a dominare gli scambi in una sfida ormai a senso unico. All'inizio del quarto set, dopo aver subito un nuovo break (0-2), Musetti ha gettato la spugna: inutile continuare a forzare con il rischio di aggravare una lesione muscolare nel momento clou della stagione. E' alle porte il torneo di Wimbledon: nell'edizione 2024 dei Championship, Musetti è arrivato in semifinale. Sull'erba londinese l'azzurro punta ad un ruolo da protagonista anche quest'anno.
Leggi tutto: Musetti, infortunio e ritiro in semifinale Roland Garros: cosa è successo
(Adnkronos) - Fornire un supporto concreto ai dipendenti nella rendicontazione delle spese di trasferta: questo è l’obiettivo raggiunto da Aidas, il progetto tecnologico sperimentale sviluppato da Solari spa, azienda con una storia di 300 anni, leader nella fornitura di display di informazione al pubblico a livello globale oltre che di soluzioni hardware e software per le risorse umane. Il progetto ha ottenuto un cofinanziamento di 178 mila euro nell’ambito del Bando Iriss, promosso da Smact Competence Center.
Realizzato in collaborazione con AiperTech e Lef, Aidas è nato per rispondere alle esigenze di semplificazione della gestione delle spese di viaggio, sia in ambito pubblico che privato. Tradizionalmente, il dipendente in trasferta deve conservare fatture, ricevute e scontrini, per poi presentarle all’azienda entro tempi prestabiliti. Un processo manuale, spesso oneroso, che richiede all’amministrazione aziendale di verificarne la correttezza e di sanare eventuali errori.
In questo contesto si inserisce Aidas, che sfrutta le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale e deep learning per automatizzare e semplificare il processo. Il sistema sviluppato consente al dipendente di fotografare scontrini e ricevute, in vari formati e condizioni di leggibilità, direttamente con il proprio smartphone durante la trasferta. Le immagini vengono poi elaborate automaticamente, generando un documento pdf pronto per la rendicontazione, alleggerendo il carico di lavoro sia per i dipendenti sia per l’amministrazione.
Alla base della soluzione ci sono tecnologie Ocr (optical character recognition) integrate con algoritmi neurali avanzati, come i vision transformer, sviluppati dalla comunità scientifica nel campo della computer vision e della visione artificiale.
Il nuovo modello operativo si distingue anche per la sua sostenibilità ambientale: eliminando quasi del tutto la necessità di documentazione cartacea (ad eccezione degli scontrini fisici), consente di ridurre il consumo di risorse naturali, risparmiare spazio di archiviazione e abbattere l’impatto ambientale.
"Con questo progetto abbiamo voluto semplificare e digitalizzare la gestione delle note spese - dichiara Katia Bredeon, direzione business unit Solari spa, - sia lato azienda sia lato dipendente. Abbiamo inoltre voluto mettere a disposizione dei dipendenti una serie di informazioni preziose condivise tra colleghi per rendere la trasferta una esperienza più efficace ed efficiente". Solari spa è un'azienda italiana con sede a Udine, specializzata nella produzione e commercializzazione di soluzioni software per le risorse umane e per i sistemi di informazione al pubblico. A testimonianza della sua solidità e crescita, Solari ha chiuso il 2024 con un fatturato di gruppo che supera i 60 milioni di euro.
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(Adnkronos) - "Nel nostro Paese le vaccinazioni si dividono in obbligatorie e raccomandate, ma questa distinzione genera spesso l’erronea convinzione che le seconde siano meno importanti. È un errore grave: tutte le vaccinazioni raccomandate devono essere considerate fondamentali per la salute dei bambini". Lo afferma Giannamaria Vallefuoco, segretario regionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) Campania e pediatra di libera scelta presso l’Asl Napoli Nord, commentando gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità pubblicati sulle coperture vaccinali che, in Campania, mostrano un leggero calo per la maggior parte dei raccomandati nei primi anni di età. (VIDEO)
"Laddove abbiamo la fortuna di disporre di un vaccino, non possiamo permetterci di ignorarlo – prosegue l’esperta – Lo abbiamo visto con il Covid: quando un nuovo virus emerge e non esiste ancora un modo per immunizzarsi, ci troviamo disarmati. Per questo, non dobbiamo perdere l’occasione di salute offerta dalle vaccinazioni raccomandate, in grado di prevenire malattie infettive anche gravissime, sia in termini di mortalità che di complicanze”. I vaccini anti-meningococco, per esempio, hanno una "storia più recente rispetto a quelli contro malattie come la difterite o la poliomielite che - sottolinea - i nostri nonni ricordano per le gravi conseguenze visibili. Ma proprio grazie ai vaccini queste patologie sono quasi scomparse. Oggi li abbiamo contro il meningococco B, C, Y, W e contro l’Haemophilus influenzae tipo b, che un tempo causava forme gravi di meningite. Eppure, le coperture restano insufficienti".
Secondo il Piano nazionale prevenzione vaccinale (Pnpv) 2023-2025, l’obiettivo è raggiungere e mantenere una copertura vaccinale del 95% per tutte le vaccinazioni raccomandate in età pediatrica. "Siamo ancora lontani da questo traguardo – avverte la pediatra – A soffrire di più sono proprio le vaccinazioni raccomandate, che richiedono una condivisione dell’obiettivo anche da parte delle famiglie e una forte capacità comunicativa da parte dei medici. Il pediatra di famiglia ha un ruolo chiave – rimarca – perché ha un rapporto continuativo con il bambino e la sua famiglia. In Campania, da oltre 10 anni, vacciniamo nei nostri ambulatori, affiancando i centri vaccinali. È un percorso che abbiamo costruito insieme e che oggi può contare anche su uno strumento avanzato come Sinfonia, il sistema informativo sanitario regionale".
"Grazie a Sinfonia – spiega Vallefuoco – possiamo monitorare in tempo reale lo stato vaccinale della popolazione pediatrica, individuare chi non ha completato il ciclo vaccinale e intervenire con una chiamata attiva. È uno strumento che consente anche una sorveglianza epidemiologica e un raccordo tra pediatri e medici di medicina generale. Con l’anagrafe vaccinale abbiamo guadagnato tantissimo possiamo conoscere lo stato generale dei bambini, con l’obiettivo di proteggere ogni singolo bambino e, con lui, l’intera comunità". L’anagrafe vaccinale non è solo un archivio, ma un vero e proprio strumento di sanità pubblica. "Ci permette di passare da un approccio passivo a uno proattivo, attivando strategie di richiamo e recupero vaccinale - sottolinea - È grazie a questo sistema che possiamo identificare le coorti suscettibili, anche quando pensavamo fossero già protette, e intervenire tempestivamente".
Infine, il segretario regionale Fimp evidenzia l’importanza di un coordinamento regionale. "Non possiamo permettere che ogni Asl o ogni regione proceda in ordine sparso. La salute è un diritto sancito dalla Costituzione e deve essere garantita in modo uniforme. In Campania stiamo lavorando affinché la voce della prevenzione diventi sempre più una voce regionale, forte, autorevole, basata su dati e su evidenze. Serve un piano regionale di copertura vaccinale che sappia leggere i bisogni reali e intervenire dove necessario. Il futuro della prevenzione vaccinale – conclude Vallefuoco – passa da una rete strutturata, dove ogni attore – pediatri, sanità pubblica, famiglie – lavora insieme nella stessa direzione. Non basta più curare il singolo: dobbiamo comprendere che ogni azione individuale ha un impatto sulla collettività. È questo il paradigma che deve guidare la nuova pediatria territoriale".
Leggi tutto: Vaccini, Vallefuoco (Fimp Campania): "Raccomandati non vuol dire opzionali"
(Adnkronos) - Per la gioia degli studenti la campanella di chiusura dell'anno scolastico è suonata in anticipo a causa dei referendum, anche se le date cambiano da regione a regione. Alcune scuole sono pronte a chiudere i cancelli già da questa settimana dato che dovranno essere trasformate in seggi per i referendum. Saranno le scuole dell'Emilia Romagna le prime a chiudere i cancelli oggi, mentre la maggior parte delle regioni l'ultima campanella suonerà domani, sabato 7 giugno: Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto.
Gli studenti di Basilicata, Liguria, Toscana e Valle d'Aosta dovranno aspettare fino al 10 giugno per l'ultimo suono della campanella e gli ultimi studenti a lasciare le classi per le vacanze estive, a meno di quelli impegnati per gli esami, saranno quelli delle province autonome di Bolzano e Trento rispettivamente giovedì 12 giugno e venerdì 13. Il ministero dell'Interno ha però modificato le date con una circolare che dispone la chiusura di tutti i plessi, destinati a diventare seggi elettorali dal pomeriggio di venerdì 6 giugno fino a martedì 10 giugno.
Ma non tutti possono andare in vacanza, circa 560mila studenti si preparano ad affrontare gli esami di Terza media e le date delle prove, tre scritte (Italiano, Matematica e lingua straniera), e una orale, sono decise autonomamente dalle commissioni, composte da docenti interni e un presidente esterno, con l'unica restrizione di svolgersi tra l'ultimo giorno di lezione e il 30 giugno. Per essere ammessi gli studenti devono aver partecipato alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte da Invalsi, la valutazione di queste prove anche se obbligatorie, non inciderà sul voto finale, e ancora gioca un ruolo importante anche la condotta: gli studenti non devono avere ricevuto la sanzione disciplinare della non ammissione e devi aver ottenuto un voto di almeno 6/10 nella valutazione del comportamento. Se il tuo voto in condotta dovesse essere più basso, sarà il consiglio di classe a valutare la tua ammissione all’esame durante lo scrutinio finale.
Sono poi pochi di meno, 524.415, gli studenti che devono affrontare l'esame di Maturità e che quindi potranno andare in vacanza solo al'indomani della prova orale. In questo caso la data di inizio è certa il 18 giugno alle 8,30 i maturandi cominciano con la prova scritta di Italiano, le fatidiche tracce, e anche per l'esame di maturità ha il suo peso il voto in condotta, al di sotto di 6/10 non si è ammessi, con il 6 il maturando deve preparare un elaborato su un argomento di cittadinanza attiva e solidale, scelto dal consiglio di classe.
Il 19 giugno si svolgeranno le prove scritte di indirizzo: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l'opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all'opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico. Per gli Istituti tecnici: Economia aziendale per l'indirizzo "Amministrazione, Finanza e Marketing" (Lingua inglese nell'articolazione "Relazioni internazionali per il marketing", Informatica nell'articolazione "Sistemi informativi aziendali") e Lingua inglese per l'indirizzo Turismo; Geopedologia, Economia ed Estimo per l'indirizzo "Costruzioni, Ambiente e Territorio"; nell'indirizzo "Informatica e telecomunicazioni", Informatica per l'articolazione "Informatica" e Telecomunicazioni per l'articolazione "Telecomunicazioni"; Progettazione multimediale nell'indirizzo "Grafica e comunicazione"; Economia, Estimo, Marketing e Legislazione per le articolazioni "Produzioni e trasformazioni" e "Gestione dell'ambiente e del territorio" degli Istituti agrari (Enologia per l'articolazione "Viticoltura ed enologia").
E quando riapriranno i cancelli delle scuole? La prima campanella dell'anno scolastico 2025/26 suonerà per gli studenti di Bolzano l'8 settembre e subito dopo, il 10 settembre, suonerà per i ragazzi di Trento, Piemonte, Veneto e Valle d'Aosta. E ancora, gli studenti di Friuli Venezia Giulia e Lombardia rientreranno in classe rispettivamente l'11 e il 12 settembre. La maggior parte delle regioni, Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia e Umbria, riprenderà le lezioni il 15 settembre. Chiuderanno il calendario delle prime campanelle Puglia e Calabria il 16 settembre.
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(Adnkronos) - Le 'nuove frontiere' del mondo del lavoro e dell'impresa. E in ruolo dei manager verso gli scenari futuri. Questi i temi che sono stati al centro della tavola rotonda 'Sindacato dei manager e nuovo lavoro', nel corso dell'assemblea nazionale di Manageritalia tenutasi oggi a Milano.
Per Marco Bentivogli, esperto di politiche industriali e lavoro, intervenuto all'evento, "la trasformazione tecnologica è una delle tre trasformazioni che hanno cambiato tutti i settori, non solo il terziario". "Non esiste settore immune dalle tre grandi transizioni che sono in corso, la tecnologica digitale, oggi dell'intelligenza artificiale, quella ambientale, climatica e quella demografica che è iper sottovalutata in Italia, ma soprattutto nell'organizzazione di imprese e del lavoro sarà veramente uno tsunami, il New York Times parla di silver tsunami italiano", ha detto.
Per Chiara Bisconti, consulente aziendale ed esperta di lavoro agile, quest'ultimo "è il modo di lavorare del futuro". "Quando si parla di lavoro agile - ha chiarito - dobbiamo essere tutti consapevoli di cosa stiamo parlando perché ancora oggi c'è questa incomprensione di fondo che porta il dibattito sempre su estremi sbagliati. Il lavoro agile non è la contrapposizione del lavoro da casa al lavoro in ufficio, non c'è alcuna necessità di argomentare se è meglio la presenza rispetto al remoto".
"Il lavoro agile, la legge del 2017 lo dice in modo molto chiaro, è la possibilità di riorganizzare il lavoro nello spazio e nel tempo alternando, come dice la legge, l'ufficio ad altri luoghi dove è possibile lavorare con una flessibilità nel tempo di lavoro. Il lavoro agile -ha continuato- è una rivoluzione copernicana, ha completamente cambiato il modello, il modo in cui intendiamo il lavoro e il senso che le persone danno al lavoro", ha aggiunto.
E Monica Nolo, vicepresidente di Manageritalia, ha sottolineato che "quando fai rappresentanza devi capire chi rappresenti e questo in un certo qual modo ti indirizza sulla tua attività". "All'interno della responsabilità manageriale c'è un elemento molto ampio, con il posizionamento che stiamo facendo con Manageritalia toccheremo 15 tematiche, un ventaglio molto ampio sul quale i nostri manager hanno da poter dire", ha spiegato ancora.
Simone Pizzoglio, vicepresidente Manageritalia, ha ricordato che nella "nostra idea di comunicazione strategica c'è anche l'ascolto della base, dei delegati, abbiamo 14 associazioni aderenti, siamo presenti in tutto il territorio nazionale".
Leggi tutto: Dalla rappresentanza al lavoro agile, ecco temi al centro assemblea Manageritalia
(Adnkronos) - "Nel 2024 sono 31.319 i dirigenti che applicano il nostro Ccnl, con una crescita del 4,2% rispetto al 2023. E il nostro indice di rappresentatività è cresciuto dell'1,8% nel 2024". Lo ha detto Antonella Portalupi, vicepresidente di Manageritalia, intervenendo all'assemblea nazionale dell'associazione, e scorrendo i dati del Report integrato 2024.
Leggi tutto: Portalupi (Manageritalia): "Nel 2024 31.319 dirigenti applicano nostro Ccnl, +4,2%"
(Adnkronos) - "Nel 1945 avevamo 10 manager uomini e una manager donna iscritti, oggi abbiamo il record dei nostri associati, 45.872, e le imprese che applicano il nostro contratto sono diventate quasi 10.000. E se consideriamo gli ultimi 30 anni, i dirigenti privati sono aumentati del 15%, i nostri del 101%, e se parliamo di donne la crescita è stata del 150% negli ultimi 30 anni, del 360 nel nostro contratto collettivo". Lo ha detto Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia, nel corso del suo intervento all'assemblea nazionale dell'organizzazione.
Leggi tutto: Fiaschi (Manageritalia): "Record di associati, 45.872 manager"
(Adnkronos) - Lorenzo Musetti incanta Dustin Hoffman. L'attore sta assistendo oggi, venerdì 6 giugno, alla semifinale del Roland Garros 2025 tra il tennista azzurro e Carlos Alcaraz. Le telecamere hanno inquadrato Hoffman sulle tribune del Philippe-Chatrier durante il primo set del match, vinto da Musetti con il punteggio di 6-4.
Al termine di uno dei punti più belli del match, vinto proprio dall'azzurro, Hoffman si è lasciato andare a una reazione che è diventata subito virale su X, e che rappresenta molti dei tifosi e appassionati di tennis che stanno assistendo a un match stellare. L'attore, dopo il dritto incorciato, strettissimo, con cui Musetti ha chiuso lo scambio prolungato, ha applaudito, si è sciolto in un sorriso e ha detto uno "Wow", colto e sottolineato subito dalle telecamere di Eurosport.
Leggi tutto: Musetti incanta contro Alcaraz, Dustin Hoffman lo applaude: "Wow" - Video
(Adnkronos) - Trump sta valutando la possibilità di vendere o regalare la Tesla rossa che acquistò per sostenere Musk nei mesi scorsi. A rivelarlo è stato un alto funzionario dell'Amministrazione all'Abc, secondo la quale la Tesla ieri era parcheggiata sulla West Executive Avenue a Washington.
Lo scorso marzo, quando il rapporto tra i due era ai massimi, di fronte al tracollo in borsa di Tesla a causa dei dazi, Trump per riaffermare il suo sostegno all'allora amico e super consigliere annunciò che sarebbe andato a comprare una delle sue auto elettriche.
La Tesla rossa era poi stata recapitata alla Casa Bianca e il tycoon aveva dato vita a uno show in compagnia del ceo X. "Voglio comprare questa auto. La brutta notizia e che non posso guidarla, non guido da molti anni", diceva riferendosi alle disposizioni del Secret Service. "La terrò alla Casa Bianca, la userà il mio staff. Io non posso guidarla. E' un ottimo prodotto e quest'uomo ha dedicato tutta la sua vita a questo", aveva detto Trump.
"Ora viene trattato in maniera scorretta da un gruppo ristretto di persone. E' un grande patriota, non può essere penalizzato perché è un patriota. Tesla è una compagnia di enorme successo. Elon è in grado di scoprire frodi per miliardi, il nostro paese sarà forte per le cose che lui ha fatto e per quello che io sto facendo. Non c'è una squadra migliore", aggiungeva il tycoon sull'ex amico.
"Voglio ringraziare il presidente per il suo sostegno", aveva quindi risposto Musk. "So che mi farebbe uno sconto, ma io sono il presidente e voglio pagare l'auto a prezzo pieno", la battuta di Trump, che prometteva: "Pagherò con un assegno, mi piace firmare assegni. Sono meglio dei sistemi moderni". E alla domanda su una possibile targa personalizzata, il tycoon aveva risposto con "Truth". Verità.
Leggi tutto: Lite con Musk, Trump ora pensa di vendere la sua Tesla rossa
(Adnkronos) - Alberto Angela ha bloccato Francesca Michielin su Whatsapp? "Fake news gigantesca", questa è la risposta del giornalista, che intervistato da La Stampa, ha smentito le dichiarazioni rilasciate dalla cantante in una recente intervista.
“Alberto Angela ha smesso di rispondermi su Whatsapp e poi ho visto che l’immagine diventava grigia”, aveva detto Francesca Michielin ospite in una puntata del podcast 'Tintoria'. Secondo la cantante, infatti, il divulgatore scientifico l’avrebbe bloccata su Whatsapp a causa di una foto diventata virale sul web che ritraeva Michielin appisolata sul divano e avvolta in una coperta con il volto di Alberto Angela: “Dicevo che amavo gli uomini di cultura e allora rincaravano. Evidentemente questa cosa gli ha dato fastidio”, aveva spiegato la cantante durante l'intervista.
Intervistato da La Stampa, Alberto Angela ha chiarito il malinteso ribadendo la stima che nutre nei confronti della Michielin: "È una gigantesca fake news. Perchè mai avrei dovuto? La ammiro, è bravissima. Non c’è bisogno che lei si scusi perché non ha fatto nulla di sbagliato".
Leggi tutto: Alberto Angela: "Se ho bloccato Francesca Michielin? Fake news gigantesca"
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