
(Adnkronos) - "Alessandra Amoroso ha partorito". Secondo alcune indiscrezioni circolate in rete nelle ultime ore, la cantante salentina avrebbe partorito e dato alla luce la sua primogenita, Penelope, detta Penny. Al momento, tuttavia, Amoroso non ha né confermato né smentito l'indiscrezione, mantenendo massimo riserbo sulla presunta nascita.
Ma la diffusione della notizia, avvenuta prima di un eventuale annuncio ufficiale da parte dei due genitori, ha fatto andare su tutte le furie Giulia De Lellis. L'influencer, anche lei incinta di una femminuccia, ha preso le difese di Amoroso commentando un post diventato virale su Instagram: "Ma se lei non ha comunicato la notizia perché dovete farlo voi? A caso poi? Cioè cosa ci guadagnate? Perché sono davvero curiosa… Che palle oh", ha scritto, esprimendo tutto il suo disappunto.
Non è la prima volta che De Lellis si espone su argomenti legati alla gravidanza e alla privacy. Lo aveva fatto mesi fa in occasione delle indiscrezioni sulla sua gravidanza, anticipate da Chi. "Invece di rompere le palle con certe cose completamente inappropriate e fuori luogo dal momento in cui non avvengono dai diretti interessati, vogliamo parlare della bellezza del mio vestito?", aveva scritto De Lellis prima di confermare la notizia.
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(Adnkronos) - Si sa che, scherzando, spesso si racconta la verità. Il principe Harry non è esente dal detto popolare e, con una battuta, ieri sera ha accennato al rapporto spesso complicato tra fratelli. Parlando con il vincitore del WellChild Award, il premio dell'associazione di cui è sostenitore e per il quale è a Londra, il duca di Sussex ha chiesto a Declan Bitmead se suo fratello più piccolo lo facesse "impazzire". "No, andiamo d'accordo", gli ha risposto il 17enne. Al che, sorridendo, Harry ha rincarato: "Sai cosa? Siete fratelli e fate la stessa scuola, e questo a volte rende le cose più difficili".
Insomma, soltanto un accenno, quello del secondogenito di re Carlo al difficile rapporto fra fratelli, ma che basta e avanza a far trapelare un certo suo senso di amarezza, soprattutto dopo che lui e il principe William, appena qualche ora prima, avevano reso omaggio alla defunta regina, senza incontrarsi, pur trovandosi a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro, durante il primo viaggio di Harry nel Regno Unito in cinque mesi.
Resta, comunque, ancora l'attesa di un possibile incontro di Harry con re Carlo, dopo tanto tempo che padre e figlio non si vedono (i due si erano incontrati di persona l'ultima volta un anno e mezzo fa). Come si sa, la speranza è l'ultima a morire, almeno fin quando il duca di Sussex si trova ancora nel Regno Unito. Ottimismo, dunque: oggi è ancora il secondo dei quattro giorni in cui resterà sul suolo britannico prima di far ritorno in California.
Leggi tutto: Harry, la frecciatina (velata) a William: "Tuo fratello ti fa impazzire?"

(Adnkronos) - Il melanoma "è diventato uno dei tumori più diffusi a livello nazionale, il terzo per incidenza tra i giovani. In 20 anni i casi sono passati da 6.000 nel 2004 a 15.000 degli ultimi anni, circa 2 volte e mezza". Numeri che richiedono "misure straordinarie, almeno finché la curva in crescita non si stabilizzi o inizi la sua discesa".
È il messaggio lanciato in occasione della settima edizione di 'We in Action', evento multidisciplinare dedicato alla prevenzione e alle nuove frontiere nella lotta contro i tumori cutanei, che si è tenuto a Napoli. "Mai come ora è necessario che istituzioni, clinici e cittadini facciano squadra per la realizzazione di una grande campagna di screening sulla popolazione che preveda un controllo dei nei all'anno dal dermatologo per coloro che sono più a rischio", afferma Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia oncologica e Terapie innovative dell'Istituto Pascale di Napoli.
"Il melanoma - continua Ascierto - è oggi uno dei principali tumori che insorgono in giovane età e costituisce in Italia attualmente il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni d'età. Ad avere un ruolo determinante è la scarsa attenzione alla prevenzione: nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione ancora in pochi, specialmente nella popolazione giovanile, seguono quelle ormai note regole di buonsenso necessarie per proteggere la pelle dai danni causati dall'esposizione incontrollata alle radiazioni Uv".
Per questo, il presidente della Fondazione Melanoma lancia un appello alle istituzioni. "Serve uno sforzo congiunto, un lavoro di squadra, affinché venga garantita alla popolazione l’accesso a uno screening annuale che preveda il controllo delle nevi nei casi a rischio", propone Ascierto.
"Lo screening di popolazione per la diagnosi precoce è l'arma più potente contro il melanoma, un tumore che, se identificato in fase iniziale, ha una probabilità di guarigione superiore al 90%", continua Ascierto.
Questo non significa soltanto più vite salvate, si evidenzia, ma anche risparmi per il Servizio sanitario nazionale. "Un melanoma diagnosticato precocemente - sottolinea l'oncologo - permette infatti di ridurre il ricorso a costosi trattamenti che, nei casi più gravi, diventano necessari per contrastare la malattia".
Identificare i nei sospetti e le lesioni in fase iniziale, quando sono ancora sottili e non hanno invaso i linfonodi o altri organi, è dunque fondamentale. "Per questo motivo, è necessario implementare programmi di screening sistematici che, come effetto secondario, possono rivelarsi anche utili a educare le persone ad 'auto-controllare' regolarmente la propria pelle e a rivolgersi al medico in caso di anomalie - conclude Ascierto - Lo screening non è un costo, ma un investimento che salva vite e riduce i costi sociali e sanitari. Questa è la via per sconfiggere il melanoma.
Leggi tutto: Allarme melanomi, terzo tumore tra i giovani: l'appello per controllo nei

(Adnkronos) - Torna in città la Milano Heart Week, (22-29 settembre), la settimana di eventi sulla prevenzione cardiovascolare e il benessere del cuore, che il Centro Cardiologico Monzino Irccs progetta e organizza da otto anni per il pubblico di ogni età. L’intenso calendario delle attività (disponibile al link www.milanoheartweek.it ) si conclude con la celebrazione della Giornata mondiale del cuore, il 29 settembre, istituita dalla World Heart Federation per sensibilizzare i cittadini di tutto il mondo sulle diverse e innovative possibilità di prevenire le malattie cardiovascolari. "Il termine stesso 'prevenzione' ha cambiato significato: non più o non solo protezione dalla malattia nell’età a rischio, ma miglioramento degli stili di vita durante tutto l’arco della vita. Questa nuova concezione deve essere trasmessa con tutti gli strumenti a nostra disposizione, dall’età delle scuole elementari, senza soluzione di continuità, fino alla terza età” dichiara Giulio Pompilio, direttore scientifico Monzino.
"Per fare un esempio concreto, in base alle proiezioni degli ultimi studi internazionali, obesità e sovrappeso (insieme all’ipertensione) rappresenteranno i principali fattori di rischio di malattie cardiovascolari da qui al 2050. Purtroppo in Italia . aggiunge Pompilio - quasi il 40% dei bambini tra i 7 e i 9 anni è in sovrappeso o obeso, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità. Del resto relativamente agli stili di vita, dal rapporto dell’Oms, emerge anche che il 67% dei bambini italiani tra 6 e 9 anni va a scuola in macchina, contro una media europea che si attesta attorno al 50%, e che l’Italia presenta anche tra le percentuali più alte di bimbi che trascorrono almeno una media di 2 ore al giorno davanti alla televisione o agli schermi di dispositivi elettronici. Dobbiamo insegnare ai bambini a muoversi, a mangiare correttamente, a dedicarsi ad attività creative, se vogliamo farli star bene e ridurre il rischio di ammalarsi da adulti. D’altra parte, anche per gli adulti si è aperta una nuova era della prevenzione, grazie alle tecnologie portatili oggi disponibili, ai nuovi farmaci e alla maggiore consapevolezza dell’importanza dell’esercizio fisico".
Per questo ogni evento della Heart Week – tutti gratuiti e aperti al pubblico - è un momento di sensibilizzazione e un invito ad adottare i comportamenti corretti: fare movimento, seguire un’alimentazione corretta, dedicarsi alle attività che ci divertono e riducono i livelli di stress, ma anche ad ascoltare il proprio corpo e conoscere il rischio individuale per proteggere il proprio cuore e mantenersi in forma. Da segnalare due appuntamenti 'storici': la Open Night, in occasione della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, il 26 settembre al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (Via San Vittore 21, Milano) e la Night Run Monzino il 27 settembre a CityLife. Altro appuntamento da non perdere: il 25 settembre al Centro Brera (Via M. Formentini 10, Milano) un momento di dialogo tra il filosofo della scienza Telmo Pievani e il direttore scientifico del Monzino Giulio Pompilio su un tema più che mai attuale: l’equilibrio tra scienza, tecnologia e umanità nella medicina di oggi.
Leggi tutto: Salute: a Milano settimana del cuore, appello esperti 'proteggerlo fin da bimbi'

(Adnkronos) - Dall’8 al 10 ottobre torna a Milano Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale. Con il tema 'Creare futuri di valore', la 13esima edizione porterà l’attenzione sull’urgenza di creare le condizioni per un futuro diverso. Sei le aree tematiche del 2025: Formazione e Lavoro; Cultura e Territorio; Economia e Finanza; Ambiente e Rigenerazione; Governance e Leadership; Innovazione e Impatto.
Sul sito del Salone, è possibile consultare il programma completo degli eventi, che si svolgeranno in contemporanea in cinque 'piazze' e in tre aule seminari all’Università Bocconi di Milano, in Via Roentgen 1 (edificio Grafton). Per partecipare al Salone della Csr e dell’innovazione sociale è necessario iscriversi sul sito del Salone. La partecipazione agli eventi è gratuita.
Saranno presentati i risultati della ricerca realizzata da Ipsos per il Salone, che quest’anno ha come tema la misurazione dell'impatto come chiave per contrastare le voci negative sulla sostenibilità e costruire fiducia. Il tema dell’impatto coinvolge anche il Salone: quest’anno, per la prima volta, verrà misurato l’impatto della sua attività, in collaborazione con Operàri. L’8 ottobre alle 17 verranno comunicati i vincitori della quarta edizione del Premio Impatto, promosso dal Salone. I partecipanti iscritti per l’anno 2025 sono 109: 67 nel settore profit, 37 nel terzo settore e 5 nella Pubblica Amministrazione.
Sempre l’8 ottobre verranno consegnati i premi della prima edizione del concorso di idee 'Nel profondo: creatività e sostenibilità per il mare', realizzato insieme a Worldrise, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della tutela del mare. Le categorie ammesse al concorso sono Fotografia, Video, Illustrazione e Scrittura. Tra le novità di quest’anno, i Caffè con l’esperto, in programma ogni giorno dalle 13.30 alle 14. Marco Frey, coordinatore del Centro Interdisciplinare sulla sostenibilità e il clima della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Stefano Zamagni, professore di Economia Civile all’Università di Bologna e Filippo Giordano, professore di Economia Aziendale all’Università Lumsa di Roma, risponderanno alle domande del pubblico su specifici temi.
Nelle tre giornate del Salone saranno attive le sessioni di orientamento del progetto Meet the Csr Leaders: 30 minuti di colloquio individuale con gli esperti presenti al Salone, dedicati a studentesse e studenti universitari, neolaureati e giovanissimi professionisti, prenotabili online. Per coinvolgere i visitatori, in collaborazione con AWorld ActNow, all'interno del Salone sarà organizzato un gioco interattivo aperto a tutti. I partecipanti potranno scegliere fino a tre azioni sostenibili tra quelle proposte, confermare un impegno simbolico da portare avanti durante l'anno, registrarsi per ricevere promemoria periodici e aggiornamenti, scaricare un’app per entrare a far parte della Community del Salone e partecipare alla Missione di Community.
Il Salone della Csr e dell’Innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, Sustainability Makers, Global Compact Network Italia, ASviS, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica. Grazie alla collaborazione con Bureau Veritas Italia, anche nel 2023 il Salone ha ottenuto la certificazione ISO 20121, norma internazionale che definisce i requisiti di gestione della sostenibilità degli eventi.

(Adnkronos) - Una macchina della Polizia, che stava intervenendo per una rissa con i dispositivi di emergenza accesi, ha urtato una bambina di 7 anni sul margine della strada. E' accaduto in Corso Rinascimento. Sembra che la piccola dovesse attraversare per raggiungere i genitori.
La bambina, immediatamente soccorsa, ha riportato lieve escoriazioni: è stata trasportata al Bambin Gesù. Al vaglio i filmati delle telecamere di videosorveglianza in strada.
Leggi tutto: Roma, auto Polizia urta bimba: stava intervenendo per una rissa

(Adnkronos) - Le urla, gli sputi sulla banchina. Due uomini iniziano a spintonarsi tra i pendolari in attesa del treno. Nessuno immagina cosa sarebbe successo di lì a pochi minuti quando uno dei due si è avventato sull'altro e lo ha buttato sui binari. Choc sui binari della metro Piramide. Ancora una scena di ordinario degrado nel cuore di Roma dove, alle 10 di questa mattina, a poche ore dalla riapertura della metropolitana dopo lo stop di due giorni per lavori, è andato in scena lo spettacolo più incivile.
L'uomo finito sui binari dopo un volo di un metro e mezzo, è stato 'graziato' dal convoglio ancora fermo. Non dalla gente sulla banchina, però, che nemmeno avrebbe provato a tendere una mano alla vittima, riuscita faticosamente a rialzarsi con le sue forze. Nello stesso piazzale Ostiense, dove proprio ieri mattina la metro era chiusa ma a porta San Paolo si ricordava il valore di uomini pronti a sacrificare la propria vita per difendere Roma dall'occupazione tedesca, oggi si è celebrata la triste indifferenza di quanti, con un uomo sui binari e potenzialmente ferito, hanno impugnato lo smartphone e scelto di delegare alla sorte la fine di chi sarebbe potuto morire alla sola ripartenza del treno.
Leggi tutto: Choc a Roma, uomo gettato sui binari della metro tra l'indifferenza generale

(Adnkronos) - Il premier francese Francois Bayrou, sfiduciato ieri sera dall'Assemblea nazionale, sarà all'Eliseo intorno a mezzogiorno per presentare le dimissioni al presidente Emmanuel Macron. Lo riferisce Bfmtv.
Alla Francia serve subito un nuovo premier, in vista di un settembre a rischio "disordini". Il monito a fare presto è arrivato dal leader dei Repubblicani (Lr) e ministro dell'Interno Bruno Retailleau, esortando a evitare "un vuoto di potere". "Noi abbiamo bisogno molto rapidamente di un primo ministro - ha detto, parlando con i giornalisti al termine di una riunione di Lr - perché il potere sia incarnato. È fondamentale, anche per quanto riguarda il mantenimento dell'ordine". Per domani è prevista una manifestazione del movimento 'Bocchiamo tutto', mentre per il 18 la mobilitazione indetta dai sindacati.
Il governo Bayrou è caduto lunedì 8 settembre. Il primo ministro è stato infatti sfiduciato a larga maggioranza con 364 deputati dell'Assemblea nazionale che hanno votato contro di lui. A favore hanno votato 194 parlamentari. Quindici gli astenuti.
Il presidente francese "Emmanuel Macron ha preso atto" del risultato del voto ai sensi dell'articolo 49-1 della Costituzione" e ha fatto sapere con un comunicato che "riceverà il primo ministro François Bayrou per accettare le dimissioni del suo governo", dopo meno di nove mesi di mandato. Il suo successore sarà nominato "nei prossimi giorni".

(Adnkronos) - "Ma che partita è! Ma è un pranzo al sacco!". Lele Adani esplode così, in diretta tv su Rai1, al gol del 4 a 5 firmato da Tonali al 91' di Israele-Italia. Un gol che segna la vittoria degli azzurri e che provoca la reazione sopra le righe del telecronista.
"Ma che partita è? Ma che partita è, ragazzi! Ma che roba è? Ma che è, pranzo al sacco? Nell'area di rigore c'è pranzo al sacco!", urla il telecronista nei microfoni Rai dopo il gol e tra lo stupore e il divertimento del collega Alberto Rimedio, che chiede: "Ma cosa c'entra il pranzo al sacco?". Pronta la replica: "Perché è una gita scolastica, capiscimi al volo anche te! E' una gita scolastica...cosa sta succedendo? Tutto in novanta minuti...".
Immancabili sui social i commenti dei telespettatori all'esplosione del telecronista e tante le critiche di chi pensa che Adani si sia spinto troppo oltre nel commento tecnico per il servizio pubblico. Ma tra i tanti detrattori, c'è anche chi offre una spiegazione sul perché il telecronista ha parlato proprio di "pranzo al sacco", citazione incomprensibile ai più. A svelare l'arcano è l'utente FracFinlandia: "Comunque…'pranzo al sacco' è una fantastica frase di Frango (Antonio Albanese) di circa 35 anni fa. La disse dopo un 5-0 del Foggia di Zeman credo al Parma: 'Nel secondo tempo pranzo al sacco nell’area del Parma'. Mai dire gol".
Leggi tutto: Israele-Italia, Adani esplode sul 4-5: "E' un pranzo al sacco nell'area di rigore!"

(Adnkronos) - E' morto oggi, martedì 9 settembre, Stefano Benni. Lo scrittore, giornalista, poeta e sceneggiatore tra i più originali e amati della narrativa italiana contemporanea, è deceduto a Bologna, città dove era nato il 12 agosto 1947: aveva 78 anni. Da tempo lottava contro una malattia che, pur logorandolo nel fisico, non era riuscita a spegnere il suo spirito libero, ironico, affilato.
La notizia della scomparsa è stata confermata all'Adnkronos dalla sua casa editrice Feltrinelli.
Autore visionario e inclassificabile, Benni ha saputo raccontare il nostro Paese con uno sguardo unico, mescolando satira politica, poesia surreale, invettiva civile e umorismo anarchico. La sua produzione letteraria ha attraversato generi e decenni, senza mai perdere freschezza e originalità, e ha accompagnato generazioni di lettori attraverso mondi fantastici, bar improbabili, ribelli emarginati e profeti visionari.
Con oltre venti romanzi e raccolte di racconti - tutti pubblicati da Feltrinelli - tra cui 'Bar Sport' (prima edizione Mondadori, 1976, racconti che decretarono la sua affermazione), 'Terra!' (1983), 'Baol' (1990), 'La Compagnia dei Celestini' (1992), 'Elianto' (1996), 'Saltatempo' (2001), 'Achille piè veloce' (2003), 'Margherita Dolcevita' (2005), Benni ha costruito un universo letterario riconoscibile, popolato da personaggi eccentrici e teneramente grotteschi, spesso vittime (ma mai complici) di una società cinica e disumanizzante.
La sua satira, intelligente e mai compiacente, ha trovato spazio anche nel giornalismo: ha scritto per testate come 'L'Espresso', 'Panorama', 'Il manifesto', 'La Repubblica', 'Cuore' e 'Linus', contribuendo con la sua penna affilata a smascherare le ipocrisie della politica e della cultura italiana. Fu anche autore televisivo, tra i primi a scrivere per un giovane Beppe Grillo.
Dietro l'umorismo, però, c'era sempre una profonda inquietudine esistenziale, una sensibilità acuta per le ingiustizie del presente e un amore viscerale per la libertà e per l’arte. Negli anni Benni aveva ampliato il suo repertorio scrivendo testi teatrali, poesie, favole, opere musicali e graphic novel. Tra i suoi titoli più recenti: 'Giura' (2020), il poema 'Dancing Paradiso' (2019) e il docufilm autobiografico 'Le avventure del Lupo' (2018). Proprio 'il Lupo' era il soprannome che Benni portava con sé fin da bambino, legato all'infanzia trascorsa nei boschi dell'Appennino bolognese e diventato, nel tempo, simbolo di uno spirito solitario, ribelle, indomito.
Stefano Benni era anche un grande sostenitore della scuola pubblica e della cultura come bene comune: nel 2015 rifiutò il Premio Vittorio De Sica, protestando apertamente contro i tagli del governo Renzi all'istruzione e alla cultura. I suoi libri, tradotti in oltre 30 lingue, hanno conquistato un pubblico trasversale, dai lettori più giovani agli intellettuali più esigenti, riuscendo a tenere insieme leggerezza e profondità, impegno e immaginazione. Amico fraterno di Daniel Pennac, fu lui a promuovere la traduzione italiana delle prime opere dello scrittore francese presso Feltrinelli. Il loro sodalizio letterario, basato su stima e affinità narrativa, è uno dei più noti del panorama letterario europeo. (di Paolo Martini)
Leggi tutto: Morto lo scrittore Stefano Benni, aveva 78 anni

(Adnkronos) - Il governo nepalese ha revocato il bando sui social, dopo che ieri 19 persone sono morte nella repressione violenta delle proteste contro quel divieto. Lo ha reso noto il ministro delle Comunicazioni, Prithvi Subba Gurung.
La settimana scorsa, il governo di Kathmandu aveva ordinato il blocco di 26 social network, tra cui Facebook e Instagram, accusando le piattaforme di non essersi registrate presso il ministero competente come richiesto, sulla base di un ordine della Corte suprema che aveva posto i social sotto la supervisione dello Stato in un tentativo di combattere la disinformazione online.
Nel frattempo tre ministri si sono dimessi dopo la morte dei manifestanti. A lasciare nelle ultime ore, dopo le dimissioni già ieri del ministro dell'Interno Ramesh Lekhak, finito sotto accusa per l'uso eccessivo della forza da parte delle forze di polizia, il ministro dell'Agricoltura Ram Nath Adhikari e il ministro per le Forniture idriche Pradeep Yadav, che, in una nota, ha espresso "sostegno per i giovani della Gen Z che si sono opposti alla repressione condotta dal governo".
Intanto, anche oggi i manifestanti sono tornati in piazza a Kathmandu, protestando davanti al Parlamento contro "le atrocità della polizia", mentre è stata data alle fiamme la casa dell'ex premier Sher Bahadur Deuba a Dhangadhi.
Leggi tutto: Nepal, revocato bando su social dopo 19 morti: manifestazioni contro "atrocità polizia"

(Adnkronos) - Viatris, Azienda globale che opera nell'ambito della salute, è ufficialmente Great Place To Work Certified per l’anno 2025. Un riconoscimento prestigioso, basato interamente sulle testimonianze spontanee e anonime dei dipendenti, che hanno condiviso la loro esperienza lavorativa all’interno dell’ Azienda. Great Place To Work è l’autorità globale di riferimento in tema di cultura aziendale, esperienza dei collaboratori e stili di leadership capaci di generare risultati di eccellenza, fidelizzare i talenti e favorire l’innovazione.
Viatris in Italia – riporta una nota - ha raggiunto punteggi particolarmente elevati, oltre il 90%, in aree legate alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo: i collaboratori si sentono accolti così come sono e dichiarano che sin dal primo giorno in azienda ci si sente parte del team.
“Questa certificazione rappresenta la conferma di quanto le persone siano per noi al centro: abbiamo creato insieme una cultura orientata ai principi di fiducia, rispetto e collaborazione – afferma Monica Ardielli, Head of HR di Viatris in Italia - Sono felice che siano stati raggiunti punteggi molto alti in relazione alla nostra capacità di creare un luogo inclusivo che offra pari opportunità. Dopo la Certificazione della parità di genere – Uni Pdr 125 ottenuta a fine 2024 in Italia, questo riconoscimento conferma ulteriormente che siamo sulla giusta strada. Non a caso, oltre l’80% dei nostri collaboratori è orgoglioso di lavorare in Viatris”.
“La certificazione Great Place to Work è un riconoscimento molto ambito che richiede una dedizione continua nel tempo e proattiva verso l'esperienza complessiva vissuta dai dipendenti – il commento di Sarah Lewis-Kulin, Vice President of Global Recognition di Great Place to Work - La certificazione è l'unico riconoscimento ufficiale ottenuto grazie al feedback in tempo reale dei dipendenti sulla cultura aziendale. “Ottenendo questo riconoscimento, è evidente che Viatris si distingue come una delle migliori aziende per cui lavorare, offrendo un ambiente di lavoro eccellente ai propri dipendenti”.
Molte le iniziative messe in atto da Viatris in Italia a favore del benessere e della crescita personale e professionale dei propri collaboratori. L’azienda – si leggee in una nota - favorisce l’equilibrio vita-lavoro grazie a una politica di smart working che permette ai dipendenti di organizzare le proprie attività in modo flessibile, con un’attenzione a chi sta vivendo un momento particolare della vita, come i neogenitori o i caregiver.
Iniziative a favore del benessere dei dipendenti sono state sviluppate a livello sia globale che locale. Il programma globale di wellbeing “Elevate” è stato pensato per supportare i colleghi nel vivere la loro vita pienamente, con un focus sulla salute, sull’impegno verso la comunità e sulla crescita. Grazie all’applicazione Unmind, parte di questo programma, è possibile accedere a contenuti legati al benessere, tra cui sessioni gratuite con uno psicologo. A livello locale, il programma “MyWELLness” è orientato a promuovere il benessere fisico e mentale dei collaboratori e delle loro famiglie, attraverso molteplici attività sia in presenza sia digitali. A questo si aggiunge un programma completo per la salute dei dipendenti, che include la vaccinazione antinfluenzale su base volontaria e iniziative di prevenzione di diverse patologie.
I collaboratori hanno accesso a un’ampia gamma di benefit, che spaziano dalle assicurazioni integrative, alle convenzioni, a un piano di welfare aziendale. Grande attenzione è rivolta anche allo sviluppo professionale delle persone, che possono accedere a un programma di formazione continua per migliorare le proprie competenze. Infine, la sostenibilità è al centro dell’impegno di Viatris in Italia: i collaboratori sono spesso coinvolti, su base volontaria, in iniziative a supporto delle comunità in cui l’azienda opera, avendo l’opportunità di supportare in prima persona i progetti a favore dei più fragili.
Leggi tutto: Salute, Viatris ottiene la Certificazione Great Great Place to Work in Italia

(Adnkronos) - 'Una Pizza Napoletana' di Anthony Mangieri, a New York, e 'I Masanielli' di Francesco Martucci, a Caserta, con un ex aequo, sono le migliori pizzerie al mondo nel 2025 per '50 Top Pizza', la prima e più importante guida di settore al mondo, curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. Questo il verdetto, annunciato ieri sera al Teatro Mercadante di Napoli, durante una seguitissima ed avvincente cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta sui canali social del network e presentata da Verónica Zumalacárregui, nota giornalista e influencer spagnola.
Al secondo posto 'The Pizza Bar on 38th' a Tokyo, che vede alla guida Daniele Cason, e terza posizione per 'Leggera Pizza Napoletana' di André Guidon, a San Paolo del Brasile. Per la quarta posizione ancora un ex aequo, con la coppia tutta italiana 'Diego Vitagliano Pizzeria', a Napoli, e 'Confine' di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano. Seguono 'Napoli on the Road' di Michele Pascarella, a Londra e, sesto, 'Seu Pizza Illuminati' di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma.
Settima posizione per 'I Tigli' di Simone Padoan, a San Bonifacio. In ottava posizione, 'Baldoria' di Ciro Cristiano, a Madrid. Al nono posto 'Pizzeria Sei' di William Joo, a Los Angeles. A chiudere la top ten, Tony’s Pizza Napoletana di Tony Gemignani, a San Francisco.
Ecco i premi speciali consegnati: William Joo di Pizzeria Sei, a Los Angeles, è il Pizza maker of the year 2025 – Ferrarelle Award; la 'Pizza of the Year 2025 – Latteria Sorrentina Award' è 'Ricordi d’Infanzia' di 'Napoli on the Road', a Londra; il premio 'Best Pasta Proposal 2025 – Pastificio Di Martino Award' va a Flama, a Miraflores; il premio 'Best Wine List 2025 – La Gioiosa Award' va a 'Confine', a Milano; il premio 'Best Beer Service 2025 – Peroni Nastro Azzurro Award' va a 'Via Toledo', a Vienna; il premio 'Best Cocktail List 2025 – Sei Bellissimi Award' va a 'Dry Milano', a Milano; il premio 'Made in Italy 2025 – Salumi Coati Award' va a 'IMperfetto', a Puteaux; il premio 'Performance of the Year 2025 – Robo Award' va a 'La Clásica', a San Salvador; il premio 'New Entry of the Year 2025 – Solania Award' va a Babette, a Stoccolma; il premio 'Best Marketing 2025 – Mammafiore Award' va a 'Slice & Pie' a Washington; il premio 'One to Watch 2025 – Orlando Foods Award' va ad 'ANTO', a Singapore; il premio 'Best Dessert List 2025 – Latteria San Salvatore Award' va a 'La Bolla', a Caserta; il premio 'Best Fried Food 2025 – Il Fritturista – Oleificio Zucchi Award' va a 'Fratelli Figurato', a Madrid.
Inoltre, sono stati consegnati attestati e riconoscimenti a persone ed organizzazioni che si sono distinte durante l’anno per il loro lavoro nella valorizzazione della pizza. Primo tra tutti, il premio 'Outstanding Career Achievement 2025 – Fedegroup Award' assegnato a Jonathan Goldsmith di Spacca Napoli Pizzeria, a Chicago. Tra le associazioni, il riconoscimento all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e al Gruppo la Piccola Napoli per la promozione dell’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano in Italia e nel Mondo; tra gli eventi di settore, il riconoscimento all’European Pizza Show, a Londra, al Sigep world, a Rimini, e a TuttoPizza, a Napoli, per la Promozione della Pizza in Italia e nel Mondo.
A salire sul palco, nel corso della serata, anche John Arena, che già a New York aveva ritirato il premio speciale Icon 2025 Award, per aver dedicato la sua vita alla pizza artigianale negli Stati Uniti, e a cui va un plauso per il suo impegno nella John Arena Foundation, organizzazione non profit dedicata alla creazione di attività culinarie rivolte a persone affette da disturbi neurologici.

(Adnkronos) - 'Una Pizza Napoletana' di Anthony Mangieri, a New York, e 'I Masanielli' di Francesco Martucci, a Caserta, con un ex aequo, sono le migliori pizzerie al mondo nel 2025 per '50 Top Pizza', la prima e più importante guida di settore al mondo, curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. Questo il verdetto, annunciato ieri sera al Teatro Mercadante di Napoli, durante una seguitissima ed avvincente cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta sui canali social del network e presentata da Verónica Zumalacárregui, nota giornalista e influencer spagnola.
Al secondo posto 'The Pizza Bar on 38th' a Tokyo, che vede alla guida Daniele Cason, e terza posizione per 'Leggera Pizza Napoletana' di André Guidon, a San Paolo del Brasile. Per la quarta posizione ancora un ex aequo, con la coppia tutta italiana 'Diego Vitagliano Pizzeria', a Napoli, e 'Confine' di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano. Seguono 'Napoli on the Road' di Michele Pascarella, a Londra e, sesto, 'Seu Pizza Illuminati' di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma.
Settima posizione per 'I Tigli' di Simone Padoan, a San Bonifacio. In ottava posizione, 'Baldoria' di Ciro Cristiano, a Madrid. Al nono posto 'Pizzeria Sei' di William Joo, a Los Angeles. A chiudere la top ten, Tony’s Pizza Napoletana di Tony Gemignani, a San Francisco.
Ecco i premi speciali consegnati: William Joo di Pizzeria Sei, a Los Angeles, è il Pizza maker of the year 2025 – Ferrarelle Award; la 'Pizza of the Year 2025 – Latteria Sorrentina Award' è 'Ricordi d’Infanzia' di 'Napoli on the Road', a Londra; il premio 'Best Pasta Proposal 2025 – Pastificio Di Martino Award' va a Flama, a Miraflores; il premio 'Best Wine List 2025 – La Gioiosa Award' va a 'Confine', a Milano; il premio 'Best Beer Service 2025 – Peroni Nastro Azzurro Award' va a 'Via Toledo', a Vienna; il premio 'Best Cocktail List 2025 – Sei Bellissimi Award' va a 'Dry Milano', a Milano; il premio 'Made in Italy 2025 – Salumi Coati Award' va a 'IMperfetto', a Puteaux; il premio 'Performance of the Year 2025 – Robo Award' va a 'La Clásica', a San Salvador; il premio 'New Entry of the Year 2025 – Solania Award' va a Babette, a Stoccolma; il premio 'Best Marketing 2025 – Mammafiore Award' va a 'Slice & Pie' a Washington; il premio 'One to Watch 2025 – Orlando Foods Award' va ad 'ANTO', a Singapore; il premio 'Best Dessert List 2025 – Latteria San Salvatore Award' va a 'La Bolla', a Caserta; il premio 'Best Fried Food 2025 – Il Fritturista – Oleificio Zucchi Award' va a 'Fratelli Figurato', a Madrid.
Inoltre, sono stati consegnati attestati e riconoscimenti a persone ed organizzazioni che si sono distinte durante l’anno per il loro lavoro nella valorizzazione della pizza. Primo tra tutti, il premio 'Outstanding Career Achievement 2025 – Fedegroup Award' assegnato a Jonathan Goldsmith di Spacca Napoli Pizzeria, a Chicago. Tra le associazioni, il riconoscimento all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e al Gruppo la Piccola Napoli per la promozione dell’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano in Italia e nel Mondo; tra gli eventi di settore, il riconoscimento all’European Pizza Show, a Londra, al Sigep world, a Rimini, e a TuttoPizza, a Napoli, per la Promozione della Pizza in Italia e nel Mondo.
A salire sul palco, nel corso della serata, anche John Arena, che già a New York aveva ritirato il premio speciale Icon 2025 Award, per aver dedicato la sua vita alla pizza artigianale negli Stati Uniti, e a cui va un plauso per il suo impegno nella John Arena Foundation, organizzazione non profit dedicata alla creazione di attività culinarie rivolte a persone affette da disturbi neurologici.

(Adnkronos) - C'erano anche due cadaveri sulla imbarcazione arrivata la notte scorsa sul molo di Lampedusa con a bordo 44 persone di nazionalità egiziana, eritrea, etiope, gambiana e algerina. La barca è stata soccorsa dalla motovedetta V1302 della Guardia di finanza. Tra i migranti c'erano anche tre intossicati da idrocarburi che sono stati immediatamente trasferiti al poliambulatorio dell'isola. I due cadaveri sono stati portati alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana per l'ispezione cadaverica. Sembra che i due giovani siano morti a causa di una intossicazione da idrocarburi.
Leggi tutto: In 44 sbarcano a Lampedusa, sulla barca due corpi e tre intossicati

(Adnkronos) - È stato sciolto l'accordo di consultazione tra soci Mediobanca. I soci (5,97% del capitale), si legge, hanno "unanimemente convenuto lo scioglimento, con efficacia dall'8 settembre 2025". Diversi pattisti nei giorni scorsi avevano aderito all'offerta di Mps. Nella giornata di ieri Monte dei Paschi di Siena ha conquistato il controllo di diritto su Piazzetta Cuccia. L'Opas di Mps su Mediobanca, infatti, si è chiusa con adesioni pari al 62,29% del capitale, superando la soglia del 50%. Complessivamente le richieste di adesione si sono assestate a quota 506.633.074.
ll periodo di adesione all'Opas lanciata da Mps su Mediobanca sarà riaperto "per cinque giorni di Borsa aperta e, precisamente, per le sedute del 16,17,18,19 e 22 settembre". Secondo il Financial Times l'Ad di Mediobanca, Alberto Nagel, si sta preparando a dimettersi insieme al resto del consiglio di amministrazione. La mossa di Nagel potrebbe arrivare durante una riunione del consiglio di amministrazione prevista per il 18 settembre.
Leggi tutto: Mps conquista controllo di Mediobanca, Opas chiude al 62,29%

(Adnkronos) - La forza di 'Porta a Porta'? "La compattezza della squadra e l’aderenza ai fatti. In 30 anni non abbiamo censurato mai nessuno". Bruno Vespa ha presentato in Rai la nuova stagione di ‘Porta a Porta’, che parte oggi, martedì 9 settembre, e che il 22 gennaio prossimo festeggerà i suoi primi trent'anni. "Trent’anni fa Giorgia Meloni ha 19 anni e sta per diplomarsi al liceo scientifico, Elly Schlein ha 11 anni e sta presumibilmente concludendo le elementari, Tajani 42, Salvini 23, Conte 32", snocciola Vespa. In mezzo, 17 governi, 11 presidenti del consiglio, 4 Papi, 3 conclavi, 5 elezioni presidenziali. Dalla telefonata in diretta di Papa Giovanni Paolo II a Grillo che annuncia lì il ritorno in Rai dopo 21 anni, un successo che ha portato il programma a far sì che 'nessuno in 30 anni in seconda serata ci abbia mai battuto', spiega il conduttore.
E tra i motivi del successo della storica trasmissione evidenzia il fatto che “siamo forti nella fascia più alta e più bassa della popolazione, con quella più istruita e meno istruita. Siamo realmente nazional-popolari e contiamo di continuare a parlare a tutti”. Oltre al fatto che “abbiamo due interruzioni pubblicitarie, ciascuna con 10 spot televisivi e questo procura alla Rai vistosissimi margini di guadagno”, aggiunge Vespa.
Due le novità nella quadra autorale, Alessandro Usai e Antonella Piperno. Nella prima puntata, quella di oggi, non mancherà la politica, e si tornerà sulla vicenda dei video rubati che, partita dalla chat ‘Mia Moglie’ si è allargata “oltre ogni immaginazione”, spiega il conduttore. Ci saranno anche i sondaggi di Antonio Noto sia sulle elezioni nazionali che sulle regionali, con Marche, Calabria e Toscana.
“Porta a Porta’ è il più importante salotto della tv italiana - aggiunge il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini -. Uno dei più longevi, un rito televisivo. La seconda serata è decisamente cambiata per collocazione oraria, diventando per certi versi un late show".
Leggi tutto: Porta a Porta riparte oggi, Vespa: "Aderenza ai fatti è sua forza"

(Adnkronos) - Israele ha ordinato l'evacuazione immediata di tutti i residenti di Gaza City, in vista di una grande operazione di terra contro Hamas. "Le Idf sono determinate a sconfiggere Hamas e opereranno nella zona di Gaza City con grande forza, proprio come hanno fatto in tutta la Striscia", ha scritto su X il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle Forze di difesa israeliane.
L'ordine di evacuazione è il primo su larga scala per tutta la città di Gaza, i precedenti avvertimenti riguardavano solo edifici specifici e le aree circostanti.
"Abbiamo abbattuto 50 torri terroristiche in due giorni, e questo è solo l'inizio della potente operazione di terra per prendere il controllo di Gaza City. Agli abitanti di Gaza City dico: Siete stati avvertiti, andatevene subito", aveva dichiarato ieri il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, stando a quanto riferito dai media locali.
Leggi tutto: Gaza City, da Israele ordine di evacuazione immediato: è il primo su larga scala

(Adnkronos) - Caldo estremo in Europa sudoccidentale durante il terzo agosto più caldo a livello globale. A fare il punto è il Copernicus Climate Change Service (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con finanziamenti dell'Ue, nel bollettino climatico mensile.
Nel dettaglio, agosto 2025 è stato il terzo agosto più caldo a livello globale, con una temperatura media di 16,60 °C, 0,49 °C in più rispetto alla media di agosto del periodo 1991-2020. Agosto 2025 è stato di 0,22 °C più freddo dei due mesi di agosto più caldi mai registrati, nel 2023 e nel 2024, e di 1,29 °C superiore alla media stimata per il periodo 1850-1900, utilizzata per definire il livello preindustriale. Il periodo di 12 mesi, che va da settembre 2024 ad agosto 2025, è stato di 0,64 °C superiore alla media 1991-2020 e di 1,52 °C sopra il livello preindustriale.
Secondo Samantha Burgess, responsabile strategico per il Clima dell'Ecmwf, "agosto 2025 è stato il terzo mese più caldo mai registrato a livello globale. Nell'Europa sud-occidentale, il mese ha portato la terza grande ondata di calore dell'estate, accompagnata da incendi eccezionali. Con gli oceani del mondo che rimangono insolitamente caldi, questi eventi sottolineano non solo l'urgenza di ridurre le emissioni, ma anche la necessità critica di adattarsi a eventi climatici estremi più frequenti e intensi".
La temperatura media sul territorio europeo per agosto 2025 è stata di 19,46 °C, 0,30 °C in più rispetto alla media di agosto del periodo 1991-2020, lasciando il mese al di fuori dei 10 mesi di agosto più caldi finora registrati. L'Europa occidentale ha registrato le temperature atmosferiche più marcatamente al di sopra della media in Europa. La Penisola Iberica e la Francia sud-occidentale sono state particolarmente colpite dalle ondate di calore.
A livello stagionale, la temperatura media globale per l'estate boreale 2025 (da giugno ad agosto) è stata la terza più alta mai registrata, con 0,47 °C in più rispetto alla media del periodo 1991-2020, e più fredda solo rispetto alle estati boreali del 2023 e del 2024. Le temperature in tutto il mondo sono state per lo più superiori alla media, soprattutto nell'emisfero settentrionale. L'Europa ha registrato la quarta stagione estiva più calda con 0,90 °C in più rispetto alla media del periodo 1991-2020. Le temperature estive sono state superiori alla media in quasi tutto il continente europeo, con l'unica eccezione di alcune zone dell'Europa orientale. Sono state più elevate nelle zone occidentali dell'Europa, nell'Europa sudorientale e in Turchia. Ad agosto 2025, il clima è stato più secco della media in gran parte dell'Europa occidentale, centrale e meridionale, nonché nella Svezia più meridionale, nella Russia nordoccidentale e in parte della Finlandia. Le regioni meridionali del continente hanno subito incendi boschivi di notevole entità.
Infine, la temperatura media della superficie del mare (Sst) per agosto 2025 è stata di 20,82°C, il terzo valore più alto mai registrato per il mese, 0,16°C in meno rispetto al record di agosto 2023. Le temperature superficiali del Mediterraneo (Sst) sono state contrastanti e molto meno estreme rispetto ad agosto 2024.
Leggi tutto: Agosto 2025 è stato il terzo più caldo di sempre

(Adnkronos) - Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla, carica di aiuti per Gaza, hanno denunciato che una delle loro navi sarebbe stata colpita da un drone al largo della Tunisia, che smentisce.
"La Global Sumud Flotilla (Gsf) - ancorata al largo delle coste del porto tunisino di Sidi Bou Said - conferma che una delle sue barche è stata colpita da quello che sembra essere un drone", hanno riferito gli organizzatori sui social, precisando che nessuno è rimasto ferito e postando le riprese delle telecamere di sicurezza della barca in cui si sente un ronzio, prima che un lampo di luce illumini l'inquadratura.
L'imbarcazione, la 'Family Boat', si trovava in acque tunisine quando è scoppiato un incendio a bordo, che è stato rapidamente domato, secondo un giornalista dell'Afp arrivato poco dopo lo spegnimento delle fiamme. Ma la causa dell'incendio rimane controversa, con il portavoce della guardia nazionale tunisina Houcem Eddine Jebabli che afferma che "non sono stati rilevati droni". "Secondo i risultati preliminari, l'incendio è scoppiato nei giubbotti di salvataggio a bordo", ha detto il portavoce, aggiungendo che le indagini sono ancora in corso.
Le notizie relative a un drone sono "del tutto infondate", ha riconfermato la Guardia nazionale in una dichiarazione pubblicata sulla sua pagina Facebook, suggerendo che l'incendio potrebbe essere stato causato da una sigaretta. "E' stato al 100% un drone che ha sganciato una bomba", insistono gli attivisti a bordo. Nessuna reazione dai portavoce militari israeliani alla richiesta di commento.
Diversi video diffusi sui social media dalla Global Sumud Flotilla e da alcuni attivisti mostrano come alle 23:45 (ora locale) un ordigno abbia colpito l'imbarcazione, provocando fiamme e facendo scattare l'allarme da parte dell'equipaggio.
Leggi tutto: Flotilla: "Barca colpita da un drone". La Tunisia smentisce

(Adnkronos) - Centrodestra sempre alle prese con il nodo delle regionali. Ma qualcosa potrebbe sbloccarsi in Campania a breve, visto che ormai i tempi sono diventati strettissimi per individuare l'anti-Fico. La maggioranza sembra sempre più orientata verso un civico per il post De Luca. C'è chi scommette che l'annuncio sarà fatto in settimana. Fuori dalla corsa, quindi, sarebbero i 'politici' Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri ed esponente di spicco campano di Fratelli d'Italia, il coordinatore regionale Gianpiero Zinzi in quota Lega e l'ex ministra Mara Carfagna, 'front woman' di Noi Moderati all'ombra del Vesuvio.
Tre i papabili per sfidare il pentastellato Fico: Giosy Romano, commissario della Zes; il rettore della Federico II, Matteo Lorito e il prefetto di Napoli, Michele Di Bari (nei giorni scorsi è circolata anche l'opzione Gennaro Sangiuliano ma per lui si parla di un futuro diverso). Autorevoli fonti della maggioranza raccontano che alla fine in Campania potrebbe giocarsi una partita a due: Romano-Lorito.
Il Veneto, comunque, resta il vero nervo scoperto per il centrodestra, anche se si tratta della Regione dove la coalizione guidata da Meloni ha più chance di vincere. Di sicuro, riferiscono, si sa solo che non si attenderà il risultato del voto nelle Marche in programma il 28-29 settembre prossimo. C'è sempre l'incognita della lista Zaia, non gradita agli alleati. Matteo Salvini vorrebbe un proprio candidato dopo i tre mandati di Zaia, ma il Veneto fa gola anche a Fdi che rivendica il primato di consensi alle ultime.
Si attende un vertice tra i leader del centrodestra per mettere la parola fine al totonomi e a una trattativa lunga e complicata. Allo stato si sa solo che prima di volare negli Usa all'Onu Meloni incontrerà ad Ancona Tajani e Salvini per la chiusura della campagna elettorale, mercoledì 17 settembre, in serata.
Leggi tutto: Regionali Campania, nel centrodestra cresce ipotesi civico: in pole Lorito e Romano

(Adnkronos) - La repressione in Russia ha fatto un altro balzo in avanti, accompagnata da un inasprimento del controllo sul web. Non viene perseguito più solo chi ha criticato il regime, pur solo con un 'mi piace' a un post critico. Ma anche esponenti delle élite, chi è stato sempre zitto, o se ha dato un cenno lo ha fatto tempo fa e comunque pensava di essere protetto. Per questo, si è diffuso il panico in tutti i segmenti della società, incluso fra coloro che si sono sempre sentiti intoccabili.
"Le persecuzioni si sono trasformate in un 'Grand Guignol', ma con prigioni e condanne vere. Una farsa che ora investe anche i putinisti che hanno giurato fedeltà", spiega all'Adnkronos Elena Kostioukovitch, scrittrice e traduttrice, nel comitato scientifico di Memorial Italia. "Nessuno si sente più al sicuro. E questo vale in qualsiasi ambiente, non solo in politica", aggiunge l'autrice di "Kyiv. Una fortezza sopra l'abisso", pubblicato nei mesi scorsi da La nave di Teseo.
"Si scopre che nel sistema putiniano assumere o mantenere una carica nell'establishment, non importa a che distanza dal regime, è pericoloso", ha scritto l''analista Andrei Kolesnkikov, in un articolo pubblicato su Foreign Affairs, dedicato al "nuovo fattore paura" in Russia.
E' stato inserito nell'elenco degli 'agenti stranieri' - status associato ad attività politica e contributi economici ricevuti dall'estero, che porta con se, e per le persone con cui si è in contatto, sanzioni sempre più gravi - anche Sergei Markov, già deputato alla Duma del partito putiniano di Russia unita, direttore dell'Istituto di studi politici, nel 2012 consigliere di Putin per la sua campagna elettorale, commentatore spesso interpellato dai media in Occidente, dove viene presentato come un'analista informato delle dinamiche del Cremlino. A dimostrare l'importanza del caso, il propagandista Vladimir Solovyov ha dedicato mezz'ora del suo programma tv mezz'ora a Markov, chiedendone la detenzione.
Anche il Centro Eltsin aperto nel 2015 a Ekaterinburg dalla Fondazione intitolata al primo Presidente russo, con il direttore dell'Amministrazione presidenziale Anton Vaino a capo del Consiglio dei garanti, è stato preso di mira dalle autorità. La giudice Ekaterina Geiger del tribunale Verkh-Isetsky della città natale di Eltsin, ha cominciato con il comminare una sanzione di di 45.000 rubli alla vicedirettrice del Centro, Lyudmila Telen, per il rilancio di un post della figlia di Boris Eltsin Tatiana Yumasheva, con lo slogan "No alla guerra", in seguito alla denuncia del deputato della Duma, Mikhail Delyagin.
La stessa giudice ha poi aperto un caso per discredito delle forze militari anche nei confronti del direttore del Cineforum del Centro Eltsin, il critico cinematografico Vyacheslav Shmyrov, sempre per il rilancio di un post contro la guerra su Facebook il 25 febbraio del 2022, il giorno dopo l'inizio dell'invasione russa. Contro Shmyrov e il Centro Eltsin si era scagliato il mese scorso il canale Telegram UralLive legato a Solovyov che denunciava proiezioni organizzate dal Centro ad agosto, mostrando lo screenshot del post incriminato e ricordando l'impegno del Centro Eltsin a non invitare personalità che avevano condannato apertamente la guerra. L'intervento ha fatto scattare petizioni alla Comitato inquirente e quindi l'apertura del caso.
"Fra le élite oggi in Russia sta accadendo di nuovo qualcosa di simile a quanto aveva riassunto Bukharin", ha scritto Kolesnikov, citando una frase attribuita al leader bolscevico poi arrestato nel 1937 e fucilato l'anno successivo: 'abbiamo due partiti, uno al potere e l'altro in carcere'. "L'obiettivo di Putin non è quello di combattere la corruzione. Ma di evitare minacce interne. E per farlo, ha bisogno di trasformare le élite in una classe impaurita, quindi controllabile".
Novaya Gazeta ha tenuto il conto: dall'inizio della guerra, sono stati 56 i top manager di imprese legate allo stato e alti funzionari pubblici morti in circostanze non chiare, molti dei quali caduti da una finestra, come a gennaio il vice capo dell'amministrazione di Vladivostok e a febbraio il direttore del Servizio contro il monopolio federale in Karelia.
Il caso più clamoroso rimane quello della morte attribuita a suicidio del ministro dei Trasporti Roman Starovoit all'inizio di luglio, poche ore dopo il suo licenziamento, con voci su un suo imminente coinvolgimento nell'inchiesta di corruzione negli appalti per le fortificazioni nella regione di Kursk di cui era stato governatore, pochi giorni dopo la caduta da un'altra finestra di Andrei Badalov, vice presidente della azienda per il trasporto del petrolio Transneft.
Solo a giugno e luglio, sono stati arrestati, in larga misura per corruzione, 140 funzionari di medio e alto livello (sempre secondo i dati di Novaya Gazeta). Fra i numerosi casi giudiziari aperti dallo scorso anno a carico di dirigenti della difesa, spicca quello dell'ex vice ministro con Sergei Shoigu ministro, Timur Ivanov, condannato a 13 anni di carcere.
In Russia in questo momento sembrano essere saltate le reti di garanzia e i protettori su cui gli esponenti dell'establishment facevano conto: che sia il nome del primo Presidente russo che ha indicato Putin come suo delfino, Vaino o i fratelli Rotenberg amici di lunga data di Putin a cui era associato Starovoit. Che il sistema abbia iniziato a divorare se stesso, come ai tempi di Stalin, o che invece elimini uno strato dopo l'altro, con velocità crescente, partendo dal basso e salendo verso l'alto, come nel caso degli appalti per la difesa delle regioni al confine con l'Ucraina, non è ancora dato sapere, sottolinea Kolesnikov, che cita il termine mussoliniano di "trincerocrazia", indicando comunque il ricambio in corso nelle élite, con l'arrivo di veterani dell'operazione militare speciale in Ucraina, come aveva anticipato Putin nel discorso sullo stato della nazione del febbraio dello scorso anno, quando aveva detto che "gli eroi dell'operazione militare speciale dovranno assumere posizioni di comando nel Paese".
A fine agosto è stato condannato a 15 anni di carcere a regime speciale l'ex ingegnere informatico del colosso russo dell'It Yandex Sergei Irin, colpevole di aver inviato il 27 febbraio del 2022, 500 dollari alla fondazione umanitaria ucraina "Torna a casa vivo", che acquista per le forze ucraine equipaggiamenti come visori termici mezzi, droni e medicine, e che è stata dichiarata come indesiderabile in Russia nel maggio del 2024. Il pagamento era stato effettuato da una carte russa prima che fossero tagliate fuori dai circuiti finanziari internazionali con le sanzioni.
Irin si era in seguito trasferito in Turchia, poi nello Sri Lanka. Era tornato la scorsa primavera in Russia, nella sua città natale Nizhni Novgorod, solo per rivedere la madre anziana e il fratello. E' stato arrestato prima per vandalismo e poi accusato di tradimento, secondo un copione oramai consolidato. Nei primi giorni della guerra sono stati molti i russi a effettuare donazioni a fondazioni ucraine e sono ora tutti nel mirino dell'Fsb.
Il controllo delle transazioni bancarie effettuate subito dopo l'inizio della guerra, e quello degli account sui social, si inserisce in quello che è stato definito come 'gulag digitale'. Dal primo settembre, ogni nuovo telefono o tablet venduto in Russia ha incorporata la app di messaggi Max prodotta da Vkontakte, la piattaforma social di proprietà di Yuri Kovalchuk, noto come 'il banchiere di Putin', nel suo entourage dai tempi di San Pietroburgo. Alle agenzie del governo, università e scuole è stato chiesto di spostare le chat su Max, app sviluppata in tempi record per diventare la servizio di messaggi nazionale. E' da pochi giorni proibito effettuare ricerche online su contenuti considerati come "estremisti" (lo è per esempio il movimento internazionale Lgbtq) e fare la pubblicità a servizi Vpn,
A metà agosto Rosmomnadzor ha limitato le attività di Whatsapp e Telegram, cancellando la possibilità di effettuare chiamate. Il vero test della tenuta della nuova cortina sarà l'eventuale blocco totale di WhatsApp e Telegram. Nel frattempo, i russi cercano di arrangiarsi: prenotano in anticipo le chiamate in modo che il ricevente abbia la Vpn accesa, usano Facetime, app che funziona solo su Apple, si avventurano su app di messaggistica 'amiche' come emiratina Botim o l'armena Zangi.
"Mi sembra un atto di diffamazione, perché prima di tutto non sono un agente straniero e poi non ho mai avuto tali contatti. A volte si possono commettere gli errori, ma non ne so nulla", ha commentato Markov, dopo essere stato definito 'agente straniero' lo scorso 22 agosto per "diffusione di false informazioni sulle decisioni prese dalle autorità pubbliche della Federazione Russa e sulle politiche da queste perseguite", probabilmente per la sua presenza a una conferenza organizzata dall'Azerbaigian, con cui la Russia è ai ferri corti, a Shusha. "Per 25 anni ho sostenuto e continuo a sostenere le politiche di Vladimir Putin. Sono anche stato sanzionato dal Canada. Questo attacco contro di me arriva da nemici della Russia e delle politiche di Putin. Prima o poi queste persone si riveleranno come traditori o saranno rimosse dai loro incarichi come funzionari corrotti", ha scritto su Telegram.
Leggi tutto: Russia, avanza la repressione di Putin. E la paura si diffonde anche fra le élite
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