zola

La Sardegna non spicca certo per un prodotto interno lordo importante, per lo meno se comparata alla maggior parte delle altre regioni italiane. Tuttavia, in questa terra così a sé stante e nella quale la natura ama manifestarsi in una serie di distinte rappresentazioni, sono nati alcuni sportivi di rilievo che hanno dato lustro alla tradizione dell'isola. Nel contesto calcistico l'unico esempio di rilievo, tuttavia, è quello di Gianfranco Zola, nato a Oliena nel 1966 e partito dalla sua piccola città per giocare prima nella Sassari Torres e poi per diventare il delfino di un genio assoluto e unico come Diego Armando Maradona. Dall'inizio della sua esperienza al Napoli, dove l'asso argentino sarebbe diventato la sua guida e ispirazione, il fantasista nuorese si sarebbe subito distinto come un giocatore diverso dagli altri, sia per la classe che aveva sia per i colpi di genio che gli venivano naturali.

Di certo non molto dotato fisicamente e dal corpo minuto, Zola avrebbe però sopperito all'assenza di una stazza notevole con una tecnica privilegiata, tipica di chi con il baricentro basso riesce a sgusciare più facilmente per andar via agli avversari e creare superiorità numerica. Già dotato di un talento fuori dal comune, il piccolo folletto sardo approfittò degli insegnamenti di Maradona, il miglior giocatore di tutti i tempi, per diventare così il suo primo sostituto nel Napoli, una delle squadre candidate a finire tra le prime quattro nella stagione attuale di Serie A, da quanto ci indica questo comparatore di quote scommesse sul calcio disponibile in questo momento online. A partire dalla stagione 1991-92, ossia quella successiva all'addio del fenomeno argentino da Napoli, Zola prese in mano gli azzurri, oltre a ereditare la pesantissima e prestigiosa maglia numero 10 che fu di Diego. Dopo i grandi anni a Napoli, tuttavia, Zola fu ceduto al Parma, dove avrebbe fatto faville grazie a una maturità raggiunta in un ambiente più tranquillo e con attorno una serie di calciatori importanti che testimoniavano la crescita esponenziale della squadra emiliana. Le sue magie non restarono però circoscritte all'Italia, ma furono notate persino oltre i confini patri, addirittura in quell'Inghilterra nella quale il prodotto straniero ancora non aveva attecchito come nei tempi attuali. 

Il passaggio al Chelsea nell'estate del 1996 lo proiettò in un'altra dimensione, quella del passionale calcio britannico della Premier League, a oggi per molti il campionato più spettacolare e splendente di tutti. Da quel momento in poi iniziò la splendida favola di Magic Box, come lo ribattezzarono i tifosi dei Blues in onore al genio avvolto nella sua piccola taglia. Un goal su tutti riassume la sua genialità, quello di tacco al volo su un corner calciato dalla destra. Un goal che ancora oggi viene ricordato con tantissima gioia dai tifosi di Stamford Bridge. Vincitore di una Coppa delle coppe e di due Coppe d'Inghilterra, Zola sarebbe poi tornato nella sua terra, la Sardegna, per giocare nel Cagliari e conquistare con la squadra rossoblù una storica promozione in Serie A, l'ultimo grande successo di una carriera che, giustamente, ha concluso nella sua amata Sardegna. 

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 

Leggi tutte le notizie del giorno in Sardegna

Leggi tutte le Offerte di Lavoro in Sardegna


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. *La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per informazioni e segnalazioni scrivi al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.