A un mese e mezzo dall'avvio della campagna antincendio boschivo
2026 in Sardegna, i dati del consuntivo aggiornati al 16 luglio si
rileva che la superficie boschiva percorsa dal fuoco è
significativamente inferiore rispetto allo scorso anno, nonostante
il numero degli incendi sia aumentato (1.185 contro 1.076) e la
superficie complessivamente percorsa dal fuoco si mantenga ben al
di sopra della media del periodo 2014-2025 (5.718 ettari, +25%).
Sono infatti 212 gli ettari di bosco percorsi dal fuoco, contro i
709 ettari registrati nel 2025.Si tratta, tuttavia, di un dato che deve essere letto con la massima prudenza.
"Le alte temperature, il vento e la siccità possono rendere più rapida e devastante la propagazione del fuoco, ma non lo innescano. A provocare gli incendi, nella stragrande maggioranza dei casi, è l'azione dell'uomo - spiega la Regione in una nota - È questa la conclusione cui giungono, con impressionante continuità da decenni, le indagini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Lo conferma anche il Rapporto consuntivo 2025 sulle cause e sugli autori degli incendi boschivi in Sardegna, illustrato al termine della campagna AIB 2025, che evidenzia un quadro sostanzialmente immutato nel tempo e già emerso nei rapporti degli anni precedenti: gli incendi boschivi sono, nella quasi totalità dei casi, il risultato di comportamenti umani. Negli ultimi cinque anni il Corpo forestale ha ricondotto centinaia di incendi a comportamenti colposi e dolosi - viene sottolineato - Tra le principali cause colpose figurano l'utilizzo imprudente di apparecchi meccanici, elettrici o a fiamma, gli abbruciamenti abusivi di stoppie, la mancata bonifica dei fuochi accesi nelle campagne, la carente manutenzione degli elettrodotti e altre gravi forme di negligenza".
Riguardo i roghi dolosi, "le indagini documentano incendi appiccati per conflitti tra privati, controversie...