
Ultimo mese per visitare "Chagall con Maria Lai. Il villaggio
interiore", la mostra curata da Paul Schneiter e Marco Peri, mette
in dialogo due protagonisti dell'arte del Novecento attraverso un
percorso dedicato alla memoria, alle radici e all'universo poetico
e simbolico che attraversa le loro opere.
L'esposizione, ospitata alla Stazione dell'Arte
di Ulassai e al CaMuC fino al 27 settembre 2026, ha registrato
finora un importante successo di pubblico, superando le 5.000
presenze. Un risultato significativo che conferma la capacità del
museo e del paese di Ulassai di attrarre un pubblico sempre più
ampio, proveniente dalla Sardegna, dall'Italia e dall'estero.
"Accogliere l'opera di Chagall a Ulassai - dice
il curatore Marco Peri - significa dare spazio a una delle
intuizioni più importanti di Maria Lai: fare del suo paese un luogo
aperto all'arte contemporanea e della Stazione dell'Arte uno spazio
di incontro tra artisti, linguaggi, generazioni e pubblici
differenti, sottolinea Marco Peri, direttore della Stazione
dell'arte".
La mostra nasce dal desiderio di mettere in
relazione Marc Chagall e Maria Lai, due artisti profondamente
differenti per formazione, linguaggio e vicenda biografica, ma
accomunati dalla capacità di trasformare le proprie radici
culturali in una materia universale. Il paese, la memoria,
l'infanzia, le tradizioni e i racconti diventano per entrambi un
patrimonio interiore al quale attingere lungo tutto il corso della
vita.
Da qui il titolo "Il villaggio interiore": un
luogo che non coincide soltanto con uno spazio geografico, ma con
una geografia intima, fatta di immagini, ricordi e
appartenenze.
Vitebsk per Marc Chagall e Ulassai per Maria Lai
diventano così luoghi reali e, insieme, paesaggi della memoria,
continuamente reinventati attraverso l'arte.
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