
Sono saliti a ventuno i casi umani di contagio da virus della
Febbre del Nilo nella provincia di Oristano. Un ultraottantenne è
ricoverato nell'ospedale San Martino del capoluogo provinciale.
La Asl fa sapere che ono state avviate
l'inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che
prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione
dell'area di residenza delle persone che hanno contratto il
virus.
Il primo caso di West Nile risale al maggio
scorso e ha riguardato un soggetto ultrasessantenne, il secondo una
persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e
sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta. Il terzo caso, un
ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero
oristanese ed è tornato a casa, il quarto un ultraottantacinquenne,
ancora ricoverato al San Martino, il quinto caso e il sesto caso un
cinquantenne e un ultrasettantenne, che hanno fatto rientro
entrambi nelle loro abitazioni, il settimo e l'ottavo caso due
ultrasettantenni ancora ricoverati all'ospedale San Martino di
Oristano, il nono un ultracinquantenne, che ha già fatto rientro a
casa. Dal decimo al dodicesimo caso due ultrasettantenni e un
ultracinquantenne, ancora ricoverati presso il presidio ospedaliero
oristanese, il tredicesimo e quattordicesimo caso un
ultracinquantenne e un ultraottantenne, anche loro ancora in
osservazione nell'ospedale di Oristano, dove si trova ancora
ricoverato anche un ultrasettantenne, il quindicesimo caso, mentre
il sedicesimo, un altro ultrasettantenne, ha fatto rientro nella
sua abitazione. Gli ultimi quattro casi, diciassettesimo,
diciottesimo, diciannovesimo e ventesimo, due ultrasettantenni e
due ultracinquantenni, si trovano ancora all'ospedale San
Martino.
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