- RIPRODUZIONE RISERVATAIl Big Blue Festival torna a Portoscuso dal 27 al 30 agosto, nella storica cornice dell'Antica Tonnara Su Pranu. L'unico ecofestival della Sardegna, organizzato dall'associazione ArgoNautilus, con il patrocinio del Comune di Portoscuso e il contributo della Fondazione Sardegna, presenta un'undicesima edizione all'insegna di quattro serate di incontri, laboratori e narrazioni, per descrivere lo stato di salute del mare attraverso la scienza e il racconto.
    "Come per certe patologie del corpo che restano invisibili finché non si impara a riconoscerne i sintomi, anche il degrado degli ecosistemi marini ha bisogno di uno sguardo educato per essere visto prima che sia tardi", ha dichiarato il direttore artistico, il biologo Maurizio Cristella. Il programma si apre il 27 con un laboratorio di riciclo creativo per bambini e la serata dedicata a Edoardo Brodasca, direttore del Posidonia Green Project, che presenta il Posidonia Art Reef, museo sottomarino diventato un caso di studio nel programma europeo Horizon Europe. A seguire il regista Stefano Vascotto col documentario 'Sagarmatha', in cui racconta le sue esplorazioni himalayane.
    La giornata successiva è dedicata alla mostra fotografica 'Meraviglie sotto il mare della Sardegna', sulla biodiversità sommersa dell'isola, curata dall'associazione 'Subacquei per la Scienza'. Mentre il 29, il presidente della delegazione Marevivo Sud Sardegna, Albano Salis, si concentra sull'attività di pulizia dei litorali sulcitani, e, dopo di lui, sono attesi gli interventi del pescatore Alberto Bardi, della biologa Sonia Cheratzu sui cambiamenti delle lagune sarde e del geologo Luigi Sanciu sulle bufale geologiche più diffuse.
    Il festival si chiude con il Carnevale del Mare, una festa in maschera per famiglie, seguita dalla relazione della biologa Silvia Cera sulla flora mediterranea, dallo spettacolo 'Natura Composta' del cantastorie Alosha con la narrazione poetica di Paola Bontà, e dalla chiusura affidata all'archeologa...

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