Giorgia Meloni al congresso della Uil

(Adnkronos) - La premier Giorgia Meloni nel suo intervento di oggi, giovedì 2 luglio, al congresso della Uil a Padova, ha rivendicato la linea del governo sull'uso dei fondi pubblici, ricordando che per anni lo Stato ha distribuito risorse "a pioggia, anche a chi delocalizzava o non rispettava le norme sulla sicurezza". Meloni ha sottolineato che i soldi pubblici "non sono dello Stato, ma provengono dalle tasse e dai sacrifici dei lavoratori" e che per questo devono essere impiegati con equità, corresponsabilità e con l'obiettivo di migliorare le condizioni nel mercato del lavoro. 

La premier ha, poi, ricordato di aver partecipato ai congressi di Cgil, Cisl e Uil, definendosi l’unico Presidente del Consiglio ad aver incontrato tutte e tre le principali organizzazioni sindacali, durante il proprio mandato. Un gesto che, ha spiegato, testimonia quanto il confronto con le parti sociali sia "una cifra del lavoro e delle convinzioni del governo". 

 

Meloni ha ricordato che Bombardieri ha definito "una vittoria della Uil" la scelta di legare il salario giusto al trattamento economico complessivo dei contratti collettivi. "Sicuramente era una rivendicazione della Uil - ha detto -. Sicuramente è stata una vittoria. Io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani e credo che sia stata una vittoria della Nazione nel suo complesso". 

La premier ha definito "incoraggiante" lo scenario, restituito dai dati, con "il livello più alto di sempre del tasso di occupazione" e "il minimo storico del tasso di disoccupazione, sia generale sia giovanile". Ha sottolineato che crescono i contratti stabili, "un milione e duecentomila in più dall'inizio della legislatura", mentre calano quelli precari. "È un dato di straordinaria importanza", ha aggiunto, "forse uno di quelli che mi rendono più orgogliosa". 

Ha ricordato, inoltre, che il governo ha deciso di sostenere i rinnovi dei contratti privati con la detassazione al 5% degli aumenti, misura "richiesta dalla Uil e dalle parti sociali", perché "rafforza il legame tra produttività e salario" e "dà centralità alla contrattazione collettiva". L’ha definita "un provvedimento efficace, al quale vogliamo dare continuità e stabilità". Ha poi annunciato di aver già parlato con i ministri Calderone e Giorgetti per garantire che la misura "possa essere confermata anche nella prossima legge di bilancio", spiegando a Bombardieri che il governo “raccoglie un'istanza che è vostra e non solamente vostra". 

 

La premier ha ricordato che “più di mille persone all’anno non tornano a casa dal lavoro”, definendo ogni morte sul lavoro “una sconfitta per tutti”. Ha rivolto un pensiero “di riconoscenza commossa” a chi ha trasformato “un dolore inimmaginabile” in impegno, e ha detto a Emma, la madre di Luana D’Orazio, la 22enne morta nel maggio del 2021, che “tutti noi la consideriamo una mamma straordinaria” e che la sua battaglia “ci coinvolge, ci riguarda, ci mobilita uno a uno”. 

 

Meloni ha ribadito che colmare il divario di occupazione femminile con la media europea permetterebbe all'Italia di "risolvere gran parte dei nostri problemi di crescita economica e di sostenibilità previdenziale". Ha aggiunto che "il futuro dell’Italia dipende dalle donne e, segnatamente, dalle donne lavoratrici", assicurando che questa "continuerà a essere una nostra priorità". 

 

"Oggi lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo", ha detto la premier ricordando che nel 2024 gli accessi ispettivi congiunti hanno superato 158.000 e che "in quasi due ispezioni su tre salta fuori un'irregolarità", segno che i controlli "vanno esattamente dove c'è bisogno che vadano". 

Sul caporalato ha ribadito che la linea del governo "è stata e continuerà a essere una linea molto chiara": "Tolleranza zero contro i caporali e contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali", aggiungendo che tali organizzazioni "molto probabilmente non sono solamente straniere".