CAGLIARI, 09 MAG - L'Udinese rovina la possibile festa
salvezza del Cagliari: due gol nella ripresa di Buksa e Gueye. E la
squadra di Runjaic fa cifra tonda e raggiunge quota 50. I rossoblù
per la matematica permanenza in A devono aspettare il risultato
della Cremonese. Oppure, in caso di vittoria dei grigiorossi,
devono attendere il prossimo turno con il Torino.Ma il finale di partita, comunque tra due squadre senza grosse preoccupazioni, è caldissimo.
Che cosa sia successo non è chiaro. A un certo punto tutti si inseguono, l'arbitro ferma il gioco perché accerchiato dai giocatori dell'Udinese che chiedono di verificare qualcosa. In particolare Davis è scatenato: ce l'ha soprattutto con Dossena.
Si alza un cartellino giallo. Alla fine della partita ancora polemiche con i giocatori che vengono a contatto. Ancora Davis irrefrenabile, evidentemente indispettito da qualcosa che ha sentito e che non gli è piaciuto. Poi l'attaccante viene consolato e portato via verso gli spogliatoi da due compagni. Un brutto epilogo di una gara giocata senza troppi problemi e tatticismi.
Nel primo tempo, più Cagliari che Udinese. Bei tocchi a centrocampo, qualche idea per arrivare alla tre quarti, ma nulla di concreto davanti. Per il Cagliari il problema è più che altro Ehizibue che si infila almeno due volte tra Rodriguez, a sorpresa in campo per un risentimento muscolare di Mina nel riscaldamento, e Obert. Dall'altra tutto passa dai piedi, che sembrano ispirati, di Gaetano ed Esposito. Più intraprendenti gli isolani, che tirano due volte con Folorunsho e una con Esposito, sempre fuori, oltre a qualche mischia e qualche rifinitura sbagliata. L'occasione più bella arriva alla mezz'ora proprio da una combinazione Esposito-Gaetano, con un miracolo di Okoye sull'ex Napoli. Dal successivo angolo esce una palla...