Conclusa alle 12 la presentazione delle liste collegate ai
candidati sindaci che si sfidano in 148 su 149 comuni della
Sardegna chiamati al voto domenica 7 e lunedì 8 giugno per il
rinnovo dei consigli comunali. Una data scelta dalla Regione in
considerazione della competenza esclusiva in materia di Enti locali
conferita dallo Statuto autonomo. Nessun candidato e nessuna lista
è stata presentata entro il termine previsto per oggi a Bidonì,
poco più di 100 abitanti in provincia di Oristano. Ora la giunta
regionale dovrà nominare un commissario. Sono cinque, invece, i
centri per i quali l'eventuale turno di ballottaggio è fissato per
domenica 21 e lunedì 22 giugno. Si tratta tre comuni con più di
15mila abitanti: Quartu Sant'Elena, terza città dell'Isola per
numero degli abitanti dopo Cagliari e Sassari, Sestu, nella Città
Metropolitana di Cagliari, e Porto Torres, nel Sassarese. A questi
si aggiungono due capoluoghi di provincia: Tempio Pausania, in
Gallura, e Sanluri, nel Medio Campidano.Questo turno amministrativo interessa complessivamente 27 comuni nella Città Metropolitana di Cagliari, 27 nella Città Metropolitana di Sassari, 13 nella Provincia di Gallura Nord-Est Sardegna, 20 in quella di Nuoro, 7 in Ogliastra, 38 in quella di Oristano, 11 nel Medio Campidano e 6 nel Sulcis Iglesiente.
A Quartu Sant'Elena la sfida più attesa sul fronte politico. il centrosinistra sostiene con nove liste il sindaco uscente Graziano Milia, il centrodestra, invece, ha puntato tutto sull'ex assessore regionale dell'Ambiente con la giunta Solinas, Marco Porcu. Outsider l'imprenditore Roberto Matta con una lista civica.
Domani le diverse commissioni verificheranno la documentazione allegata alle candidature presentate dagli aspiranti primi cittadini e consiglieri per ammetterli ufficialmente alla competizione elettorale.
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