La Sardegna ha eletto 147 nuovi sindaci su 148, circa il 40% del
totale dell'Isola (377), nella tornata delle amministrative che si
è conclusa ieri pomeriggio con lo spoglio delle schede, andato
avanti - in alcuni casi - sino alle prime ore di oggi. Solo 25 le
donne. A spoglio terminato l'unico ballottaggio dei cinque
possibili dei centri sopra i 15mila abitanti o capoluoghi di
Provincia, è quello di Tempio Pausania (Gallura). Qui l'alta
partecipazione al voto (68%) e i quattro candidati in corsa hanno
creato le condizioni per il doppio turno che si svolgerà il 21 e 22
giungo prossimi tra l'uscente Gianni Addis (32,8%) e l'outsider
civica Gianna Masu (24,89%).Nell'Isola ha votato il 61,6% degli aventi diritto contro il 59,6% registrato alle precedenti consultazioni. Per 62 candidati in piccoli centri è bastato il raggiungimento del quorum per brindare alla vittoria, negli altri molte le riconferme, come quella del sindaco di Ottana (Nuoro), al centro di un'inchiesta per tentata concussione, per cui proprio ieri gli è stata confermata la misura degli arresti domiciliari. Nei tre principali centri dell'Isola con più di 15mila abitanti chiamati al voto (Quartu Sant'Elena, Porto Torres e Sestu) i nuovi primi cittadini hanno conquistato la fascia con alte percentuali. È il caso di Quartu, terza città della Sardegna, dove Graziano Milia si prepara alla sua quarta volta da sindaco forte del 60,8%: con una larga coalizione di campo progressista e M5s, ma senza simboli di partito, ha battuto lo sfidante del centrodestra Marco Porcu che si è fermato al 35,1%, mentre l'outsider Roberto Matta al 4%. Centrosinistra avanti anche a Porto Torres, poco meno di 21mila abitanti nell'area metropolitana di Sassari, che riconferma col 62,7% Massimo Mulas, mentre la sfidante del Polo civico identitario, Sara Dettori, si...