La Rai protagonista del sabato sera con il talent condotto da
Antonella Clerici... 
"Come sportivi abbiamo dei valori veramente forti. La meritocrazia ancora vale nel nostro sport, il cronometro non è influenzabile, nel nostro sport c'è tantissimo rispetto, c'è una competitività sana. In nessun modo possiamo condizionare le performance degli altri. Il nostro è uno sport pericoloso, dove se sbagli una curva finisci 10 mesi in riabilitazione. Se raggiungi un risultato, gli altri sono in ammirazione. Nel tennis o nel calcio si può influenzare l’altro, qui non è possibile. C'è una rivalità sana e spero che sia d'esempio". Così Federica Brignone, doppio oro ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, in conferenza stampa a Casa Italia il giorno dopo il successo in gigante sull'Olympia delle Tofane, in riferimento al caso Bastoni in Inter-Juve[1] e l’inchino delle avversarie dell’azzurra dopo il successo in Gigante.
"Quanto pesano le medaglie? Mezzo chilo l'una, quindi più o meno un chilo... Questo è l'unico peso che sento, le medaglie sono un più. Come non ho sentito il peso della bandiera, che era un premio alla mia carriera, anche queste medaglie le sento allo stesso modo", ha detto la campionessa olimpica. “Quando fai un risultato del genere tu lo festeggi quasi zero”, ha aggiunto l’azzurra.
"Mi ha scritto Sinner ma non solo lui"
“Se mi ha scritto Sinner? Non solo lui ma anche tutti gli altri ragazzi che ho conosciuto nel percorso estivo”, ha riferito Brignone in conferenza stampa.
All’azzurra manca il tennis. “Ora non posso giocare”, ha detto l’azzurra che ha poi fatto un paragone con il cancelletto di partenza. “Mettere i bastoncini fuori è come un match point a Wimbledon. E non trovi il silenzio. Ho visto le Finals e non trovi il silenzio, c’è sempre qualcuno che parla. Ma come fanno a non capire quanta concentrazione ci vuole? Io sono stata salvata dal fatto che le seggiovie e le piste erano riservate solo a noi, solo gente dell’ambiente che rispetta questi piccoli spazi, mi ha permesso di essere focalizzata. Hai bisogno di una concentrazione tale, serve una grande capacità. Nel match point basta un niente per toglierti quello che ti sei costruito, è stato un grande aiuto. Vivo queste esperienze e mi emoziono anche solo a vedere il gigante maschile, lo slittino o le gare degli altri ragazzi. Ci sono sportivi che mi danno emozioni particolari”, ha aggiunto Brignone.
"Red carpet a Venezia? Io l'attrice non la faccio, non è film ma immagini vere"
“Il red carpet a Venezia? Io l’attrice non la faccio, sarà chiaro per tutti. C’è qualcosa che parla della mia storia da atleta, è tutto partito l’anno scorso, volevamo raccontare chi sono nello sci, è un progetto che è li dall’anno scorso e si sta sviluppando - ha spiegato in conferenza stampa in merito al progetto in preparazione - Non è un film, non è una fiction, solo immagini vere. Ho avuto Federico, un mio amico carissimo che mi ha seguito, veniva in ospedale tutti i giorni, ha seguito veri passaggi ed emozioni e da amico ha permesso di vedere alcune cose”.
“E’ più un docureality, se uscirà e spero che esca viene fuori come non ho preparato le Olimpiadi quest’anno. Mi sarebbe piaciuto raccontare una stagione normale ma è stato comunque bello”, ha aggiunto la campionessa olimpica.
Il persistere di condizioni meteo difficili non consente uso
dell'elicottero... 
Maya Hawke si è sposata nel giorno di San Valentino. A riportare la notizia i siti americani, con tanto di foto dell'attrice, 27 anni, in abito bianco per le strade di New York insieme al padre Ethan Hawke e alla madre Uma Thurman. Alle nozze quasi tutto il cast di 'Stranger Things', la serie che le ha regalato la fama grazie al ruolo di Robin.
Chi è il marito di Maya Hawke
L'attrice ha sposato Christian Lee Hutson, che ha 35 anni ed è un cantautore. I due si conoscono da molti anni, ma per diverso tempo sono stati solo amici. Solo nel 2023 è nata una storia d'amore, A raccontarlo era stata la stessa Maya Hawke al Zach Sang Show: "È fantastico. Non posso che consigliare di avere una relazione con un amico. È il massimo. Ti conosce come una persona che ha dei sentimenti, che ha frequentato altre persone... non solo come un pezzo di carta su cui proiettare la loro immagine di ragazza perfetta".
La cerimonia
Secondo quanto riporta il magazine 'Hello!' Maya Hawke e Christian Lee Hutson si sono sposati nella chiesa St. George's Episcopal a Manhattan e, dopo la cerimonia nuziale, gli ospiti si sono recati a piedi al ricevimento presso 'The Players', un club privato a Gramercy Park.
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I colleghi di 'Stranger Things' presenti
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Negli scatti di 'People' è possibile notare i colleghi di 'Stranger Things' Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Sadie Sink, Natalia Dyer, Charlie Heaton e Joe Keery tra i presenti alla cerimonia. Maya Hawke è entrata nel cast della serie nel 2019, con l'arrivo del suo personaggio, Robin Buckley, nella terza stagione.

La madre di Alexei Navalny chiede giustizia all'indomani delle nuove rivelazioni sulle circostanze della morte del leader dell’opposizione russa. Dall'indagine condotta da cinque Paesi europei è emerso che l'attivista è stato avvelenato mentre era in una colonia penale in Siberia. "Questo conferma ciò che sapevamo fin dall’inizio. Sapevamo che nostro figlio non era semplicemente morto in prigione, ma era stato assassinato”, ha dichiarato Lyudmila Navalnaya vicino alla tomba del figlio a Mosca, sottolineando la fiducia nella giustizia e la speranza di identificare i responsabili.
"Penso che ci vorrà del tempo, ma scopriremo chi è stato. Naturalmente, vogliamo che questo accada nel nostro Paese e vogliamo che la giustizia prevalga", ha aggiunto la donna.
"Ucciso col veleno di una rana
Regno Unito, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi — hanno pubblicamente affermato che Navalny non è morto per cause naturali ma è stato avvelenato usando una rara tossina neurotossica, l’epibatidina, una neurotossina tossica letale che si trova nelle rane freccia che vivono in Ecuador[1]. Secondo le analisi di laboratorio, il veleno non è naturalmente presente in Russia e la sua presenza nel corpo di Navalny indica un’intossicazione deliberata, per cui gli Stati europei ritengono responsabile lo Stato russo, con “mezzi, motivi e opportunità” per somministrarlo mentre era detenuto.
Queste conclusioni — affermate a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco e confermate anche da alcuni alleati occidentali in dichiarazioni ufficiali — segnano un passo decisivo nella ricostruzione della morte dell’attivista, morto nel febbraio 2024 durante un regime carcerario molto duro. Il Cremlino ha respinto le accuse, bollandole come propaganda, ma la conclusione delle analisi scientifiche alimenta nuove pressioni internazionali su Mosca affinché sia resa giustizia per quanto accaduto.
Cooper: "Smascherato barbaro complotto del Cremlino"
In una intervista alla Bbc, la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha dichiarato che è stato ''smascherato il barbaro complotto del Cremlino''. ''Abbiamo trovato insieme le prove di questa tossina letale che è stata trovata nel corpo di Alexei Navalny al momento della sua morte. E solo il regime russo aveva il movente, i mezzi e l'opportunità di somministrargli questo veleno letale mentre era in prigione in Russia'', ha affermato Cooper. Le autorità di Mosca ''volevano farlo tacere perché era un critico del loro regime ed è per questo che abbiamo smascherato questo barbaro complotto del Cremlino e ci siamo assicurati di farlo anche con le prove'', ha affermato Cooper.
La ministra britannica ha detto di aver voluto portare avanti le indagini sulla morte dell'attivista russo partendo da ''una delle affermazioni dello stesso Alexei Navalny. Lui ha affermato: 'Dire la verità, diffondere la verità, questa è l'arma più pericolosa di tutte'. Il regime russo ha cercato di impedirglielo, quindi l'abbiamo fatto noi''.

Gli effetti dei tatuaggi sull'organismo e sulla salute sono al centro di un nuovo studio, che si sofferma sulle conseguenze in particolare per il sistema immunitario. Un tema rilevante, se si considera che circa il 13-21% di chi vive in Europa occidentale sfoggia almeno un tatuaggio sulla pelle, secondo uno studio pubblicato sull''European Journal of Public Health'.
Si parla spesso dei rischi dei colori dei tatuaggi, recenti studi hanno acceso le luci sui legami con diverse patologie. Un lavoro innovativo condotto da un team dell'Istituto di Ricerca in Biomedicina (Irb), affiliato all'Università della Svizzera italiana (Usi), guidato da Santiago F. González - pubblicato su 'Proceedings of the National Academy of Sciences' (Pnas) - ha messo nel mirino i danni al sistema immunitario.
Il nuovo studio dell'Irb, condotto in collaborazione con 12 gruppi internazionali e frutto di 7 anni di ricerca, ha analizzato il percorso dell'inchiostro nell'organismo utilizzando modelli animali e campioni umani, concentrandosi sui tre colori più comunemente utilizzati: nero, rosso e verde.
I ricercatori hanno scoperto che dopo l'applicazione di un tatuaggio, l'inchiostro migra rapidamente attraverso il sistema linfatico e si accumula in grandi quantità nei linfonodi nel giro di poche ore. Qui, le cellule immunitarie - chiamate macrofagi - catturano tutti i tipi di pigmento, innescando una risposta infiammatoria in due fasi: una fase acuta che dura circa due giorni e una fase cronica che può persistere per anni. Questa infiammazione prolungata può indebolire il sistema immunitario e aumentare la vulnerabilità a infezioni e tumori. Lo studio evidenzia inoltre che "i macrofagi non sono in grado di scomporre l'inchiostro, il che porta alla loro morte, soprattutto in presenza di pigmenti rossi e neri, suggerendo che questi colori siano più tossici". Il risultato è un ciclo continuo di acquisizione di pigmento, morte cellulare e ulteriore accumulo di inchiostro nei linfonodi.
"Questo accumulo può alterare la risposta immunitaria, potenzialmente indebolendola, e in rari casi, è stato associato a un aumento del rischio di alcuni tumori del sangue. Queste non sono opinioni su cui essere d’accordo o meno, ma i risultati di uno studio", così in un video su Instagram l'infettivologo Matteo Bassetti ha commentato i risultati dello studio. Secondo i ricercatori svizzeri, "saranno necessari ulteriori studi per ampliare la nostra comprensione di questi fenomeni".
Intervento del Soccorso alpino speleologico...
Operazione Polizia e Dda, 'gravi fatti di criminalità organizzata'... 
Decimo giorno di gare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Oggi, lunedì 16 febbraio, l'Italia va a caccia di nuove medaglie ai Giochi, dopo il record di podi in una singola edizione della rassegna a cinque cerchi battuto nella giornata di ieri. Per gli azzurri, speranze di medaglia sullo sci alpino, nello slalom, e nello short track, ma grande attenzione anche alla finale del big air in serata, con la stella Flora Tabanelli. Ecco orario, programma e dove vedere gli italiani in gara.
Milano Cortina, italiani in gara oggi
Ecco il programma di oggi e gli italiani in gara alle Olimpiadi di Milano Cortina:
10 Bob: Bob a due uomini, manche 1 (Patrick Baumgartner)
10 Sci alpino: Slalom uomini, manche 1 (Tobias Kastlunger, Tommaso Saccardi, Tommaso Sala, Alex Vinatzer)
11 Short track: 1000m donne, quarti di finale (Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana)
11:18 Short track: 500m uomini, batterie (Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali, Pietro Sighel)
11:55 Short track: 1000m donne, semifinali (ev. Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana)
11:57 Bob: Bob a due uomini, manche 2 (Patrick Baumgartner)
12:04 Short track: Staffetta 5000m uomini, semifinali (Andrea Cassinelli, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser)
12:36 Short track: 1000m donne, finale B (ev. Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana)
12:42 Short track: 1000m donne, finale A (ev. Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana)
13:30 Sci alpino: Slalom uomini, manche 2 (da definire)
14:05 Curling: Round robin uomini, Italia - Repubblica Popolare di Cina (Sebastiano Arman, Mattia Giovanella, Amos Mosaner, Alberto Pimpini, Joel Retornaz)
19 Bob: Monobob donne, manche 3 (ev. Giada Andreutti, Simona De Silvestro)
19 Salto con gli sci: Super team uomini, turno 1 (da definire)
19:05 Curling: Round robin donne, Italia - USA (Stefania Constantini, Marta Lo Deserto, Elena Mathis, Rebecca Mariani, Giulia Zardini Lacedelli)
19:30 Sci acrobatico: Big air donne, finale manche 1 (Flora Tabanelli, Maria Gasslitter)
19:43 Salto con gli sci: Super team uomini, turno 2 (da definire)
19:53 Sci acrobatico: Big air donne, finale manche 2 (Flora Tabanelli, Maria Gasslitter)
20 Pattinaggio di figura: Coppie, programma libero (Sara Conti e Niccolò Macii, Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini)
20:17 Sci acrobatico: Big air donne, finale manche 3 (Flora Tabanelli, Maria Gasslitter)
20:20 Salto con gli sci: Super team uomini, finale (da definire)
21:06 Bob: Monobob donne, manche 4 (ev. Giada Andreutti, Simona De Silvestro)
Milano Cortina, dove vedere gare oggi
Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels.

Il gatto Larry, Chief Mouser a Downing Street, compie 15 anni di servizio. Il 'cacciatore ufficiale di roditori' del governo britannico rappresenta una presenza rassicurante che ha servito sotto sei primi ministri. "Lui rappresenta la stabilità e questo è un bene prezioso'', ha commentato Philip Howell, professore all'Università di Cambridge, che ha studiato la storia delle relazioni tra uomo e animale. "Il tasso di gradimento è molto alto", ha affermato Howell, aggiungendo che "i primi ministri tendono a non raggiungere questi numeri'' di gradimento.
Gatto soriano grigio e bianco, Larry è passato dalle stalle alle stelle, da randagio per strada alla sede del potere in Gran Bretagna, al numero 10 di Downing Street, dove appunto gli è stato riconosciuto il titolo ufficiale di Chief Mouser presso il Cabinet Office. Adottato dal Battersea Dogs and Cats Home di Londra dall'allora primo ministro David Cameron, Larry entrò a Downing Street il 15 febbraio 2011. Secondo il suo profilo che compare sul sito web del governo britannico, i suoi compiti includono "accogliere gli ospiti in casa, ispezionare le difese di sicurezza e testare la qualità dei mobili antichi". Larry si muove liberamente e qualche volta ha anche tolto la scena ai leader mondiali, mettendoli in ombra al loro arrivo al numero 10 di Downing Street.
Larry ha incontrato molti leader mondiali, che a volte hanno dovuto aggirarlo o scavalcarlo. E' stato notato che è per lo più ostile agli uomini, sebbene abbia preso in simpatia l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e abbia strappato un sorriso al presidente Volodymyr Zelensky durante una delle visite del leader ucraino a Londra. Quando Donald Trump è venuto in visita nel 2019, Larry ha fatto irruzione nella foto ufficiale sulla soglia di casa e poi ha fatto un pisolino sotto l'auto blindata del presidente degli Stati Uniti.
Le testimonianze sulle capacità di Larry nella cattura dei roditori variano, anche se è stato fotografato mentre catturava qualche topo ogni tanto e, una volta, anche un piccione, che poi è scappato. "E' più un amante che un combattente", ha detto Justin Ng, un fotografo freelance che ha imparato a conoscere bene Larry nel corso degli anni. "E' molto bravo in quello che fa: oziare e fondamentalmente mostrare alla gente la sua grande indifferenza", ha aggiunto Ng.
Larry ha convissuto, a volte con disagio, con gli animali domestici dei primi ministro, tra cui Dilyn, l'incrocio tra Jack Russell di Boris Johnson e Nova, il Labrador Retriever di Rishi Sunak. E' tenuto lontano dai gatti di famiglia dell'attuale primo ministro Keir Starmer, JoJo e Prince, che vivono negli alloggi privati della famiglia mentre Larry vive nelle aree di lavoro di Downing Street.
Nel frattempo, Larry resiste. Ha 18 o 19 anni e ha rallentato un po', ma continua a pattugliare il suo territorio e a dormire sul davanzale di una finestra sopra un termosifone, appena dentro la porta numero 10. E' ritenuto il soft power britannico in forma felina e guai a qualsiasi primo ministro che si liberasse di lui, nota l'Nbc. "Un primo ministro che odia i gatti mi sembra un suicidio politico", ha affermato Howell.

Sui sabotaggi all'Alta Velocità il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha convocato per oggi, lunedì 16 febbraio, alle 17.30 al Viminale il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Alla riunione parteciperanno i vertici delle forze di polizia, dell'intelligence e del gruppo Ferrovie dello Stato.
Cosa è successo sabato 14 febbraio
Sabato 14 febbraio si erano verificati alcuni sabotaggi sulla linea ferroviaria di Bologna[1], che avevano causato forti disagi alla circolazione, in particolare sull’Alta Velocità.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ignoti avevano manomesso alcuni impianti della rete ferroviaria nell’area del nodo di Bologna, provocando ritardi, rallentamenti e cancellazioni di numerosi treni. Anche in quel caso erano intervenuti gli agenti della Polfer e la Digos, che avevano avviato indagini per accertare la matrice dolosa degli episodi.
Gli inquirenti avevano subito escluso un guasto accidentale, parlando di azioni volontarie e coordinate. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aveva definito i sabotaggi sull'Alta Velocità "odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l'Italia". Salvini aveva, quindi, chiesto che "nessuno minimizzasse o giustificasse gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone".

Donald Trump ha chiesto ad Hamas di "rispettare il proprio impegno per una smilitarizzazione completa e immediata". E' quanto ha scritto il presidente degli Stati Uniti in un post pubblicato su Truth Social, dedicato al Board of Peace, organismo che, secondo Trump, ha "un potenziale illimitato" e un obiettivo che va "ben oltre Gaza", che è "la pace nel mondo".
Nel messaggio, Trump ha definito il Board of Peace come destinato a diventare "l'organo internazionale più importante della storia". Trump ha, quindi, annunciato che giovedì 19 febbraio i membri del Board of Peace si riuniranno a Washington, dove verrà comunicato che gli Stati membri hanno promesso oltre 5 miliardi di dollari per gli sforzi umanitari e di ricostruzione a Gaza.
Netanyahu chiede che il disarmo di Hamas includa tutte le armi anche quelle leggere
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiarito che smantellare Hamas significa rinunciare a tutte le armi, comprese quelle leggere come i fucili d'assalto, oltre alla distruzione dei tunnel e delle fabbriche di armamenti a Gaza. Secondo quanto scrive il Times of Israel Netanyahu ha respinto l'idea di una smilitarizzazione parziale, sostenendo che le armi leggere sono quelle che causano più vittime.
Secondo il New York Times, una bozza di piano legata al Board of Peace, promossa dall’amministrazione di Donald Trump, ipotizzerebbe invece di consentire inizialmente a Hamas di mantenere alcune armi leggere, consegnando quelle in grado di colpire Israele.
L'Italia Paese osservatore al Board of Peace
Quel che è certo, è che l'Italia sarà presente alla riunione del Board of Peace per Gaza[1], ma resta da definire il livello della partecipazione. La premier Giorgia Meloni starebbe, infatti, ancora valutando se recarsi personalmente negli Stati Uniti. "Ci sta pensando", riferiscono fonti di governo. In caso contrario, a rappresentare Roma nella capitale americana dovrebbe essere il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Come spiegato dalla stessa presidente del Consiglio ad Addis Abeba, l'Italia è stata invitata in qualità di osservatore: una soluzione di compromesso giudicata positivamente dall'esecutivo, alla luce dei vincoli costituzionali che impediscono una piena adesione di Roma all'organismo,creato da Trump.
"L'Italia è stata invitata al Board per Gaza come Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che abbiamo" in merito alla compatibilità costituzionale con l'adesione al Board of Peace, ha affermato Meloni a margine del summit dell'Unione africana. La premier ha ribadito che, considerato il lavoro svolto dall'Italia in Medio Oriente per stabilizzare "una situazione molto complessa e fragile", una presenza italiana - ed europea - è ritenuta necessaria. "Penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore; a quale livello lo dobbiamo ancora vedere", ha aggiunto, osservando anche come sia probabile la partecipazione di altri Paesi europei, in particolare dell'area mediterranea orientale. Intanto il governo si prepara a riferire in Parlamento.
Tajani riferirà martedì in Aula
Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, Meloni e Tajani si sono sentiti nelle ultime ore per un confronto sui temi all'ordine del giorno e l'esecutivo ha confermato la propria disponibilità a un'informativa alle Camere già nella giornata di martedì. Da fonti di Palazzo Madama si sottolinea tuttavia che Pd, M5S e Avs avrebbero annunciato la richiesta di comunicazioni "solo a mezzo stampa", senza trasmettere alcuna richiesta - neppure informale - agli uffici o al presidente del Senato. Al momento, infatti, l'assemblea è convocata per l'intera settimana esclusivamente per i lavori di Commissione. Pur evidenziando "l'irritualità della procedura", viene comunque rimarcata la "immediata e lodevole disponibilità" del ministro Tajani, che ha indicato in martedì la data utile per riferire, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa sta consultando i capigruppo per le determinazioni del caso. Dal versante di Montecitorio, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha ringraziato la premier e il titolare della Farnesina per la disponibilità manifestata, comunicando che l'Aula ha già calendarizzato le comunicazioni del ministro Tajani sul Board of Peace per martedì 17 febbraio alle 13.30.

Il caso Bastoni continua a far discutere. Dopo l'espulsione di Pierre Kalulu in Inter-Juventus, condizionata dalla simulazione del difensore nerazzurro che ha provocato l'errore di La Penna costato il secondo giallo al francese, sul banco degli imputati ci è finito proprio Bastoni. "Io starei sulla trance agonistica. Conoscendo il ragazzo e la sensibilità che ha, doveva andare subito a parlare, ma c'è tempo per chiedere scusa. Non bisogna colpevolizzarlo, si può sempre chiedere scusa", ha detto Beppe Bergomi a SkySport Club.
"I giocatori devono farsi un esame di coscienza", ha detto invece Alessandro Costacurta, "io non me l'aspettavo da Bastoni, non di certo quell'esultanza. Ci sono rimasto male perché Bastoni sta andando verso un elite nel calcio italiano. Spero si tratti di un errore e che non lo rifaccia più".
La soluzione però, per evitare il ripetersi di episodi del genere, secondo Marco Bucciantini c'è già ed è il Var: "Questa è la simulazione di una dinamica. Si può già provvedere e progredire, disintossicando il calcio dall'antisportività".

Conta più la qualità del cibo che la quantità nelle diete 'amiche' del cuore. Gli effetti dell'alimentazione sul quadro cardiovascolare - dalla pressione al colesterolo, dalla glicemia ai trigliceridi - sono al centro di numerosi studi. In questo quadro si inserisce una nuova ricerca condotta dagli scienziati della Harvard T.H. Chan School of Public Health e pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology (JACC).
Riflettori puntati sulle diete a basso contenuto di carboidrati e grassi, ricche di alimenti vegetali di alta qualità e povere di alimenti di origine animale e carboidrati raffinati. Tali regimi alimentari sono stati associati ad un rischio più basso di malattie cardiovascolari. Le stesse diete che, a prescindere dalle quantità di cibo ingerito, sono 'arricchite' da carboidrati raffinati, grassi e proteine animali sono state abbinate ad un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiache.
Lo studio suggerisce che è la qualità dei macronutrienti alla base delle diete a fare la differenza per la salute del cuore e non, principalmente, la quantità degli alimenti in questione.
"Le diete a basso contenuto di carboidrati e grassi sono state ampiamente promosse negli Stati Uniti negli ultimi due decenni per il controllo del peso e la salute metabolica, ma i loro effetti sul rischio di malattie cardiache sono rimasti poco chiari", ha spiegato Zhiyuan Wu, ricercatore presso il Dipartimento di Nutrizione e autore principale dello studio.
"I nostri risultati aiutano a sfatare il mito secondo cui la semplice modulazione dell'assunzione di carboidrati o grassi sia di per sé in grado di produrre benefici". Le conclusioni "dimostrano chiaramente che la qualità degli alimenti che compongono diete a basso contenuto di carboidrati e grassi è ciò che conta di più per proteggere la salute del cuore".
Il punto di partenza della ricerca sono le conclusioni a cui sono approdati altri studi: diete che privilegiano cereali integrali, frutta, verdura, frutta secca, legumi e olio d'oliva sono associate a un minor rischio di patologie coronariche.
I ricercatori hanno cercato di analizzare questo aspetto specificamente nel contesto delle diete a basso contenuto di carboidrati e grassi. Gli scienziati di Harvard hanno utilizzato dati sanitari e relativi ai regimi alimentari di quasi 200.000 uomini e donne partecipanti allo studio di follow-up dei professionisti sanitari e di due studi che hanno coinvolto infermieri.
I ricercatori hanno analizzato le diete dei partecipanti e le hanno valutate per distinguere quelle a basso contenuto di carboidrati e grassi sane da quelle non sane. Sono stati valutati anche i campioni di sangue dei partecipanti, con analisi relative ai livelli di biomarcatori di rischio cardiovascolare.
Lo studio ha rilevato che le diete a basso contenuto di carboidrati e grassi, che privilegiano carboidrati di alta qualità e fonti vegetali di proteine e grassi, sono legate a un rischio di coronaropatia più basso di circa il 15%. Al contrario, le stesse due diete ricche di carboidrati raffinati e proteine e grassi animali erano associate a un rischio di coronaropatia più elevato. Dalle analisi del sangue, i ricercatori hanno anche scoperto che le diete considerate più salutari sono associate a un miglioramento dei biomarcatori cardiovascolari: vengono registrati livelli più elevati di colesterolo 'buono' HDL e livelli più bassi di trigliceridi.
"Il nostro studio suggerisce che è meglio promuovere un modello alimentare sano in generale e non una rigida restrizione dei macronutrienti: questa dovrebbe essere una strategia centrale per la prevenzione primaria delle malattie cardiache", dice Qi Sun, professore associato presso i dipartimenti di nutrizione ed epidemiologia.

"Rubare in casa di chi ruba non è poi così grave... Siamo sempre in credito". Ignazio La Russa si esprime così, ai microfoni di Telelombardia, sul 'caso Bastoni' che ha condizionato Inter-Juventus. Il difensore nerazzurro con una chiara simulazione ha determinato l'espulsione del bianconero Kalulu: Juve in 10 per oltre un tempo e vittoria dell'Inter per 3-2, con 3 punti d'oro nella corsa scudetto.
"Dopo l'1-1 abbiamo preso 2 pali e in 11 contro 11 avremmo vinto con 3 gol di scarto, è la mia impressione. Avremmo vinto sicuramente, secondo me. Se bisogna incentrare tutto su un episodio, siamo sempre in credito. Ci siamo sentiti derubati dalla Juve troppe volte", dice il presidente del Senato, noto tifoso nerazzurro. "Se per una volta fosse vero che abbiamo rubato un'espulsione, rubare in casa di chi ruba non è poi così grave... Siamo sempre in credito, è il tifoso che parla: spero che gli avversari se la prendano col sorriso. Se si sentano derubati, sappiano che vincere così ci fa doppio piacere", dice La Russa.
Nel post-partita, l'allenatore nerazzurro Cristian Chivu non ha stigmatizzato il comportamento di Bastoni. "Che doveva fare Chivu? Doveva dare la colpa ai propri giocatori? Ha parlato con eleganza, ha ripetuto che c'è stato un tocco leggero" da parte di Kalulu. "L'arbitro credo abbia sbagliato a espellere, non abbiamo bisogno di favori. Ma non c'è stata nessuna simulazione" di Bastoni "che si è comportato meglio di chi viene colpito alla pancia e si copra la faccia. Il colpo l'ha subito ed è caduto, forse ha esagerato nella caduta come fanno tutti: non è colpevole di lesa maestà. Ha esultato dopo l'espulsione di Kalulu? Si esulta quasi sempre, scommettiamo?".
La Juve ha protestato in maniera veemente con i suoi dirigenti. "Chiellini mi ha fatto arrabbiare. Cosmi gli dice 'me lo ricordo io qual era il non calcio'... Ieri, tra il primo e secondo tempo, Chiellini e Comolli hanno aggredito e insultato l'arbitro. Chiellini non mi pare il più indicato a dare lezioni".
Si parla anche di calciopoli: "Lo scudetto all'Inter fu dato perché la Juve rubava. L'Inter fu tranquillamente giudicata estranea. La Juve fu giudicata, aveva conquistato lo scudetto rubando e fu tolto. Potevano non darlo a nessuno", dice La Russa. Nel 2006 lo scudetto è stato revocato alla Juventus, retrocessa in Serie B. L'Inter non è stata oggetto dei procedimenti del 2006: la società nerazzurra è stata prescritta anni dopo. "L'Inter non è la nuova Juve, che aveva contatti diretti con arbitri e guardalinee. Quel tempo è finito".
I biancoblu hanno dovuto fare a meno di Thomas e Marshall,
infortunati...
Nel Nuorese e nell'Oristanese crollano due vecchie case disabitata...
E' uscito di strada dopo aver perso il controllo del mezzo... 
Papa Leone XIV ha denunciato con parole forti la presenza della violenza anche a Ostia, sottolineando come essa "esista e ferisca", colpendo in particolare giovani e adolescenti, talvolta alimentata dall'uso di sostanze. Nel corso dell'omelia pronunciata durante la messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, il Pontefice ha richiamato anche "l'azione delle organizzazioni malavitose, che sfruttano le persone coinvolgendole in attività criminali e perseguendo interessi iniqui con metodi illegali e immorali".
Papa Leone XIV ha quindi sferzato la comunità parrocchiale, invitando a non cedere alla rassegnazione di fronte ai fenomeni di violenza e ingiustizia presenti sul territorio. Rivolgendosi ai fedeli, il Papa ha esortato tutti, insieme alle realtà virtuose che operano nei quartieri di Ostia, a continuare a impegnarsi con generosità e coraggio per "spargere nelle strade e nelle case il buon seme del Vangelo", ribadendo con forza: "Non rassegnatevi alla cultura del sopruso e dell’ingiustizia" (VIDEO[1]).
"Molte nubi oscurano ancora il mondo, opponiamo la mitezza alla violenza"
Papa Leone XIV ha lanciato un forte appello alla pace da Ostia, denunciando come “molte nubi oscurino ancora il mondo” a causa del diffondersi di logiche contrarie al Vangelo, che esaltano la supremazia del più forte, incoraggiano la prepotenza e alimentano la seduzione della vittoria a ogni costo, restando sorde al grido di chi soffre e di chi è indifeso. Il Pontefice ha pronunciato queste parole presiedendo la messa nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, in occasione della sua prima visita pastorale in una parrocchia romana, con lo sguardo rivolto ai numerosi conflitti che attraversano il mondo.
Nel corso dell'omelia, il Pontefice ha quindi indicato la strada da seguire: "Opponiamo a questa deriva la forza disarmante della mitezza, continuando a chiedere pace, ad accoglierne e a coltivarne il dono con tenacia e umiltà".
Papa incontra la comunità di Ostia: "Grazie per lo spirito d'accoglienza"
Papa Leone XIV ha espresso parole di gratitudine e apprezzamento nell'incontrare la comunità di Ostia nella parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, sottolineando come "questa parrocchia dimostri uno spirito di accoglienza che va al di là del nostro credo".
Nel suo intervento, il Pontefice ha rivolto un pensiero particolare alle persone con disabilità presenti all'incontro: "Ci insegnate tanto, grazie per la vostra presenza". Richiamando le parole di Papa Francesco, Leone XIV ha ricordato che "i giovani hanno tanta energia, i nonni saggezza ed esperienza di vita", ribadendo che ogni persona "ha qualcosa da dare, da dire e da condividere".
Alla visita ha preso parte anche il vicario di Roma, Baldo Reina, che ha evidenziato come quella parrocchia rappresenti "la parte sana di Ostia, fatta di tante persone buone". Da qui l’invito comune a proseguire con determinazione nell'impegno sociale, per dimostrare concretamente "che il male si può vincere con il bene".



