
E' morto dopo due mesi Umberto Catanzaro, il calciatore 23enne gravemente ferito in un agguato avvenuto lo scorso 15 settembre a Napoli. Il giovane era stato ricoverato all’ospedale Pellegrini.
Per questo episodio i Carabinieri avevano eseguito lo scorso 19 ottobre 4 fermi di indiziato di delitto e un’ordinanza di custodia.
La vittima si trovava ancora nel Reparto di rianimazione per le lesioni riportate. La salma resta a disposizione per la successiva autopsia. La sparatoria era nata dopo una presunta Revenge porn, con la diffusione di un video esplicito che ritraeva la figlia di un affiliato a un clan di camorra della zona, ed era avvenuta in via San Mattia.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di mavacamten per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (Cmio) sintomatica (classe II-III secondo la classificazione NYHA) in pazienti adulti nei quali la terapia standard risulta insufficiente. In totale, in Italia, sono circa 11mila le persone che soffrono di questa patologia cardiaca, spesso ereditaria, debilitante e progressiva che può causare ai pazienti sintomi anche molto gravi. Il nuovo farmaco orale è il primo inibitore selettivo e reversibile della miosina cardiaca, la proteina responsabile della malattia, nonché l’unico attualmente disponibile. L’annuncio oggi a Roma in una conferenza stampa, realizzata con il supporto di Bristol Myers Squibb.
"Si tratta di una patologia in cui la componente muscolare del cuore, il miocardio, va incontro ad un eccessivo ispessimento, definito ipertrofia – spiega Iacopo Olivotto, ordinario di Cardiologia e direttore Cardiologia pediatrica, Aou Meyer di Firenze; direttore Servizio Cardiomiopatie Aou Careggi di Firenze -. Quando l’ispessimento coinvolge il setto che divide i due ventricoli, si può generare un ostacolo al flusso in uscita dal ventricolo sinistro. Tali forme vengono definite 'ostruttive', molto spesso sintomatiche anche nei giovani. Mavacamten apre nuove ed interessanti prospettive di cura. La sua azione consiste nel ridurre l’eccessiva contrazione del miocardio e l’ostruzione al flusso in uscita dal ventricolo sinistro. Come è stato evidenziato dagli studi clinici, mavacamten può ridurre nell’oltre 80% dei pazienti il ricorso al trattamento chirurgico, che nei casi più gravi ha rappresentato finora l’unica opzione disponibile. Al tempo stesso il farmaco ha dimostrato di migliorare in modo rilevante la qualità di vita, riducendo l’entità dei principali sintomi in modo paragonabile alla chirurgia, con un buon profilo di tollerabilità. Mavacamten rappresenta pertanto una svolta innovativa nella pratica clinica, che deve essere implementata nell’ambito di centri specializzati dotati di team multidisciplinari specifici".
"Le cardiomiopatie diminuiscono fortemente l’efficienza e il regolare funzionamento del cuore - aggiunge Gianfranco Sinagra, ordinario di Cardiologia, direttore Dipartimento cardio-toracovascolare Azienda sanitaria universitaria integrata Trieste e presidente eletto Società italiana di cardiologia (Sic) -.In Italia, oltre 350mila persone sono colpite da una forma di cardiomiopatia, di cui più di 100 mila presentano forme ipertrofiche. Queste patologie sono spesso sottovalutate da parte della popolazione, ma hanno importanti ricadute anche dal punto di vista economico per il Ssn. Richiedono elevate risorse per il monitoraggio continuo della malattia oltre che per la gestione delle complicanze cliniche. La forma ipertrofica ostruttiva presenta una forte componente genetica. Si stima infatti che circa il 50% dei pazienti abbia una conclamata predisposizione ereditaria. I sintomi invalidanti rendono difficili anche le attività quotidiane più semplici, tra i più frequenti dolore toracico, palpitazioni, senso di stordimento, svenimenti improvvisi e stanchezza persistente. La cardiomiopatia può portare a gravi complicanze come lo scompenso cardiaco e, nei casi più critici, ad arresto cardio-circolatorio".
"La diagnosi di cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva colpisce in modo improvviso e profondo i pazienti e le loro famiglie. Questa cardiomiopatia può avere un forte impatto sulla qualità della vita - sottolinea Franco Cecchi, Presidente dell’Aicarm Aps (Associazione italiana cardiomiopatie) – già associato di cardiologia all’Università degli Studi di Firenze -. Aicarm, con il supporto di specialisti e volontari, da anni garantisce informazione e sostegno attraverso servizi dedicati come 'Cuori in ascolto', linea telefonica che offre ascolto attivo e fornisce indicazioni utili per comprendere la propria condizione e imparare a convivere con la cardiomiopatia. L’associazione promuove inoltre eventi formativi, come i corsi per pazienti esperti in malattie ereditarie del miocardio, webinar su temi specifici, corsi di rianimazione cardiopolmonare per i familiari e una comunicazione costante attraverso il sito web e i suoi canali digitali e social. Nel percorso dei pazienti restano ancora importanti lacune legate sia a diagnosi spesso tardive che alle difficoltà di accesso alle terapie più avanzate, farmacologiche e cardiochirurgiche. Garantire un accesso rapido e uniforme alle cure è essenziale per migliorare concretamente la qualità di vita di chi convive con la cardiomiopatia ipertrofica".
"Da oltre 70 anni mettiamo la nostra passione e competenza al servizio delle persone con malattie cardiovascolari, sostenendo la ricerca scientifica e l’innovazione per migliorare la loro qualità di vita – afferma Alessandro Bigagli, Senior Country Medical Director di Bristol Myers Squibb -. L’approvazione da parte di Aifa della rimborsabilità di mavacamten rappresenta un importante traguardo per i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva in Italia. Siamo profondamente orgogliosi del nostro contributo, che può davvero cambiare il percorso di cura e offrire nuove prospettive a chi convive con questa malattia. Continuiamo il nostro impegno nell’area cardiovascolare per sviluppare soluzioni terapeutiche innovative".
La terapia standard della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva sintomatica – riporta una nota – è a base di β-bloccanti cardioselettivi β-1 non vasodilatanti (atenololo, bisoprololo, acebutololo, metoprololo) e calcio-antagonisti non diidropiridinici (verapamil, diltiazem).

"Da oltre 70 anni ci dedichiamo alle malattie cardiovascolari, mettendo in campo competenze scientifiche e una forte passione con un obiettivo preciso: migliorare la qualità di vita e la prognosi dei pazienti. Nel corso del tempo abbiamo sviluppato farmaci innovativi, spesso i primi con specifici meccanismi d’azione nelle rispettive aree terapeutiche. Oggi il nostro impegno si concentra anche sulla cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, una malattia debilitante che può aumentare il rischio di morte improvvisa e che, purtroppo, può manifestarsi anche in età giovane. Negli anni ci siamo occupati soprattutto della prevenzione del tromboembolismo venoso, della prevenzione e del trattamento della trombosi arteriosa, delle malattie metaboliche e dell’ipertensione". Così all’Adnkronos Salute Alessandro Bigagli, Senior Country Medical Director di Bristol Myers Squibb, durante l’annuncio – oggi a Roma – dell’approvazione di Aifa alla rimborsabilità di mavacamten per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (Cmio) sintomatica (classe II-III secondo la classificazione NYHA) in pazienti adulti nei quali la terapia standard risulta insufficiente.
"Più recentemente abbiamo esteso la nostra ricerca e il nostro sviluppo proprio alle miocardiopatie ipertrofiche ostruttive, e continueremo a lavorare in quest’area integrando i nostri sforzi anche con quelli sullo scompenso cardiaco. Il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso: migliorare la vita delle persone e cambiare la storia naturale di malattie importanti come la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva" ha poi concluso.

Il ct della Nigeria Éric Chelle ha accusato la Repubblica Democratica del Congo di aver fatto “qualche voodoo” durante i calci di rigore che hanno posto fine alle possibilità della sua squadra di qualificarsi per i Mondiali del 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. "Durante tutte le decisioni sui rigori, un ragazzo del Congo ha fatto un po' di voodoo ogni volta. Ecco perché ero un po' nervoso", ha detto Chelle ai giornalisti, spiegando perché sono volate le scintille tra lui e lo staff della Repubblica Democratica del Congo.
Alla domanda su cosa avesse visto, Chelle ha agitato il braccio destro, ma non ha potuto confermare i dettagli della sua affermazione. “Qualcosa del genere (agitando il braccio, ndr). Non so se fosse acqua o qualcosa del genere”, ha detto.
La Repubblica Democratica del Congo si è assicurata un posto negli spareggi interconfederali per i Mondiali del 2026 dopo aver battuto la Nigeria di Victor Osimhen 4-3 ai rigori, dopo un pareggio per 1-1 domenica. La sconfitta, subita contro una squadra classificata 19 posizioni sotto di loro, ha condannato la Nigeria ad un'ulteriore assenza ai Mondiali dal 2026. Gli spareggi interconfederali si svolgeranno a marzo, con il sorteggio giovedì.

Elementi acquisiti in indagini difensive potrebbero dare nuovo impulso all’inchiesta ancora aperta sull’omicidio dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio, ucciso con il carabiniere Vittorio Iacovacci in Congo il 21 febbraio 2021, in un’imboscata al convoglio del World Food Program nel Nord Kivu. A piazzale Clodio infatti, dopo che nel febbraio 2024 il gup di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere per “difetto di giurisdizione” per i due dipendenti del Pam Rocco Leone e Mansour Luguru Rwagaza, è ancora aperto un fascicolo nel quale si procede per omicidio a carico di ignoti.
La novità ora, a quanto apprende l'Adnkronos, è una testimonianza diretta di uno degli operatori presenti sulla scena dell’agguato, depositata in procura nell’ambito delle indagini difensive condotte dal legale dei genitori di Attanasio, coadiuvato da esperti di livello internazionale, che potrebbe aprire un nuovo scenario. Documenti, fotografie e cartografie a supporto della testimonianza diretta indicherebbero come “destinazione finale” del convoglio “non precisamente identificata” la zona di Ruthsuru e Lueshe, dove si trova una miniera di pirocloro-niobio storicamente legata a interessi russi: il niobio è un materiale raro e sensibile a livello strategico, fondamentale per lo sviluppo di veicoli ipersonici top secret di Mosca perché le sue leghe resistono a temperature estreme e all'ossidazione e per questo è ricercatissimo dall'industria militare.
Nell’imboscata, avvenuta in area Kibumba il 21 febbraio 2021, gli assalitori uccidono l’autista, estraggono dall’auto l’ambasciatore italiano e tentano di portarlo in un’area collinare, coperta da vegetazione. Qui avviene però l’incontro imprevisto con personale ranger addetto alla sicurezza degli operai impegnati nella zona delle ‘Tre Antenne’, e a quel punto, come riferito da testimoni oculari e da chi ha fatto i primi rilievi, gli assalitori uccidono il carabiniere e feriscono gravemente all’addome Attanasio, che muore poco dopo essere stato trasferito all’ospedale dell’Onu di Goma.
La ‘fonte’, contattata nell'ambito delle indagini difensive e protetta per ragioni di sicurezza, parla di coordinate, mappe, fotografie e informazioni che inequivocabilmente indicherebbero che l’ambasciatore fosse diretto verso Ruthshuru- Lueshe, “dove c’è la miniera di niobio, una faccenda molto sensibile” ha sottolineato l’operatore. Non solo. L’uomo ha raccontato di aver avuto diversi furti nella sua abitazione e di temere gravi ritorsioni per sé e per la famiglia. “State indagando su un dossier sensibile perché finora la verità resta un incubo, dato che nessuno sa la missione che aveva l’ambasciatore”, ha detto il testimone al consulente legale della famiglia Attanasio. Tutte informazioni che sono ora all’attenzione dei magistrati capitolini. (Di Assunta Cassiano e Daniele Dell'Aglio)

L'Italia ai playoff del Mondiale 2026, in attesa del sorteggio e di conoscere le avversarie. La Nazionale azzurra è stata battuta anche nell'ultima giornata del gruppo I, valido per le qualificazioni alla rassegna iridata di scena il prossimo giugno in Stati Uniti, Messico e Canada, dalla Norvegia di Haaland, che si è imposta a San Siro per 4-1. La squadra allenata da ct Gattuso, per tornare a giocare la fase finale di un Mondiale, dovrà quindi passare, ancora una volta, per gli spareggi.
Il sorteggio dei playoff per il Mondiale 2026 andrà in scena giovedì 20 novembre alle ore 13 a Zurigo, in Svizzera. Il format l'Italia lo conosce bene. Le sedici partecipanti agli spareggi saranno divise in quattro percorsi diversi, ciascuno composto da quattro squadre.
Ogni Nazionale disputerà una semifinale e, eventualmente, una finale, entrambe in gara secca. Le partite sono in programma il 26 (semifinale) e il 31 marzo (finale) 2026.
Ai playoff per il Mondiale 2026 parteciperanno le dodici seconde classificate dei gironi di qualificazione più le quattro vincitrici dei gironi di Nations League, a cui, in caso avessero già staccato il pass, si sostituirebbero le altre Nazionali meglio piazzate della competizione. L'Italia sarà inserita in prima fascia e sfiderà quindi in semifinale una proveniente dalla quarta, mentre in finale troverà una dalla seconda o terza fascia. Ecco le possibili avversarie degli azzurri:
Insieme all'Italia la prima fascia del sorteggio si comporrebbe con Turchia, Ucraina e Polonia, mentre in seconda si trovano Repubblica Ceca, Albania, Slovacchia e Scozia. Dalla terza invece arriva la Macedonia del Nord, che eliminò gli azzurri nel 2022, Irlanda, Bosnia e Kosovo. In semifinale invece gli azzurri affronteranno una tra Romania, Svezia, Irlanda del Nord e Galles.

Fedez attacca, Luis Sal risponde. Non accennano a placarsi le polemiche tra il rapper e lo youtuber, ancora al centro di una disputa che atttraversa in social ma sfocierà, di nuovo, in tribunale. Al centro della discussione i podcast 'Muschio Selvaggio', fondato proprio da Fedez e Luis Sal, e 'Pulp Podcast', condotto dallo stesso Fedez dopo l'addio e Mr Marra. L'accusa di Luis Sal verso l'ex socio è quella di aver creato un format troppo simile a quello di Muschio Selvaggio, e a riportare il tutto sono stati proprio i due conduttori di Pulp Podcast.
L'accusa di Fedez
"Il buon Luis Sal, insieme al suo entourage, ci ha denunciato, sostenendo che 'Pulp Podcast' sia un plagio di 'Muschio Selvaggio'", ha raccontato Fedez in un video pubblicato sulla pagina Instagram del podcast, "vorrebbero ricevere i denari che abbiamo guadagnato facendo questo podcast. Oggettivamente è folle la richiesta da parte di Luis".
Poi Fedez si è rivolto direttamente allo youtuber: "Se tu non eri quello interessato al denaro, perché adesso devi cagare il c***o a casa nostra e chiederci soldi di cose che stiamo facendo noi e di cui tu non hai il minimo merito. Anzi hai solo il merito di averci fatto iniziare da zero da una salita dieci volte più ripida di quella che doveva essere, di questo io ti ringrazio perché caratterialmente mi ha forgiato questa cosa".
"Credo Luis che tu debba fare pace con il rapporto che hai col denaro, sei solito a fare queste cause per cercare di racimolare dei denari. Non l’hai fatto solo con me, l'hai fatto anche con persone che incredibilmente, senza senso di vergogna e dignità, poi fingono pure di essere tuoi amici in pubblico, non funziona così con noi. Dovresti saperlo", ha concluso il rapper.
La replica di Luis Sal
A stretto giro è arrivata la replica di Luis Sal: "Pulp ha risposto alla sua stessa causa, a cui noi avevamo risposto in vari punti. Loro hanno preso due o tre punti e ci hanno fatto un video perché sanno che le persone si fermano alla copertina e non approfondiscono", ha spiegato in una live, "Io quando ho preso Muschio l'ho preso per il valore che aveva prima, aldilà del potenziale che può avere in futuro. Lui mi ha offerto una cifra a cui io ho detto no e allora mi sono ripreso Muschio, che mi è stato affidato da un giudice".

L’inflazione ad ottobre 2025 segna +1,2% su base annua, in calo rispetto a settembre (+1,6%), e una variazione del -0,3% su base mensile. Lo rileva l'Istat evidenziando che su base annua il valore è leggermente inferiore ai livelli di fine 2024.
Scende il cosiddetto 'carrello della spesa': i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona decelerano (da +3,1% a +2,1%), come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,6% a +2,1%).
La sensibile decelerazione del tasso d’inflazione si deve prevalentemente al marcato rallentamento su base tendenziale dei prezzi degli Energetici regolamentati (da +13,9% a -0,5%), degli Alimentari non lavorati (da +4,8% a +1,9%) e, in misura minore, di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,4% a +2,0%) e degli Alimentari lavorati (da +2,7% a +2,5%). Tali effetti sono in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,1% a +3,3%) e dalla flessione meno marcata di quelli degli Energetici non regolamentati (da -5,2% a -4,9%).
Inflazione acquisita al +1,6%, quella di fondo a +1,9%
Nel mese di ottobre l''inflazione di fondo', al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera leggermente (da +2,0% a +1,9%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +1,9%). La crescita tendenziale dei prezzi dei beni si attenua (da +0,6% a +0,2%) e quella dei servizi rimane stabile (a +2,6%). Pertanto, il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni aumenta, salendo a +2,4 punti percentuali (dai +2,0 p.p. del mese precedente).
La variazione congiunturale negativa dell’indice generale riflette la diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-6,4%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,1%), degli Energetici non regolamentati (-0,6%), dei Servizi relativi alle comunicazioni e dei Servizi relativi ai trasporti (-0,3% entrambi). Salgono invece rispetto a settembre i prezzi dei Servizi relativi all’abitazione (+0,3%).
L’inflazione acquisita per il 2025 è pari a +1,6% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a -0,2% su base mensile e a +1,3% su base annua (in rallentamento da +1,8% del mese precedente), confermando la stima preliminare. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a -0,2% e una tendenziale del +1,1%.
Prezzi in calo ma non per il cibo
"L'inflazione è in calo, e la buona notizia è che rispetto a settembre si registra un -0,3%, ma non è così per i prezzi dei Prodotti alimentari e le bevande analcoliche che proseguono indisturbati la loro corsa. Anzi, se a settembre erano scesi su base mensile dello 0,1%, facendo sperare in una inversione di rotta, a ottobre tornano a salire dello 0,1%. Insomma, non c'è tregua per la spesa più obbligata che ci sia" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull'inflazione.
"Anche se il calo dell'inflazione tendenziale da 1,6 a 1,2 comporta un minor aumento complessivo del costo della vita, per una coppia con due figli si tratta comunque di una stangata pari a 432 euro su base annua. Inoltre, ben 232 euro in più se ne vanno solo per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 371 euro, ma 203 euro sono soltanto per cibo e bevande. In media, per una famiglia, mangiare e bere costa 160 euro in più, conclude Dona.
In testa alla top 20 dei rincari annui, il cacao e cioccolato in polvere con +21,9% su ottobre 2024, al 2° posto il caffè con +20,6%, Medaglia di bronzo per il cioccolato con +10,1%. Seguono la carne macinata, i Formaggi stagionati e le Bevande analcoliche (+8,2% per tutti e 3). Si segnala poi la carne di bovino adulto (7° posto, +8,1%), la carne di vitello (8°, +7,5%), le uova (10°, +7,4%), il burro (11°, +6,6%), la frutta secca (12°, +5,9%) carne ovina e pollame (ex aequo in 14° posizione con +5,3%).
“Nonostante il calo dell’inflazione, l’andamento dei listini nel comparto alimentare continua ad essere preoccupante. Una situazione che deve essere al più presto affrontata dal governo - sottolinea il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso -. Gli alimentari sono una voce di spesa primaria di cui le famiglie non possono fare a meno, e i rincari registrati nel settore non solo incidono su redditi e capacità di spesa, ma impoveriscono giorno dopo giorno una larga fetta di popolazione, come certificato solo pochi giorni fa anche dall’Istat".
"Ora, in vista dell’avvicinarsi del Natale e dei maggiori consumi da parte delle famiglie, serve massima vigilanza sui listini alimentari anche attraverso l’intervento di Mister Prezzi, per evitare che le feste di traducano in una stangata sul portafogli”, conclude Melluso.

Colpo grosso da Louis Vuitton a Roma dove intorno all'1.50 di questa notte, nel magazzino del noto brand in via Mario dei Fiori e via dei Condotti è stato messo a segno un furto.
In tre, con volto coperto e torce in pugno, hanno sfondato con l'auto la vetrata del locale per poi scassinare la saracinesca. Portata via diverse merce, il cui valore non è ancora stato quantificato. Al vaglio dei poliziotti del commissariato Ponte Milvio i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Sul posto la Scientifica per i rilievi.

La Commissione europea prevede che l'economia italiana crescerà dello 0,4% nel 2025. È quanto emerge dalle previsioni economiche autunnali rilasciate dalla Commissione europea, che tagliano drasticamente le cifre delle previsioni primaverili (0,7%). Anche la previsione per il 2026 cala dallo 0,9% allo 0,8%, mentre quella per il 2027 si attesta allo 0,8%.
Ue rivede al 3% deficit/pil Italia per il 2025
La Commissione europea prevede che il deficit italiano scenderà al 3% del prodotto interno lordo contro il 3,4% del 2024, con l'avanzo primario che sale allo 0,9% del pil. Le previsioni economiche autunnali rivedono in positivo le cifre delle previsioni primaverili, secondo cui il rapporto deficit/pil del 2025 sarebbe sceso solamente al 3,3%. Migliora anche la prospettiva al 2026, con un dato previsto del 2,8% contro il 2,9% annunciato in primavera, e la stima dell'esecutivo Ue è che il calo continui linearmente fino al 2027, quando il rapporto si dovrebbe attestare al 2,6%. Se il dato finale dovesse scendere sotto il 3%, l'Italia potrebbe uscire dalla procedura di infrazione già dalla prossima primavera.
Previsione crescita eurozona 2025 sale a 1,3%
La Commissione europea prevede che l'economia dell'area euro crescerà dell'1,3% nel 2025. Le previsioni autunnali rivedono al rialzo le cifre delle previsioni primaverili (0,9%) grazie alla crescita consistente registrata nei primi tre trimestri dell'anno. Cala invece la previsione per il 2026, scendendo a 1,2% da 1,4% rispetto alle previsioni primaverili, mentre quella prevista il 2027 è dell'1,4%.
Dombrovskis: "Per Italia possibile uscita procedura infrazione in primavera"
L'uscita dell'Italia dalla procedura di infrazione sarà possibile nella primavera del 2026, a patto che le stime di crescita autunnali, rilasciate oggi, vengano confermate in aprile e vedano l'Italia scendere sotto il livello del 3%, ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis nel corso di una conferenza stampa.
"Per quanto riguarda la crescita economica in Italia, prevediamo una crescita modesta dello 0,4% quest'anno e dello 0,8% nei prossimi due anni", ha affermato Dombrovskis. Come in altri Paesi, ha spiegato, la tendenza italiana è "trainata dai consumi delle famiglie e dagli investimenti", con il Recovery Fund che rimane "il principale motore degli investimenti pubblici". Tuttavia, ha aggiunto, la scadenza del Recovery Fund nel 2026 coinciderà con un incremento dei finanziamenti e degli investimenti di coesione, previsti nel contesto del prossimo budget europeo, "che aiuteranno a sostenere il livello degli investimenti pubblici".

"I volontari rappresentano un supporto concreto e umano. Offrono opportunità di socialità, nuove attività e relazioni che da soli spesso non sarebbero possibili. Non sono un aiuto solo pratico, ma veri compagni di viaggio. Per noi famiglie sono un sostegno prezioso: ci permettono di vivere momenti di serenità e sentirci parte di una comunità. Senza il loro impegno, molti progressi dei nostri figli non avrebbero lo stesso valore". Così Daniele Orlandini, presidente del Comitato dei familiari della Lega del Filo d'oro, intervenendo al Forum nazionale dei volontari dell'ente che ha riunito dal 14 al 16 novembre, a Pisa, quasi 300 persone. L'evento, nato per offrire uno spazio di incontro a tutti coloro che, con la loro preziosa disponibilità, supportano le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale nel vivere momenti di socialità e relazionarsi con il mondo che li circonda, contribuisce a promuovere e valorizzare la mission della Fondazione.
Tra le testimonianze del 12° Forum nazionale dei volontari, Arianna Verlich, volontaria dal 2019 della sede territoriale di Padova ha ricordato come la Lega del Filo d’oro le "ha insegnato che, prima di fare, dobbiamo tornare a essere. Il volontariato non è sacrificio, ma una scelta che parte da dentro. Ogni volta che entro in relazione con qualcuno, i suoi sogni diventano un po’ anche i miei. Qui ho trovato uno spazio dove i sogni, anche nelle fragilità, possono crescere. Mentre ci prendiamo cura dell’altro - ha concluso - ritroviamo anche un po’ noi stessi".

Lele Adani e un commento invecchiato decisamente male in Italia-Norvegia. Durante la telecronaca dell'ultima partita del giorne di qualificazione degli azzurri, vinta per 4-1 a San Siro dalla Nazionale scandinava, l'ex difensore, oggi opinionista Rai, si è lasciato andare a un euforico commento, ma con un pizzico di polemica, dopo il vantaggio siglato dall'attaccante dell'Inter Pio Esposito: "E adesso, caro Erling, lo conosci o no Pio?", ha urlato Adani nel microfono.
Il riferimento, nemmeno troppo velato, è alle parole della viglia di Haaland, attaccante del Manchester City, che in conferenza stampa aveva ammesso di non conoscere Esposito[1]: "Mi dispiace ma sono onesto, non so molto di lui. Magari queste parole mi si ritorceranno contro perché ci farà tre gol, ma non io non lo conosco. Di sicuro però se gioca con l’Italia e con l'Inter avrà qualità".
Di gol Esposito ne ha fatto uno, Haaland invece ha timbrato per due volte nel giro di un minuto rispondendo così, seppur indirettamente, anche ad Adani. La Norvegia poi, al triplice fischio, si è lasciata andare, direttamente sul prato di San Siro, ai festeggiamenti per la qualificazione alla fase finale del Mondiale 2026, che mancava da 27 anni.

Con grande partecipazione ed entusiasmo si è conclusa la 12° edizione del Forum nazionale dei volontari della Fondazione Lega del Filo d’Oro che, dal 14 al 16 novembre, ha riunito all’Hotel Galilei di Pisa più di 200 volontari provenienti da tutta Italia, in rappresentanza degli oltre 650 attivi nei vari centri e sedi territoriali dell’ente presenti nelle diverse regioni. L'edizione 2025 della 3 giorni di confronto, formazione e testimonianze, ha registrato il numero più alto di partecipanti di sempre: quasi 300 tra volontari, familiari e professionisti. Nato per offrire uno spazio di incontro a tutti coloro che, con la loro preziosa disponibilità, supportano le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale nel vivere momenti di socialità e relazionarsi con il mondo che li circonda, l’evento contribuisce a promuovere e valorizzare la mission della Fondazione.
Il programma del Forum - dettaglia l’ente in una nota - ha incluso momenti di approfondimento, laboratori esperienziali e incontri, valorizzando il ruolo insostituibile dei volontari nel percorso di crescita e autonomia delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale. Il tema di questa edizione, ‘Sognatori in azione’, ha celebrato il potere del sogno come motore di cambiamento, richiamando le radici più profonde della Lega del Filo d’Oro: nata dal sogno di una tenace donna sordocieca e di un piccolo gruppo di volontari di unire chi non vede e non sente con il mondo esterno, la Fondazione ha trasformato questa visione in una realtà concreta e riconosciuta in tutta Italia da oltre 60 anni.
"Il Forum nazionale dei volontari – afferma Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – rappresenta per noi un’occasione speciale per ringraziare chi, ogni giorno, sceglie di esserci, donando tempo, energia e impegno per supportare le attività della Fondazione in favore di chi non vede e non sente. È inoltre un momento prezioso di confronto e di scambio, che rafforza il senso di appartenenza all’Ente. Vedere riuniti oltre 200 volontari, provenienti da tutta Italia, ci restituisce la misura di quanto sia grande la realtà della Lega del Filo d’Oro e l’importanza del loro contributo nel rendere concreta la mission della Fondazione".
All’apertura dei lavori del Forum, venerdì 14 novembre, è stato letto un messaggio di saluto e di ringraziamento del ministro per la Disabilità, onorevole Alessandra Locatelli, rivolto a tutti i volontari, familiari e professionisti presenti. Tra gli ospiti della prima giornata anche Filippo La Mantia, noto cuoco e ambassador della Lega del Filo d’Oro, che da diversi anni affianca la Fondazione nelle campagne di comunicazione e raccolta fondi. Nel suo intervento, La Mantia ha invitato i presenti a riflettere sull’importanza di guardare il mondo con empatia e rispetto, ricordando che "i volontari sono il cuore della Fondazione, che batte da oltre 60 anni: persone che, con le mani e con il cuore, rendono la vita più leggera a chi vive nel buio e nel silenzio. In un mondo segnato da ingiustizie, la solidarietà è l’unica vera arma che il nostro pianeta dovrebbe possedere. Ed è proprio dai volontari che dovremmo imparare cosa significa davvero esserci per gli altri".
I volontari - riferisce la nota -
rappresentano, sin dalla nascita della Fondazione, una componente
fondamentale della Lega del Filo d’Oro: incarnano i valori della
solidarietà, della gratuità e della partecipazione, supportando le
persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale nel
vivere momenti di socialità, fare nuove esperienze e relazionarsi
con il mondo che li circonda. Svolgono un ruolo di guida,
intermediari con l’esterno e punto di accesso alle informazioni, e
operano sia nel volontariato diretto, a stretto contatto con gli
utenti, sia nel volontariato indiretto, partecipando a eventi di
sensibilizzazione e raccolta fondi, trasporti, attività e servizi
complementari. Nel 2024, sono stati 662 i volontari attivi, con un
incremento di 82 unità rispetto al 2023 (+14%), che hanno donato
complessivamente 57.248 ore di impegno, di cui 6.823 a diretto
contatto con gli utenti. Numeri che testimoniano non solo la
solidità del modello di intervento, ma anche l’efficacia delle
iniziative di formazione e coinvolgimento promosse dall’Ente,
confermando come i volontari siano quel "filo prezioso" che unisce
chi non vede e non sente al resto del mondo. Per ricevere maggiori
informazioni sulle attività di volontariato della Lega del Filo
d’Oro si può contattare l’ufficio Attività istituzionali e
volontariato della fondazione (

Una bomba è esplosa lungo la tratta ferroviaria Varsavia-Lublino, in Polonia. A darne notizia è stato su X il premier polacco, Donald Tusk che parla di "un atto di sabotaggio senza precedenti che colpisce direttamente la sicurezza dello Stato polacco e dei suoi civili". "Sulla tratta Varsavia-Lublin (presso il villaggio di Mika) si è verificato un atto di sabotaggio. L'esplosione di un ordigno ha distrutto i binari ferroviari. Sul posto stanno lavorando i servizi di sicurezza e la procura. Sulla stessa tratta, più vicino a Lublin, sono stati riscontrati altri danni".
Tusk ricorda che "questa tratta è di fondamentale importanza anche per la consegna degli aiuti all'Ucraina. Prenderemo i responsabili, chiunque essi siano", ha affermato i primo ministro che ha postato le foto mentre visitava il luogo dell'evento con il ministro dell'Interno, Marcin Kierwiński, e il coordinatore dei servizi speciali, Tomasz Siemoniak.
Condividendo un confine di 535 chilometri con l'Ucraina, la Polonia ha svolto il ruolo di snodo chiave per la fornitura di assistenza militare alleata a Kiev. La polizia locale ha dichiarato che il macchinista di un treno ieri aveva segnalato danni alla linea ferroviaria. L'esplosione è avvenuta nei pressi del villaggio di Mika, nella provincia della Masovia, a circa 130 chilometri dal confine tra Polonia e Ucraina. Secondo Tusk, l'esplosione avrebbe probabilmente dovuto far saltare in aria un treno. Le autorità polacche hanno avviato un'indagine sull'incidente e stanno ispezionando un altro tratto della ferrovia, anch'esso danneggiato.
Varsavia ha lanciato l'allarme per i crescenti casi di sabotaggio e attività di spionaggio che hanno interessato la Polonia negli ultimi anni, con numerosi incidenti collegati ai servizi segreti russi o bielorussi. La Polonia ha affermato che la Russia ha intensificato le operazioni ibride contro il Paese a causa del sostegno polacco a Kiev nella guerra con Mosca.

Cristiano Malgioglio si confessa a Francesca Fagnani, nella puntata di 'Belve' in onda domani martedì 18 novembre in prima serata su Rai2.
Un'intervista esilarante e a tratti commovente, come quando Malgioglio racconta a Fagnani il dolore per la perdita della madre e l’ultima lettera “per dirle tutto”. Ma anche i suoi irresistibili “capricci da diva” e la rivelazione di un inedito e misterioso tatuaggio, oltre ai suoi tre dedicati a Jennifer Lopez. Fagnani chiede: “Dove sono?”. “Sulla schiena, sulla gamba e uno sulla natica” dice Malgioglio. “E sulla natica cosa ha tatuato?”, indaga Fagnani. “La bocca di J.Lo. Se vuoi te la faccio vedere”, dice Malgioglio. “No, ci credo”, ribatte ironica la giornalista. “Poi ne ho un altro, ma quello non te lo farò vedere mai”, prosegue il cantante. “Nelle parti intime?” chiede quindi Fagnani. “Sì. L’uccello del paradiso proprio là!”, confessa Malgioglio alla fine di un imbarazzato ma divertito tira e molla. E sui suoi spassosi “vezzi da star” Malgioglio dice a Fagnani: “Quando vado nei negozi chiedo sempre un po’ di sconto” e poi “ho una passione per i frutti rossi, soprattutto i pomodori al mercato”.
Nello studio di 'Belve' Malgioglio si commuove ricordando la madre. “Per cinque anni non sono più riuscito a scrivere, mi sono ammalato da solo. Quando è morta le ho messo sul cuore una lettera in cui ho scritto tutto quello che lei non aveva mai saputo di me”. “Perché non ci ha mai parlato apertamente”, chiede Fagnani. “Mica ci voleva la zingara per capire! Non c’era bisogno di spiegare a mia madre che natura fosse la mia”, la risposta di Malgioglio.
“Quando ha avuto la consapevolezza del suo orientamento sessuale?”, domanda la giornalista. “Non so. Da ragazzino avevo i poster di Marlon Brando e Montgomery Clift. Mio padre chiedeva il perché e mia madre diceva: vedrai che cambierà. Invece sono peggiorato”, dice con un sorriso.
“Ha ricevuto il riconoscimento che meritava?”, chiede Fagnani. “Non mi interessa, le mie canzoni rimarranno nella storia”, risponde Malgioglio che poi lancia una frecciatina a Giusy Ferreri (sulla quale in passato aveva detto “Se non era per me stava ancora al supermercato”). “Mi sarebbe piaciuto scrivere per lei ma non mi ha mai chiamato per chiedermi una canzone. Ma non me ne frega più niente”.
Gli altri ospiti della terza puntata sono Eva Herzigova, Genny Urtis e BigMama. E nello studio di Belve torna ancora con una speciale sorpresa Maria De Filippi.

Si è conclusa la 12ª edizione del Forum Nazionale dei Volontari della Lega del Filo d’Oro, che ha riunito oltre 200 volontari da tutta Italia. Il presidente Rossano Bartoli ha ribadito il valore insostituibile del volontariato: “I volontari rappresentano una componente fondamentale della Lega del Filo d’Oro sin dalla sua nascita: incarnano i valori della solidarietà, della gratuità e della partecipazione”. Bartoli ha aggiunto: “Sono guide, punti di riferimento affettivi e aiutano le persone sordocieche a relazionarsi con il mondo che le circonda”.
Infine, ha ricordato le origini dell’Ente: “La nostra storia nasce dal sogno di una donna sordocieca e di un piccolo gruppo di volontari. Quel sogno continua a vivere grazie a chi dona il proprio tempo”.
Oltre 200 volontari e quasi 300 partecipanti complessivi hanno preso parte al 12° Forum Nazionale della Lega del Filo d’Oro, l’edizione più partecipata di sempre. Il presidente Rossano Bartoli ha commentato: “Vederli riuniti qui significa celebrare un impegno che arricchisce chi lo vive e cambia la prospettiva”. “Diventare volontario della Lega del Filo d’Oro – ha concluso – lascia un segno profondo. Grazie a loro, il sogno che ci ha dato origine continua a generare cambiamento e nuove possibilità”.

Non bastava aver tolto i titoli reali al fratello Andrew Mountbatten-Windsor e non era sufficiente sfrattarlo dalla Royal Lodge. Adesso, re Carlo si appresta a sequestrare all'ex duca di York Muick e Sandy, gli amati cani di Elisabetta II che alla morte della regina gli erano stati affidati. Gli ultimi corgi della sovrana, che nel corso della sua vita ne ha avuti una trentina, secondo Charles non verrebbero ben accuditi una volta che Andrea si trasferirà a Sandringham. E peggio ancora sarebbe se i cani rimanessero con Sarah Ferguson, che non seguirebbe l'ex marito nella tenuta remota e privata del re nell'Inghilterra orientale, a 180 chilometri da Londra.
Il fatto che Andrew e Sarah non vivranno più insieme una volta lasciata la Royal Lodge - scrive il giornalista britannico Rob Shuter nel suo blog - ha apparentemente contribuito ai sentimenti di re Carlo nei confronti dei corgi, dei quali il fratello non sarebbe in grado di prendersi cura. E anche se "Sua Maestà amava Fergie, era ferocemente protettiva nei confronti di quei cani", ha dichiarato al giornalista una fonte interna alla famiglia reale. "Non avrebbe mai voluto che fossero lasciati soltanto con Sarah, e Carlo lo sa meglio di chiunque altro". Shuter ha inoltre fatto riferimento a "persone interne al palazzo", che avrebbero insinuato che il re sia "profondamente turbato" per il cambiamento in atto alla Royal Lodge, dove Muick e Sandy hanno vissuto dalla morte della regina". Tanto che Charles vorrebbe trovare per i cani di sua madre "una sistemazione più stabile".
E così, prosegue Shuter, "il re sta già esplorando canali formali per rivendicare i corgi come 'parte dell'eredità vivente della Corona'". Sebbene queste affermazioni non siano ancora state commentate da Buckingham Palace, il giornalista ha affermato che l'ex duca di York è tutt'altro che contento riguardo all'idea dell'allontanamento dei cani. "Andrea la rifiuta categoricamente - spiega - e potrebbe dare il via a quello che gli addetti ai lavori temono possa diventare uno scontro reale su vasta scala, con i due animali al centro". In pratica, mentre si avvicina il giorno dello sfratto di Andrea da Sandringham, è ancora tutt'altro che chiaro dove vivranno i corgi della defunta regina una volta che Andrea lascerà la Royal Lodge.

L'ex premier del Bangladesh Sheikh Hasina è stata condannata a morte con l'accusa di aver commesso crimini contro l'umanità. In esilio in India, Hasina è stata processata per mesi in contumacia dopo che le Nazioni Unite hanno dichiarato che fino a 1.400 persone potrebbero essere state uccise nella sanguinosa repressione di una rivolta studentesca in Bangladesh lo scorso anno.
Hasina, che ha denunciato un "tribunale farsa", è fuggita in India nell'agosto del 2024 dopo 15 anni di governo. La sentenza, emessa dal Tribunale per i crimini internazionali in diretta televisiva, potrà essere impugnata presso la Corte suprema.

La storia di Giulia Cecchettin diventa un film. Prodotto da Notorious Pictures, il film, che si intitolerà 'Se domani non torno', sarà diretto da Paola Randi, che firma anche la sceneggiatura con Lisa Nur Sultan. Lo apprende l'Adnkronos da ambienti cinematografici. Il film è ispirato al libro 'Cara Giulia', scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso e pubblicato da Rizzoli.
Il film dovrebbe arrivare sul set nel 2026 ma non si conoscono ancora i dettagli. Così come non è ancora noto il nome dell'attrice che interpreterà Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni che l'11 novembre del 2023 venne brutalmente uccisa dall'ex fidanzato.
Per Paola Randi, classe 1970, 'Se domani non torno' sarà il sesto lungometraggio da regista, dopo 'Into Paradiso' (2010), 'Tito e gli alieni' (2018), 'La befana vien di notte II - Le origini' (2021), 'Beata te' (2022) e 'La storia del Frank e della Nina' (2024).



