Marines Usa - (Foto da profilo Facebook Centcom)

(Adnkronos) - Nuove minacce di Trump all'Iran. Il presidente degli Stati Uniti annuncia che gli Stati Uniti "attaccheranno oggi con maggiore forza Teheran". "Ieri li abbiamo colpiti duramente, oggi li attaccheremo di nuovo con forza - nel caso ve lo foste perso, nel caso non aveste acceso la televisione" ha detto rispondendo ai giornalisti nello Studio Ovale. Il presidente ha quindi sottolineato che gli Stati Uniti "hanno il diritto" di rispondere militarmente a Teheran dopo l'abbattimento di un elicottero Apache americano sullo Stretto di Hormuz. 

"L'accordo è completamente negoziato", gli iraniani devono "solo firmarlo" ma ritardano perchè "sanno che è significativo" perchè "proibisce completamente di avere l'arma nucleare", mentre quello raggiunto da Barack Obama apriva "la strada verso l'arma nucleare". 

Con l'Iran ''eravamo davvero vicini a un accordo, ma continuano a prenderci in giro''. E ''continuano a prenderci in giro perché, sapete una cosa? Hanno avuto a che fare con alcuni presidenti davvero stupidi". 

 

"Questa volta la guerra non si limiterà a questa regione" ha dichiarato il presidente della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale iraniana, Ebrahim Azizi, dopo che il presidente americano Donald Trump ha minacciato di colpire nuovamente l'Iran. 

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha invece affermato che "l'America sta deliberatamente prendendo di mira la linfa vitale del popolo iraniano. Deve essere ritenuta responsabile per aver condotto attacchi così sistematici e brutali contro le infrastrutture civili. Si tratta di un crimine di guerra pianificato". 

 

Una delegazione del Qatar è arrivata a Teheran per consultazioni sulle relazioni bilaterali, gli sviluppi regionali e gli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti. Lo riporta l'emittente iraniana Irib spiegando che durante la visita si parlerà dei rapporti tra i due Paesi oltre che degli ultimi sviluppi e sul proceesso di quella che la tv ha descritto come ''la guerra imposta dagli Stati Uniti'' all'Iran. 

 

Il Qatar ha cercato di organizzare un incontro trilaterale con Stati Uniti e Iran per negoziare direttamente sulle questioni ancora aperte, ma gli iraniani si sono rifiutati. Lo scrive Axios citando una fonte regionale. La stessa fonte ha dichiarato, a condizione di anonimato, che funzionari iraniani e statunitensi hanno tenuto colloqui paralleli con mediatori qatariani a Doha negli ultimi due giorni. 

La scintilla che ha innescato gli attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran è stato l'abbattimento di un elicottero statunitense, ma dietro le quinte il presidente americano Donald Trump era sempre più frustrato dopo quasi due settimane di attesa di una risposta iraniana alla sua ultima offerta per un accordo. Lo scrive Axios citando due alti funzionari della Casa Bianca a condizione di anonimato. All'abbattimento dell'elicottero, "se non avessimo risposto, saremmo apparsi deboli e ciò avrebbe influito negativamente sulla nostra posizione nei negoziati con l'Iran", ha affermato uno dei funzionari. 

Entrambi i funzionari hanno chiarito che gli Stati Uniti consideravano i loro attacchi contro l'Iran "proporzionati e mirati". Nei raid sono stati presi di mira i sistemi radar e di controllo dei droni, evitando di causare vittime in Iran. 

Poche ore prima dell'attacco statunitense, la Casa Bianca ha tentato ancora una volta, senza successo, di ottenere risposte chiare dagli iraniani in merito all'ultima proposta di Trump. Un funzionario statunitense ha affermato che la Casa Bianca ha spiegato chiaramente agli iraniani che "il tempo stava per scadere". Gli iraniani, dal canto loro, hanno dichiarato di non avere ancora una risposta in merito alla proposta e hanno avvertito che avrebbero reagito a qualsiasi attacco statunitense. 

 

Un aereo americano ha colpito una petroliera carica, ma in panne, dopo un precedente raid, nel Golfo dell'Oman che stava trasportando greggio dall'Iran in violazione al blocco imposto dagli Usa, ha reso noto il Comando centrale americano. Ieri era stata colpita "con munizioni di precisione la stanza motori della nave, dopo che l'equipaggio non aveva risposto positivamente alle direttive imposte dalle forze americane", ha spiegato il CentCom in un post su X in cui identifica la nave come la M/T Settebello con bandiera di Palau. 

 

Cina e Russia hanno espresso preoccupazione per questa nuova escalation nel conflitto e hanno invitato Iran e Usa alla calma. "Le varie parti interessate dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione, smettere di intensificare il conflitto e di aggravare la situazione, e adottare misure concrete per allentare le tensioni", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian. 

La Russia è "estremamente preoccupata" per la rinnovata escalation delle tensioni in Medio Oriente e chiede "moderazione", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Esortiamo le parti a esercitare moderazione e a cessare immediatamente gli attacchi armati", ha affermato.