
(Adnkronos) - "L’Italia da sempre utilizza materie prime spesso provenienti dall'estero per realizzarne prodotti che, nella percezione globale, sono considerati eccellenze di qualità. Abbiamo una particolare vocazione a riutilizzare la materia perché ne abbiamo da sempre la necessità. Oggi, infatti, siamo leader in Europa nel riciclo delle materie prime per uso industriale". A dirlo è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, all’edizione 2026 di 'Italian Waste Economy', oggi a Roma. Per Urso l’Italia può "fare ancor più e meglio se l'Europa, come abbiamo chiesto, pone un divieto all'esportazione di rifiuti industriali".
Un divieto che varrebbe "certamente per i rottami ferrosi, che sono alla base dell'economia circolare nella siderurgia green, ma anche per gli altri rifiuti industriali che contengono materie prime critiche e terre rare, come i pannelli fotovoltaici, gli impianti eolici, le batterie e i cellulari, così da poterli riutilizzare ai fini della produzione industriale nel nostro continente". Per il ministro Urso "la sostenibilità ambientale deve coniugarsi con la competitività industriale, riducendo la dipendenza dall'estero, così da garantire nel tempo anche l'autonomia strategica del nostro continente".