- CAGLIARI, 08 MAG - La Sardegna partecipa al 38/a Salone
internazionale del Libro di Torino in programma dal 14 al 18 maggio
forte di una ricorrenza significativa come il centenario del
conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda.
Non solo. Anche "del traguardo storico raggiunto - ha messo in
evidenza l'assessora regionale alla cultura Ilaria Portas - il
riconoscimento delle Domus de Janas come 61/o sito Unesco italiano.
Al Salone non portiamo solo libri, ma l'essenza stessa della nostra
storia millenaria". Oltre 48 appuntamenti, 33 case editrici
associate e non associate Aes (Associazione editori sardi), 4
marchi editoriali e 2 ospiti istituzionali.
La presenza dell'isola
manifestazione nasce dalla collaborazione tra la Regione
con
l'assessorato alla cultura e l'Associazione editori sardi, che
rappresenta l'85% della produzione libraria regionale, che compie
quarant'anni di attività. Tornando a Deledda, Portas ha annunciato
che "il programma desidera raccontare la straordinaria modernità e
attualità della scrittrice. Abbiamo deciso di passare attraverso il
dialogo tra cinema, scrittura, letteratura ed i laboratori pensati
per le scuole, dimostrando così che la Deledda non è un'icona
rigida e congelata nel passato, ma un'autrice capace di farci
interrogare dentro le inquietudini del nostro tempo".Se le Domus de Janas con il riconoscimento Unesco e Grazia Deledda, nel centenario del Nobel sono gli assi principali della cinque giorni, il percorso costruito attraversa letteratura, archeologia, storia, memoria, musica, ricerca e nuove tecnologie, fino alla presentazione di Sebina AI, che apre lo sguardo sulle trasformazioni digitali del settore editoriale.
L'editoria sarda continua, infatti, a esprimersi in lingua italiana, in lingua sarda e nelle diverse varietà linguistiche presenti nell'isola, mantenendo un forte legame con il territorio e sperimentando nuovi linguaggi e formati, anche multimediali. "Le nostre imprese producono cultura, generano occupazione e contribuiscono...