Quasi 34mila imprese artigiane registrate: la Sardegna è al secondo
posto nazionale per percentuale di crescita. Sono i dati del
secondo trimestre elaborati dall'Ufficio Studi di Confartigianato
Imprese Sardegna. Il comparto ha registrato 33.935 realtà, di cui
33.716 attive, in rappresentanza di più del 20% di tutte le imprese
sarde. Numeri che decretano un incremento: +0,68%, contro il +0,63
dello scorso anno. Il saldo è di +230 imprese, con 639 aperture e
409 cessazioni."La crescita registrata delle imprese artigiane sarde rappresenta la conferma del lavoro svolto dagli imprenditori insieme alla Regione per la valorizzazione del comparto - dichiara Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - risultato di un confronto costante, spesso complesso ma sempre costruttivo, con i vari assessorati che ha consentito di rifinanziare negli anni la Legge Artigiana 949, che ha così potuto disporre di 120milioni di euro distribuiti al comparto con formule snelle ed efficaci".
Gli oltre 80 mila addetti che operano nelle realtà artigiane rappresentano oltre il 20% del numero totale di occupati sul territorio. In particolare, operano nell'artigianato sardo il 42,2% dei lavoratori del manifatturiero esteso, il 57,2% dei lavoratori delle costruzioni e l'11,8% dei lavoratori dei servizi.
A livello territoriale, sempre nel secondo trimestre 2026, bene la provincia di Cagliari con 12.415 imprese artigiane registrate, con una crescita dello 0,73% e un saldo di +90 unità dato dalle 247 iscrizioni e dalle 157 cessazioni. Al secondo posto la provincia di Sassari-Gallura con 12.367 imprese artigiane registrate con un tasso di crescita dello 0,99% e un saldo di +121 imprese, dato dalle 254 aperture e 133 chiusure.
Al terzo posto Nuoro con 6.810 imprese artigiane registrate e con una crescita del +0,27% data dalle 104 aperture e 86 chiusure. Più flebile...