Con una crescita dell'8,6% nel 2025 rispetto all'anno precedente,
la Sardegna è la regione più dinamica nel settore del design: conta
297 imprese attive, di cui 126 artigiane, pari al 42,4% del totale
regionale, con 827 addetti, 107 dei quali nell'artigianato. Il
numero di aziende del comparto a livello nazionale è aumentato in
media del 2,3%, secondo il report 'L'artigianato italiano al cuore
della leadership nel design', curato dall'Ufficio Studi di
Confartigianato Sardegna. Dunque, l'incremento registrato
nell'isola è da considerarsi un record."I dati confermano come la Sardegna non sia più solo terra di tradizione, ma un vero laboratorio di innovazione dove l'immaterialità del design si sposa con la sapienza manifatturiera", commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Sardegna. "Le nostre imprese stanno intercettando i nuovi stili di consumo globali, puntando sulla personalizzazione e sulla qualità estetica che solo l'intelligenza artigiana può offrire".
La crescita riguarda settori chiave come la tessitura, la ceramica, il mobile, la gioielleria e la nautica da diporto, capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l'edilizia, metalli preziosi, coltelleria e posateria, prodotti di elettronica di consumo audio e video, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, macchine per l'industria alimentare e delle bevande, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, giochi e giocattoli e mobili.
Oristano è la provincia sarda con la crescita annuale più marcata, con un eccezionale +16,7%, che vale il sesto posto nella classifica nazionale per variazione. Conta 18 imprese totali, con un'incidenza artigiana del 38,9%. Segue Nuoro con un +12,5% (tredicesimo posto nazionale). Sassari registra una crescita solida dell'8,9% (22/o posto nazionale), con 102 imprese totali.
Cagliari conta il numero maggiore, con 146 imprese e una crescita del 6,1% (31/o posto nazionale).
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