Catalini (Ast Macerata):

(Adnkronos) - Il caso del paziente 78enne soccorso sulla 'Nave della salute' richiama l'attenzione sulla prevenzione secondaria per ridurre il rischio di un nuovo evento cardiovascolare in chi ha già avuto un infarto o una malattia cardiaca. "Ma iniziative come questa sono importanti anche per sensibilizzare i più giovani: il processo che può portare a infarto o ictus dopo i 50-60 anni spesso inizia già intorno ai 20, anche per fattori genetici. Il problema è che il colesterolo alto non dà sintomi, e quindi resta invisibile per anni, e tra i giovani non è percepito come un pericolo". Così all'Adnkronos Salute Roberto Catalini, direttore Uoc Medicina interna Ast Macerata, ospedale di Macerata, tra i 17 medici a bordo della 'Nave della salute' di One Health Foundation per effettuate in 10 ambulatori visite e controlli gratuiti per 2 giorni (23-24 aprile) ai passeggeri sulla tratta Ancona-Durazzo-Ancona. L'obiettivo: promuovere a 360 gradi la salute e il benessere, ma soprattutto la prevenzione secondaria di patologie importanti. 

"Diventa quindi essenziale intervenire precocemente - sottolinea Catalini - soprattutto tra le nuove generazioni, sempre più esposte a cattive abitudini: consumo di cibo ultraprocessato, bevande zuccherate, sedentarietà e aumento di sovrappeso e obesità. Tutti fattori che avranno un impatto sulla salute in età adulta". Il nodo centrale per l'esperto resta la prevenzione, "che però richiede investimenti e, soprattutto, un cambiamento culturale. Non si tratta di 'medicalizzare' la società, ma di promuovere scelte consapevoli nella vita quotidiana. In questo senso, anche piccoli gesti fanno la differenza", assicura Catalini: "Camminare regolarmente è una delle attività più semplici ed efficaci per mantenersi in salute - raccomanda - Allo stesso tempo, è importante limitare il consumo di zuccheri. Quanto ad alimenti come la pasta, spesso demonizzati, è bene ricordare che possono far parte di una dieta equilibrata". 

Sulla 'Nave della salute' un'attenzione particolare "è stata rivolta a una categoria spesso trascurata: gli autotrasportatori, uomini con un'età media tra i 50 e i 55 anni che viaggiano regolarmente tra Italia e Albania - spiega Catalini - Dai controlli effettuati lo scorso anno e in questa edizione, è emerso un dato significativo: molti di loro non avevano mai eseguito un ecocolordoppler, un esame semplice, ma fondamentale che consente di 'aprire una finestra' sul sistema vascolare. Questo tipo di indagine permette di verificare se fattori di rischio come colesterolo alto, ipertensione, fumo e diabete abbiano già causato danni alla circolazione. Il problema è che patologie come l'aterosclerosi si sviluppano lentamente e in modo silenzioso: quando compaiono i sintomi, spesso il danno è già avanzato". Le manifestazioni più note sono l'ictus, l'infarto e l'arteriopatia degli arti inferiori. Tuttavia, "queste condizioni rappresentano la fase finale di un processo che può durare decenni. Intervenire prima della comparsa dei sintomi - avverte il medico - è quindi cruciale per prevenire conseguenze gravi. La prevenzione resta infatti l'arma più efficace. Le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la principale causa di morte a livello globale, superando anche i tumori. E se in passato colpivano soprattutto gli uomini, oggi si osserva un aumento significativo anche tra le donne, complice il cambiamento degli stili di vita: ad esempio, il fumo è sempre più diffuso anche nella popolazione femminile". 

Iniziative come la 'Nave della salute', conclude Catalini, "vanno proprio in questa direzione: portare la prevenzione direttamente alle persone. Un impegno che si affianca ad altre esperienze sul territorio, come il progetto 'Carotidi in piazza', promosso da anni nelle Marche. Solo lo scorso anno a Macerata sono stati eseguiti 714 screening, con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione su patologie ancora troppo spesso sottovalutate. Persistono infatti convinzioni errate, come l'idea che il colesterolo alto sia un problema 'normale' o inevitabile perché presente in famiglia. In realtà, quando si manifestano le malattie, le conseguenze possono essere molto serie".