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(di Alessandra Magliaro) "Ma tu sei Lila? Che bella! Come sei cresciuta, ci facciamo una foto insieme?": è una processione ogni sera per un selfie con Ludovica Nasti. Aveva compiuto appena dieci anni quando dopo un casting durato sette mesi fu scelta da Saverio Costanzo per interpretare Lila Cerullo ne L'amica geniale dai romanzi di Elena Ferrante. Una serie di culto, successo internazionale, arrivata a quattro stagioni, in cui Nasti è stata nella prima il personaggio da bambina, indomita, ribelle, autodidatta nel rione povero nella Napoli degli anni '50, il motore della storia che poi nel corso delle puntate svilupperà il rapporto simbiotico (migliore amica l'una dell'altra e in fondo per ciascuna l'amica geniale) con Lenù, Elena Greco. In fondo poche puntate ma che hanno bucato lo schermo per il talento naturale di Nasti. Come si sopravvive a 10 anni a quel successo? "Con leggerezza e determinazione", risponde saggia Ludovica Nasti, al festival di Tavolara alla sua prima esperienza come conduttrice e dove ha incontrato ospite della prima sera Irene Maiorino che è stata Lila nella quarta stagione. Poi racconta: "Andavamo ai provini per tutti quei sette mesi con la mia famiglia, ed era senza aspettative, ci facevamo la passeggiata a Roma. Poi però penso che una cosa bella così, che mi ha lasciato tanti bei ricordi, è stata una grande opportunità, mi ha fatto scoprire sfacciata, capace di stare davanti la macchina da presa e infatti è diventato il mio lavoro, con il sostegno dei familiari e soprattutto di mia mamma che è un modello di forza". Nata e cresciuta a Pozzuoli, classe 2006, Ludovica Nasti è arrivata per caso a fare il provino per L'amica geniale, ma ha sbaragliato le centinaia di aspiranti. E' un po' come Lila, non le fa difetto la...

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