- RIPRODUZIONE RISERVATAAtteso da oltre vent'anni, è stato inaugurato stamane il nuovo impianto di trattamento dei reflui fognari di Valledoria, che serve anche Viddalba, Santa Maria Coghinas e il villaggio di Baia delle Mimose.
    L'investimento di Abbanoa, pari a oltre 17 milioni di euro, include anche circa 19 chilometri di collettori fognari.
    Il depuratore consortile ora attivo fra l'Anglona e l'Alta Gallura è in grado di smaltire i reflui di 31.255 abitanti, tenendo conto delle presenze turistiche. Durante il periodo invernale, invece, servirà i 8.100 residenti, anche grazie a otto stazioni di pompaggio. L'acqua trattata potrà essere impiegata per usi irrigui.
    L'opera, considerata strategica a livello regionale, rientra nell'intervento di risanamento ambientale del bacino idrografico del Coghinas ed è stata finanziata con risorse della Regione concesse all'Egas, l'Ente di governo d'ambito della Sardegna, che le ha poi affidate al gestore unico del servizio idrico integrato.
    Nel dettaglio, per il depuratore unico centralizzato sono stati finanziati 7 milioni 41.505 euro, per i collettori fognari, invece, 9 milioni 798.509 euro. Con l'entrata in esercizio del nuovo impianto, che consente di adeguare i centri interessati alle norme europee in materia di trattamento delle acque reflue urbane, saranno dismessi i vecchi depuratori di Valledoria centro, Santa Maria Coghinas, Viddalba e Baia delle Mimose non più in linea con gli standard depurativi. Potrà così essere superato il contenzioso aperto nel 2014 con la Commissione Ue, che riguarda in particolare Valledoria e le zone turistiche: a seguito di una procedura d'infrazione, nel 2021 la Corte di giustizia dell'Unione europea aveva condannato l'Italia. L'appalto, affidato a un raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla GTA srl e dalla Mario Ticca srl, rientra in un più ampio programma d'investimenti che riguarda la fascia costiera del Golfo dell'Asinara: sono...

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