Si è svolta nella Sala Consiliare del Palazzo Regio di Cagliari la
cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro conferite
dal Presidente della Repubblica ai lavoratori della Sardegna che si
sono distinti per impegno, competenza e responsabilità nel corso
della loro carriera. L'onorificenza è stata data a 20 nuovi Maestri
del Lavoro, provenienti da tutta l'Isola ed impiegati nei vari
settori produttivi.Alla presenza della Prefetta, Paola Dessì, delle autorità civili e militari e delle rappresentanze del mondo del lavoro, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha sottolineato il valore profondo della ricorrenza del Primo Maggio e il significato del riconoscimento conferito.
"Il lavoro non è soltanto una dimensione dell'economia. È una questione che riguarda la qualità della nostra democrazia e la forma della nostra convivenza civile", ha dichiarato la Presidente, richiamando il ruolo centrale che la Costituzione attribuisce al lavoro come fondamento della Repubblica.
Nel suo intervento, Todde ha evidenziato come il Primo Maggio rappresenti un momento di riflessione collettiva sul valore attribuito al lavoro e sulla distanza ancora esistente tra diritti affermati e diritti effettivamente garantiti. Le Stelle al Merito del Lavoro, ha spiegato, riconoscono percorsi individuali ma restituiscono anche una visione del lavoro come elemento con una forte dimensione pubblica e sociale.
Un passaggio significativo è stato dedicato alla specificità della Sardegna, dove la condizione insulare incide sulle opportunità e sui percorsi professionali. "Le distanze non sono un elemento neutro. Incidono sulla mobilità, sulle possibilità di costruire un percorso stabile, sulla scelta stessa di restare nella propria terra".
La presidente ha inoltre ribadito l'impegno della Regione Sardegna nel ridurre gli squilibri e accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro, attraverso politiche orientate al rafforzamento delle competenze, al sostegno delle...