
(Adnkronos) - "Il Salone Nautico di Genova deve diventare il primo Salone al mondo". Lo ha detto il presidente della Regione Marco Bucci alla cerimonia di inaugurazione del 65esimo Salone Nautico Internazionale. Bucci, alla nona edizione, prima da sindaco, poi da presidente della Regione, ha detto di essere ogni anno emozionato, "Perché il mare è una componente fondamentale del nostro modo di vivere", ha detto. "Io ho la stessa età del Salone, 65 anni, la mia prima volta è stata quando avevo dieci anni e da lì ho desiderato di andare per mare". Sul futuro, Bucci ha sottolineato che quello genovese è al momento il terzo Salone Nautico al mondo, ma l'obiettivo è raggiungere il primato. "Ringrazio Confindustria Nautica perché il Salone è riuscito a raggiungere vette che nessuno immaginata. Abbiamo investito tanto in questi anni, in termini di design, intelligenza, visione e accoglienza, vogliamo che si continui a investire, il Salone di Genova deve diventare il primo salone al mondo, questa è la sfida che lanciamo oggi".
"Vogliamo essere i primi. Vogliamo lavorare, vogliamo tirarci su le maniche per essere i primi. Abbiamo la miglior struttura, la migliore infrastruttura, un posto fantastico, aziende che sono numero uno al mondo". ha dtto il presidente della Regione Liguria. "Le nostre barche sono la bandiera del Made in Italy, lo stile, l'innovazione, il modo di lavorare, le persone, la ricaduta economica sono un segnale importante e vogliamo essere i primi. Queste barche, - continua Bucci - questi imprenditori, questi operatori tutti quelli che ci lavorano si meritano di avere il primo salone al mondo".
L'accessibilità del porto di Genova? "E' un problema che va risolto, che deve essere risolto. Ci sono tutti i progetti per risolvere il problema dell'accessibilità", conclude Bucci.
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(Adnkronos) - La vicenda del bimbo di 7 anni precipitato da una balaustra in una scuola di Genova riporta alla memoria quella di Leonardo, morto a cinque anni e mezzo dopo una caduta nella tromba delle scale all’istituto Giovanni Battista Pirelli di via Goffredo da Bussero a Milano.
Era la mattina del 18 ottobre 2019. Il bimbo, che frequentava la prima elementare, ha chiesto alla maestra di poter andare in bagno. Si è alzato, ha lasciato la classe e si è diretto ai servizi. Una volta fuori, anziché tornare in aula, ha preso una sedia con le ruote lasciata incustodita nel corridoio, l’ha avvicinata alla balaustra delle scale e ci è salito sopra. Attratto forse dal vociare di altri bambini al piano di sotto, si è sporto, precipitando dal secondo piano a quello interrato. Un volo di oltre dieci metri che gli è stato fatale: immediatamente soccorso, era stato portato d’urgenza in gravissime condizioni all’ospedale di Niguarda, dove è morto pochi giorni dopo.
Sulla vicenda la procura di Milano aveva aperto un’indagine per omicidio colposo nei confronti di tre persone, la maestra d’italiano che stava facendo persone, la collega di sostegno che si trovava sulla porta dell’aula quando Leonardo era uscito e la bidella, che ha patteggiato una pena di due anni.
Assolte invece la maestra di sostegno, che aveva scelto il rito ordinario, e quella di italiano, condannata in abbreviato e poi assolta in appello.
Se l'insegnante non ha messo in atto le cautele affinché il piccolo fosse affidato a una bidella per accompagnarlo in bagno e poi farlo rientrare in classe, dimostrando quindi una "imprudenza grave", dall'altra parte - scrivevano i giudizi della quinta sezione della corte d’Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza - non può essere ritenuto sussistente con certezza il nesso di causalità tra l'iniziale condotta colposa ed omissiva" della docente e "l'evento luttuoso che è seguito".
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(Adnkronos) - Si chiama 'Fly me to the Moon – Futuri in arrivo', ed è una serie podcast in otto puntate (audio e video) prodotta da Mundys per raccontare idee, persone e visioni che stanno trasformando il nostro tempo. I temi su cui si focalizza la serie spaziano dal futuro della smart mobility all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla nostra vita quotidiana; dal futuro dell’alimentazione ai progressi nel campo della genetica, fino alle innovazioni in campo aerospaziale e scolastico.
Ogni episodio (di durata variabile tra i 30 e i 50 minuti) è registrato all’interno dell’Innovation Hub dell’aeroporto di Fiumicino: il primo acceleratore di startup in Europa nel cuore di un aeroporto, gestito da Aeroporti di Roma e tra i luoghi-simbolo del concetto di innovazione all’interno del Gruppo Mundys.
L’obiettivo del progetto è duplice. Da un lato, valorizzare figure che, pur non essendo necessariamente note al grande pubblico, possano offrire storie di particolare interesse, originalità e credibilità. Persone che abbiano saputo costruire un percorso distintivo e che, attraverso esperienze professionali o personali, rappresentino un punto di riferimento capace di generare ispirazione. Ma anche affermare Mundys come punto di riferimento nel dibattito sull’innovazione in senso ampio, rivolgendosi a un pubblico più generalista con l’obiettivo di intercettare anche i giovani, esplorando linguaggi e modalità di storytelling più contemporanee e trasversali.
I podcast, che saranno pubblicati sulle principali piattaforme di ascolto e distribuzione oltre che sui canali digital e social del Gruppo, a partire dal sito web in una pagina speciale dedicata al progetto (flymetothemoon.mundys.com), rappresentano un viaggio nel cuore dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. Episodio dopo episodio, voci di esperti, visionari e protagonisti del cambiamento raccontano – durante delle vivaci interviste in cui raccontano la propria appassionata e competente visione sul tema di volta in volta approfondito, come le tecnologie stiano rivoluzionando il modo in cui ci muoviamo, lavoriamo e viviamo le città.
Particolare attenzione è stata riservata alla trasversalità dei settori rappresentati, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra esperienze e competenze differenti. La diversità costituirà un principio guida imprescindibile, assicurando pluralità di prospettive e inclusività nei contenuti proposti per l’ascolto al grande pubblico.
Il format intende così configurarsi come una piattaforma di riferimento e contemporanea, capace di rafforzare il concept e di restituire al pubblico storie di valore, generando riflessione e ispirazione sul vasto mondo dell’innovazione. Il primo ospite sarà Padre Paolo Benanti, il frate francescano, teologo, filosofo ed eticista italiano, noto per i suoi studi di bioetica ed etica delle tecnologie, con particolare focus su intelligenza artificiale, biotecnologie e neuroscienze. L’episodio di 'Fly me to the Moon' con Padre Benanti, famoso anche per aver inventato il concetto di algoretica per considerare l’etica negli algoritmi e destinato a diventare una bussola per orientarsi nel mondo digitale che ci attende – si concentra sull’Intelligenza Artificiale e sul grande interrogativo che la accompagna: ovvero temere o accogliere questa nuova rivoluzione tecnologica.
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(Adnkronos) - Cibo, longevità, studi scientifici che legano fertilità, salute del mare, pesca sostenibile e dieta mediterranea come patrimonio vivo e universale. Questo l'universo di Sara Roversi, presidente del Future food institute (Ffi) e fondatrice del Paideia Camp che, in occasione Climate Week Nyc 2025, incontro globale dedicato all’azione climatica, metterà in evidenza come il cibo, la cultura e il patrimonio vivente possano agire come leve trasformative per affrontare la crisi climatica e plasmare un futuro più resiliente e pacifico. In un momento in cui le crescenti emergenze climatiche e l’insicurezza alimentare minacciano persone e pianeta, Ffi considera la Climate Week come un momento di bilancio: per valutare i progressi, rinnovare gli impegni e creare nuove alleanze per un cambiamento sistemico.
"Come Future food institute - spiega all'Adnkronos/Labitalia - parlerò del modello Pollica 2050 e del Future Lands, che trasforma territori marginali e ad alto potenziale in hub bioregionali di resilienza, co-progettati con governi locali, società civile e istituzioni scientifiche. Il Future food institute presenta appunto Pollica come laboratorio vivente e hub di innovazione futura".
"Oltre la nutrizione - afferma - la Dieta mediterranea rappresenta un quadro culturale, ecologico e di longevità: un modello concreto per salute, resilienza climatica e sicurezza alimentare. Con il Longevity Algorithm e i progetti Lafa e Hohli, in sinergia con la 1.5°C Global Roadmap della Fao, Pollica guida la cooperazione globale su agricoltura rigenerativa, sicurezza nutrizionale e politiche alimentari sostenibili. Attraverso Lafa, con un’analisi approfondita degli stili di vita e delle abitudini alimentari, stiamo sviluppando un autentico 'algoritmo della longevità e della fertilità'. Non solo questo progetto favorisce vite più sane e longeve, ma evidenzia la profonda connessione tra la salute degli ecosistemi e quella umana. Il nostro obiettivo è rendere questo modello un punto di riferimento per decisori politici e nuove generazioni, affinché i principi delle nostre comunità emblematiche possano ispirare soluzioni globali e trasformare la sostenibilità in un valore condiviso universalmente".
"Presenterò manifesti e framework - sottolinea - pensati per accelerare la transizione, fondati sui principi di ecologia integrale, educazione e cooperazione. Tra questi il Regen Cities Manifesto, sviluppato con Tokyo Tatemono, che propone un nuovo paradigma per progettare le città come ecosistemi di vita, integrando cibo, cultura, ecologia e partecipazione civica. In parallelo, verrà celebrato il 15° anniversario della Dieta Mediterranea come modello vivente di cultura e sostenibilità, mentre le nuove generazioni avranno un ruolo da protagoniste attraverso il programma Climate Shapers. Insieme, queste iniziative riaffermano l’impegno di Ffi alla Climate Week Nyc: allineare tradizione, innovazione e leadership giovanile nella creazione di soluzioni sistemiche per clima, salute, sicurezza alimentare e pace".
"Il cibo - avverte - non riguarda solo ciò che mangiamo: è il tessuto connettivo tra clima, salute, pace e cultura. Alla Climate Week vogliamo sottolineare che il momento del cambiamento è ora, e che ripensare i sistemi alimentari è una delle leve più immediate e di impatto per garantire la salute del pianeta e la sicurezza delle persone. In particolare stiamo lavorando su due progetti: uno con l'Università di Salerno e uno con l'Università della Basilicata. Entrambi hanno come territorio di sperimentazione di studio e ricerca proprio Pollica".
Leggi tutto: L'imprenditrice sociale: "Ecco come trovare l'algoritmo della longevità"

(Adnkronos) - Il caso dell'estate è giunto a conclusione. Ademola Lookman ha chiarito la sua posizione con l'Atalanta ed è tornato a lavorare con il gruppo. Nella mattinata di oggi, giovedì 18 settembre, il nigeriano ha avuto un colloquio con l'allenatore della Dea Ivan Juric e con i suoi compagni, chiedendo la possibilità di tornare ad allenarsi. L'attaccante nerazzurro si è allenato per la prima volta con il resto della squadra e sarà dunque a disposizione del tecnico già dalla trasferta di Torino (Atalanta impegnata domenica 21 settembre alle 15, contro i granata di Baroni).
Si chiude così una telenovela durata mesi. Il ritorno di Lookman a Zingonia potrebbe rappresentare una svolta anche per la stagione dell'Atalanta, visto che Juric avrà così di nuovo a disposizione uno dei suoi uomini migliori.
Leggi tutto: Atalanta, Lookman torna ad allenarsi. Ecco quando potrà giocare in campionato

(Adnkronos) - 56 nuove borse di studio, per un investimento complessivo di 2,64 milioni di euro, per l'anno accademico 2025/2026. Così Fondazione Dompé rinnova il proprio impegno a sostegno della formazione universitario di secondo e terzo livello. Il programma di sostegno allo studio si conferma uno dei pilastri della missione della Fondazione Dompé: promuovere l’accesso all’alta formazione e contribuire allo sviluppo delle competenze scientifiche e tecnologiche necessarie per affrontare le sfide globali, nel segno della multidisciplinarità, dell’internazionalità, della ricerca e dell’innovazione.
Con uno stanziamento pari a 1.275.000 euro, la Fondazione Dompé finanzierà 32 borse presso alcune tra le più prestigiose università italiane. Tra queste, spicca il consolidamento della collaborazione con l’Università di Pavia, che vedrà l’erogazione di otto borse per i corsi di Laurea Magistrale in Medical and Pharmaceutical Biotechnologies e tre nuove borse triennali da 225.000 euro complessivi per il Dottorato in Scienze Chimiche e Farmaceutiche e Innovazione Industriale. Le borse includono l’innovativo corso di laurea magistrale di sei anni della MedTec School proposto da Humanitas University e Politecnico di Milano, le lauree magistrali delle Università di Trento (Biotecnologie Cellulari e Molecolari), Bologna (Pharmaceutical Biotechnology), Padova (Bioingegneria), Bari (Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare) e dall’Università Statale di Milano (Biomedical Omics).
“In un tempo in cui la complessità cresce insieme all’urgenza di nuove soluzioni, il compito che abbiamo voluto affidare alla Fondazione Dompé è di sostenere le nuove generazioni che hanno il coraggio di immaginare il futuro e di costruirlo con competenza, rigore e passione” - ha dichiarato Sergio Dompé, presidente della Fondazione Dompé. “Con queste borse di studio vogliamo offrire un’opportunità concreta, ma anche un messaggio di fiducia: la scienza può essere uno strumento di emancipazione formidabile. Per questo continueremo ad investire in chi sceglie di ampliare i confini della conoscenza”.
Stanziamenti anche per il mercato statunitense, con 1.363.636 euro destinati a 24 borse di studio intitolate alla Prof.ssa Rita Levi Montalcini, Nobel per la Medicina. Le borse sono rivolte a studenti ammessi a programmi di Master, PhD o Research Fellowship in neuroscienze o neurobiologia presso università statunitensi. Con queste assegnazioni, Fondazione Dompé raggiunge un totale di oltre 240 borse di studio finanziate dal 2020 a oggi e porta a oltre 13,5 milioni di euro lo stanziamento cumulato in Italia e negli Usa.
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(Adnkronos) - “Il tema del convegno 2025 dei direttori generali delle università italiane - Codau - riguarda la coopetizione degli atenei, ovvero della strategia per cui le università, mentre competono nell’attrazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, si impegnano a collaborare insieme in alcune aree tematiche di rilevanza strategica, quali ad esempio la ricerca. Lo abbiamo imparato nel Piano nazionale di ripresa e resilienza; collaborazione fra università, ma anche con il mondo privato delle imprese; nei progetti di didattica innovativa a favore degli studenti; nelle infrastrutture, sia quelle fisiche che digitali, nella logistica e in molti altri contesti”.
A dirlo il presidente di Codau, Alberto Scuttari, all’edizione 2025 di Codau, il XXII convegno annuale dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie.
“In questa stagione è importante imparare a collaborare perché il trend demografico è negativo e perché, dopo l’importante spinta del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si va verso una stagione di ordinaria con università che hanno strutture che si sono formate all'interno del Piano e quindi sono anche più costose. Per tutti questi effetti, non si può fare affidamento solo sulla crescita del finanziamento pubblico, ma è importante mettere insieme le energie per affrontare in maniera sostenibile il futuro, non solo in termini di mantenimento, ma anche in termini di miglioramento, soprattutto per favorire l'accesso equo dei ragazzi all'istruzione universitaria”, conclude.
Leggi tutto: Codau 2025, presidente Scuttari: "Al centro la coopetizione degli atenei"

(Adnkronos) - “Il Codau è un convegno annuale molto importante, proprio perché l'università è fatta dei suoi 2 milioni di studenti e studentesse, del corpo docente e del corpo dei nostri amministrativi e bibliotecari. Queste tre braccia di questo corpo devono essere armoniche. Le università stanno affrontando dei grandi cambiamenti verso la modernità, l'efficienza, la gestione del post Pnrr e l'internazionalizzazione, tutte sfide che si possono vincere solo se il corpo amministrativo è sempre più moderno e manageriale”.
Sono le dichiarazioni di Giovanna Iannantuoni, rettrice università degli studi di Milano Bicocca e presidente Crui, in occasione di Codau 2025, il XXII convegno annuale dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie, che affronta la tematica della coopetizione universitaria, la strategia per cui si collabora in modo da ottenere benefici comuni in alcune aree pur continuando a competere in altri ambiti.
“Proprio di questo si parla: come crescere insieme in armonia. Io oggi parlerò soprattutto del periodo post Pnrr e delle sfide che avremo e che dobbiamo raccogliere per la crescita del nostro Paese. Tutti insieme costruiremo un’università più forte per un Paese migliore”, conclude.

(Adnkronos) - "Cerchiamo parrucchiere uomo gay con partita Iva". Un annuncio di lavoro comparso nei giorni scorsi su una pagina Facebook di Montesilvano, in provincia di Pescara, ha acceso un vero e proprio caso social tra critiche, accuse, prese di posizione contrapposte e difese a oltranza. A pubblicarlo è stato Alessandro Tacconelli, coiffeur, titolare assieme alla moglie Sabina di un salone di parrucchieri nella città adriatica. Il post, finito nel mirino di tantissimi utenti con commenti dai toni accesi, è stato in seguito rimosso. Ma Tacconelli non demorde: "Se non si presenta nessuno per il lavoro – spiega all’Adnkronos – lo riproporremo su altre pagine, non su quella di Montesilvano. Noi abbiamo bisogno di personale per mandare avanti il nostro bellissimo salone. Cerchiamo un parrucchiere uomo gay, specializzato nel settore femminile, da inserire immediatamente con formula di affitto poltrona".
Alla base della richiesta, ribadisce, non c’è alcuna volontà discriminatoria: "I gay nel campo dell’arte, della moda, del fashion hanno una sensibilità maggiore e una marcia in più. Qual è il problema? Non capiamo perché tutto questo polverone mediatico. Hanno charme, maggiore attenzione verso la clientela e le donne si fidano e si confidano con loro. Non è fantascienza, ma la realtà che viene fuori da 20 anni di esperienza nel settore".
Tacconelli, 43 anni, sottolinea di lavorare “da sempre” come parrucchiere: “Facciamo lavori importanti, anche molto tecnici, e ci serve qualcuno affidabile e preparato. Abbiamo un’idea precisa di come debba essere la persona da inserire. Tutto qui. Nessuna discriminazione, basta baruffe social. Noi non abbiamo fatto nulla di male – aggiunge – né escluso nessuno. Anzi, stiamo sostenendo una categoria che spesso è vittima di discriminazioni. Finora non si è presentato nessuno, ma andiamo dritto per la nostra strada”.
Leggi tutto: L'offerta di lavoro: "Cerco parrucchiere gay". Bufera per annuncio

(Adnkronos) - Israele revoca il visto ad Angelo Bonelli e all'intera delegazione di Alleanza Verdi Sinistra, che a ottobre si sarebbe dovuta recare in Cisgiordania, dopo che una missione analoga si era già svolta la scorsa primavera. "Israele - scrive Bonelli sui social - mi ha revocato il visto per entrare in Israele, non potrò andare in Cisgiordania nei territori palestinesi! La democrazia di Netanhayu è questa: fermare chi critica la pulizia etnica in corso o uccidere i giornalisti per impedire che sia documentato l’orrore a Gaza!".
Leggi tutto: Israele, la denuncia di Bonelli: "A me e alla delegazione Avs revocato il visto"

(Adnkronos) - “In questo momento abbiamo un calo demografico che ci dice che una buona parte dell'offerta formativa che noi stiamo organizzando rischierebbe di non avere un bacino di utenza. Pertanto, la prima cosa che dobbiamo fare per le università è internazionalizzarle”.
Sono le dichiarazioni di Anna Maria Bernini, ministro dell'università e della ricerca, in occasione di Codau 2025, il XXII convegno annuale dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie, che affronta la tematica della coopetizione universitaria, la strategia per cui si collabora in modo da ottenere benefici comuni in alcune aree pur continuando a competere in altri ambiti.
Internazionalizzare significa: “chiamare studenti anche da fuori dall'Italia e fare in modo che vengano resi loro dei servizi di qualità come il servizio in lingua - spiega il ministro - ed è opportuno che si creino dei gemellaggi, delle confederazioni e delle federazioni fra università che hanno lo stesso obiettivo: rappresentare un unicum su un territorio molto spesso disagiato, dove è più difficile per gli studenti garantire una presenza. Occorrono, quindi, nuovi modelli formativi, modelli federati e soprattutto l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte delle università tradizionali per rispondere a una richiesta, che è sempre più forte, di formarsi in presenza e a distanza”.
“Il Codau è la colonna portante dell'università. Tutte le volte in cui ci sono stati dei cambiamenti, il Codau è sempre stato il primo comunicatore del cambiamento: ha contribuito e partecipato ad affrontare momenti di grande difficoltà. Noi ora ci ricordiamo il Covid, ma ce ne sono stati tanti altri - sottolinea - Per me è molto importante che il personale tecnico amministrativo e bibliotecario segua, insieme agli studenti e ai professori, quel processo di internazionalizzazione che è fondamentale per la vita e la longevità futura della nostra università e della nostra grande qualità di offerta formativa”.
“Pertanto, dovranno internazionalizzarsi non solamente professori e studenti, ma anche e soprattutto i front face, quelli che per primi affrontano i problemi e li risolvono in nome e per conto dell'università italiana e a vantaggio degli studenti, cioè i rappresentanti del Codau”, conclude Bernini.
Codau 2025, Gianotti (Aws Italia): "Trasformazione digitale può accelerare i percorsi di formazione"

(Adnkronos) - “Ci troviamo al 22esimo convegno di Codau, all'Università Cattolica di Milano, per parlare della trasformazione digitale nel mondo dell'education in generale e in particolare per le università, dell'impatto che questo ha sulla pianificazione nei confronti delle infrastrutture, sia fisiche che digitali, e di come questo possa accelerare i percorsi di sviluppo e di formazione all'interno del mondo universitario”.
È quanto affermato da Sergio Gianotti, responsabile per il settore pubblico Aws Italia (Amazon Web Services Italia), in occasione di Codau 2025, il XXII convegno annuale dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie, che affronta la tematica della coopetizione universitaria, la strategia per cui si collabora in modo da ottenere benefici comuni in alcune aree pur continuando a competere in altri ambiti.
“Crediamo che oggi le sfide da affrontare siano molteplici. Ci sono sfide legate al cambio demografico, a un incremento dei costi e anche alla necessità di investimento nel mondo universitario, accademico e nella ricerca. Per l’Italia, in particolare, questa fase di transizione, che nel 2026 porterà la fine degli investimenti del Pnrr, conferma la necessità di sostenere ulteriori investimenti in futuro”.
“Crediamo che la trasformazione digitale e l'utilizzo delle tecnologie digitali, in particolare dell’intelligenza artificiale, saranno un elemento fondamentale da sfruttare il più possibile per accelerare la collaborazione tra le università e riuscire ad ottimizzare l'investimento infrastrutturale, utilizzando dei meccanismi di collaborazione per continuare a mantenere quella coopetizione, e competizione sul contenuto, sull’eccellenza accademica che, invece, è il frutto fondamentale che arriva dalle nostre università e chi costruisce le future generazioni e le loro competenze”, conclude.

(Adnkronos) - Dimissioni in blocco per l'intero Cda di Mediobanca, compreso Alberto Nagel (con l'unica eccezione Sandro Panizza), dopo una riunione durata più di 4 ore a Piazzetta Cuccia.
"I consiglieri di Amministrazione, preso atto dell'esito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio, promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena, sulla totalità delle azioni di Mediobanca e per favorire un'ordinata e tempestiva transizione attraverso il rinnovo dell'organo amministrativo, hanno rassegnato, con l’eccezione del Consigliere Sandro Panizza, le dimissioni dalla carica, con efficacia dalla data della prossima assemblea", si legge in una nota.
Il consiglio, si legge ancora, "ha pertanto convocato l'assemblea ordinaria degli Azionisti per il giorno 28 ottobre 2025".
Leggi tutto: Mediobanca, Nagel e il Cda (tranne Panizza) rassegnano le dimissioni

(Adnkronos) - Esperti nazionali ed europei a confronto oggi e domani a Palermo sulla decarbonizzazione del trasporto marittimo. L'occasione è l'incontro 'Eu Ets Prospettive e opportunità per la decarbonizzazione del settore marittimo', in corso al Marina Convention Center. Un appuntamento, a cui ha partecipato oggi anche il commissario straordinario dell’Adsp del mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, dedicato all’ingresso del trasporto marittimo nel sistema europeo di scambio delle emissioni (Eu Ets), lo strumento con cui l’Unione Europea punta a ridurre l’inquinamento e accelerare la transizione ecologica. L’iniziativa è organizzata dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, assieme all’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale e riunisce istituzioni, imprese, associazioni e stakeholder del settore.
Durante le due giornate, esperti italiani ed europei presenteranno il nuovo quadro normativo e le opportunità di finanziamento per progetti di innovazione e sostenibilità, come l’Innovation Fund. "Un appuntamento rilevante – sottolinea Tardino – perché riguarda un settore strategico per l’economia italiana come quello marittimo e si inserisce nel quadro delle politiche europee di decarbonizzazione, mettendo al centro nuove opportunità di finanziamento (Innovation Fund), coinvolgendo istituzioni, imprese e stakeholder e segnalando possibili sviluppi industriali e occupazionali. Il rispetto dell’ambiente - ha sottolineato il commissario straordinario dell’Adsp del mare di Sicilia occidentale - è un obbligo non negoziabile, una sfida che riguarda tutti, dalle istituzioni alle aziende, fino ai cittadini. La nostra linea è chiara: il rispetto dell’ambiente è essenziale che venga accompagnato da una sostenibilità economica concreta e da un’applicazione delle regole in grado di tenere conto delle specificità dei territori. Il green deal va bene solo a patto che sia anche giusto, equilibrato e sostenibile per tutti", conclude Tardino.
Leggi tutto: Decarbonizzazione trasporto marittimo, esperti a confronto a Palermo

(Adnkronos) - Il Chelsea in estate ha lavorato molto sul calciomercato in uscita. I Blues hanno venduto o girato in prestito diversi calciatori nella sessione estiva, ma non sono riusciti nella missione più complicata. Quella di piazzare in un'altra squadra Raheem Sterling, uno dei calciatori più cari del roster. L'attaccante inglese oggi si allena da solo a Londra, messo fuori rosa dal tecnico italiano Enzo Maresca. Il paradosso? Sterling guadagna 19 milioni di euro all'anno e il suo contratto scadrà tra due stagioni, nel 2027. Una cifra folle, che fa di lui il calciatore fuori rosa più pagato al mondo.
Insomma, Sterling a oggi è un 'disoccupato' di lusso. La sua ultima partita ufficiale giocata risale al 25 maggio 2005, in Premier League contro il Southampton. Ma quel giorno Sterling indossava la maglia dell'Arsenal, squadra in cui ha passato in prestito l'ultima stagione. Un caso curioso. E per certi versi da non credere.
Leggi tutto: Chelsea, il 'curioso' caso di Sterling: è il fuori rosa... più caro del mondo

(Adnkronos) - E' giallo a Milano sulla morte di Maurizio Rebuzzini. Il fotografo di 74 anni è deceduto ieri sera all'ospedale Fatebenefratelli di Milano con ecchimosi sospette su tutto il corpo. A trovarlo nel suo studio nel cortile interno di uno stabile di via Zuretti all'angolo con viale Lunigiana è stato il figlio di 44 anni, che ha subito chiamato il 112 verso. Erano circa le 18.40. Portato d'urgenza in arresto cardiocircolatorio all’ospedale Fatebenefratelli, il fotografo è morto poco dopo.

(Adnkronos) - L’Intelligenza artificiale come leva strategica per il futuro del settore della prevenzione incendi. Questo uno dei temi centrali della seconda giornata di Safety expo prevenzione incendi in corso a Bergamo. La transizione digitale, favorita dai progressi tecnologici e dall’adozione di approcci innovativi, offre ai progettisti strumenti sempre più sofisticati per ottimizzare la sicurezza antincendi. In questo contesto, l’Intelligenza artificiale si sta affermando come tecnologia abilitante capace di trasformare processi e metodologie. Parallelamente, è emerso con forza un punto cruciale: l’Intelligenza artificiale apre opportunità straordinarie, ma comporta anche il rischio di una semplificazione eccessiva, che richiede un approccio consapevole e attento.
Come ha spiegato Maddalena Rostagno, coordinatore task group generative AI-FA1 European material modelling council e leader WG innovation construction Iam-I (EC platform): “Le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella prevenzione degli incendi sono straordinarie, soprattutto sul fronte delle analisi predittive basate su deep learning e machine learning. Oggi, grazie a calcolatori molto più potenti rispetto al passato, è possibile elaborare milioni di dati, combinare variabili non lineari e arrivare a previsioni sempre più ampie e precise, anche su processi naturali estremamente complessi. E' qui che possiamo compiere un vero salto in avanti”. Ma a queste grandi opportunità si affiancano anche rischi e criticità, come il pericolo di semplificare troppo l’approccio all’Ia e di non costruire basi adeguate per la sua applicazione.
“Allo stesso tempo - ha precisato Maddalena Rostagno - dobbiamo muoverci con grande cautela. Esiste infatti un rischio concreto di investire male: spesso si cerca di implementare algoritmi per processi che non hanno realmente bisogno di essere migliorati con l’Ia. A volte la soluzione non è un modello predittivo, ma un rafforzamento del capitale umano - ad esempio più competenze specialistiche - che può portare risultati molto più concreti. Prima di applicare l’intelligenza artificiale, è indispensabile un’analisi strutturale dell’azienda: capire dove ci sono dati utilizzabili, valutare se un algoritmo può realmente migliorare quel processo o se servono invece altri interventi organizzativi. Il problema di fondo è che la trasformazione digitale non è ancora sufficiente. Molte aziende non hanno abbastanza dati o non hanno ancora sviluppato una vera cultura del dato. Le informazioni sono disperse in archivi cartacei, computer e cartelline non classificate: manca una strutturazione interna che permetta di rendere i processi leggibili e utilizzabili da un punto di vista analitico”.
Un’accelerazione forzata sarebbe quindi controproducente. “Su tutto questo - sottolinea l’esperta - pesa una spinta mediatica fortissima che porta a pensare di dover adottare l’intelligenza artificiale a tutti i costi. Ma non è così: senza fondamenta solide - digitalizzazione, raccolta e classificazione dei dati, cultura organizzativa - nessun progetto può funzionare davvero. Lo confermano anche i dati del Mit, secondo cui oltre il 90% dei progetti di Ia avviati a livello globale fallisce proprio per la mancanza di basi adeguate. A complicare il quadro c’è poi l’impatto della cosiddetta Ia generativa, che ha accorciato le distanze percepite dalle aziende, facendo sembrare che basti usare un chatbot o uno strumento generativo per ‘fare intelligenza artificiale’. In realtà, questi strumenti automatizzano soprattutto task semplici o amministrativi, mentre la vera rivoluzione è altrove: nelle analisi predittive, che possono trasformare davvero i processi e aiutare a prevenire rischi e criticità”.

(Adnkronos) - Gli occhi raccontano stupore e voglia di Olimpiadi. È la mattina di giovedì 18 settembre e Kirsty Coventry arriva al Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026 alle 11:12, affiancata da Giovanni Malagò. La presidene del Cio sorride, si gode il sole di Milano e si palesa con un "Good morning" ai presenti: nei giorni della sua prima visita istituzionale in Italia, le tappe obbligate sono i luoghi iconici delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali. Dopo aver fatto un salto al Pala Santa Giulia, casa dell'hockey su ghiaccio nella prossima rassegna a cinque cerchi, tocca alla dimora degli atleti.
La prima donna a capo dello sport mondiale, 'scortata' nel percorso (tra gli altri) dalla leggenda azzurra del nuoto Federica Pellegrini, dall'ex campionessa di ginnastica Marta Pagnini e da Valentina Marchei, ex pattinatrice artistica su ghiaccio, non risparmia complimenti all'Italia: "Abbiamo fatto un bellissimo giro stamattina, partendo da quella che sarà la casa dell’hockey sul ghiaccio. È stato bello vedere il ritmo dei lavori e i progressi. Adesso siamo qui, in questa fantastica venue. Mi sta facendo venire la voglia di essere un atleta degli sport invernali".
Coventry ascolta le spiegazioni degli addetti ai lavori, dà un'occhiata al 'work in progress' e approva: "La venue e le stanze sono bellissime, siamo andati in quella che sarà la palestra, la mensa. Saranno luoghi di momenti storici. L’Italia è nota per la sua storia e cultura, la passione. È stato un giorno favoloso, siamo molto felici di essere qui, molto grati anche ad alcuni atleti. Nel giro di pochi mesi questa venue accoglierà atleti di tutto il mondo. Dovete essere orgogliosi, è una struttura bellissima. Congratulazioni a Milano Cortina, alle autorità locali, all’azienda coinvolta nella costruzione. Ancora più importante è l’eredità di trasformazione in studentato. Non vediamo l’ora di essere qui di nuovo tra pochi mesi, con le bandiere dei vari Paesi".
A chiudere la visita è l'intervento del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò: "Il coordinamento e la commissione ci hanno fatto tanti complimenti durante la visita. Questo è l'esecutivo del Cio, parliamo dei massimi vertici dello sport mondiale e sono particolarmente felice. C'è ancora qualcosa da completare, c'è ancora da sistemare, però i giudizi sono entusiasti. Ci fa molto piacere, oggi erano tutti particolarmente colpiti dall'importanza dell'impianto, soprattutto dalla sua versatilità perché ci sarà l’opportunità di creare un uno spazio multidisciplinare. La città di Milano ne aveva molto bisogno, ma direi tutto il Paese. Senza grandi eventi sportivi - ha aggiunto Malagò - in particolar modo in Italia, non mi sembra che ci siano mai state alternative di realizzazione di impianti sportivi di un certo livello. Questa è un'eredità straordinaria che lasciamo per il nostro amato Paese". (di Michele Antonelli)

(Adnkronos) - La Spagna rinuncerà ai Mondiali 2026 se ci sarà Israele? Dopo la netta presa di posizione del governo iberico, che ha deciso di non presentarsi all'Eurovision 2025 vista la partecizione del Paese in guerra con Hamas e protagonista di una nuova fase dell'offensiva nella Striscia con l'ingresso a Gaza City, il premier Sanchez potrebbe andare oltre.
La Spagna è da tempo ormai in prima linea nel condannare l'avanzata d'Israele e denunciare la crisi umanitaria a Gaza, tanto da annunciare il riconoscimento dello stato di Palestina e definire quello che sta facendo Netanyahu come un "genocidio". Secondo quanto riportato da Marca però, il portavoce socialista al Congresso, Patxi Lopez sarebbe pronto a spingere per il ritiro delle Furie Rosse dai Mondiali in caso di partecipazione di Israele.
Il quotidiano spagnolo riporta anche le parole, provocatorie, con cui Lopez avrebbe aperto il dibattito: "Con la Russia sì e con Israele no? Qual è la differenza?", ha detto il politico, che non ha escluso quindi il possibile ritiro della Spagna, "stiamo lavorando in questa direzione".
La Nazionale israeliana, inserita nel girone di qualificazione dell'Italia, si trova al momento al terzo posto in classifica con 9 punti, a pari merito con gli azzurri secondi ma con una partita in più e in svantaggio negli scontri diretti, dopo la vittoria della Nazionale di Gattuso nell'ultima giornata per 5-4.
Leggi tutto: Spagna, non solo Eurovision: ipotesi ritiro dai Mondiali 2026 se si qualifica Israele



