Non arriverà prima di metà luglio nell'Aula del Consiglio regionale
la variazione di bilancio da circa 750 milioni, che distribuisce i
fondi della vertenza Entrate: chiuso il ciclo di audizioni e la
discussione generale del testo la manovrina comincerà dalla
prossima settimana l'esame dei singoli articoli e delle poste di
bilancio. Ma sono due i temi, entrambi relativi ai trasporti, che
stanno tenendo banco nel dibattito tra il campo largo e
l'opposizione di centrodestra.Il primo riguarda il processo di integrazione dei tre aeroporti sardi che continua ad alimentare le polemiche della minoranza: tornano nel testo, dopo vari slittamenti, i 30 milioni stanziati già lo scorso anno. "Continuiamo a non capire perché ci si sta incaponendo a voler spendere 30 milioni di euro dei sardi, probabilmente in maniera inutile, visto anche le modifiche normative nazionali che consentono una governance locale molto forte", sottolinea dal centrodestra Alberto Urpi, Sardegna al centro 20venti.
L'altra misura, su cui invece dovrebbe esserci accordo, è lo stanziamento di 40 milioni in un fondo dedicato a sostenere le aziende in ginocchio a causa del caro carburante legato alla crisi in Medio Oriente e della tassa sulle emissioni climalteranti (Ets).
Un nodo su cui insistono i Riformatori sardi, che hanno chiesto che venga convocata una seduta straordinaria dell'Aula dedicata proprio a questo tema da svolgersi entro il 15 luglio, quando in Europa comincerà la discussione per la revisione del sistema Ets. "In Sardegna il trasporto marittimo delle merci rappresenta una condizione obbligata per imprese, lavoratori e cittadini. Eppure il tema continua a non ricevere l'attenzione che merita, nonostante i costi dei trasporti incidano quotidianamente sulla competitività delle aziende, sul prezzo dei beni e sulla capacità dell'Isola di attrarre investimenti", argomenta il capogruppo Umberto Ticca. L'obiettivo è...