Tributaristi inviano memoria a commissione Giustizia del Senato sulla riforma dell'ordinamento dei commercialisti

L’Istituto nazionale tributaristi (Int), per mano del suo presidente Riccardo Alemanno, ha inviato alla commissione Giustizia del Senato della Repubblica una sul disegno di legge AS 2045, recante 'Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile'. Il ddl Delega in discussione è quello già approvato dalla Camera dei Deputati che contiene, all’art.2 lettera a), la tutela delle professioni di cui alla legge 4/2013. Alemanno nella memoria, oltre ad un excursus giuridico-normativo, evidenzia: “La riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, riguarda anche i professionisti di cui alla legge n. 4/2013 e in particolare i tributaristi, poiché ogni revisione o nuova emanazione di leggi riguardanti categorie e funzioni professionali devono salvaguardare, le peculiarità e il libero esercizio delle professioni esistenti”.
Il presidente ricorda quanto contenuto nella relazione alla delega: “Il legislatore delegato non sarà chiamato ad attribuire ai dottori commercialisti e agli esperti contabili nuove competenze professionali, bensì a censire le attività professionali già previste in altre disposizioni di legge (ove sia eventualmente prevista anche la riserva di attività)”. Nella memoria si evidenziano poi due punti: “Una nuova regolamentazione professionale che comunque deve essere giustificata da un alto interesse pubblico da salvaguardare (Direttiva (Ue) 2018/958 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018 già recepita in Italia con D.Lgs. 16 ottobre 2020, n. 142 art. 3), fattispecie non compatibile con l’ordinamento oggetto di riforma che riguarda, salvo la difesa in giudizio (affidata ai commercialisti ma anche ai tributaristi iscritti nel ruolo periti esperti in tributi al 30/9/93), attività che il cittadino-contribuente può svolgere direttamente in piena autonomia o tramite persona di sua fiducia”.
E ancora: “Per quanto poi riguarda la coesistenza di ordini e associazioni professionali ex lege 4/2013, senza paventare alcuna equiparazione, si richiama la sentenza del Consiglio di Stato 9408/2024 pubblicata il 22 novembre 2024, che ha ribadito come sia legittimo un sistema professionale basato su ordini e su libere associazioni e che tale quadro è coerente con il principio della concorrenza”. Quindi grande attenzione a quanto già approvato alla Camera, ma anche l’annotazione che la commissione Giustizia del Senato nel ddl di Riforma di altre 15 professioni ha inserito nel testo, la tutela delle attività libere, per il tributarista qualificato si tratta di tutelare anche le funzioni assegnategli dalle attuali norme. Sulla problematica il vicepresidente Int, Salvatore Cuomo, ha instaurato interlocuzioni con alcuni membri del Senato.