Comincia a singhiozzo il cammino della variazione di bilancio da
circa 750 milioni di euro della Giunta regionale, attesa in Aula
con l'obiettivo della maggioranza del campo progressista di
arrivare all'approvazione prima della pausa estiva.Il primo dei due giorni di audizioni in Commissione Bilancio, è stato segnato da diverse defezioni tra sindacati e associazioni di categoria. Assenze giustificate da una convocazione arrivata in tempi ritenuti da alcuni troppo ravvicinati, mentre altri hanno scelto di inviare soltanto osservazioni scritte. Il calendario prevedeva l'avvio del confronto con le associazioni agricole e le organizzazioni sindacali. Tra i presenti si sono presentati soltanto il rappresentante di Coldiretti e quello della Cisl, mentre le altre sigle non hanno preso parte ai lavori. Il ciclo di audizioni è stato fortemente voluto dalla minoranza di centrodestra, che ha chiesto un aggiornamento rispetto a quelle svolte nei mesi scorsi in occasione della legge finanziaria regionale. "Era anche una richiesta della minoranza - ha spiegato il presidente della commissione Bilancio, Alessandro Solinas (M5s) - e per questo si potrebbe velocizzare l'iter della variazione". Ma i tempi sono ancora incerti: "Valuteremo la prossima settimana le modalità per chiudere quanto più speditamente possibile questo testo. Ci sono i margini per arrivare in Aula alla fine del mese", ha precisato Solinas. Dal centrodestra, il consigliere di Sardegna al Centro 20Venti, Alberto Urpi, ha criticato l'andamento delle audizioni.
"La società civile e il comparto produttivo della Sardegna non hanno grande fiducia in questa operazione di bilancio", ha sottolineato.
Sul fronte delle categorie produttive, Coldiretti ha ribadito la necessità di interventi sui costi dei trasporti e sulla continuità territoriale delle merci, oltre a misure di semplificazione amministrativa e riorganizzazione della macchina regionale. Per la Cisl, il segretario Pierluigi Ledda ha definito la...