
Trasformare la Sardegna in un polo di eccellenza per
l'innovazione tecnologica e la sostenibilità. E' l'obiettivo del
progetto e.INS - Ecosystem of Innovation for Next Generation
Sardinia, di cui si è svolto a Oristano l'evento conclusivo con gli
stati generali dell'ecosistema dell'innovazione per la
Sardegna.
Al progetto partecipano 18 soggetti pubblici e
privati, affiancati da una rete più ampia di oltre 40 realtà tra
imprese, enti e consorzi distribuiti sull'intero territorio
regionale.
Coinvolta la Regione, le Università di Cagliari
e Sassari, insieme a importanti attori del mondo produttivo e
finanziario, tra cui Banco di Sardegna, Confindustria Sardegna,
Fondazione di Sardegna, Legacoop Sardegna, So.G.Aer e Unioncamere
Sardegna.
"L'obiettivo condiviso - spiegano dall'Ateneo -
è sostenere l'innovazione e lo sviluppo, con particolare attenzione
alle piccole e medie imprese, attraverso strumenti dedicati e bandi
mirati, favorendo l'adozione di soluzioni innovative e l'accesso a
nuove opportunità di finanziamento". 289 le persone coinvolte
direttamente nelle attività dell'ecosistema, un investimento di
circa 60 milioni di euro annui e quasi 100 risultati già tradotti
in prodotti tutelati da proprietà intellettuale, tra brevetti e
proof of concept.
Nel corso dell'ultima giornata del progetto si
sono susseguiti gli interventi dei soggetti istituzionali
coinvolti, ma anche delle imprese. Presentazioni e approfondimenti
hanno illustrato i risultati raggiunti in diversi ambiti
strategici: medicina preventiva basata su genomica e telemedicina,
trasformazione digitale, turismo sostenibile, energia e transizione
low carbon, finanza per l'innovazione. Nel corso del suo intervento
il rettore dell'Università di Cagliari, Francesco Mola, ha
sottolineato il valore strategico delle nuove generazioni: "I
giovani cresciuti grazie a questi progetti rappresentano oggi la
nostra risorsa più preziosa - ha detto - .
È fondamentale continuare a investire su queste
risorse umane, che rappresentano il nostro futuro".
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