- RIPRODUZIONE RISERVATASono più di 114mila le famiglie sarde, corrispondenti al 15,3% del totale dei nuclei famigliari regionali, in condizioni di povertà energetica. Significa che in Sardegna oltre 240mila persone hanno estrema difficoltà ad accedere ai servizi essenziali come riscaldarsi e farsi una doccia calda d'inverno, raffrescare gli ambienti d'estate, poter cucinare adeguatamente e riuscire a illuminare tutte le stanze della casa. Una situazione che nell'Isola nell'ultimo periodo è letteralmente esplosa se si considera che solo 2 anni fa i dati parlavano dell'8,9% delle famiglie sarde in difficoltà a pagare l'energia elettrica corrispondenti a 143mila persone. E' questo ciò che emerge dall'analisi realizzata per Anap Confartigianato Sardegna, dall'Ufficio Studi di Confartigianato, che ha esaminato i dati per il 2025 rilasciati dall'Osservatorio Italiano per la Povertà Energetica, e dall'Istat.
    "Siamo molto preoccupati perché con l'arrivo del caldo, che si preannuncia particolarmente duro, tale situazione assumerà caratteristiche di gravità per anziani poveri, fasce deboli e non autosufficienti - afferma Giovanni Antonio Mellino, Presidente di Anap Sardegna e VicePresidente Nazionale, l'associazione nNazionale degli anziani e pensionati di Confartigianato - ma anche per i lavoratori e le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese e che hanno notevoli difficoltà di fruire di beni e servizi energetici indispensabili".
    In questa classifica, aperta dalla Puglia con il 18,1% di famiglie in difficoltà, dove l'Isola è al 4° posto con il citato 15,3%, la regione più virtuosa è il Lazio con solo 5% delle famiglie in difficoltà, contro una media nazionale 9,1%. In totale in Italia ci sono quasi 2milioni e mezzo di famiglie in povertà energetica, equivalenti a 5milioni e 3mila persone, per una incidenza sulle famiglie del 9,1%. Per quanto riguarda la spesa dei costi dell'energia elettrica e gas delle famiglie sarde nel 2024 fu di...

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