
(Adnkronos) - “Onorare chi ha servito la Repubblica con alto senso civico, dedizione alla collettività e un apporto concreto al rafforzamento dei valori democratici e della coesione sociale”. Con questo obiettivo è nato il Premio Spes 2026, istituito dalla Fondazione Aises (Accademia per l’Innovazione, lo sviluppo economico e la sicurezza), nell'ambito delle attività della Spes Academy "Carlo Azeglio Ciampi", conferito ieri, alla sua prima edizione, al consigliere Ugo Zampetti, segretario generale della presidenza della Repubblica Italiana, “per aver dato un nome e un volto a quell'impegno silenzioso che sorregge le istituzioni".
La cerimonia di premiazione si è tenuta presso il Casino dell'Aurora di Palazzo Pallavicini Rospigliosi a Roma. L’evento, moderato dalla giornalista Maria Latella, è stato aperto da Valerio De Luca, presidente della Fondazione Aises e direttore della Spes Academy. A seguire, l’introduzione al premio dell’ideatrice e presidente Giuseppina Rubinetti e la lettura della motivazione, curata da Renata Cristina Mazzantini, Daria Perrotta e Maria Teresa Sempreviva, a testimonianza della pluralità degli ambiti istituzionali coinvolti. La laudatio è stata tenuta, infine, dall'ambasciatore Giampiero Massolo prima dell'intervento conclusivo del premiato.
Il riconoscimento al consigliere Zampetti si identifica con un’opera realizzata del maestro Emilio Isgrò, figura di spicco dell'arte contemporanea internazionale, chiamata a tradurre in forma estetica l'essenza stessa dell'impegno civile. La giuria è composta da: Alessandra Dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio, Andreina Draghi storica dell’arte e consigliere di amministrazione della Fondazione Aises, Maria Latella, giornalista, Emma Marcegaglia, imprenditrice, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia Spa, Renata Cristina Mazzantini, architetto e direttrice della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, Daria Perrotta, ragioniera generale dello Stato, Maria Teresa Sempreviva, prefetto e capo di gabinetto del ministro dell’Interno, e dalla presidente Giuseppina Rubinetti, avvocato e capo della segreteria tecnica del ministro della Giustizia.
“Il Premio Spes 2026, riveste una grande importanza perché, nell’80esimo della Repubblica italiana, intende sottolineare il significato del servizio reso alla Repubblica, e in particolare dell’attività svolta nell’ambito delle sue più alte istituzioni”, ha affermato Ugo Zampetti. "Il Premio Spes nasce per porre al centro un’idea esigente di servizio alla Repubblica, che non si esaurisce nell’esercizio di una funzione, ma si misura nella qualità dell’impegno, nella continuità e nella responsabilità con cui esso viene svolto - ha dichiarato Giuseppina Rubinetti - La scelta di una Giuria interamente femminile richiama simbolicamente il primo voto delle donne nel 1946, quale passaggio fondativo della Repubblica, e intende sottolineare il valore della partecipazione e della responsabilità nella costruzione della vita istituzionale. Il Premio si propone di riconoscere percorsi caratterizzati da misura, rigore e senso delle istituzioni, offrendo anche alle nuove generazioni un riferimento credibile di impegno pubblico. In questa prospettiva, la figura individuata per la prima edizione, il consigliere Ugo Zampetti, interpreta in modo coerente e riconoscibile questi tratti. Il Premio si identifica in un’opera d’arte, realizzata per questa edizione da Emilio Isgrò, nella convinzione che i valori cui si ispira appartengano anche a una dimensione immateriale".
“Il Premio Spes nasce nell’ambito delle attività della Spes Academy della Fondazione Aises, come esito di una proposta che abbiamo condiviso con convinzione, con l’obiettivo di valorizzare il tema del servizio alla Repubblica all’interno di un percorso di alta formazione. La Spes Academy, intitolata a Carlo Azeglio Ciampi, si propone infatti come uno spazio di riflessione e di crescita sui principi della cultura istituzionale e della responsabilità pubblica, di cui il Premio rappresenta una naturale estensione. L’individuazione di Ugo Zampetti si inserisce coerentemente in questa prospettiva”, ha dichiarato Valerio De Luca.
“Il Premio Spes ci offre una rara occasione per conoscere pubblicamente il pensiero e l’attività di un grand commis dello Stato, come Ugo Zampetti. Al di là del silenzio e della discrezione proprie del suo ruolo, emerge la sua opera assidua tesa a rafforzare la fiducia tra cittadini e Istituzioni. I suoi strumenti sono l’imparzialità dell’amministrazione e la trasparenza dei suoi processi, così come la cultura come fattore di identità e collante tra le generazioni. Le riforme attuate degli apparati amministrativi della Camera dei Deputati e del Quirinale restano testimonianza duratura di questo modo di operare. Riflesso anche nell’apertura del Palazzo del Quirinale all’arte contemporanea, cifra della modernità che ha costantemente caratterizzato l’attuale presidenza della Repubblica”, ha concluso l’ambasciatore Giampiero Massolo.