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(Adnkronos) - Saranno oltre sei milioni gli italiani, chiamati alle urne per la tornata delle elezioni amministrative 20206 al via domenica 24 maggio (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 25 maggio (dalle ore 7 alle 15) e, poi, domenica 7 e lunedì 8 giugno - negli stessi orari - per gli eventuali turni di ballottaggio. Date diverse invece per gli elettori di alcune regioni a statuto speciale. In Trentino-Alto Adige si vota il 17 maggio (ballottaggio il 31 maggio), mentre in Sardegna il primo turno è il 7 e 8 giugno (ballottaggio il 21 e 22 giugno).  

A eleggere il nuovo sindaco saranno complessivamente 822 comuni, di cui 122 con più di 15mila abitanti e 760 con meno di 15mila abitanti. Nei comuni più popolosi si vota con il sistema a doppio turno. Il primo cittadino è eletto con sistema a maggioranza assoluta: vince chi ottiene il 50% più uno dei voti validi, ma se nessun candidato raggiunge questa soglia, si va al ballottaggio tra i due più votati. In questo sistema è ammesso il voto disgiunto: l'elettore può indicare un candidato sindaco e una lista non collegata a lui. Le liste che non raggiungono il 3% dei voti validi al primo turno, sono escluse dalla ripartizione dei seggi. Alla lista del sindaco eletto -se ha ottenuto almeno il 40% dei voti- spetta il 60% dei seggi del Consiglio. 

Nelle città con meno di 15mila cittadini, è previsto un turno unico, con il primo cittadino che risulta eletto con metodo maggioritario, senza possibilità di ballottaggi. Inoltre, in questi comuni, il voto al candidato sindaco vale automaticamente come voto alla lista collegata: non è previsto quindi il voto disgiunto. Alla lista del sindaco eletto vengono attribuiti due terzi dei seggi del Consiglio comunale, i restanti sono ripartiti proporzionalmente tra le altre liste. Un secondo turno è previsto solo in caso di parità di voti tra candidati. Infine da ricordare l'eccezione della Sicilia, dove la soglia per evitare il ballottaggio, nei comuni con oltre 15mila abitanti, è fissata al 40% dei voti, anziché al 50%+1, come nelle regioni a statuto ordinario.